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Archinto: Lettere

Lettere a Merline

di Rainer Maria Rilke

editore: Archinto

pagine: 117

Questa selezione delle lettere del poeta praghese documenta gli esordi della relazione con Merline fino al compimento del suo
14,00

A presto, dunque, e a sempre. Lettere 1955-1990

editore: Archinto

pagine: 306

Il volume presenta in forma integrale la corrispondenza inedita tra Elena Croce e Maria Zambrano: documento straordinario sia del pensiero della Zambrano, le cui lettere costituiscono un autentico laboratorio filosofico, sia della scrittura di Elena Croce, di cui le lettere mettono in luce quelle qualità che la fanno partecipe della migliore tradizione memorialistica. L'apparato critico ricostruisce l'ordito delle vicende biografiche, culturali, sociali e politiche su cui l'epistolario s'intesse, delineando eventi e processi che hanno segnato la storia del Novecento e che trovano un vivido riflesso nelle considerazioni appassionate e lucide delle autrici.
20,00

Lettere dal fronte a Mario Puccini

di Giuseppe Ungaretti

editore: Archinto

pagine: 68

Tra le migliaia di soldati italiani impegnati nel 1917 sul fronte isontino, si trovano due scrittori già amici da qualche anno: Mario Puccini, ufficiale in servizio presso il Comando supremo della III armata, e Giuseppe Ungaretti, soldato semplice nel 19° reggimento, dove milita sin dal novembre del 1915 e dove ha maturato le drammatiche esperienze militari ispiratrici delle poesie del "Porto sepolto", pubblicato sul finire del 1916. E dell'accoglienza critica ricevuta da questo libriccino scrive Ungaretti in una delle prime lettere indirizzate a Puccini tra l'aprile e il dicembre di quell'anno funesto; come pure scrive, polemicamente, di d'Annunzio, che fa "le pose plastiche in ginocchio davanti ai feretri dinanzi al fotografo sempre immancabile". Ma in queste lettere Ungaretti racconta anche la sua vita difficile al fronte "macerato di malinconia" e tanto in cattiva salute da essere dichiarato inabile alle fatiche di guerra; per questo sarà avviato a un corso per diventare ufficiale contro la sua volontà di rimanere soldato tra i soldati, ritenendosi inadeguato a comandare e a dare ordini. E poi arriva Caporetto, che in una lettera di novembre Ungaretti racconta in tutta la sua drammaticità: "buttato via come una pietra da una violenza bruta" dopo aver visto "schiantati" tanti "docili, poveri compagni".
16,00

Non posso tradurre il mio cuore. Lettere 1924-1940

editore: Archinto

pagine: 122

La corrispondenza intercorsa dal 1924 al 1940 tra Rabindranath Tagore e Victoria Ocampo costituisce la testimonianza - finora
15,00

Intanto rimaniamo uniti

Lettere ai figli

di Freud Sigmund

editore: Archinto

pagine: 284

Questo volume presenta un'ampia selezione delle lettere, per la gran parte inedite, scritte da Sigmund Freud a cinque dei suoi
25,00

Norah. Con 15 litografie di Norah Borges

di Jorge L. Borges

editore: Archinto

pagine: 63

Nelle quindici litografie di Norah Borges, amatissima sorella del grande scrittore argentino, "dimenticate" per anni tra le carte di uno stampatore milanese, rivivono i paradisi perduti di una fanciullezza tenera e sognante che ha lasciato ad entrambi un'eredità di affetti e complicità sopravvissuti fino all'età adulta. Il grande scrittore argentino, nella prefazione, ricorda i giochi ("in tutti i nostri giochi, era sempre il capo") e le letture condivisi ("leggevamo insieme le "ficciones" di Wells, di Verne, delle Mille e una notte") e tratteggia un "elogio" della sorella da cui traspare tutta la stima e l'ammirazione per una donna che, finita in carcere durante una delle tante dittature argentine, "approfittava dell'obbligato ozio per insegnare disegno alle compagne di carcere, che erano donne di strada". A chiudere il libro c'è il resoconto della visita di Domenico Porzio a Borges nella sua casa di Maipú, dove lo scrittore ormai cieco lo riceve sorridente ed elegante aprendogli non solo le porte di una biblioteca che occupa anche la stanza da letto, ma soprattutto quelle di una memoria meravigliosa e commovente che attraversa gran parte del secolo scorso.
18,00

