Carocci: Biblioteca di testi e studi
«Che vivano liberi e felici...» Il diritto all'educazione a vent'anni dalla Convenzione di New York
editore: Carocci
pagine: 473
1989-2009: i vent'anni della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza hanno sollecitato il tentativo, espresso in questo volume, di costruire un affresco plurale e aperto sul tema delle prime età, dei loro diritti, della loro educazione. Di carattere multidisciplinare e con apporti internazionali, il testo affronta in chiave critico-costruttiva la condizione attuale di vita di bambini e adolescenti, con lo scopo di promuovere riflessioni e misure concrete volte a realizzare i diritti dei "cittadini in crescita". Esito di un percorso di dialogo tra sapere accademico e sapere dell'esperienza, durato tre anni, il lavoro assume come ottica privilegiata quella pedagogico-educativa, integrandola con contributi di carattere etico-filosofico, giuridico-istituzionale, storico, letterario, architettonico, sociologico, psicologico. L'auspicio "Che vivano liberi e felici..." di Janusz Korczak - medico e scrittore, educatore d'eccezione e precursore del riconoscimento sociale e giuridico dei diritti del bambino costituisce il filo conduttore delle riflessioni ed esperienze presentate in queste pagine. Il volume si rivolge in particolare a quanti per ruolo o professione concorrono all'educazione delle giovani generazioni.
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Stati di natura. Saggi sul contrattualismo moderno e contemporaneo
di Silvia Rodeschini
editore: Carocci
pagine: 269
Perché le teorie del contratto sociale continuano a suscitare interesse? Forse perché ci dicono come vorremmo che fossero le società in cui viviamo o perché descrivono il modo in cui ci è possibile vivere insieme? Questo saggio sul contrattualismo ricostruisce la lunga vicenda teorica dello stato di natura nella tradizione filosofica moderna e contemporanea e cerca di esplicitare perché autori diversi, per delineare una politica legittima, si sono affidati all'immagine di una condizione al di fuori del tempo e al di là dell'esperienza. Dietro la sua persistenza secolare, lo stato di natura si rivela un topos del pensiero politico occidentale che sottende cesure e differenze profonde (epistemologiche, morali, antropologiche, economiche), articolate nelle trasformazioni di lungo periodo del rapporto tra politica, natura e sapere.
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Il mestiere dell'antropologo. Riflessioni su esperienze tra sviluppo e istituzioni
editore: Carocci
pagine: 231
Non tutti sanno in che cosa consista il lavoro degli antropologi. Viene spontaneo immaginare che chi è impegnato in attività accademiche insegni, svolga ricerche e segua lavori di tesi, ma non è altrettanto facile figurarsi che cosa facciano gli antropologi che lavorano come consulenti nelle istituzioni e nei programmi di sviluppo pianificato. Quali strumenti devono prepararsi a padroneggiare coloro che vogliono dedicarsi ad attività applicative e operare nel campo dei servizi? Il volume presenta esperienze e riflessioni di alcuni antropologi italiani che in diversi momenti della loro carriera si sono dedicati rispettivamente all'antropologia applicata e al suo studio, all'analisi dei processi di sviluppo pianificato o alle potenzialità dell'inserimento del ruolo degli antropologi nelle istituzioni. Le riflessioni alle quali sono giunti, gli esempi e le valutazioni dei risultati del loro lavoro in qualità di antropologi operanti in organizzazioni delle Nazioni Unite, in ONG, in istituzioni dello Stato e in progetti di sviluppo pianificato forniscono al lettore un quadro generale delle caratteristiche applicative dell'antropologia e delle potenzialità ancora da sviluppare.
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To be o esse?
