fbevnts Proteo - tutti i libri della collana Proteo, Artemide - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Artemide: Proteo

Viaggi letterari

editore: Artemide

pagine: 287

Il viaggiatore è un creatore, un poeta nel senso etimologico della parola
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25,00

Giorgio Manganelli e il viaggio

editore: Artemide

pagine: 125

Dalla giornata di studi "Giorgio Manganelli e il viaggio" organizzata dall'Università di Macerata nel 2015, prende le mosse un
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18,00

Thomas Mann, dialoghi italiani. Sintonia spirituale e comune cultura europea nei carteggi (1920-1955)

di Mazzetti Elisabetta

editore: Artemide

pagine: 216

Questo volume presenta un corposo carteggio, in parte inedito, di Thomas Mann con esponenti di spicco della cultura e dell'edi
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Angoli di mondo, luoghi dell'anima. I romanzi di Marilynne Robinson

di Clara Ranghetti

editore: Artemide

pagine: 221

Apprezzata, e intervistata, anche dal presidente Obama per la ricchezza fine e concreta della sua scrittura, Marilynne Robinson è una delle più interessanti figure letterarie del nostro tempo. Le sue pagine, rette da un bisogno di trascendenza spoglio e cordiale, si possono leggere con il piacere e la serietà che pochi autori oggi sanno ispirare. Scrittrice magistrale, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Pulitzer, nel 2005, per Gilead, suo secondo romanzo. Di recente in Italia le è stato conferito il Premio Mondello. Questo saggio ne ripercorre l'opera narrativa, presentandola a tutto tondo ai lettori italiani. 'Nata il 26 novembre del 1943 a Sandpoint, Idaho, uno Stato sapientemente disegnato dalle mille sfumature delle montagne, dei laghi, dal fogliame di fitte foreste intrecciate e protette, Marilynne Summers Robinson scrive con grande parsimonia, da circa trentacinque anni ormai, romanzi splendidi e raffinati, tutti disponibili in italiano, alternati a raccolte di saggi, finora quattro, nodosi ma mai banali, che spiccano per determinazione e consapevolezza. Difficile ridurre a una formula la sua scrittura singolare, che riesce ad abbracciare, su un crinale impervio, l'ovvio e l'ineffabile, meritando perciò di essere presa ad esempio per la ricerca di essenzialità, per la fisica aderenza alle piccole cose di vita ordinaria e, allo stesso tempo, per le risonanze mitiche, le implicazioni metafisiche. Minimo il linguaggio, minimi i personaggi, minime le storie...".
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20,00

Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante

di Pierluigi Pellini

editore: Artemide

pagine: 253

Che fra Ottocento e Novecento, fra naturalismo e modernismo, non ci sia - come ancora ripetono molti manuali di storia letteraria - un'invalicabile "barriera", ma una tendenziale continuità, è la tesi di fondo di questo libro. Dopo un'introduzione generale, che prova a abbozzare Un'idea dell'Ottocento, una Prima Parte zoliana (quattro saggi), una Seconda Parte verghiana (due saggi) e una Terza Parte sulle radici ottocentesche del modernismo (un unico saggio molto ampio) argomentano, da diversi punti di vista, alcune delle ragioni per cui, in un'ottica di longue durée, i debiti molteplici che i più importanti scrittori d'inizio Novecento hanno contratto con la narrativa naturalista e verista, per quanto a volte occultati dagli stessi autori, sono più importanti delle pur decisive innovazioni. In particolare, la centralità di una quotidianità insignificante, sottratta a ogni teleologia, esibita nella sua bruta oggettività e al tempo stesso riscattata nelle forme di uno straniarne mito, è elemento decisivo che dalla descrizione naturalista conduce alla rappresentazione modernista. Alternando analisi tematica, studio filologico della genesi dei testi, riflessione teorica, proposte ermeneutiche e ricostruzioni storiografiche, Pellini rivendica per Zola e per Verga un'attualità a tratti paradossale, sempre imprescindibile.
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La poesia operaia in Francia (1830-1850)

