Bollati Boringhieri: Varianti
Teatro: Il posto delle patate preceduto da L'aumento
di Perec Georges
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 119
Le due pièces riunite in questo volume sono, a quanto risulta, le due sole opere teatrali scritte da Georges Perec, e restano
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Ritorno a Salem
di Hélène Grimaud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 188
"Stavo studiando il Secondo concerto di Brahms... una musica tempestosa. Brahms l'aveva composta perché travalicasse le capacità di una donna, e a volte avevo l'impressione di una lotta spietata tra me e il pianoforte..." Di ritorno da una prova difficile, la celebre pianista Hélène Grimaud entra in un negozio di antiquariato e trova un piccolo tesoro: una chiave, uno specchio appartenuto a Lewis Carroll, e un manoscritto composto da spartiti e pagine di prosa firmato Karl Würth pseudonimo di Brahms. È il racconto di un viaggio a Rügen, isola nordica dominata da un silenzio irreale, privo di voci di animali, che esercita sull'autore un fascino colmo di terrore. Hélène trova una serie di similitudini tra il viaggio di Brahms, e l'incontro del compositore con un lupo, e il proprio percorso di ricerca sul destino ecologico del mondo, che l'ha condotta a creare un rifugio per lupi a Salem, NY. Colpita dal carattere "fatale" di tutte quelle coincidenze, anche Hélène decide di ritornare ai suoi lupi, nella città, Salem, che come Rügen è legata alla storia della stregoneria. La storia che l'autrice racconta in modo semplice e avvincente è quella della ricerca del "Paradiso e dei suoi suoni": una passione che costringe il lettore a immergersi nell'atmosfera magica di quel susseguirsi di coincidenze. Che forse coincidenze non sono, ma un filo rosso che impedisce all'autrice di perdersi nel suo viaggio, avulso dalla prosaica vita quotidiana come a volte sono le esistenze dei musicisti.
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Vanagloria
di Tuzzi Hans
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 416
Un romanzo ricco di storie e di personaggi, un fitto arazzo di figure e colori, una folla di uomini e donne che vivono tante s
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Un'eredità di avorio e ambra
di Edmund De Waal
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 397
Un'elegante vetrina nella casa londinese di Edmund de Waal contiene 264 sculture giapponesi di avorio, o legno, non più grandi di una scatola di fiammiferi, raffiguranti divinità, personaggi di ogni tipo, animali, piante. La vetrina è aperta, e i piccoli figli di de Waal possono estrarre i netsuke così si chiamano i minuscoli oggetti - e giocarci. Come facevano, ha scoperto l'autore, i piccoli figli di Viktor e Emmy von Ephrussi, suoi bisnonni, nel boudoir della madre, in un fastoso palazzo viennese della Ringstrasse, un secolo fa. Prima che Hitler entrasse in trionfo a Vienna e avessero inizio le persecuzioni e i saccheggi nelle case degli ebrei. Ebrei di Odessa erano appunto gli Ephrussi, commercianti di cereali e poi banchieri ricchi e famosi quanto i Rothschild, con ville e palazzi sparsi in tutta Europa. Quello di Vienna, dove i netsuke arrivano nel 1899 da Parigi - dono di nozze ai cugini di Charles Ephrussi, famoso collezionista, mecenate, storico dell'arte, amico di Renoir, Degas, Proust - conteneva tante e tali opere d'arte che i minuscoli oggetti sfuggirono all'attenzione dei razziatori nazisti. Affascinato dall'eleganza, dalla precisione, dalle straordinarie qualità tattili delle sculture, l'autore decide di ricostruire la storia dei loro passaggi da una città all'altra, da un palazzo all'altro, da una mano all'altra. Ricostruisce così anche la storia romanzesca della sua famiglia.
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Intellettuale a Auschwitz
di Jean Améry
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 165
Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa sua vertiginosa discesa nell'abisso concentrazionario le disfatte dello spirito, a cominciare dalla peculiare inferiorità nella quale venne a trovarsi nel Lager. L'inadeguatezza alla dimensione meramente fisica cui a Auschwitz era ridotta la vita lo rese paria tra i paria. Era un intellettuale, un uomo infinitamente più indifeso rispetto a chi, come i credenti di qualsiasi fede o i militanti di ogni ideologia, possiede certezze assolute e spiegazioni inoppugnabili per tutto, stampelle che aiutano a sopportare umiliazioni, privazioni, torture e morte. In questo senso la sua riflessione si rivela di un'ancor più insidiosa , fragilità, impedendogli di illudersi e costringendolo a scrutare sino in fondo l'annientamento della morale. Proprio attraverso la disillusa assolutezza con cui seppe misurare le nostre implacabili "perdite di terreno", Jean Améry si rivela alla fine un maestro di dignità e di libertà. Pubblicato quasi in sordina nel 1966 e diventato nel volgere di qualche anno un classico imprescindibile della letteratura concentrazionaria, "Intellettuale a Auschwitz" è un lucidissimo regesto sul tema del Male in una delle sue più abiette manifestazioni. La sua precisione evocativa penetra nelle fibre della mente lasciando segni indelebili nelle coscienza di ognuno. Presentazione di Claudio Magris.
