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Azimut (Roma): Aión

Istruzioni per un addio

di L. R. Carrino

editore: Azimut (Roma)

pagine: 155

C'è un tempo preciso che viene, un momento che è tardi e bisogna partire. E poi c'è un momento che ti sorprende, un tempo che avviene e toglie il fiato. Non esiste un buon modo per andare, un modo buono di restare. Sul quaderno dell'abbandono Carrino esegue i suoi esercizi dell'addio, in modo quasi scientifico. Ma anche provando a invertire l'ordine dei fattori il risultato non cambia: non basta una vita per imparare la parola più crudele della nostra lingua.
12,00

La biblioteca di Alessandria

di Dante Maffia

editore: Azimut (Roma)

10,00

Kaddish profano per il corpo perduto

di Francesca Mazzucato

editore: Azimut (Roma)

pagine: 194

Budapest è una musica tzigana, una messinscena, un fondale da teatro. Budapest è una città lisergica e cangiante, è splendore e grumi di rabbia. Budapest brilla, ipnotizza e trabocca di incontri, di visi, di storie. Soprattutto quelle. Lei è una donna realizzata, benestante, occidentale, colta, che ha vissuto con furia, passione e fretta. Troppa fretta. A Budapest ci è andata per caso con un suo ex amante rimastole amico negli anni. È partita in un agosto troppo caldo per restare in città. A Budapest le accade qualcosa. A Budapest lei si ferma. Si ferma sul serio, capisce, si arrabbia, a Budapest fa i conti con cose che aveva lasciato in sospeso, e soprattutto col suo corpo. È obesa, lei è una donna obesa di mezza età. La vita le sta scorrendo come sabbia fra le dita, il tempo si accorcia. Lo capisce lì, lo dice, lo ripete, lo urla. Il suo corpo adesso pretende di essere visto, la mistificazione è finita. Il riflesso sulle vetrine la imbarazza, il riflesso è quello di un corpo spento, ingombrante, un corpo "perduto", grasso, diverso, infelice. Ha 42 anni e per tanto tempo ha portato maschere e offerto con abilità la sua carne. Si è sentita protetta da quei chili, da quella pancia, da quel seno enorme che ha usato per sedurre e catturare uomini. Uno dietro l'altro, l'aiutavano il tempo di una brutta notte in un motel.
12,50

Il cimitero dei vivi

di Alfonso H. De Lima Barreto

editore: Azimut (Roma)

pagine: 127

"Il cimitero dei vivi" è il titolo di un romanzo che Barreto aveva iniziato a scrivere (e mai terminato) e che voleva essere il racconto della sua follia vissuta in un manicomio. Oggi riunisce invece, in questo volume, le note intime che lo scrittore raccolse nei suoi diari, scritti a partire dal 1900 e fino agli ultimi mesi che precedono la sua morte, nel 1922: una rassegna di appunti minimi, di riflessioni, di piccole cronache di vita quotidiana all'interno di un ospedale psichiatrico. È una testimonianza di sofferenze ma è anche uno sguardo ampio e lucido, ironico e impietoso, sulle mediocrità e le ipocrisie della società. La disperazione, l'angoscia, il senso di diversità (era un meticcio) contro il quale ha lottato per tutta la sua breve vita, e l'alcool in cui si rifugiò e che lo portò fino alla follia e poi alla morte: questi sono i tratti principali di una vita che si confonde con l'opera e di un'opera che si confonde con la vita. Il cimitero dei vivi nasce dall'esperienza dolorosa di un uomo che, rinchiuso nella diversità e rinchiuso in un manicomio, sognava invece di "far parte della grande umanità".
7,90

The year the music changed

di Diane Thomas

editore: Azimut (Roma)

pagine: 264

13,00

Il gabbiano nero

di Renzo Rosso

editore: Azimut (Roma)

pagine: 203

Nel 2026 arriva sulla Terra un'astronave di provenienza ignota che utilizza i suoi poteri per imporre all'umanità un'utopia organizzativa che cancelli il Male dalla faccia della terra. Il Male è un elemento strutturale della civiltà umana, e l'intera società rischia di crollare, se privata del suo lato "oscuro". Il "Gabbiano" rinuncia alla sua impresa e lascia la Terra, mentre inizia la restaurazione del Potere tradizionale.
13,00

Lunario

di Al Berto

editore: Azimut (Roma)

pagine: 131

In "Lunario" il tempo d'amore e il tempo di scrittura si fondono per dilatare il tempo di vita; si ama per scrivere, si scrive o si fotografa per continuare ad amare e alleviare le perdite, per sopravvivere all'uscita dei sogni, oltre la memoria e le sue zone d'ombra. L'amore, la scoperta dolorosa di una identità, fanno di "Lunario" un'opera auto-contemplativa. La luna, con le sue fasi, è ciclica illuminazione delle stanze più nascoste di un individuo. Con il lunario attraversiamo la notte, le sue passioni, i suoi inganni, le sue trappole; la sua luna bugiarda e luminosa ci seduce, poi si oscura e ci lascia soggiogati tra inimmaginabili inferni. L'intermittenza della poesia, soprattutto in corsivo, si fa luce continua, veste la crudezza di scene e dialoghi e alla fine ci redime. Beno, affacciato a una finestra dai vetri appannati osserva le onde del mare. È l'imbrunire: le onde, pochi sorsi di whisky e una musica ad altissimo volume fanno immergere Beno nei ricordi. Descrizioni di un passato da vagabondo si sovrappongono con intermittenza a quelle di un presente contemplativo e solitario: flash-back di una partenza in treno, la scoperta della sessualità, omosessualità, la voglia di non essere riconosciuto nei posti visitati, le fughe, la pazzia. Beno poi s'addormenta, immerso nei pensieri, e sogna disordinatamente.
11,00

Ladro di fuoco

di Pedro Paixão

editore: Azimut (Roma)

pagine: 107

È il protagonista stesso a raccontare la storia in prima persona rivolgendosi, in un dialogo dai toni molto intensi, ad una donna che ha segnato profondamente la sua vita. È la storia di un amore, forse incompiuto, forse quello che, più degli altri, ha raggiunto la massima espressione dell'essere. Una passione dai toni ora provocanti e sensuali, ora sentimentali, che come un filo si dipana e dà unità al racconto di eventi più o meno cruciali della sua vita.
9,50

Lavoro notturno

di Jáchym Topol

editore: Azimut (Roma)

pagine: 261

Ventuno agosto 1968. I carri armati russi entrano a Praga. Ondra e Kamil vengono caricati dal padre su un autobus diretto al paese del nonno. Una fuga dal caos in cui è precipitata la città in quei giorni, verso un luogo che si rivelerà tutt'altro che un rifugio sicuro. La madre alcolista internata in un istituto psichiatrico, il padre inventore ricercato dalla polizia segreta, i due ragazzi arrivano al paese appena in tempo per presenziare ai funerali del nonno. Abbandonati a loro stessi in una comunità ostile, compiranno il loro viaggio di iniziazione verso l'età adulta tra prove di coraggio, primi innamoramenti, ma soprattutto desolazione e paura. Lo sfondo è un paese di campagna dal passato oscuro che, pur lontano dalla città e dal progresso, non rimane immune dagli attacchi violenti con cui la Storia fa irruzione nelle vite degli uomini.
13,50

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