Carocci: Biblioteca di testi e studi
Volontariato e nuovo welfare. La cittadinanza attiva e le amministrazioni pubbliche
di Renato Frisanco
editore: Carocci
pagine: 279
Il volontariato è una componente strutturale del panorama sociale del Paese, sia in riferimento alle persone che operano con gratuità e a fini di solidarietà che per numero di organizzazioni attive. È altresì una realtà importante per quanto realizza in ogni campo della vita sociale, ai fini della qualità della vita dei cittadini e della promozione dei "beni comuni", nonché per i valori che rappresenta in una società che è alle prese con problemi epocali. Le organizzazioni di volontariato si confrontano con una complessità di ruoli oggi necessari per soddisfare le loro funzioni e fanno parte di un sistema di attori (altre organizzazioni di Terzo settore, Centri di servizio per il volontariato, COGE, istituzioni) da cui non possono prescindere. Se è forte la loro focalizzazione sulla "mission", ancora debole è la capacità di proposta culturale e politica, in coerenza con una avanzata vision del welfare e del sociale, con cui orientare le politiche pubbliche come attori consapevoli, e in rete, di cambiamento sociale. Il volontariato è chiamato, attraverso diffusi processi partecipativi ed adeguate rappresentanze, ad un più fecondo e incisivo rapporto con le istituzioni pubbliche e ad un incessante coinvolgimento dei cittadini in quanto scuola di partecipazione e modello di cittadinanza attiva e solidale.
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Una città da abitare. Rigenerazione urbana e processi partecipativi
editore: Carocci
pagine: 150
Attraversando la crisi della città, nella vita dei quartieri nuove pratiche dell'abitare prendono forma in numerose azioni di risignifìcazione di spazi comuni e pubblici, diventando occasione di coesione sociale. Iniziative di donne e uomini, come pure delle istituzioni, mostrano nuovi processi partecipativi che si esprimono in sperimentazioni dal basso o in investimenti pubblici. Il volume racconta le criticità e le potenzialità di una cultura dell'abitare che cerca di rinnovarsi. Dai diversi contributi emerge che mediazione e progettazione sociale sostengono, non senza ambiguità, le tante dimensioni dell'abitare. Questi processi urbani hanno tra l'altro favorito la formazione di nuove professionalità interdisciplinari grazie alle quali sono state realizzate, pur nelle contraddizioni, nuove combinazioni del lavoro sociale. Infatti, proprio i processi di accompagnamento e promozione della partecipazione rischiano di enfatizzare l'impiego di competenze esperte e depotenziare quelle messe a disposizione dagli abitanti e dalle realtà attive nei territori. Condividere gli apprendimenti individuali e collettivi, tenere aperte le contraddizioni che questi processi di transizione dell'abitare fanno emergere, è importante per evitare la deriva professionalizzante e assicurare l'irriducibilità politica della partecipazione.
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Un meraviglioso ordegno. Paradigmi e modelli nel «Pasticciaccio» di Gadda
editore: Carocci
pagine: 340
Dal 9 all'11 maggio 2012 si è tenuto all'Università di Basilea un convegno internazionale su "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana". I saggi qui raccolti, firmati da studiosi dell'Università di Basilea e da alcuni tra i più noti specialisti di Carlo Emilio Gadda, costituiscono un complemento critico ed esegetico all'interpretazione di uno dei romanzi più complessi e affascinanti della letteratura italiana. Il confronto attivo di metodi diversi e di competenze molteplici, applicati a un'unica opera, ha consentito un'ampia e nuova riflessione su uno degli scrittori più significativi del Novecento europeo. I contributi qui presentati costituiscono un riferimento essenziale per ogni futuro studio del "Pasticciaccio" e del suo autore. Spaziano dalla riflessione sulla presenza di modelli e suggestioni provenienti dalla letteratura inglese, americana e francese (Shakespeare, Hawthorne, Poe, James, Balzac) all'indagine sul tragico e sulla tragedia, dall'importanza della cultura figurativa alla polarità del tempo e del male, dall'analisi della plurivocità e dei regimi di focalizzazione al confronto con "l'Adalgisa."