Lettere al boia. Scrivere a Stalin

editore: Archinto

pagine: 147

Dagli anni del Terrore staliniano, un'epoca della quale restano pochissimi documenti privati, ci arrivano oggi queste lettere rimaste nascoste per decenni negli archivi sovietici. Sono le voci di alcune vittime che cercavano di sfuggire all'arresto, o si riconoscevano colpevoli, o chiedevano pietà (più raramente giustizia) per sé, i propri cari, il proprio paese. Erano scrittori, intellettuali, militari, diplomatici, dirigenti politici caduti in disgrazia. Si rivolgevano all'unica persona che sarebbe potuta intervenire in loro favore, la stessa, peraltro, cui dovevano la loro condanna: Stalin. Tranne in un caso, non li salvò dal boia nessuna di queste lettere, che restituiscono una visione tremenda della società sovietica negli anni dello sterminio di massa.
16,00

Enciclopedia capricciosa di tutto e di niente

di Dantzig Charles

editore: Archinto

pagine: 572

L'"Enciclopedia capricciosa di tutto e di niente" è un'opera unica nel suo genere che ci guida in un viaggio virtuale nel mond
30,00

Amarti non è stato un errore. Lettere 1929-1944

editore: Archinto

pagine: 218

Un centinaio di lettere distribuite nell'arco di un quindicennio cruciale per la storia del Novecento - dal 1929 al 1944 - testimoniano la storia d'amore di due personaggi straordinari. Da una parte Victoria Ocampo, editrice e raffinata intellettuale, dall'altra Pierre Drieu la Rochelle, uno dei massimi scrittori francesi del Novecento. L'iniziale, travolgente passione dei sensi si trasforma pian piano in un'amicizia amorosa, che si riflette in un fitto scambio epistolare e si tramuta man mano nella storia di due anime, di due modi di concepire il mondo, negli anni che portano al secondo conflitto mondiale. Entriamo nell'incandescente officina di Drieu saggista e scrittore ma ci addentriamo, al contempo, nel suo complesso e travagliato pensiero politico, che dall'iniziale fascinazione per il comunismo approderà a quel "socialismo fascista" che molti intellettuali di destra pagheranno a caro prezzo, e che per Drieu culminerà nel tragico epilogo della sua esistenza terrena.
17,00

Un caffé a Saint-Germain

di Nisivoccia Vincenzo

editore: Archinto

pagine: 240

Un caffè a Saint-Germain è un racconto per immagini, il racconto "disegnato" di un quartiere di Parigi ricco di storia, di mem
22,00

Lettere a Ludovica

editore: Archinto

pagine: 93

Tre amici molto legati tra loro (Cesare Pavese, Natalia Ginzburg, Felice Balbo) scrivono a un'amica comune, Ludovica Nagel. Questo libro raccoglie le loro lettere; la destinataria rimane avvolta nell'ombra. Sono amicizie nate alla fine della guerra, nelle stanze della sede romana della casa editrice Einaudi. Attraverso le lettere vediamo queste amicizie proseguire negli anni o interrompersi tragicamente. Chi legge un epistolario diventa, per interposta persona, l'interlocutore di chi scrive. La voce sarcastica e amara di Pavese che dice addio poco prima di togliersi la vita; la sollecitudine affettuosa e dolente di Natalia Ginzburg; la passione comunicativa di Felice Balbo che ragiona di Simone Weil e di cibernetica, arrivano, attraverso la reale destinataria, a coloro che, destinatari imprevisti, leggeranno questo libro. Un contributo alla storia della cultura italiana del Novecento? Anche, certo. Ma questa raccolta di lettere, proprio perché casuale e frammentaria, ci restituisce soprattutto qualcos'altro: l'intreccio di vite diverse, il disordine tumultuoso di cui è fatta l'esistenza.
18,00

Scrivere

di Pennac Daniel

editore: Archinto

pagine: 74

Un curioso album che raccoglie 50 disegni di Daniel Pennac che hanno come protagonista una penna stilografica
15,00

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