Bollati Boringhieri: Programma di Scienze Umane
Culture interdette
Modernità, migrazioni, diritto interculturale
di Ricca Mario
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 406
Per un migrante entrare in contatto con le leggi del paese d'accoglienza costituisce una delle esperienze più enigmatiche e sc
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La Babele in cui viviamo. Traduzioni, riscritture, culture
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 264
Secondo l'interpretazione canonica del mito di Babele, all'edenica lingua delle origini, nella quale parole e cose si appartengono reciprocamente, fa seguito una moltitudine caotica di idiomi divenuti opachi l'uno all'altro. Ma il regno del disordine che leggendariamente subentra all'unità perduta può anche assumere una valenza opposta a quella espiativa tramandata dalla Bibbia. Per la filosofa Silvana Borutti e la comparatista Ute Heidmann è proprio il plurilinguismo che salvaguarda la straordinaria varietà delle forme di vita umane, creando un baluardo contro l'indifferenziato e rendendo necessaria quell'opera incessante di traduzione che potenzia la forza significante di ogni lingua nel momento stesso in cui la apre all'alterità. Nel saggio più aggiornato sugli aspetti teorici, la portata antropologica e gli orizzonti testuali del tradurre, Borutti e Heidmann riflettono sulla mediazione - tra lingue, sistemi simbolici complessi, intere culture - come paradigma di conoscenza. Se esiste un compito elettivo della traduzione, è permettere alle differenze di rompere il loro isolamento, percorrere la distanza che le divide, esporsi alla metamorfosi; Altrimenti il mondo non sarebbe vivibile.
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Dall'imitazione alla cooperazione. La ricerca sociale e le sue sfide
di Albertina Oliverio
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 141
Le scienze sociali rilevano spesso fenomeni di marca tendenzialmente opposta, separati appena dalla linea sottile dell'ambivalenza. È il caso delle spinte individualizzanti, che esprimono il desiderio di distinguersi dagli altri, e dei multiformi comportamenti di tipo imitativo, attraverso i quali viene invece ribadito il vincolo con la collettività. La vita quotidiana offre infiniti esempi del loro incessante negoziato, tanto che in queste "conciliazioni lentamente conquistate e rapidamente perdute" secondo Georg Simmel si dipana la storia stessa della società. Sulle ragioni che inducono gli individui a munirsi, con contraddizione solo apparente, di segni distintivi di appartenenza sociale, e a metter in opera strategie di imitazione e di cooperazione, si interroga Albertina Oliverio, in un saggio esauriente e accurato che accanto alle interpretazioni classiche arruola le tendenze più innovative della ricerca, dalle prospettive sociobiologiche e psicosociali alle neuroscienze. Emulazione di natura aggressiva, acquiescenza agli ordini, conformismi di ogni genere, empatia, altruismo: il repertorio dell'interazione umana è qui scandagliato nelle sue logiche differenti, che grazie agli ultimi studi risultano adesso meno enigmatiche.
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Geografia. Teoria e prassi
di Fabrizio Bartaletti
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 252
Sconvolgimenti climatici, erosione delle risorse, mutamenti del quadro geopolitico, accelerazioni delle dinamiche socio-economiche e consistenza dei flussi migratori obbligano oggi a riscrivere i trattati di geografia generale. Fabrizio Bartaletti rimette mano al suo fortunato manuale del 2006 per accogliere e sistematizzare i risultati più recenti negli ambiti della disciplina maggiormente interessati dai cambiamenti in atto. Oltre ad arricchire la sintesi di storia del pensiero geografico con fonti primarie finora non tradotte in italiano, il libro fornisce le nozioni basilari di morfologia, idrografia e cartografia, e compie un esauriente giro d'orizzonte dell'intera geografia fisica e antropica, dalla geografia degli insediamenti a quella culturale, economica, politica. Un'attenzione specifica è riservata al rischio ambientale e al clima, con aggiornatissimi dati comparativi sull'andamento della temperatura mondiale negli ultimi 170 anni.
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Disputandum est. La passione per la verità nel discorso pubblico
di Antonella Besussi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 332
Le controversie metafisiche sono tornate a occupare lo spazio pubblico. Ma perché le credenze sulle cose prime e ultime ne erano state bandite? Ed è un bene o un male che esse escano di nuovo allo scoperto? Il rischio è che generino dispute non componibili, sostiene chi è convinto che le decisioni politiche debbano osservare le "regole del silenzio" in questioni concernenti verità ultime. Ma - obiettano altri - non si possono silenziare i conflitti di verità, o prescinderne come se a essere in gioco fossero semplici propensioni di gusto o preferenze personali, dal momento che si tratta di radicali disaccordi di principio. Antonella Besussi ritiene che esista la possibilità di combinare la passione metafisica che ci conduce a sostenere una credenza e l'incertezza sul nostro avere ragione che ci porta a volerla mettere alla prova nella discussione pubblica. Non resta quindi che continuare a disputare sulla verità: dissenso su credenze profonde e rispetto reciproco sono tutt'altro che incompatibili, anzi è il loro esercizio che contribuisce a ripoliticizzare una sfera pubblica impoverita di significato.
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