Carocci: Biblioteca di testi e studi
Louis Hjelmslev. Fra lingua e linguaggio
di Antonino Bondì
editore: Carocci
pagine: 110
Louis Hjelmslev è stato a lungo considerato esponente dello strutturalismo formalista, interessato a quell'algebra della lingua intesa come luogo d'insieme di combinazioni formali e d'astratte relazioni fra elementi. Oggi, la teoria hjelmsleviana può riemergere nella sua ricchezza, quella di uno strutturalismo dinamico che punti su due livelli: un'epistemologia analitica che rilevi la complessità degli oggetti linguistici e al contempo l'idea di una stratificazione dei processi semiotici e più in generale del senso. Tentando di sganciarsi dall'eredità storiografica e critica, il libro - che vuole porsi come un'introduzione al lavoro di Hjelmslev per specialisti e per studenti - intende restituire l'elasticità di un pensiero linguistico capace di guardare alla dinamica della produzione testuale e allo spessore e alla densità delle forme linguistiche.
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Il genio di Apelle. Temi e protagonisti della pittura italiana in età moderna (1500-1650)
di Salvatore E. Anselmi
editore: Carocci
pagine: 253
L'opera d'arte pittorica è un macrotesto aperto. Conserva i punti fermi dell'invenzione e della composizione, del virtuosismo tecnico e del portato simbolico ma si offre come oggetto di studio originale ogni qual volta l'osservatore le si accosta da neofita o con il rigore dell'approccio specialistico. La pittura di età moderna, che raffigura il "mondo creato" ricostruito attraverso le conoscenze prospettiche, la mediazione dell'antico, la magniloquenza e gli sconfinamenti macrocosmici seicenteschi, pone l'artista nella condizione di conoscere e replicare ricreando. Nel volume la civiltà pittorica del Rinascimento e del Barocco è indagata attraverso la produzione dei protagonisti - Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Correggio, i Carracci, Caravaggio, Pietro da Cortona - allo scopo di redigere sul catalogo di questi una revisione aggiornata non priva di argomentazioni inedite. È ulteriore oggetto di considerazione la produzione di "comprimari" di rilievo come Francesco Albani, Paolo Guidotti e Giovan Francesco Romanelli.
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L'identità negata. La minoranza italo-albanese nel Mezzogiorno d'Italia
di Brunella Serpe
editore: Carocci
pagine: 149
A distanza di oltre un decennio dall'approvazione della legge 482 del 1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche, all'interno di un excursus storico, economico, sociale e pedagogico-culturale della minoranza italo-albanese nel Mezzogiorno d'Italia, il volume delinea quanta strada del viaggio, che ha come traguardo il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale della minoranza storica italo-albanese, sia stata effettivamente percorsa. Interrogarsi, perciò, sulla qualità delle iniziative intraprese, sui risultati conseguiti e sui materiali prodotti dalle sperimentazioni avviate dalle scuole o da reti di istituzioni scolastiche è indispensabile perché "la disseminazione culturale della lingua minore nel territorio" possa effettivamente realizzare gli obiettivi contenuti nella legge. Il libro presenta inoltre un'ampia sezione antologica, con estratti di autori i cui testi sono di difficile reperibilità, e il quadro normativo nazionale e locale di riferimento.
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Forme del sonetto. La tradizione italiana e il Novecento
di Raffaella Scarpa
editore: Carocci
pagine: 173
Affrontando il complesso rapporto tra modello culturale e realizzazione stilistica, il volume mostra come la scelta di un isti
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Legalità in crisi
Il rispetto delle regole in economia e in politica
di Costabile Antonio
editore: Carocci
pagine: 300
II tema della legalità è di particolare attualità
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Roberto Rossellini documentarista. Una cultura della realtà
di Luca Caminati
editore: Carocci
pagine: 148
Con una metodologia critica che si colloca tra ricerca storica, cultural e postcolonial studies, Luca Caminati propone un esame dell'atteggiamento documentaristico, spesso trascurato, nell'attività di Roberto Rossellini. Innanzitutto fa luce sull'importanza del documentario nel cinema italiano sotto il fascismo, quando il giovane regista realizza cortometraggi sperimentali sul mondo animale; poi dedica ampio spazio all'influenza del documentario antropologico nell'ideazione dei film diretti in India; infine analizza la produzione documentaria d'occasione per la televisione. Lo studio di Caminati offre l'opportunità di osservare con maggiore attenzione e nel suo sviluppo cronologico - anche grazie a un ricco apparato iconografico - la componente documentaristica nell'opera di uno degli autori più importanti del cinema moderno.