di Ventimiglia Giovanni
editore: Carocci
pagine: 152
Gli studi di ontologia nel mondo hanno viaggiato per molto tempo su binari paralleli
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Filmare la musica. Il documentario e l'etnomusicologia visiva
di Leonardo D'amico
editore: Carocci
pagine: 189
Vedere la musica e non solo ascoltarla è uno dei principi fondamentali per scoprire l'universo sonoro appartenente a culture di tradizione orale. La rappresentazione visiva, oltre che acustica, della performance musicale attraverso l'immagine sonora permette di acquisire una quantità rilevante d'informazioni utili e, in alcuni casi, indispensabili all'interpretazione dell'evento musicale. Il documentario di interesse etnomusicale offre la possibilità di catturare molti aspetti della vita musicale di una società che sfuggono alla descrizione letteraria o alla registrazione sonora. L'etnomusicologia visiva si sta configurando come una vera e propria branca dell'etnomusicologia in cui è possibile identificare i principali etnomusicologi-cineasti, le tecniche di ripresa e di montaggio adottate da varie "scuole" stilistiche, i differenti approcci teorici e metodologici riguardanti il documentario etnomusicale, le tipologie e le caratteristiche della documentazione audiovisiva; scelte che si traducono in differenti modalità di filmare le culture musicali. Il volume si propone di attuare una riflessione sulla comunicazione visuale in etnomusicologia affrontando temi riguardanti la storia, gli orientamenti, i problemi e lo stato degli studi del film etnomusicale ed etnomusicologico.
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Bolzano, città di frontiera. Bilinguismo, appartenenza, cittadinanza
di Ilaria Riccioni
editore: Carocci
pagine: 231
La presente ricerca trova la sua originalità e il suo punto di Forza nella stretta relazione tra dimensione teorica e ricerca sociale sul campo, guidate dal rigore scientifico. Il dialogo tra potere locale e sapere accademico rivela in questo percorso la reciproca vocazione e interdipendenza, mentre la partecipazione della cittadinanza ricolloca il ruolo del cittadino nel suo significato originario di portatore di diritti e doveri all'interno della comunità. Il volume ripercorre le tappe della ricerca partendo dall'osservazione di fondo che una città dal relativo benessere non crea necessariamente una cittadinanza attiva e consapevole, ma una diffusa agiatezza che tende a elidere lo spirito critico, però con aspettative sempre più elevate. Viene inoltre messa in evidenza l'ambiguità del vissuto del bilinguismo: potenzialità e/o svantaggio di una quotidianità resa frammentata dalla propria diversità interna. Può una popolazione riappropriarsi della motivazione sociale attraverso una ricerca sul campo che favorisca la riflessione condivisa senza tradire i presupposti scientifici del suo operato? La sola ricerca sociale può gettare i semi per una cittadinanza attiva?
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Salute e qualità della vita. Il benessere globale dell'individuo
di Barbara Muzzatti
editore: Carocci
pagine: 103
Il concetto di "qualità di vita relativa alla salute" (QdV-S) è divenuto rilevante a seguito dell'enfasi attribuita alla "salute" dall'Organizzazione mondiale della sanità: definire la salute non più come mera assenza di malattia, ma come benessere globale (bio-psico-sociale) dell'individuo, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione copernicana in sanità ed ha aperto la strada a nuovi concetti e modelli. Nel volume si illustra la qualità di vita relativa alla salute evidenziandone le diverse sfaccettature, presentandone i metodi di rilevazione, descrivendone i punti di forza e le possibili fonti di problematicità, discutendone i significati e le implicazioni teoriche e pratiche. Ne risulta un'originale argomentazione critica della rilevanza e dell'utilità della registrazione della qualità di vita nei contesti sanitari ad uso di ricercatori e clinici, a prescindere dalla specialità di appartenenza.
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Fondamenti di comunicazione sociale. Diritti, media, solidarietà
di Gaia Peruzzi
editore: Carocci
pagine: 165
La comunicazione sociale esiste davvero? Il dubbio scaturisce dalla constatazione della marginalità della disciplina, in letteratura e nell'accademia. Il libro cerca una risposta percorrendo due strade, teorica ed empirica. La prima parte si apre con una disamina critica delle definizioni classiche di comunicazione sociale, per approdare a una nuova prospettiva che ne rivaluta, accanto a quelli sociali, gli effetti culturali. Nella concezione proposta, la comunicazione sociale è il motore che alimenta la storia dei diritti umani e la diffusione della solidarietà civile. La seconda parte racconta un'indagine sul campo. Per individuare gli ingredienti che rendono sociale la comunicazione, si analizzano in chiave comparata cinque casi esemplari di giornalismo sociale. La ricerca delle variabili ricorrenti si concentra su: le condizioni che hanno favorito la nascita e la crescita di queste esperienze editoriali, i loro rapporti con il mondo del volontariato e del non profit, e con i media mainstream; ancora, le caratteristiche delle redazioni, le fonti e le routines produttive. Il viaggio restituirà una comunicazione sociale per molti aspetti rinnovata e arricchita, nelle funzioni e nello status.