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Forme di vita e natura umana. Una mappa per il sapere antropologico
di Alessandro Lutri
editore: Carocci
pagine: 184
Il volume, a partire da un confronto con alcune delle emergenti forme assunte dalla socialità e soggettività (relazioni familiari, di genere, soggettività migranti), e della relazionalità col mondo (l'immaginare mondi nel tempo, la categorizzazione sociale, il senso del sé), in contesti sociali e culturali vicini e lontani, vuole introdurre a un sapere a vocazione globale come è quello antropologico, mettendo al centro delle proprie analisi non solo lo studio delle forme, ma anche quello delle condizioni e possibilità (naturali e sociali) che rendono possibile il loro generarsi, andando oltre l'idea modernista dell'unità (della natura) contrapposta alla molteplicità (delle società e culture). Un obbiettivo che chiede al sapere antropologico di ridefinire la propria mappa concettuale, confrontandosi con le concezioni sulla socialità, soggettività e relazionalità col mondo, rilevate in contesti sociali e culturali vicini e lontani dalla ricerca etnografica contemporanea; con le idee e concezioni dualiste sulla natura dell'uomo proposte dal pensiero filosofico e antropologico modernista; con le evidenze e riflessioni elaborate da quei saperi naturalistici (psicologia dello sviluppo, neuroscienze) che indagano i livelli non visibili allo sguardo etnografico che in questi ultimi anni si sono confrontati con importanti temi di grande interesse antropologico (la cooperazione, il senso del sé, l'empatia).
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La qualità della deliberazione. Processi dialogici tra cittadini
editore: Carocci
pagine: 422
Che cosa succede quando i cittadini si riuniscono per discutere di una questione di rilevanza pubblica? Si aprono al confronto o si chiudono? Si rispettano? Riescono a trovare un terreno comune? risultati di queste discussioni hanno qualche influenza sulle istituzioni? Il volume, frutto di un'ampia ricerca su alcuni casi di deliberazione pubblica che hanno avuto luogo recentemente in Italia, si propone di rispondere a queste domande. La questione è tutt'altro che accademica. Nell'ultimo decennio, infatti, hanno avuto una crescente diffusione le pratiche che si richiamano ai principi della democrazia deliberativa. Esse condividono una scommessa comune, ossia che la definizione delle scelte pubbliche possa giovarsi dell'interazione discorsiva e informata tra cittadini. Si propongono cioè di rompere il monopolio dei politici di professione, delle istituzioni rappresentative e degli interessi organizzati e di confidare, viceversa, nella forza della discussione riflessiva condotta dai diretti interessati sul merito dei problemi. Ci possiamo allora chiedere: tale fiducia è ben riposta? È possibile fondare una nuova prospettiva politica sulle virtù della deliberazione pubblica?
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Minori e famiglie vulnerabili. Ruolo e interventi dell'educatore
editore: Carocci
pagine: 164
I contesti operativi in cui si esplica l'intervento dell'educatore professionale sono diversi e richiedono una preparazione culturale e personale mirata, soprattutto quando si tratta di contesti e servizi in cui si incontrano minori e famiglie vulnerabili: situazioni complesse e multidimensionali in cui l'educatore gioca un ruolo chiave in quanto accompagna, sostiene, promuove processi di crescita, resilienza e cambiamento. II volume propone un introduzione e un'analisi dei percorsi educativi negli ambiti della giustizia minorile e delle comunità per minori attraverso una sintesi dei principali riferimenti teorico-normativi e dei saperi professionali al riguardo. Le riflessioni teoriche si intrecciano con la dimensione della ricerca sul campo, che attraverso la voce dei protagonisti ricostruisce le principali modalità di intervento, le risorse, le criticità e le prospettive di azione di cui potranno avvalersi gli educatori in formazione presso i corsi di laurea in Scienze dell'educazione.
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Quale lavoro? L'inserimento lavorativo di persone con disagio psichico
editore: Carocci
pagine: 147
L'inserimento lavorativo delle persone con disagio psichico viene qui trattato tenendo conto di una molteplicità di aspetti e punti di vista che considerano il fenomeno nella sua complessità. Il volume riporta l'esperienza svolta nell'arco di tre anni da un gruppo di lavoro misto, formato dai ricercatori dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR e dagli operatori dei centri diurni di salute mentale, strutture intermedie che hanno un ruolo di primo piano nell'inclusione socio-lavorativa delle persone con disagio psichico. Attraverso la descrizione teorico-metodologica del percorso svolto e la presentazione dei risultati delle diverse attività di formazione e ricerca, il testo rende l'esperienza e il sapere capitalizzato condivisibili e circolabili; avvia una riflessione sul gruppo di lavoro quale possibile strumento per la promozione di buone pratiche nei servizi di salute mentale; contribuisce al più ampio dibattito sull'inserimento lavorativo, con particolare attenzione ai diversi modelli adottati, ai criteri da utilizzare per valutarne la qualità e alle condizioni da realizzare per promuovere non solo l'ingresso nel mondo del lavoro, ma anche la continuità dell'esperienza.