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René Girard. Il confronto con l'altro
di Gianfranco Mormino
editore: Carocci
pagine: 295
Il volume illustra la parabola teorica dell'antropologo franco-americano René Girard, uno tra i più influenti e controversi pensatori viventi, nell'ormai consueta articolazione in tre fasi: la prima è caratterizzata dalla scoperta della natura mimetica, interdividuale e rivalitaria del desiderio (da "Menzogna romantica e verità romanzesca" ai saggi sull'"Edipo re"); la seconda dall'individuazione del meccanismo vittimano come sorgente della religione e delle strutture sociali ("La violenza e il sacro"); la terza, infine, dall'interpretazione del messaggio giudaico-cristiano come rivelazione della violenza fondatrice, rifiuto di ogni suggestione di massa ed esortazione a reindirizzare l'imitazione verso modelli non-violenti (da "Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo" a oggi). La tripartizione può essere interpretata anche come un percorso che parte dalla modernità, risale ai tempi arcaici e infine ritorna all'età presente, proponendone una lettura segnata da risvolti apocalittici. Tesi fondamentale dello studio è che nel pensiero girardiano siano compresenti - in una tensione irrisolta - una filosofia deterministica ed evoluzionistica, all'opera nell'analisi delle dinamiche comportamentali individuali e collettive, e una prospettiva provvidenzialistica e finalistica, funzionale all'apologia del cristianesimo.
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Medici rabbini. Momenti di storia della medicina ebraica
editore: Carocci
pagine: 168
La figura del medico che ha parimenti conseguito la laurea rabbinica e che sovente diviene guida spirituale della sua comunità consente di avvicinare in una prospettiva nuova e originale lo studio e la pratica della medicina nel mondo ebraico. Medici rabbini hanno curato illustri figure di papi e di regnanti in un periodo in cui i correligionari vivevano in condizioni di forte discriminazione. Il medico ebreo "guariva [...] per così dire virtualmente la sua gente, invertendo opportunamente il rapporto forza/debolezza" (Bonfil). I saggi qui raccolti attraversano il tardo Medioevo e il Rinascimento sino a giungere ad oggi. Ripetutamente si punta lo sguardo verso la città di Roma, ma il panorama si estende anche a Ferrara, Padova, Venezia e ad altre città italiane, alla Francia, e alla Spagna, prima e dopo l'espulsione del 1492. Nella sezione etica si affronta il complesso tema del rapporto tra innovazione scientifica e tradizione religiosa, indagato sino ai giorni nostri, con interrogativi sulla procreazione assistita, sull'accanimento terapeutico e sull'eutanasia nelle sue diverse forme.
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Verso gli Stati Uniti d'Europa. Comuni, regioni e ragioni per una Federazione europea
di Umberto Serafini
editore: Carocci
pagine: 453
In occasione del cinquantenario della Fondazione Adriano Olivetti, il libro raccoglie una scelta degli scritti (dal 1954 al 2002) di Umberto Serafini, Presidente della Fondazione nel suo primo ventennio di attività. Spiccano la lungimiranza, la concretezza degli obiettivi, la ricchezza delle strategie politiche e delle argomentazioni dell'autore. Vengono inoltre commentati i principali eventi politici della seconda metà del secolo scorso attraverso una visione "dal basso" dei poteri locali, base fondante degli Stati nazionali e delle federazioni sovranazionali. I diversi livelli di governo della cosa pubblica (dalle autonome comunità locali "a misura d'uomo" agli Stati Uniti d'Europa e oltre, fino all'intero pianeta) sono visti nei loro reciproci condizionamenti al fine di perseguire gli interessi generali dei cittadini. L'auspicio di questa pubblicazione è di favorire - in un momento cruciale dell'integrazione europea - una maggiore conoscenza del federalismo, in particolare fra gli amministratori locali, gli esponenti politici nazionali, le giovani generazioni.
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I presidenti nelle forme di governo
Tra Costituzione, partiti e carisma
di Grimaldi Selena
editore: Carocci
pagine: 158
Il volume esamina la figura del Presidente della Repubblica in relazione alle tre classiche forme di governo: presidenzialismo
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Insegnare concetti. La filosofia nella scuola di oggi
di Alberto Gaiani
editore: Carocci
pagine: 190
Vale la pena insegnare la filosofia a scuola? Sulla base di quali ragioni? Spesso si ritiene che non sia necessario rispondere a queste domande, dando per scontato che la filosofia vada insegnata agli studenti che frequentano gli ultimi tre anni dei licei. Nel momento in cui la didattica della filosofia è chiamata a rinnovarsi, viene qui proposto agli insegnanti, ai formatori e agli studenti un itinerario per ripensare la presenza della filosofia nei piani di studio secondari e, allo stesso tempo, per impostare una innovativa pratica di insegnamento.
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Scienza e spiritualità. Ruoli e percezioni della ricerca nel mondo contemporaneo
di Stefano Sbalchiero
editore: Carocci
pagine: 142
Attraverso una serie di lunghe interviste condotte a un gruppo ben selezionato di illustri scienziati, il volume si apre - come un compasso - dal punto di vista dello scienziato alle province di significato proprie della spiritualità, per poi ritornare al punto di partenza e mostrare come gli scienziati costruiscano un proprio sistema di simboli sacri d'interpretazione dell'evoluzione delle conoscenze umane in ambito scientifico. La figura dello scienziato che ne emerge è quella dell'ateo-spirituale. Il libro si pone come un viaggio affascinante ed inedito nel mondo della scienza che si rivolge non solo agli studiosi ma soprattutto al grande pubblico, il quale troverà nelle "tranches de vie" ampi margini di espressione ed espressività in grado di gettare nuova luce sul rapporto storicamente complesso fra religione e scienza, in una prospettiva di rinnovato dialogo che valorizza il terreno comune piuttosto che le differenze. Conclusioni con Margherita Hack.
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