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Le libere unioni in Italia. Matrimonio e nuove forme familiari
di Monica Santoro
editore: Carocci
pagine: 199
Calo dei matrimoni, aumento dell'instabilità coniugale e delle convivenze sono alcune tra le grandi trasformazioni che hanno investito la famiglia negli ultimi quarant'anni. Ma è proprio vero che l'affermazione delle nuove forme familiari ha messo in crisi il modello di famiglia tradizionale e alimentato la disaffezione al matrimonio? Il testo intende rispondere a questo interrogativo concentrandosi sulla diffusione delle libere unioni in Europa e in particolar modo in Italia. Le interviste mettono in luce come il matrimonio abbia perso centralità nelle intenzioni biografiche di alcuni e come vincoli economici e ideologici possano impedire o rinviare l'istituzionalizzazione dell'unione.
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Capitalisti di faida. La vendetta da paradigma morale a strategia d'impresa
di Francesca Scionti
editore: Carocci
pagine: 190
Il Gargano, aspro promontorio dell'Italia meridionale, è il contesto etnografico di una faida che da oltre cinquant'anni contrappone sanguinosamente famiglie di allevatori. Il volume indaga un fenomeno che per certi aspetti, richiamando elementi del paradigma mafioso, rientra nella sfera dei comportamenti anomici tipici della criminalità organizzata. Al contempo, però, l'autrice indaga le matrici economiche e culturali che consentono ai gruppi di costruire, attraverso la rifunzionalizzazione del codice normativo valoriale, una strategia comunicativa dell'agire violento che lo àncora al comune immaginario culturale - strategia funzionale al mascheramento degli interessi economici che muovono il conflitto. Così la vendetta, paradigma morale che l'antropologia giuridica intende come diritto/dovere espresso da un gruppo parentale che, in difesa del sangue e dell'onore, ammette la ritorsione violenta, nel contesto garganico si esprime e afferma come strategia d'impresa dei gruppi di faida che massimizzano i profitti attraverso il conflitto e in funzione di esso. Per questo i capitalisti di faida, riecheggiando una definizione cara alla letteratura antropologica, si affannano a difendere, incrementare e compensare il capitale economico derivante dall'accumulo della ricchezza, celandolo dietro la rassicurante simbolica coltre del sangue versato che non può rimanere invendicato.
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Verso una teoria integrata delle neuroscienze. Il contributo delle neuroscienze teorico-computazionali
di Chiara Ghilardi
editore: Carocci
pagine: 254
Negli ultimi vent'anni le neuroscienze teorico-computazionali hanno contribuito in modo decisivo alla comprensione dei meccanismi che sono alla base di importanti funzioni neuronali e cerebrali, e continuano a farlo in misura crescente. Il volume illustra i profili principali di tale contributo e analizza, in particolare, l'apporto delle neuroscienze teoriche allo studio dell'organizzazione dei neuroni in reti a carattere funzionale associate alla trasmissione dell'informazione, all'attività oscillatoria cerebrale legata a specifici stati cognitivi e comportamentali, alla memoria di lavoro, agli stati attentivi e alla discriminazione visiva. Nella prima parte del libro vengono forniti gli strumenti di base per la conoscenza della fisiologia e delle tecniche di indagine cerebrali. Quindi si introducono alcuni modelli di attività neuronale. Nella seconda parte si spiega come, prestando attenzione alle evidenze sperimentali, lo studio della dinamica delle reti neuronali aiuti a comprendere il funzionamento cerebrale. Tale contributo è particolarmente significativo nello studio di un organo - il cervello accessibile indirettamente o parzialmente e in modo invasivo.
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Trattato delle virtù e dei premi
di Giacinto Dragonetti
editore: Carocci
pagine: 158
L'opera si svolge intorno al tema cruciale della virtù. L'autore vuole sottolineare il concetto che, così come è giusto punire i crimini, è altrettanto giusto premiare le virtù, in rapporto al loro valore. Ciò non è solo cosa accessoria al buon governo, ma parte integrante del processo di riconoscimento dei fondamentali diritti dell'uomo. Il "premio" è una ricompensa che va oltre i contratti e le leggi, è stimolo e tensione al bene comune, oltre ad essere premessa di un più vero e sostenibile sviluppo civile.
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