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Undici buone ragioni per una pausa
di Rastello Luca
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 122
Esiste un tratto quasi terminale della corsa - quando l'inizio è dimenticato e la fine è certa e verosimilmente prossima, ma n
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Come vento, come onda. Dalla finestra di uno psicoanalista
di Stefano Bolognini
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 127
Senza (o quasi) parlare di pazienti o di teoria, uno psicoanalista "impegnato" abbandona temporaneamente lo stile scientifico scrivendo questi dieci racconti in cui si aggira tra argomenti di varia quotidianità (la cura della sofferenza amorosa; gli affetti legati al luogo in cui viviamo; l'esordio in corsia di un futuro medico; ma anche la curiosa ricerca di un cane raro e scorbutico; il memorabile passaggio, in una palestra di provincia, di un leggendario maestro giapponese di karate), mantenendo però il gusto osservativo di chi, abituato al contatto con il mondo interno, riflette su quello esterno in base a un punto di vista del tutto particolare. Le sue conclusioni sono che l'essere umano ha comunque la necessità - per vivere sufficientemente bene - di coltivare ideali, illusioni e sogni che lo proteggano almeno in parte dalle angosce e che diano rappresentazione e prospettiva ai suoi bisogni e desideri profondi.
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Louise. Canzone senza pause
di Eliana Bouchard
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 230
Louise (1555-1620), nella notte di san Bartolomeo dell'agosto 1572, perde in modo cruento il padre, ammiraglio Gaspard de Coligny, il marito, un numero imprecisato di amici e parenti. A Parigi come in tutta la Francia le guerre di religione si alternano a fragili periodi di pace. La nobile ugonotta diciassettenne, cresciuta in una famiglia colta e appassionata, scampa alla strage rifugiandosi nell'ambasciata inglese. Esule come tanti, ripara in Savoia, in Svizzera e, appena possibile fa ritorno in patria. All'età di ventotto anni Guglielmo il Taciturno la chiede in moglie, lei accetta e si mette in viaggio verso i Paesi Bassi. Il Taciturno è un uomo colmo di anni e pieno di fascino, figlio più di Erasmo che di Luterò, ma tuttavia disposto a seguire i calvinisti se è in gioco la liberazione del paese dalle mani degli spagnoli. Dopo la nascita del suo unico figlio Louise perde Guglielmo, ammazzato da un sicario e la sua vita sembra appassire, ma la curiosità per il genere umano, un'intelligenza attiva e la consapevolezza delle opportunità insite nel suo ruolo le permettono di risalire nella stima se non nell'affetto degli olandesi che detestano la Francia. Alla morte del padre, il figlio Maurizio salva le province del nord dalle mani degli spagnoli e, nel far questo, si allea con la parte più intransigente del movimento calvinista dividendo il paese. Louise si trova nuovamente dalla parte sbagliata, ma sembra non accorgersene e si adopera per difendere i nuovi perseguitati.
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Variazioni selvagge
di Hélène Grimaud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 169
Helene Grimaud, una delle migliori e più affermate pianiste di oggi, racconta le avventure di un'"enfant prodige" che e anche un'"enfant terrible". Dice delle sue relazioni appassionate con la musica, i concorsi, la competizione, ma anche la rottura con il mondo parigino, l'esilio negli Stati Uniti a vent'anni. Lì, la sua nuova vita e fatta di dubbi, di disperazioni, fino alla rinascita grazie all'incontro con i lupi. Dal 1991, li alleva in un villaggio del Connecticut, in una riserva in mezzo alla foresta. Vive con loro e ne studia il comportamento. È corrispondente di molte organizzazioni scientifiche e si adopera per la reintroduzione del lupo nel suo ambiente naturale. In questo libro, ci offre la chiave del suo universo interiore, della sua relazione particolare con il mistero della musica e dei lupi, che hanno fatto di lei un'icona dal carisma riconosciuto. Oltre al racconto di un'infanzia e di una adolescenza turbolente, il libro riporta le sue riflessioni sui maggiori compositori romantici, su scrittori come Dostoevskij e l'evocazione di città e paesaggi amati. Oltre a una storia dettagliata dei lupi, nel mito e nella realtà. Una ricerca appassionata del senso, dell'appartenenza che puo essere solo all'Essere in un qui che è insieme un altrove. Chiavi di questa ricerca sono la musica, il quinto elemento peculiare all'uomo, e il lupo, simulacro vivente dell'originarietà dell'Essere.
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Fossili, fringuelli e fuegini
Le avventure e le scoperte di Charles Darwin
di Keynes Richard
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 409
Il libro unisce il resoconto dell'avventura del viaggio di Darwin sul Beagle (1832-36) con una valutazione del lavoro che egli
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La madre di Arthur
di Auge` Marc
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 142
Una sorta di romanzo giallo scritto da uno dei più penetranti etnologi francesi, maestro nel cogliere le stranezze che si nasc
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L'avventura umana
di Monod The`odore
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 156
E se l'avventura umana dovesse fallire? Supposizione assurda! L'uomo non occupa forse il vertice della evoluzione biologica? N
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