Il tuo browser non supporta JavaScript!

Audino: Manuali di Script

Lezioni di sceneggiatura

di David Howard

editore: Audino

pagine: 126

Moltissimi sono i libri sulla sceneggiatura, pochi quelli che valgono. Tra questi, i principali sono i classici della teoria drammaturgica - da Vogler a Seger, da Marks a Truby. Ognuno di questi libri è portatore di esperienze tecniche di grande spessore culturale e profondità, ma tutti hanno come limite il proporre visioni molto personali. Il libro di Howard è il primo che, dall'alto di una prestigiosa cattedra universitaria e dal basso di un costante contatto con la professione, fonde in modo pragmatico e plasma con chiarezza didattica gli elementi che compongono la sceneggiatura e le possibili modalità con cui la si costruisce. Il tutto con esempi tratti da grandi e noti film. In questo volume si parla della fisiologia dello script, cioè in che modo le strutture drammaturgiche permettano il funzionamento della macchina narrativa. Il tutto senza fare teoria ma esaminandone pragmaticamente il possibile uso a seconda della storia che si vuole raccontare.
15,00

Lezioni di sceneggiatura

di David Howard

editore: Audino

pagine: 175

Moltissimi sono i libri sulla sceneggiatura, pochi quelli che valgono
20,00

Scrivendo s'impara

di Salvi Manuela

editore: Audino

pagine: 111

Dopo "Scrivere libri per ragazzi" (Dino Audino editore, 2011), il manuale dedicato alla scrittura per bambini e ragazzi, Manue
12,00

Costruire una narrazione. Venti elementi per strutturare film, format, serie web e tv

editore: Audino

pagine: 128

Come i musicisti con sette note compongono infinite (o quasi) melodie, così gli sceneggiatori possono usare non un solo modello teorico - essenzialmente "l'arco di trasformazione del personaggio" - ma numerosi strumenti per scrivere infinite (o quasi) narrazioni. Questa è la premessa della nuova teoria di Luigi Forlai che, maturata attraverso i suoi precedenti libri "Come raccontare una grande storia", "Archetipi mitici e generi cinematografici" e "Detective thriller e noir", arriva ora al suo stadio conclusivo: la scrittura di tutte le storie, dai film per il cinema alle serie televisive, dai quiz show ai reality (perché sempre di storie si tratta), può essere affrontata con l'utilizzo pratico di venti elementi fondamentali che ne determinano la tenuta narrativa e spettacolare. In una conversazione, semplice ma rigorosa, con Claudio Maccari, Forlai spiega quali siano questi strumenti e come vadano utilizzati. L'eroe-protagonista e il conflitto che si vuole raccontare vengono posti al centro della narrazione che si dispiega in tre strati, all'interno dei quali operano i diversi strumenti. Questi tre strati - il Cuore, la Dinamica e la Percezione del Conflitto - sono i momenti in cui si coglie la storia mentre si sta formando, prima nei suoi elementi basilari, poi nel suo svilupparsi scandito da alcune tappe fondamentali (le stazioni) e, infine, nel suo offrirsi alla percezione dello spettatore/lettore.
15,00

