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Audino: Manuali di Script

Archetipi mitici e generi cinematografici. I protagonisti e le narrazioni come incarnazioni e risposte ai bisogni fondamentali dell'uomo

editore: Audino

pagine: 143

In questo libro, pubblicato per la prima volta negli anni '90 e ora riproposto in una nuova edizione, Forlai e Bruni, contestando la tradizionale divisione (e contraddizione) tra film di genere e film d'autore, esplorano le radici narrative dei generi cinematografici. Riferendosi alle elaborazioni della scuola junghiana sul mito e i suoi eroi, si soffermano sul rapporto tra i quattro eroi archetipali (Re, Guerriero, Mago e Amante) e i generi cinematografici che ne derivano (fantastico, azione-western, detective, storia d'amore). Gli archetipi, infatti, sono figure che rappresentano l'uomo alle prese con i suoi bisogni fondamentali: l'amore, la ricerca della verità, l'ordine oppure la "difesa del proprio mondo. Secondo gli autori, ogni storia racconta il modo in cui l'uomo si confronta e tenta di dare una risposta (o sceglie di non darla) a tali bisogni fondamentali. Ogni protagonista, quindi, è riconducibile a una delle figure archetipali e questo incide sul genere della storia che si racconta.
15,00

Scrivendo s'impara

di Salvi Manuela

editore: Audino

pagine: 111

Dopo "Scrivere libri per ragazzi" (Dino Audino editore, 2011), il manuale dedicato alla scrittura per bambini e ragazzi, Manue
12,00

Costruire una narrazione. Venti elementi per strutturare film, format, serie web e tv

editore: Audino

pagine: 128

Come i musicisti con sette note compongono infinite (o quasi) melodie, così gli sceneggiatori possono usare non un solo modello teorico - essenzialmente "l'arco di trasformazione del personaggio" - ma numerosi strumenti per scrivere infinite (o quasi) narrazioni. Questa è la premessa della nuova teoria di Luigi Forlai che, maturata attraverso i suoi precedenti libri "Come raccontare una grande storia", "Archetipi mitici e generi cinematografici" e "Detective thriller e noir", arriva ora al suo stadio conclusivo: la scrittura di tutte le storie, dai film per il cinema alle serie televisive, dai quiz show ai reality (perché sempre di storie si tratta), può essere affrontata con l'utilizzo pratico di venti elementi fondamentali che ne determinano la tenuta narrativa e spettacolare. In una conversazione, semplice ma rigorosa, con Claudio Maccari, Forlai spiega quali siano questi strumenti e come vadano utilizzati. L'eroe-protagonista e il conflitto che si vuole raccontare vengono posti al centro della narrazione che si dispiega in tre strati, all'interno dei quali operano i diversi strumenti. Questi tre strati - il Cuore, la Dinamica e la Percezione del Conflitto - sono i momenti in cui si coglie la storia mentre si sta formando, prima nei suoi elementi basilari, poi nel suo svilupparsi scandito da alcune tappe fondamentali (le stazioni) e, infine, nel suo offrirsi alla percezione dello spettatore/lettore.
15,00

Teatro sociale e di comunità. Drammaturgia e messa in scena con i gruppi

di Alessandra Rossi Ghiglione

editore: Audino

pagine: 159

Il teatro con e per le comunità è in Italia e in Europa un fenomeno di larghissima diffusione. Negli ultimi dieci anni il teatro sociale e di comunità, in particolare, ha lavorato con successo non solo nei suoi tradizionali ambiti quali la scuola, le carceri, i centri di salute mentale, i centri diurni, ma anche in ospedali, periferie, luoghi di emergenza della cooperazione internazionale. Ha incontrato persone sofferenti e persone "normali". Ha raccontato le loro storie. Ha fatto salute, solidarietà, bellezza e cultura. In questo teatro il momento dell'incontro tra il percorso teatrale del gruppo e la comunità degli spettatori è forse il momento più delicato. Che forma dare a questo incontro? Fare uno spettacolo? Creare una performance, itinerante? Concepire una festa? Allestire una mostra interattiva? Come portare in scena, senza tradirla, la ricchezza di esperienza umana ed espressiva che si è creata durante il laboratorio? Come comunicare e raggiungere in modo efficace lo spettatore? Si può usare un testo letterario? Quali sono le regole professionali per dare forma al testo teatrale lavorando con attori non professionisti? Il libro nasce dall'esperienza professionale e artistica dell'autrice nell'ambito della drammaturgia e del teatro sociale e di comunità e vuole offrire uno strumento di riflessione e di lavoro a chi si occupa della scrittura nel teatro sociale e di comunità e a tutti coloro che si occupano a vario titolo di teatro nei contesti sociali.
19,00

Manuale di improvvisazione. Una guida fondamentale all'improvvisazione comica e teatrale

editore: Audino

pagine: 191

Saper improvvisare, è una delle caratteristiche essenziali dell'attore. L'improvvisazione però non si improvvisa, si prepara. Così che ciò che appare spontaneo è in realtà frutto di studio e di esercizio lento e costante. È il risultato di una preparazione a rispondere con creatività e immediatezza a stimoli esterni, imprevisti ma non imprevedibili. Scritto da un duo di attori, marito e moglie, con anni di esperienza e di insegnamento nel settore, "Manuale di improvvisazione" fornisce tutto ciò di cui chi è interessato all'improvvisazione teatrale ha bisogno. Il cuore di questo libro è come improvvisare: approfondisce questioni come la spontaneità, i fondamentali dello storytelling, il lavoro di squadra, la posta in gioco e lo sviluppo dei personaggi. "Manuale di improvvisazione" è una guida che si rivolge ai principianti, agli esperti e a tutti coloro che amerebbero provare se non fossero troppo spaventati.
23,00

