BUR Biblioteca Univ. Rizzoli: Saggi e documenti
I papi della pace. L'eredità dei santi Roncalli e Wojtyla per papa Francesco
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 185
Il "prete buono, umile, con una grande santità" Giovanni XXIII e il "grande missionario" Giovanni Paolo II, proclamati santi i
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La guerra civile ateniese
di Luciano Canfora
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 408
"In forma strisciante o in forma aperta, per molte generazioni, la guerra civile era, nelle città greche, "lo stato abituale, regolare, normale: si è nati, si vive, si morrà in essa. Non vi è atto, ambizione o pensiero che non si rapporti ad essa". Riconoscere che un conflitto è stato una guerra civile, cioè una guerra "tra cittadini", dipende dal vincitore. È il vincitore che concede, o non concede, al vinto tale riconoscimento. Che non significa annullare la distinzione tra torti e ragioni. Gli Ateniesi non compirono mai questo sforzo. Nel loro calendario ufficiale l'anno della guerra civile (404/3) era indicato con una formula quasi surreale: "non governo". Come se quell'anno non fosse mai esistito." Ripercorrendo l'opera storiografica di Senofonte, che di quei fatti fu protagonista, Luciano Canfora fa riaffiorare gli snodi drammatici che segnarono il sanguinoso epilogo fratricida della trentennale guerra contro Sparta: dall'elezione dei trenta "tiranni" alla riscossa dei "partigiani democratici" di Trasibulo fino alla violazione del patto di amnistia con l'eccidio di Eleusi. Un "diario" fazioso e apologetico, quello senofonteo, che va dunque raffrontato con le testimonianze di segno opposto, ma non per questo meno prezioso nel restituirci in presa diretta la crisi di un sistema in cui la manipolazione demagogica del consenso e il conflitto tra interessi di ceto, ideali e Realpolitik (temi di sorprendente attualità) aprirono crepe insanabili.
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Kabul
di Ettore Mo
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 292
Ettore Mo è arrivato a Kabul per la prima volta nel giugno del 1979 per documentare le fasi iniziali della guerriglia dei mujaheddin contro il regime rivoluzionario appoggiato dai russi. Sei mesi dopo l'Unione Sovietica avrebbe mandato le sue truppe d'occupazione, e da allora l'Afghanistan non avrebbe avuto più pace. In tutti questi anni, Mo è tornato, anche illegalmente, su quelle montagne, dove ha conosciuto e intervistato i capi della guerriglia islamica, uniti contro i russi e divisi dopo la vittoria, e ha visto da vicino l'avanzata dei Talebani, appoggiati dal Pakistan e, a lungo, dall'Arabia Saudita e dalle compagnie petrolifere americane.
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Il futuro del lavoro
di Domenico De Masi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 319
Il lavoro è per natura una maledizione biblica da cui l'uomo non potrà mai affrancarsi? Deve per forza svolgersi in luoghi di scoraggiante bruttezza dove si passa troppo tempo? Perché continuare ad applicare a una forza lavoro ormai scolarizzata e autonoma le regole pensate cent'anni fa per maestranze analfabete e portatrici di pochi, elementari bisogni di sopravvivenza? Oggi, grazie alla tecnologia, la maggior parte del lavoro esecutivo viene svolto da macchine, la vita si è allungata e disponiamo di più tempo libero, eppure nulla è mutato nell'organizzazione del lavoro. Secondo il sociologo De Masi è necessario un cambiamento di prospettiva, una rivoluzione mentale che proponga all'uomo un nuovo modo di considerare la qualità del lavoro e della vita.
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Prove e indizi dell'aldilà. Il caso di Andrea e i suoi sviluppi
di Andrea Sardos Albertini
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 304
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