Sulla base di un ampio repertorio di ricerche realizzate in Piemonte, il volume propone una riflessione su temi e problematiche della programmazione sociale a livello locale, con particolare riferimento alla prima tornata dei Piani di zona. Osservata a distanza di tempo, questa esperienza rivela un nucleo di tensioni intrinseche al modello di programmazione introdotto dalla legge 328/2000. Muovendo da una riflessione sui principi che tale modello hanno ispirato, lo studio tratta delle difficoltà e delle eterogenee condizioni della sua messa in pratica. Si mette così in evidenza il delicato ruolo non solo dei contesti territoriali, ma anche delle modalità con cui li si descrive attraverso dati statistici. Emerge altresì la complessità delle interazioni, non di rado ritualizzate, fra gli attori che operano nel campo della programmazione locale, alle prese con difficili problemi di giustificazione delle loro scelte e di auto-legittimazione. Obiettivo del libro è mettere in discussione la visione secondo cui è sufficiente normare per cambiare nella direzione voluta e mostrare che gli esiti delle norme non sono automatici, non si danno "in natura", ma vanno costruiti attraverso appropriate interazioni a livello politico e sociale.
La programmazione sociale a livello locale. Innovazione, tradizione, rituali
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| Titolo | La programmazione sociale a livello locale. Innovazione, tradizione, rituali |
| Curatori | S. Busso, N. Negri |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Biblioteca di testi e studi |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 174 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788843062317 |
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