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Una democrazia morbosa
Vecchi e nuovi populismi
di Simeoni Monica
editore: Carocci
pagine: 142
Crisi della democrazia; inadeguatezza dei partiti, delle rappresentanze e delle élites nella risposta alle sfide della globali
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Promuovere la sicurezza. La gestione dei rischi nelle organizzazioni complesse
di Fabrizio Bracco
editore: Carocci
pagine: 183
Gli odierni sistemi sociotecnici sono caratterizzati da profonde e talvolta ignote connessioni tra elemento umano, tecnologia e organizzazione. Si tratta di organismi complessi, e complessi sono anche gli incidenti che possono riguardarli. Siamo stati molto abili nel progettare sistemi che però non riusciamo a comprendere e gestire in modo sicuro. Rischiamo di adottare modelli e strumenti di gestione dei rischi ormai antiquati, non più adatti alla realtà attuale. Servono quindi nuovi occhiali per guardare alla sicurezza. Occorre un linguaggio innovativo, centrato sul lavoratore e sul lavoro per come viene vissuto ed effettivamente svolto, condotto da persone che cercano di dare un senso a ciò che fanno, raccogliendo informazioni sparse in un ambiente dinamico, fatto di vincoli e incertezze. Il libro vuole fornire una proposta operativa per favorire questo cambiamento, interpretando la sicurezza come un processo e non come uno stato. La sicurezza di un sistema non si ottiene come risultato di una procedura, ma si promuove conoscendo le persone che vi lavorano, comprendendo come interagiscono e come ragionano quando sono immerse nella complessità dei loro contesti operativi.
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Itinerari costituzionali a confronto
Turchia. Libia, Afghanistan
editore: Carocci
pagine: 303
Il volume analizza i processi di transizione che hanno interessato la Turchia, la Libia e l'Afghanistan, evidenziandone da un
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La ricerca empirica nelle scienze della comunicazione. Fondamenti, metodi e strumenti
editore: Carocci
pagine: 285
Il volume presenta le due componenti fondamentali di qualsiasi procedere scientifico: il design della ricerca e l'analisi dei dati. La parte dedicata al design descrive le basi concettuali della ricerca, la raccolta dati e le varie metodologie (sondaggio, esperimento e analisi di contenuto quantitativa). La parte dedicata all'analisi si concentra su come analizzare i dati rispetto alla domanda di ricerca originale e su come comunicarli. Il libro si rivolge agli studenti di Scienze della comunicazione che vogliano approfondire gli aspetti principali della ricerca nel campo. La presentazione di numerosi esempi di studi realizzati su tematiche relative alla comunicazione fornisce loro strumenti utili sia all'impostazione di una ricerca personale sia all'analisi critica di studi esistenti.
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La «Crisi delle scienze europee» di Husserl
di Paolo Bucci
editore: Carocci
pagine: 207
Nel maggio e nel novembre del 1935 Husserl teneva, a Vienna e a Praga, alcune celebri conferenze che costituiscono il nucleo dell'ultima grande opera del fondatore della fenomenologia, "La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale". Con essa Husserl riaffermava la piena validità della propria impostazione teorica, affrontando i temi della storicità e del rapporto fra filosofia e sapere scientifico e rivendicando la fecondità del punto di vista fenomenologico per comprendere il senso profondo della crisi della civiltà europea. Il motivo, centrale nella ricerca husserliana, del rapporto fra esperienza e pensiero, fra esperienza e idealizzazioni scientifiche diviene parte - nella Crisi - di una riflessione generale sulla storia, che attribuisce alla ratio filosofica un ruolo preminente in quanto razionalità capace di ripristinare l'unità fra scienza e "mondo della vita". Il volume intende offrire una guida alla lettura di quello che, a buon diritto, può essere considerato uno dei classici della filosofia del Novecento, non soltanto per la ricchezza e la complessità dei motivi ispiratori, ma anche per l'importanza assunta nella ricezione e diffusione del pensiero husserliano.
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