Teatro sociale e di comunità. Drammaturgia e messa in scena con i gruppi

di Alessandra Rossi Ghiglione

editore: Audino

pagine: 159

Il teatro con e per le comunità è in Italia e in Europa un fenomeno di larghissima diffusione. Negli ultimi dieci anni il teatro sociale e di comunità, in particolare, ha lavorato con successo non solo nei suoi tradizionali ambiti quali la scuola, le carceri, i centri di salute mentale, i centri diurni, ma anche in ospedali, periferie, luoghi di emergenza della cooperazione internazionale. Ha incontrato persone sofferenti e persone "normali". Ha raccontato le loro storie. Ha fatto salute, solidarietà, bellezza e cultura. In questo teatro il momento dell'incontro tra il percorso teatrale del gruppo e la comunità degli spettatori è forse il momento più delicato. Che forma dare a questo incontro? Fare uno spettacolo? Creare una performance, itinerante? Concepire una festa? Allestire una mostra interattiva? Come portare in scena, senza tradirla, la ricchezza di esperienza umana ed espressiva che si è creata durante il laboratorio? Come comunicare e raggiungere in modo efficace lo spettatore? Si può usare un testo letterario? Quali sono le regole professionali per dare forma al testo teatrale lavorando con attori non professionisti? Il libro nasce dall'esperienza professionale e artistica dell'autrice nell'ambito della drammaturgia e del teatro sociale e di comunità e vuole offrire uno strumento di riflessione e di lavoro a chi si occupa della scrittura nel teatro sociale e di comunità e a tutti coloro che si occupano a vario titolo di teatro nei contesti sociali.
19,00

Creare teatro-formazione per le aziende

editore: Audino

pagine: 191

L'utilizzo del teatro per la formazione nelle aziende e nelle organizzazioni in generale è un fenomeno relativamente recente che ha enormi possibilità di crescita e sperimentazione. La partecipazione dei professionisti del teatro in questo tipo di attività è stata, fino ad oggi, esigua e quasi sempre limitata all'ultima parte del lavoro. La loro esclusione dalla fase progettuale e ideativa ha portato spesso a percorsi impostati e gestiti male dal punto di vista teatrale, con ripercussioni negative sull'aspetto formativo dei corsi, e a una diffusa confusione sulle potenzialità della disciplina. Tale esclusione, però, non è del tutto immotivata: sviluppare un progetto di formazione richiede competenze specifiche che esulano dal bagaglio di un professionista dello spettacolo. Proponendo per la prima volta un approccio multidisciplinare alla materia, questo manuale offre la possibilità, ai professionisti del teatro, di iniziare a comprendere in che modo le proprie competenze possono risultare efficaci in questo ambito e, ai formatori, di sfruttare al meglio le potenzialità del teatro. Realizzato come un discorso a due voci, il libro alterna il punto di vista di un regista/autore a quello di un formatore. La validità delle attività illustrate al suo interno, più volte sperimentate e capaci di "creare valore" attraverso un uso consapevole e approfondito del teatro-formazione in azienda, desterà interesse in tutti coloro che hanno a cuore i processi di miglioramento delle persone.
20,00

Manuale di improvvisazione. Una guida fondamentale all'improvvisazione comica e teatrale

editore: Audino

pagine: 191

Saper improvvisare, è una delle caratteristiche essenziali dell'attore. L'improvvisazione però non si improvvisa, si prepara. Così che ciò che appare spontaneo è in realtà frutto di studio e di esercizio lento e costante. È il risultato di una preparazione a rispondere con creatività e immediatezza a stimoli esterni, imprevisti ma non imprevedibili. Scritto da un duo di attori, marito e moglie, con anni di esperienza e di insegnamento nel settore, "Manuale di improvvisazione" fornisce tutto ciò di cui chi è interessato all'improvvisazione teatrale ha bisogno. Il cuore di questo libro è come improvvisare: approfondisce questioni come la spontaneità, i fondamentali dello storytelling, il lavoro di squadra, la posta in gioco e lo sviluppo dei personaggi. "Manuale di improvvisazione" è una guida che si rivolge ai principianti, agli esperti e a tutti coloro che amerebbero provare se non fossero troppo spaventati.
20,00