di Massimo Blanco

editore: Artemide

pagine: 117

Mentre va maturando il passaggio dal Romanticismo alle forme più originali e note della seconda metà dell'Ottocento, quelle di Baudelaire, Mallarmé e Rimbaud, si sviluppa in Francia l'interessante fenomeno della poesia operaia. Operatori non specializzati, ma sostenuti da scrittori di sicura fama (come Gautier, Sand, Sue e Béranger), si fanno interpreti delle profonde trasformazioni politiche e materiali della società del tempo. Attraverso l'analisi tematica di questa vasta produzione, non sempre concettualmente omogenea, questo saggio indaga il legame tra queste voci "d'en bas" e i successivi esiti della poesia francese. In particolar modo, nell'aderenza e nella contestuale, sotterranea, presa di distanze da alcuni principi dell'ideologia sansimoniana si riconosce una possibile origine del disimpegno sociale e politico che, da Baudelaire in poi, sarà caratteristico della poesia francese della seconda metà del secolo.
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15,00

Giorgio Manganelli, bibliografia (1942-2015)

di Graziella Pulce

editore: Artemide

pagine: 238

Scrittore, giornalista, traduttore, consulente di case editrici, Giorgio Manganelli è stato un autore di assoluto rilievo nel panorama italiano del secondo Novecento. La sua scrittura si è prodotta in una grande varietà di generi e ha toccato, sempre con mano felice, argomenti seri e comici, alti e bassi, con la maschera di volta in volta buffonesca, svagata, maliziosa, simulante o dissimulante. Narrativa, critica, traduzione, commento, divagazione, reportage, corsivo, elzeviro: sempre magistrale nell'uso di un linguaggio inconfondibile. Ha lasciato prove significative anche alla Radio, dapprima con l'allestimento di bibliografie ragionate e rassegne, e poi, ben presto, il suo talento si produsse e si profuse in note, commenti, rielaborazioni letterarie e opere drammatiche, che hanno lasciato il segno. Le "Interviste impossibili" di Manganelli si segnalavano per inventiva, paradossalità e acutezza di interpretazione. Il ritmo, la leggerezza e la rapidità dell'espressione orale, un talento evidentemente naturale affinato ed esaltato dalla collaborazione con la Rai, si intrecciarono con una qualità di scrittura laboriosamente audace e intricata. In questo libro Graziella Pulce raccoglie tutta la bibliografia manganelliana (2064 voci e, per la prima volta, 224 collaborazioni radiofoniche) e ci permette di abbracciare con un solo sguardo tutta la vita letteraria di Giorgio Manganelli: uno strumento indispensabile per leggere l'autore.
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Altri orizzonti. Interventi sul cinema contemporaneo

di Daniela Brogi

editore: Artemide

pagine: 171

Il cinema è lo sguardo che manifesta sé stesso come tensione verso altri orizzonti: per sperimentare differenti linguaggi e possibilità espressive; per creare nuovi significati e energie emotive; per portarci via. Gli scritti qui raccolti sono dedicati a film usciti tra il 2011 e il 2015, e assecondano l'irrequietudine e l'eterogeneità che sono proprie del cinema, evitando dunque di trattarlo come un'isola remota e disabitata, ma, al contrario, considerandolo come un territorio di scambi con altre forme di sapere e di immaginario. Il cinema non può essere separato nemmeno dagli spettatori; è per questo che i ventiquattro testi che compongono "Altri orizzonti" parlano spesso di film di cui il pubblico desidera sentir parlare: perché il cinema, al pari delle altre arti, continua a vivere quando può dialogare con l'esperienza di tutti.
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Roma degli scrittori. Calvino, Gadda, Landolfi, Levi, Malerba, Manganelli, Moravia, Pasolini