Disegnare in modo naturale

di Kimon Nicolaïdes

editore: Audino

pagine: 127

Da più di settanta anni il "metodo Nicolaides" costituisce un punto di riferimento per l'insegnamento del disegno nelle accademie e nelle scuole d'arte di tutto il mondo. Alcuni tra i più grandi artisti e insegnanti della seconda metà del Novecento riconoscono a questo agile manuale il merito di aver gettato una luce innovativa sull'evoluzione degli studi sulla didattica dell'educazione artistica. "Disegnare in modo naturale", uscito postumo nel 1941 e ora pubblicato per la prima volta in italiano, guida insegnanti e autodidatti in un percorso che fa della concretezza e della semplicità il proprio punto di forza. Il metodo Njcolaides si basa su un assunto elementare: si può imparare a disegnare con la stessa naturalezza e facilità con cui si impara a parlare o camminare. Condizione necessaria e sufficiente nonché elemento centrale nell'apprendimento della tecnica artistica - sono la ricerca e l'elaborazione di un modo nuovo di osservare la realtà che prescinda dall'utilizzo esclusivo della vista ma tenda a coinvolgere tutti gli altri sensi. Attraverso un vero e proprio piano di lavoro, organizzato con esercizi e tabelle per valutare gradualmente i risultati ottenuti - e nel quale ogni lezione, in maniera propedeutica, affronta un diverso aspetto del disegno artistico -, Nicolaides insegna a individuare e riconoscere nelle leggi fondamentali della natura gli stessi meccanismi e le stesse regole che guidano l'istinto umano nell'ispirazione e nella creazione artistica.
15,00

Beat by beat. Come scrivere una scena

di Franco Fraternale

editore: Audino

pagine: 159

Se vi dicessero "La corazzata Potëmkin", "Psycho" e "Taxi Driver", a cosa pensereste? Siate sinceri: pensereste alla scena della carrozzina, alla scena della doccia e alla scena del "Dici a me?" davanti allo specchio. Il fatto è che per quanto la storia sia coinvolgente, per quanto l'intreccio sia ben congegnato, per quanto possa essere originale l'assunto delle premesse drammatiche, ciò che per primo ricordiamo dei film che abbiamo amato sono delle scene. Questo perché è necessariamente nelle scene che accade qualcosa di irripetibile, di specifico, di toccante. Anche per questo è difficile parlare della scena rispetto alla struttura generale del film: perché la grande scena vive soprattutto dell'intuizione e del talento di chi la scrive, della sua capacità di infonderle quella vita e quella verità che purtroppo (o per fortuna) sfuggono a ogni metodo o teoria... Non sorprende quindi che esista una sorta di "linguaggio della scena", che è il risultato dello studio congiunto fatto negli anni da registi, attori, sceneggiatori, ma tocca da vicino anche il mestiere del montatore e del compositore. Conoscere questo linguaggio permette di leggere la scena, di dividerla un po' come se fosse composta da battute musicali (i cosiddetti "beat", appunto) individuando i punti in cui, per continuare nella metafora musicale, occorre un "piano" o un "fortissimo". Per lo sceneggiatore la conoscenza di questo linguaggio è di fondamentale importanza perché permette di costruire correttamente una scena.
18,00

Le ferite dell'eroe

di Giovanni Covini

editore: Audino

pagine: 175

Sono molte le professioni della scrittura
19,00

Scrivere un racconto. Metodi, tecniche ed esercizi

di Jack M. Bickham

editore: Audino

pagine: 160

A tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare l'idea in racconto l'autore offre una guida efficace e diretta. Passo dopo passo ci vengono presentati gli strumenti per valutare la forza dei personaggi, per strutturare la trama, per evitare le più frequenti trappole narrative. Grazie ad una serie di esercizi pratici si giunge a disporre di una traccia che permetterà di sviluppare l'idea in modo organico. Per questo il libro risulta utile sia a chi già si dedica alla narrativa, ma desidera arrivare ad una scrittura più conscia delle proprie possibilità, sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del racconto.
18,00

Preparare un film. Dallo spoglio dello script alla postproduzione: un cult book dell'UCLA

di Myrl A. Schreibman

editore: Audino

pagine: 192

"Preparare un film" ha, per i professionisti ai quali è destinato, una valenza paragonabile a quella del metodo Stanislavskij
20,00

Esercizi di pronuncia. Manuale pratico per attori, insegnanti, speaker e professionisti della voce

di Walter Peraro

editore: Audino

pagine: 190

Molti insegnanti di dizione si sforzano di trovare monologhi che contengano il maggior numero di parole e casi "stimolanti" per i loro allievi. I più esperti utilizzano invece testi costruiti apposta, magari da loro stessi, infarcendoli di difficoltà e insidie per la corretta pronuncia di ciascuna frase. Nel panorama editoriale sull'argomento mancava dunque un manuale fatto di esercizi e basato sulla pratica quotidiana e un metodo rigorosamente "learning by doing" del professionista della parola. Il libro offre esercizi e frasi mirate, esaustivi dizionari ortoepici, elenchi tematici di parole e brani su cui applicarsi quotidianamente nell'esercizio della voce. Attori, cantanti lirici e di musica leggera, speaker, giornalisti televisivi, disk-jockey, presentatori, interpreti e tutti coloro che sul modo di parlare fondano il proprio successo troveranno in queste pagine uno strumento essenziale per la pratica professionale e artistica di una corretta pronuncia.
20,00

Scrivere le grandi serie Tv

di Douglas Pamela

editore: Audino

pagine: 159

Il testo, rivolto agli studenti di cinema che escono dalle università , intende spiegare come funziona il mercato della serial
20,00

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