Carocci: Biblioteca di testi e studi
Hotel Albania. Viaggi, migrazioni, turismo
di Francesco Vietti
editore: Carocci
pagine: 194
Navi cariche di albanesi solcano il mare. Tuttavia, a distanza di vent'anni, la direzione del loro viaggio è inversa. Se nel 1991 migliaia di profughi approdavano a Bari in cerca di una nuova vita, oggi da quel porto salpano i traghetti su cui gli albanesi residenti in Italia partono per le loro "vacanze al paese". Un'esperienza che per i giovani di seconda generazione si avvicina a un vero e proprio "turismo delle radici" e che sta rapidamente trasformando numerose località albanesi in centri di turismo balneare e culturale. Il libro ripercorre le molteplici forme di mobilità che hanno coinvolto l'Albania e la costruzione dei diversi immaginari sugli albanesi e degli albanesi sull'estero: dai viaggi dei pittori orientalisti nell'Ottocento alle spedizioni archeologiche fasciste negli anni Trenta del Novecento, dal periodo del "turismo stalinista" sotto il comunismo alla lunga storia di migrazioni interne e di emigrazione che ha portato alla formazione di una diaspora di oltre un milione di persone. La ricerca etnografica, condotta tra l'Italia e diverse città albanesi attraverso una serie di viaggi al seguito di migranti in occasione dei loro rientri estivi, segue gli intrecci tra turismo e migrazioni sulle due sponde dell'Adriatico illustrando i cambiamenti dell'Albania postsocialista e al contempo mettendo in luce un aspetto inedito dell'immigrazione nel nostro paese.
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Cibo, corpo e relazioni sociali. Prospettive psicoeducative nel ciclo della vita
editore: Carocci
pagine: 200
Il rapporto dell'uomo con il cibo non si limita a un'equazione tra apporto calorico e dispendio energetico, né è un argomento che si esaurisce nella sola dimensione psicopatologica dei disturbi alimentari. Partendo da questo presupposto, nella prima parte del volume viene trattato il tema del comportamento alimentare nel ciclo di vita all'interno di più dimensioni, da quelle psicofisiologiche della sensazione di fame a quelle emotive del rapporto col corpo, a quelle relazionali nei giovani. A questa prima parte teorica fanno seguito alcune indagini sperimentali sulla rappresentazione del corpo e la relativa insoddisfazione e problematica in presenza di una discrepanza tra percezione individuale e Indice di massa corporea in relazione al rapporto con il cibo. Il comportamento alimentare è indagato anche nei termini della frequenza dei pasti e della distribuzione dei cibi nelle diverse fasce d'età.
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Gerusalemme contesa. Dimensioni urbane di un conflitto
di Francesco Chiodelli
editore: Carocci
pagine: 117
Di tanto in tanto Gerusalemme è al centro della cronaca, per più in occasione di uccisioni, attentati terroristici o tensioni tra israeliani e palestinesi. Meno clamore suscitano invece una serie di eventi minuti legati all'uso e al controllo del suolo (l'esproprio di un terreno, la negazione di un permesso di edificazione, la demolizione di un'abitazione). Per quanto tali eventi possano sembrare in sé, singolarmente, poco significativi, rappresentano tuttavia il cuore dello scontro israelo-palestinese: cumulati nel tempo e nello spazio stanno infatti cambiando radicalmente la situazione del conflitto sul campo. Lo spazio urbano è in questo senso sia la posta in gioco sia lo strumento principale della contesa per la Città Santa; l'obiettivo è quello di dominare fisicamente Gerusalemme, poiché chiunque domini fisicamente la città è in grado di determinarne il destino. Il libro esplora la dimensione spaziale del conflitto israelo-palestinese a Gerusalemme, concentrandosi sulle principali politiche urbane israeliane (e sulle trasformazioni territoriali ad esse connesse) che, in anni recenti, hanno ridisegnato la struttura fisica della città, sottolineandone la natura politicamente orientata in funzione del conflitto e mettendo in evidenza la stretta relazione tra controllo dello spazio e dinamiche di potere.
