fbevnts Proteo - tutti i libri della collana Proteo, Artemide - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
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Artemide: Proteo

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Giorgio Manganelli «Verbapoiete». Glossario completo delle invenzioni lessicali

di Luigi Matt

editore: Artemide

pagine: 174

Tra le componenti della ricca e complessa prosa di Giorgio Manganelli un ruolo di primo piano è senza dubbio assunto dalla com
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Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante

di Pierluigi Pellini

editore: Artemide

pagine: 253

Che fra Ottocento e Novecento, fra naturalismo e modernismo, non ci sia - come ancora ripetono molti manuali di storia letteraria - un'invalicabile "barriera", ma una tendenziale continuità, è la tesi di fondo di questo libro. Dopo un'introduzione generale, che prova a abbozzare Un'idea dell'Ottocento, una Prima Parte zoliana (quattro saggi), una Seconda Parte verghiana (due saggi) e una Terza Parte sulle radici ottocentesche del modernismo (un unico saggio molto ampio) argomentano, da diversi punti di vista, alcune delle ragioni per cui, in un'ottica di longue durée, i debiti molteplici che i più importanti scrittori d'inizio Novecento hanno contratto con la narrativa naturalista e verista, per quanto a volte occultati dagli stessi autori, sono più importanti delle pur decisive innovazioni. In particolare, la centralità di una quotidianità insignificante, sottratta a ogni teleologia, esibita nella sua bruta oggettività e al tempo stesso riscattata nelle forme di uno straniarne mito, è elemento decisivo che dalla descrizione naturalista conduce alla rappresentazione modernista. Alternando analisi tematica, studio filologico della genesi dei testi, riflessione teorica, proposte ermeneutiche e ricostruzioni storiografiche, Pellini rivendica per Zola e per Verga un'attualità a tratti paradossale, sempre imprescindibile.
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Miti della modernità

editore: Artemide

pagine: 379

La metafora del "viaggio" fa da filo conduttore ai saggi raccolti in questo volume, un viaggio lungo i miti che abitano la cultura e i linguaggi dei nostri giorni. "Miti" in tanti sensi diversi, come tante e diverse sono le voci degli autori che compongono questo disegno, diverse le loro aree di studio e di provenienza (con una forte presenza dell'americanistica), diversi gli approcci. Miti classici rivisitati dalla letteratura, dal teatro o dalle arti; personaggi o luoghi letterari che si fanno "mito" nel tempo, prestando parole e immagini alle epoche che attraversano, da Don Chisciotte a Peter Pan, dal giardino dell'Eden alla balena bianca; costruzioni simboliche su cui si concentrano ansie e desideri di un dato momento storico e culturale, come l'American Dream, la metropoli modernista o l'incontro con l'Altro; utopie più recenti, da quella "ecologica" a quella "multietnica", entrambe alla ricerca di nuove armonie. E infine le "mitologie" in quanto segni condivisi del nostro mondo di oggi, personaggi, eventi, storie - Marilyn e Che Guevara, Topolino e i Beat - in cui si confondono realtà e immaginazione, memoria viva e proiezione mediatica: alcune delle tappe di questo viaggio nei "miti della modernità" e anche della nostra vita.
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Roma degli scrittori. Calvino, Gadda, Landolfi, Levi, Malerba, Manganelli, Moravia, Pasolini

editore: Artemide

pagine: 103

Calvino, Gadda, Landolfi, Levi, Malerba, Manganelli, Moravia, Pasolini. Di questi, solo Moravia è romano: "Non mi sono mai mosso da Roma, ma dentro Roma sì che mi sono mosso" (dice uno dei tanti personaggi dei Racconti romani). Gli altri hanno voluto che Roma ospitasse le loro esistenze, e che le loro esistenze ospitassero Roma. Calvino viene a viverci stabilmente solo nel 1980 (un anno dopo l'uscita di Se una notte d'inverno un viaggiatore), Gadda vi si trasferisce nel 1925, Landolfi si aggira per Roma fin dai primi decenni del Novecento (nel 1913-14 frequenta la prima elementare), Levi arriva nel 1945 (quando viene chiamato a dirigere "Italia libera"), Malerba "migra" nel 1950 (dopo aver fondato la rivista "Sequenze"), Manganelli fugge a Roma nel 1953 (lasciandosi alle spalle qualche storia d'amore), Pasolini - nel 1950 - vede nella città eterna un'occasione ideale per liberarsi del suo passato. "Solo la lettura ama l'opera - scriveva Barthes - e mantiene con essa un rapporto di desiderio". Tenendo sempre a mente queste parole, è stato possibile dialogare con questi scrittori, vederli passeggiare per le strade di Roma, incontrarli per caso in un caffè del centro, osservarli mentre allungano il passo per tornare a casa perché hanno lasciato un libro in sospeso. Postfazione di Filippo La Porta.
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Il teatro di Franz Grillparzer

di Schinina` Alessandra

editore: Artemide

pagine: 112

Gli studi sui drammi di Franz Grillparzer raccolti in questo volume propongono una serie di nuovi approcci all'opera di un aut
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Paesaggio senza figure. Quattro saggi rilkiani

di Mario Specchio

editore: Artemide

pagine: 111

I quattro saggi qui raccolti attraversano, con una analisi di altrettanti testi rilkiani - "Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke", "Briefe über Cézanne", "Gedichte an die Nacht", e "Das Marien-Leben" - i primi dieci anni del lavoro del grande poeta praghese. L'autore ha condensato, in studi che hanno accompagnato il suo lavoro di traduttore, un rapporto di lettura e di interpretazione che lo lega, si può dire, da una vita, all'opera di Rainer Maria Rilke. Perciò, pur non avendo l'ambizione di costituirsi come uno studio monografico, il libro sviluppa un percorso critico coerente e strutturato, tratteggiando un vero e proprio ritratto del "primo" Rilke in quel decennio di inizio Novecento cruciale per la storia della sua poesia come lo fu per il destino dell'Europa. Non sfuggirà poi al lettore come il discorso critico, essendo l'autore, oltre che germanista, scrittore e poeta, derivi la sua tensione proprio dall'intreccio speculare tra le ragioni specifiche del testo ed una serrata riflessione sulla poesia e sulla fenomenologia della creazione artistica.
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Rivolta e disincanto. Franz Jung e l'avanguardia tedesca

di Lumachi Monica

editore: Artemide

pagine: 144

Il nome di Franz Jung (1888-1963), rivoluzionario, scrittore, drammaturgo, giornalista e saggista, non è molto noto in Italia,
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Figlia di tutti i paesi

di Keun Irmgard

editore: Artemide

pagine: 1119

La Figlia di tutti i paesi (1938) - romanzo d'esilio di Irmgard Keun (1905-1982) - è una bambina cosmopolita, che accetta la s
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Transito libero. Sulla traduzione della poesia

editore: Artemide

pagine: 181

Il volume presenta i materiali del Convegno sulla traduzione della poesia tenutosi a Siena nel 2007 per celebrare la laurea ho
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Correnti di pensiero in Austria (1867-1918)

di Fuchs Albert

editore: Artemide

pagine: 328

Il libro rappresenta un esempio di letteratura storica, che al rigore scientifico unisce l'intento di contribuire all'edificaz
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