Ponendosi nell'ottica di un'indispensabile complementarità tra le tecniche quantitative e qualitative, il volume fornisce una breve panoramica sulle seconde, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra le pratiche della ricerca e della costruzione teorica. Nel fare questo, un certo spazio è dedicato a come, nella storia delle diverse discipline, si è delineato il rapporto tra i mondi quotidiani, la cui esplorazione costituisce lo scopo della ricerca, e quel particolare mondo quotidiano al cui interno si pratica la ricerca e si costruisce la teoria - dove, con le parole di Pierre Bourdieu, ogni "teoria della pratica" è in pari tempo una "pratica della teoria". Il libro si ispira parimenti, nel complesso, alla ricerca di una via intermedia tra un ingenuo positivismo e un costruttivismo radicale. Le scienze naturali, come le scienze sociali, sono infatti ben lontane dal presentare un'omogeneità interna. Spesso le scienze della natura si caratterizzano infatti per un'apertura alle contingenze spazio-temporali non minore che nel caso delle scienze storiche e sociali. Nello stesso tempo, come ricordano Benton e Craib, il fatto che le "strutture sociali siano solo relativamente durevoli non impedisce loro di essere reali", e quindi di essere oggetto di un'autentica indagine scientifica.
Esplorare i mondi quotidiani
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| Titolo | Esplorare i mondi quotidiani |
| Sottotitolo | Oggetti, metodi e tecniche della ricerca sociale qualitativa |
| Collana | Biblioteca di testi e studi |
| Editore | Carocci |
| Formato |
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| Pagine | 238 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788843052349 |
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