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«Che vivano liberi e felici...» Il diritto all'educazione a vent'anni dalla Convenzione di New York
editore: Carocci
pagine: 473
1989-2009: i vent'anni della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza hanno sollecitato il tentativo, espresso in questo volume, di costruire un affresco plurale e aperto sul tema delle prime età, dei loro diritti, della loro educazione. Di carattere multidisciplinare e con apporti internazionali, il testo affronta in chiave critico-costruttiva la condizione attuale di vita di bambini e adolescenti, con lo scopo di promuovere riflessioni e misure concrete volte a realizzare i diritti dei "cittadini in crescita". Esito di un percorso di dialogo tra sapere accademico e sapere dell'esperienza, durato tre anni, il lavoro assume come ottica privilegiata quella pedagogico-educativa, integrandola con contributi di carattere etico-filosofico, giuridico-istituzionale, storico, letterario, architettonico, sociologico, psicologico. L'auspicio "Che vivano liberi e felici..." di Janusz Korczak - medico e scrittore, educatore d'eccezione e precursore del riconoscimento sociale e giuridico dei diritti del bambino costituisce il filo conduttore delle riflessioni ed esperienze presentate in queste pagine. Il volume si rivolge in particolare a quanti per ruolo o professione concorrono all'educazione delle giovani generazioni.
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Stati di natura. Saggi sul contrattualismo moderno e contemporaneo
di Silvia Rodeschini
editore: Carocci
pagine: 269
Perché le teorie del contratto sociale continuano a suscitare interesse? Forse perché ci dicono come vorremmo che fossero le società in cui viviamo o perché descrivono il modo in cui ci è possibile vivere insieme? Questo saggio sul contrattualismo ricostruisce la lunga vicenda teorica dello stato di natura nella tradizione filosofica moderna e contemporanea e cerca di esplicitare perché autori diversi, per delineare una politica legittima, si sono affidati all'immagine di una condizione al di fuori del tempo e al di là dell'esperienza. Dietro la sua persistenza secolare, lo stato di natura si rivela un topos del pensiero politico occidentale che sottende cesure e differenze profonde (epistemologiche, morali, antropologiche, economiche), articolate nelle trasformazioni di lungo periodo del rapporto tra politica, natura e sapere.
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Il mestiere dell'antropologo. Riflessioni su esperienze tra sviluppo e istituzioni
editore: Carocci
pagine: 231
Non tutti sanno in che cosa consista il lavoro degli antropologi. Viene spontaneo immaginare che chi è impegnato in attività accademiche insegni, svolga ricerche e segua lavori di tesi, ma non è altrettanto facile figurarsi che cosa facciano gli antropologi che lavorano come consulenti nelle istituzioni e nei programmi di sviluppo pianificato. Quali strumenti devono prepararsi a padroneggiare coloro che vogliono dedicarsi ad attività applicative e operare nel campo dei servizi? Il volume presenta esperienze e riflessioni di alcuni antropologi italiani che in diversi momenti della loro carriera si sono dedicati rispettivamente all'antropologia applicata e al suo studio, all'analisi dei processi di sviluppo pianificato o alle potenzialità dell'inserimento del ruolo degli antropologi nelle istituzioni. Le riflessioni alle quali sono giunti, gli esempi e le valutazioni dei risultati del loro lavoro in qualità di antropologi operanti in organizzazioni delle Nazioni Unite, in ONG, in istituzioni dello Stato e in progetti di sviluppo pianificato forniscono al lettore un quadro generale delle caratteristiche applicative dell'antropologia e delle potenzialità ancora da sviluppare.
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To be o esse?
