Bollati Boringhieri: Varianti
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Sotto stelle silenziose
di Laura McVeigh
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 296
Afsana, ragazzina afghana di undici anni, è in viaggio a bordo di un treno della Transiberiana, in territorio russo: legge Ann
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La vita di prima
di Marian Thurm
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 313
Roger, in vacanza invernale in Florida con la moglie Stacy, una figlia di cinque anni e un piccolo di tre, entra in un poligon
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L'età ingrata
di Francesca Segal
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 359
Julia e James, 46 e 52 anni, si innamorano come due adolescenti
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Il buio nell'acqua
di Louise Doughty
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 358
Louise Doughty, l'autrice di "Fino in fondo", con questo nuovo romanzo ci fa fare il giro del mondo
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La finta cieca e altri racconti
di Esther Kreitman Singer
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 172
Sono racconti che danno un'idea di quanti bellissimi romanzi avrebbe potuto scrivere l'autrice, se non fosse stata «sacrificat
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Morte di un fantasma
di Margery Allingham
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 284
Londra, Little Venice
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La belva nel labirinto
di Hans Tuzzi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 326
Quale filo invisibile lega fra loro un sacerdote di frontiera, un travestito di mezza età e un brillante studente universitari
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Anime e acciughe. L'aldilà come non l'avreste mai immaginato
di Achille Mauri
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 298
Ma che storia è? Cosa c'entrano le anime con le acciughe? Anzi, come vedremo, con un intero banco di acciughe? C'entrano, perc
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Una separazione
di Katie Kitamura
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 189
La donna che racconta in prima persona decide, d'accordo con il marito, per la separazione, che però deve restare per il momen
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La danza dei demoni
di Esther Kreitman Singer
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 352
La protagonista di questo romanzo, Deborah, vive nel villaggio polacco di Jelhitz, agli inizi del Novecento, con i genitori e il fratello Michael. Il padre, reb Avram Ber, è un rabbino seguace della corrente chassidica, dalla personalità debole e incapace di farsi valere, che la madre, Raizela, figlia dì un rabbino erudito e di rango superiore, disprezza. Raizela mal tollera anche la figlia, semplicemente per il fatto che sia femmina, poco attraente e quindi difficile da maritare. Mentre Michael riceve una buona istruzione ed è libero di muoversi a piacimento, Deborah è relegata in casa, a sbrigare faccende: non le è permesso di studiare, e nemmeno di leggere, quindi invidia il fratello con tutta l'anima, e sogna di sfuggire a una vita limitata ai pettegolezzi e al mercato. Chi ha letto "Di un mondo che non c'è più", il memoir di Israel J. Singer (Bollati Boringhieri, 2015) riconoscerà in trasparenza lo shtetl e la famiglia da lui descritti. E infatti Deborah è in trasparenza Esther, sorella maggiore dei due più famosi Israel J. e Isaac B., e autrice di questo romanzo palesemente autobiografico. Naturalmente il punto di vista di una donna sulla tradizione che relega il sesso femminile a una condizione impossibile è uno dei punti di forza del libro, ma quello che lo rende imperdibile è il tono della scrittura, molto diverso da quello ironico, indulgente e nostalgico del fratello: per Deborah/Esther la vita è una tragedia, e la narrazione assume di conseguenza connotazioni neorealistiche, si fa forte di una sincerità e di un dolore che non lasciano scampo al lettore.
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La grande Blavatsky
di Francesca Serra
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 220
L'autrice delle "Brave ragazze non leggono romanzi", che ci ha divertiti e istruiti con la sua critica letteraria priva di pedanteria e ricca di immaginazione, mette a confronto due miti nati nella seconda metà dell'Ottocento: Helena Blavatsky e il continente scomparso di Lemuria, presunta culla dell'umanità e luogo della più antica purezza perduta. In questo romanzo Francesca Serra tenta l'impossibile: dimostrare che le due leggende non solo si incontrano, ma si fondono nella Storia di un secolo, continuando a sopravvivere per tutto il Novecento e a deliziare i seguaci delle dottrine occulte, dei culti sincretici e delle religioni orientali divulgate ai profani. Per raccontare tale incredibile vicenda, l'autrice ci trascina dentro un labirinto di verità storiche e di ipotesi, azzardate quanto plausibili, seguendo il filo della sua immaginazione solidamente ancorata ai fatti. Sarà vero, per esempio, che Helena Blavatsky, indossata la camicia rossa dei garibaldini, viene ferita a Mentana e resta sepolta sotto un mucchio di cadaveri per poi riemergere come niente fosse? Oppure che la nostra eroina, sapendo che il confine del Tibet può essere attraversato solo dentro una cassa da morto, si autosospenda dallo stato vitale e riesca a scoprirne i segreti? Infine cosa hanno in comune i baffi di Hitler, la barba di Garibaldi e lo yoga di Marilyn Monroe? E cosa c'entra Lemuria? Perché il mitico uccello Dodo è scomparso in quel modo misterioso?
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