Disegnare in modo naturale

di Kimon Nicolaïdes

editore: Audino

pagine: 127

Da più di settanta anni il "metodo Nicolaides" costituisce un punto di riferimento per l'insegnamento del disegno nelle accademie e nelle scuole d'arte di tutto il mondo. Alcuni tra i più grandi artisti e insegnanti della seconda metà del Novecento riconoscono a questo agile manuale il merito di aver gettato una luce innovativa sull'evoluzione degli studi sulla didattica dell'educazione artistica. "Disegnare in modo naturale", uscito postumo nel 1941 e ora pubblicato per la prima volta in italiano, guida insegnanti e autodidatti in un percorso che fa della concretezza e della semplicità il proprio punto di forza. Il metodo Njcolaides si basa su un assunto elementare: si può imparare a disegnare con la stessa naturalezza e facilità con cui si impara a parlare o camminare. Condizione necessaria e sufficiente nonché elemento centrale nell'apprendimento della tecnica artistica - sono la ricerca e l'elaborazione di un modo nuovo di osservare la realtà che prescinda dall'utilizzo esclusivo della vista ma tenda a coinvolgere tutti gli altri sensi. Attraverso un vero e proprio piano di lavoro, organizzato con esercizi e tabelle per valutare gradualmente i risultati ottenuti - e nel quale ogni lezione, in maniera propedeutica, affronta un diverso aspetto del disegno artistico -, Nicolaides insegna a individuare e riconoscere nelle leggi fondamentali della natura gli stessi meccanismi e le stesse regole che guidano l'istinto umano nell'ispirazione e nella creazione artistica.
15,00

Beat by beat. Come scrivere una scena

di Franco Fraternale

editore: Audino

pagine: 159

Se vi dicessero "La corazzata Potëmkin", "Psycho" e "Taxi Driver", a cosa pensereste? Siate sinceri: pensereste alla scena della carrozzina, alla scena della doccia e alla scena del "Dici a me?" davanti allo specchio. Il fatto è che per quanto la storia sia coinvolgente, per quanto l'intreccio sia ben congegnato, per quanto possa essere originale l'assunto delle premesse drammatiche, ciò che per primo ricordiamo dei film che abbiamo amato sono delle scene. Questo perché è necessariamente nelle scene che accade qualcosa di irripetibile, di specifico, di toccante. Anche per questo è difficile parlare della scena rispetto alla struttura generale del film: perché la grande scena vive soprattutto dell'intuizione e del talento di chi la scrive, della sua capacità di infonderle quella vita e quella verità che purtroppo (o per fortuna) sfuggono a ogni metodo o teoria... Non sorprende quindi che esista una sorta di "linguaggio della scena", che è il risultato dello studio congiunto fatto negli anni da registi, attori, sceneggiatori, ma tocca da vicino anche il mestiere del montatore e del compositore. Conoscere questo linguaggio permette di leggere la scena, di dividerla un po' come se fosse composta da battute musicali (i cosiddetti "beat", appunto) individuando i punti in cui, per continuare nella metafora musicale, occorre un "piano" o un "fortissimo". Per lo sceneggiatore la conoscenza di questo linguaggio è di fondamentale importanza perché permette di costruire correttamente una scena.
18,00

Le ferite dell'eroe

di Giovanni Covini

editore: Audino

pagine: 175

Sono molte le professioni della scrittura
19,00

Scrivere un racconto. Metodi, tecniche ed esercizi

di Jack M. Bickham

editore: Audino

pagine: 160

A tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare l'idea in racconto l'autore offre una guida efficace e diretta. Passo dopo passo ci vengono presentati gli strumenti per valutare la forza dei personaggi, per strutturare la trama, per evitare le più frequenti trappole narrative. Grazie ad una serie di esercizi pratici si giunge a disporre di una traccia che permetterà di sviluppare l'idea in modo organico. Per questo il libro risulta utile sia a chi già si dedica alla narrativa, ma desidera arrivare ad una scrittura più conscia delle proprie possibilità, sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del racconto.
18,00

Preparare un film. Dallo spoglio dello script alla postproduzione: un cult book dell'UCLA

di Myrl A. Schreibman

editore: Audino

pagine: 192

"Preparare un film" ha, per i professionisti ai quali è destinato, una valenza paragonabile a quella del metodo Stanislavskij
20,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento