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Anicia (Roma): Autonomia e scuola

Legislazione e normativa scolastica nella scuola primaria. Indicazioni europee, leggi e norme nazionali per un percorso professionale

di Angela Tassi

editore: Anicia (Roma)

pagine: 220

La scuola italiana è governata e disciplinata da leggi e norme che costituiscono la struttura portante del sistema scolastico,
23,00

Pratica di dirigenza. Analisi dei casi professionali. Preparazione alla prova orale del concorso a dirigenti scolastici

di Maria Rita Salvi

editore: Anicia (Roma)

pagine: 272

Il presente volume analizza alcuni casi professionali utili per la preparazione all'orale del concorso per Dirigenti scolastic
32,00

Certificare le competenze nella scuola italiana

di Pietro Boccia

editore: Anicia (Roma)

pagine: 293

La scuola italiana, oggi, deve progettare il curricolo per lo sviluppo delle competenze nel primo ciclo d'istruzione, nel primo biennio obbligatorio e non solo del secondo ciclo. Le competenze non possono mai essere acquisite in maniera definitiva e, pertanto, devono avvalersi di una continua e progressiva implementazione di conoscenze, abilità e disposizioni personali (il sé), sociali (il sé e gli altri), metodologiche (il sé e le cose) in contesti di studio, di lavoro e di crescita personale e professionale. La progettazione per lo sviluppo delle competenze deve, perciò, basarsi sulla trasversalità delle discipline e sulla progressività dei curricoli verticali. Le discipline devono, di conseguenza, essere affrontate, impiegando una didattica trasversale e laboratoriale, focalizzata sul soggetto che apprende. In tal modo, la valutazione e la certificazione delle competenze, riguardanti gli alunni/studenti, possono realizzarsi durante l'intero processo didattico, includendo la raccolta "in corso d' opera" della documentazione sugli elementi del loro apprendimento formale, non formale e informale (D.Lgs l . 13/2013).
23,00

La scuola secondaria di secondo grado. Indicazioni nazionali e linee guida

di Pietro Boccia

editore: Anicia (Roma)

pagine: 224

Il volume "La scuola secondaria di secondo grado (Indicazioni nazionali e Linee guida)" tratta fondamentalmente le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado come espressioni, secondo il DPR n. 275 del 1999, di autonomia funzionale, che provvedono, per assecondare la formazione degli studenti, alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti e funzioni, trasferiti agli Enti locali, ai sensi degli articoli 138 e 139 del Decreto Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. A tal fine esse interagiscono tra loro e con gli Enti locali, promuovendo il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le potenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema d'istruzione. L'autonomia è garanzia di libertà d'insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione, che mirano, attraverso le indicazioni nazionali e le linee guida, allo sviluppo della persona umana, e che devono, poi, essere, al fine di garantire agli studenti il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema d'istruzione.
24,00

Il dirigente scolastico

di Maria Rita Salvi

editore: Anicia (Roma)

pagine: 794

Il presente manuale vuole essere una guida alla preparazione dei docenti al concorso a dirigente scolastico
45,00

Il dirigente scolastico e le sue competenze giuridico-amministrative

editore: Anicia (Roma)

pagine: 686

In un momento storico caratterizzato da profondi mutamenti strutturali e normativi della p
48,00

La «buona scuola». Analisi critica e commento della legge n. 107/2015

di Pietro Boccia

editore: Anicia (Roma)

pagine: 278

Una società globale, che è, per i continui processi migratori, costretta a rispondere alle sfide delle diversità etniche e culturali, non può prescindere dall'educazione interculturale e dalla crescita inclusiva. La scuola deve, perciò, essere in grado, oggi, non solo di elaborare criticamente le conoscenze e l'intercultura ma anche di promuovere interrogativi e spiegazioni non riconducibili alla dimensione limitativa dei test. La legge n. 107/2015, criticamente analizzata e commentata nel presente volume la "Buona Scuola", non offre alcuna risposta a tali sfide. Anzi, i contenuti di tale legge, tranne che per alcuni punti, come la programmazione/progettazione del Pof, trasformata da annuale a triennale (Ptof), la titolarità e la sede di servizio non più di una singola istituzione scolastica ma dell'ambito territoriale e il Comitato di valutazione dei docenti, dove è prevista anche la presenza dei genitori, degli studenti e di un rappresentante dell'ufficio scolastico regionale, nella stragrande maggioranza dei casi erano già presenti nella vigente legislazione scolastica. Pertanto, gli esiti, che la riforma della "Buona Scuola" si attendeva, potevano essere raggiunti in egual misura con qualche semplice circolare ministeriale.
25,00

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