editore: Artemide

pagine: 103

Calvino, Gadda, Landolfi, Levi, Malerba, Manganelli, Moravia, Pasolini. Di questi, solo Moravia è romano: "Non mi sono mai mosso da Roma, ma dentro Roma sì che mi sono mosso" (dice uno dei tanti personaggi dei Racconti romani). Gli altri hanno voluto che Roma ospitasse le loro esistenze, e che le loro esistenze ospitassero Roma. Calvino viene a viverci stabilmente solo nel 1980 (un anno dopo l'uscita di Se una notte d'inverno un viaggiatore), Gadda vi si trasferisce nel 1925, Landolfi si aggira per Roma fin dai primi decenni del Novecento (nel 1913-14 frequenta la prima elementare), Levi arriva nel 1945 (quando viene chiamato a dirigere "Italia libera"), Malerba "migra" nel 1950 (dopo aver fondato la rivista "Sequenze"), Manganelli fugge a Roma nel 1953 (lasciandosi alle spalle qualche storia d'amore), Pasolini - nel 1950 - vede nella città eterna un'occasione ideale per liberarsi del suo passato. "Solo la lettura ama l'opera - scriveva Barthes - e mantiene con essa un rapporto di desiderio". Tenendo sempre a mente queste parole, è stato possibile dialogare con questi scrittori, vederli passeggiare per le strade di Roma, incontrarli per caso in un caffè del centro, osservarli mentre allungano il passo per tornare a casa perché hanno lasciato un libro in sospeso. Postfazione di Filippo La Porta.
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Women in translation­Donne in traduzione

editore: Artemide

pagine: 198

Bella e infedele, secondo la definizione di Gilles Menage, seducente, elusiva, mai scontata, la traduzione e stata spesso acco
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Women in love. Ritratti di donne in letteratura

editore: Artemide

pagine: 276

Scrive Emily Dickinson: "Che l'amore sia tutto quel che c'è/è ciò che sappiamo dell'amore". E Rimbaud: "L'amore è da reinventare, si sa". Queste parole introducono al tema dell'amore con la semplicità e l'originalità della grande poesia capace di evitare la banalità di una parola usurata fino a sembrare vuota di significato. Un tema universale, l'amore, che ha percorso la letteratura occidentale in tutte le epoche, riflettendo concezioni filosofiche e strutture sociali molto diverse. Dai miti classici all'amore cortese al teatro rinascimentale, dal romanticismo al realismo alle riscritture moderne e postmoderne, l'amore viene continuamente reinventato e studiato. Nelle pagine di molti scrittori si trovano figure femminili memorabili, muse ispiratrici e immagini di bellezza idealizzata, femmes fatales destinate a portare rovina e scatenare guerre, eroine tragiche e vittime sacrificali. La donna oggetto d'amore e desiderio, sublimato e irraggiungibile, romantico e sentimentale, passionale e carnale. Rare, ma non del tutto assenti, le voci femminili che hanno cantato l'amore in passato, mentre nella modernità con sempre maggiore frequenza le donne scrittrici parlano d'amore da una prospettiva femminile, con corpo di donna. La donna come soggetto d'amore e di scrittura. Il titolo "Women in Love" evoca solo in lontananza il romanzo di D.H. Lawrence, ma è inteso come riferimento più ampio e ambivalente al tema delle donne innamorate e del ruolo delle donne nell'amore...
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La memoria inesorabile. Forme del confronto con il passato tedesco dal 1945 a oggi

di Massimo Bonifazio

editore: Artemide

pagine: 181

Dal 1945 a oggi l'interesse per il nazionalsocialismo, non solo in letteratura, non è mai scemato in Germania; si può dire anzi che sia andato sempre aumentando. La stessa constatazione si può fare per l'Olocausto: l'accrescersi della distanza temporale non ne fa un fenomeno pallido e scolorito, ma sembra anzi portarlo paradossalmente sempre più vicino a noi e renderlo sempre più concreto. Negli ultimi decenni, però, anche le sofferenze patite dai tedeschi durante e dopo la guerra - i bombardamenti, la fuga davanti all'avanzata dell'esercito sovietico, l'allontanamento coatto dai territori orientali dello scomparso Reich - hanno avuto un ruolo sempre maggiore nel discorso pubblico. Questo libro intende ripercorrere la "storia della memoria" tedesca degli ultimi settant'anni con i suoi "ricordi in competizione", analizzando ad esempio le trasformazioni simboliche che hanno investito nel tempo alcuni monumenti (come la Neue Wache di Berlino) e soprattutto le tendenze della letteratura, che in questa storia continua ad avere un ruolo centrale.
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