Book time: Minimamoralia
Gli orti di Epicuro. Testo inglese a fronte
di William Temple
editore: Book time
pagine: 111
Nel 1685, Sir William si avviava ai sessant'anni e aveva lasciato da quattro la politica attiva ritirandosi in campagna
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Riflessioni sul Vangelo secondo Luca
editore: Book time
pagine: 63
La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons
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Don Giovanni nei Promessi sposi
di Pasquale Stoppelli
editore: Book time
pagine: 48
"L'idea che nella complessa tessitura del romanzo potesse nascondersi una trama dongiovannesca mi venne cadendomi contemporane
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Immagini simboliche e metamorfosi di idee
editore: Book time
pagine: 52
Lina Bolzoni e Mino Gabriele discutono del valore delle immagini, della ricerca dei simboli, dell'icona, del potere di trasmis
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Giù le mani dal Liceo classico. Un manifesto reazionario
di Miska Ruggeri
editore: Book time
pagine: 51
L'autore riflette sulla necessità e sulle modalità del ritorno dello studio delle lingue classiche, non solo a livello scolast
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Messa da requiem di Giuseppe Verdi
editore: Book time
pagine: 57
Nella conferenza tenuta presso la Scuola della Cattedrale di Milano, Riccardo Chailly illustra le principali caratteristiche m
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Malattia e morte di Giacomo Leopardi. Osservazioni critiche e nuova interpretazione diagnostica con documenti inediti
di Sganzerla Erik P.
editore: Book time
pagine: 93
Con questo saggio mi auguro di avere aggiunto un altro tassello alla comprensione di uno degli aspetti che incolpevolmente ha
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Expo 1906. Una storia e qualche documento
di Lisanti Francesco
editore: Book time
pagine: 76
L'Expo del 1906 fu un avvenimento straordinario per Milano
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Giovanni Reale, un filosofo
editore: Book time
pagine: 60
L'omaggio che la Scuola della Cattedrale cerca di realizzare per Giovanni Reale, questo protagonista degli studi e del dibatti
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Coltivare e custodire la terra. L'ecologia tra messaggio cristiano e impegno civile
editore: Book time
pagine: 52
"Quello che è avvenuto con la Rivoluzione industriale, con l'introduzione della macchina, che in qualche modo ha cambiato la storia del costume e la società, oggi si sta riproducendo con le bio-tecnologie. Pensate alle applicazioni, che attraversano tutti i campi, fino ad arrivare alla genetica umana: è un enorme problema... Tale applicazione sta cambiando le nostre categorie mentali. E una vera cultura nuova che sta nascendo e che sta sollevando interrogativi ancora senza risposta, nemmeno a livello scientifico. Il mondo di ieri è finito e, grazie all'introduzione delle nuove tecnologie, navighiamo in orizzonti che ancora non sono chiari e noi dobbiamo scegliere. Capite qual è il dramma? Non possiamo stare fermi; non possiamo rimanere ancorati alla cultura di ieri; la cultura nuova non c'è ancora, perché i dati scientifici sono in divenire. Che dobbiamo fare? È il dramma della nostra generazione." (Padre Bartolomeo Sorge)
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La riscoperta dei capolavori dell'Occidente
editore: Book time
pagine: 49
Sono settecento anni all'incirca che, con augusto augurio, l'illustre Roma è stata fondata
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Due o tre cose che ho saputo sulla stupidità
di Armando Torno
editore: Book time
pagine: 29
Non ho mai pensato di definire la stupidità attraverso un testo che ne chiarisse i confini, le caratteristiche, lo stato in cui si trova. Ho però sempre creduto che alcuni tra i filosofi di riferimento per la storia del pensiero avessero gli antidoti per allontanarla, o quantomeno per non cadere nelle sue spire. Non possiamo dire che Platone o Seneca fossero degli stupidi, anche se talvolta hanno pensato cose irrealizzabili; né credere, come fecero più per vezzo che per convinzione taluni grandi illuministi capeggiati da Voltaire, che i teologi scolastici approfittassero di questa invadente signora per diffondere le loro interminabili discettazioni. Schopenhauer poteva inveire contro Hegel e gli idealisti in generale, bollando come inutili e assurdi i loro sistemi, ma non si spinse ad affermare che quei cattedratici suoi rivali fossero degli stupidi. Nietzsche era definibile clinicamente pazzo, ma fu lontano dal contagio del sottile morbo che invece aveva colpito altri protagonisti della cultura, almeno durante gli anni in cui egli scrisse "Così parlò Zarathustra." Di Heidegger si potrà anche parlare male, ed egli ha offerto molte possibilità per farlo, ma nessuno può affermare con ragionevoli prove che fu uno stupido. Insomma, la filosofia alta è immune dal male in questione, anche se molti esegeti o professori o compilatori di manuali che hanno parlato di codesti grandi possono essere veramente degli stupidi.
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