di Ventimiglia Giovanni
editore: Carocci
pagine: 152
Gli studi di ontologia nel mondo hanno viaggiato per molto tempo su binari paralleli
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Filmare la musica. Il documentario e l'etnomusicologia visiva
di Leonardo D'amico
editore: Carocci
pagine: 189
Vedere la musica e non solo ascoltarla è uno dei principi fondamentali per scoprire l'universo sonoro appartenente a culture di tradizione orale. La rappresentazione visiva, oltre che acustica, della performance musicale attraverso l'immagine sonora permette di acquisire una quantità rilevante d'informazioni utili e, in alcuni casi, indispensabili all'interpretazione dell'evento musicale. Il documentario di interesse etnomusicale offre la possibilità di catturare molti aspetti della vita musicale di una società che sfuggono alla descrizione letteraria o alla registrazione sonora. L'etnomusicologia visiva si sta configurando come una vera e propria branca dell'etnomusicologia in cui è possibile identificare i principali etnomusicologi-cineasti, le tecniche di ripresa e di montaggio adottate da varie "scuole" stilistiche, i differenti approcci teorici e metodologici riguardanti il documentario etnomusicale, le tipologie e le caratteristiche della documentazione audiovisiva; scelte che si traducono in differenti modalità di filmare le culture musicali. Il volume si propone di attuare una riflessione sulla comunicazione visuale in etnomusicologia affrontando temi riguardanti la storia, gli orientamenti, i problemi e lo stato degli studi del film etnomusicale ed etnomusicologico.
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Salute e qualità della vita. Il benessere globale dell'individuo
di Barbara Muzzatti
editore: Carocci
pagine: 103
Il concetto di "qualità di vita relativa alla salute" (QdV-S) è divenuto rilevante a seguito dell'enfasi attribuita alla "salute" dall'Organizzazione mondiale della sanità: definire la salute non più come mera assenza di malattia, ma come benessere globale (bio-psico-sociale) dell'individuo, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione copernicana in sanità ed ha aperto la strada a nuovi concetti e modelli. Nel volume si illustra la qualità di vita relativa alla salute evidenziandone le diverse sfaccettature, presentandone i metodi di rilevazione, descrivendone i punti di forza e le possibili fonti di problematicità, discutendone i significati e le implicazioni teoriche e pratiche. Ne risulta un'originale argomentazione critica della rilevanza e dell'utilità della registrazione della qualità di vita nei contesti sanitari ad uso di ricercatori e clinici, a prescindere dalla specialità di appartenenza.
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Fondamenti di comunicazione sociale. Diritti, media, solidarietà
di Gaia Peruzzi
editore: Carocci
pagine: 165
La comunicazione sociale esiste davvero? Il dubbio scaturisce dalla constatazione della marginalità della disciplina, in letteratura e nell'accademia. Il libro cerca una risposta percorrendo due strade, teorica ed empirica. La prima parte si apre con una disamina critica delle definizioni classiche di comunicazione sociale, per approdare a una nuova prospettiva che ne rivaluta, accanto a quelli sociali, gli effetti culturali. Nella concezione proposta, la comunicazione sociale è il motore che alimenta la storia dei diritti umani e la diffusione della solidarietà civile. La seconda parte racconta un'indagine sul campo. Per individuare gli ingredienti che rendono sociale la comunicazione, si analizzano in chiave comparata cinque casi esemplari di giornalismo sociale. La ricerca delle variabili ricorrenti si concentra su: le condizioni che hanno favorito la nascita e la crescita di queste esperienze editoriali, i loro rapporti con il mondo del volontariato e del non profit, e con i media mainstream; ancora, le caratteristiche delle redazioni, le fonti e le routines produttive. Il viaggio restituirà una comunicazione sociale per molti aspetti rinnovata e arricchita, nelle funzioni e nello status.
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I call center in Italia
Lavoro e organizzazione tra retoriche e realtà
editore: Carocci
pagine: 163
Sempre più rilevanti per le strategie aziendali di interazione con il mercato e gli esiti occupazionali, i call center hanno s
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Le libere unioni in Italia. Matrimonio e nuove forme familiari
di Monica Santoro
editore: Carocci
pagine: 199
Calo dei matrimoni, aumento dell'instabilità coniugale e delle convivenze sono alcune tra le grandi trasformazioni che hanno investito la famiglia negli ultimi quarant'anni. Ma è proprio vero che l'affermazione delle nuove forme familiari ha messo in crisi il modello di famiglia tradizionale e alimentato la disaffezione al matrimonio? Il testo intende rispondere a questo interrogativo concentrandosi sulla diffusione delle libere unioni in Europa e in particolar modo in Italia. Le interviste mettono in luce come il matrimonio abbia perso centralità nelle intenzioni biografiche di alcuni e come vincoli economici e ideologici possano impedire o rinviare l'istituzionalizzazione dell'unione.
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