Carocci: Biblioteca di testi e studi
I bisogni di formazione. Teorie e pratiche
di Franco Bochicchio
editore: Carocci
pagine: 231
L'interesse verso i bisogni di formazione intreccia questioni di importanza cruciale per la formazione umana, che nella postmodernità si accentuano fortemente facendo emergere istanze non più dilazionabili. In quanto categoria pedagogica, il bisogno di formazione riguarda l'identità della persona, mentre l'analisi dei bisogni, come pratica di ricerca correlata, è un compito educativo. Sono queste le strutture portanti di una riflessione che si è focalizzata intorno a fondamentali questioni didattico-pedagogiche. Come progettare e realizzare esperienze formative capaci di assumere in carico i bisogni formativi dei titolari senza ignorare i condizionamenti della cultura e della società? Come restituire centralità alle persone nel processo dell'insegnare e dell'apprendere, assumendo il bisogno come la "bussola" che guida il processo di formazione, sia prima sia nel corso dell'azione didattica? Il libro coniuga giustificazioni teoriche e preoccupazioni pratiche, con una particolare attenzione per i bisogni di formazione degli adulti nel mondo del lavoro.
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Meret Oppenheim. Idee, sperimentazioni, visioni
di M. Giuseppina Di Monte
editore: Carocci
pagine: 112
Internazionalmente nota come autrice della "Colazione in pelliccia", Meret Oppenheim (1913-1985) ha segnato la cultura del Novecento europeo. Artista poliedrica, creatrice di oggetti enigmatici e inquietanti, poetessa e disegnatrice di moda per Schiaparelli, è stata una delle figure più emblematiche e affascinanti del Surrealismo, da lei successivamente sconfessato. Amica di Alberto Giacometti e di Max Ernst, fu immortalata da Man Ray, giovanissima, nei celebri scatti in bianco e nero che l'hanno resa precocemente nota al grande pubblico quale musa ispiratrice degli artisti del circolo di André Breton ed eroina antiborghese. Il volume, analizzando le fasi fondamentali del processo creativo, riflette criticamente sia sulle scelte della pittrice svizzera, spiegandole alla luce delle determinanti sociali e artistiche del tempo, sia sugli eventi storici e biografici che ne hanno condizionato gli sviluppi. Lo studio, che include anche una lettera inedita a Bice Curiger e due interviste, una delle quali relativa all'epistolario poetico fra Bettine Brentano e Karoline von Günderode, è il primo pubblicato in Italia e documenta il periodo che va dagli esordi, negli anni Trenta, fino alla morte.
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Progettualità dell'agire urbano. Processi e pratiche urbane
di Carlo Cellamare
editore: Carocci
pagine: 230
L'idea tradizionale di "progetto", prodotto della cultura e della società "moderne", così carico di significati e ambiguità, è da decostruire. Il tema centrale del volume è quello della progettazione intesa come processo non solo tecnico, ma anche sociale, culturale e politico. A partire da una lettura critica delle visioni tradizionali e sviluppando un approccio interdisciplinare, il testo analizza la progettazione dal punto di vista dell'abitare e del rapporto con la vita quotidiana, del rapporto con il divenire urbano e con le pratiche sociali, con la dimensione dell'azione e con il conflitto, con le culture urbane e i processi reali di trasformazione della città, discutendo i diversi caratteri dei processi e delle politiche, il ruolo del tempo e il senso delle istituzioni, la costruzione di contesti di interazione progettuale e di apprendimento collettivo. Vi è una separazione netta tra il progetto e l'atto di abitare, e una progressiva espropriazione della capacità progettuale e della capacità creativa degli abitanti; molta attenzione è quindi rivolta al rapporto tra pratiche urbane e progettazione. La rilettura critica e complessiva del tema della partecipazione viene inoltre accompagnata dal riferimento ad esperienze sul campo. Fanno parte integrante del testo alcuni contributi specifici di Alessia Ferretti, Margherita Pisano e Monica Postiglione.
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Raccogliere il mondo
Per una fenomenologia della rete
di Ardovino Adriano
editore: Carocci
pagine: 326
Dalla nascita di Internet e del Web, storici della tecnologia, antropologi, sociologi e teorici dei mezzi di comunicazione di
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Rappresentanza degli interessi oggi. Il lobbying nelle istituzioni politiche europee e italiane
di Maria Cristina Antonucci
editore: Carocci
pagine: 174
Il termine lobby viene usato nel linguaggio dei media italiani per indicare fenomeni oscuri e trame segrete nell'orientamento
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Sociologia della marginalità. Il contributo di Gino Germani
di Mauro Giardiello
editore: Carocci
pagine: 174
Il volume ripercorre l'evoluzione del concetto di marginalità e le premesse teoriche da cui ha origine la teoria della marginalità di Gino Germani. Partendo dallo sviluppo del contributo offerto da Park e dalla Scuola di Chicago e dall'analisi delle prospettive di Parsons e di Merton, si esamina poi il rapporto tra marginalità e modernizzazione evidenziando la diversa accezione che la marginalità assume sia all'interno della teoria della modernizzazione di stampo nordamericano, sia rispetto alle teorie critiche sviluppate nei confronti della modernizzazione classica nel contesto latino-americano. Tali riflessioni costituiscono lo sfondo teorico per lo studio del paradigma della marginalità di Germani, la cui rilevanza consiste nella sua capacità descrittiva ed esplicativa e nella possibilità di essere ridefinita, modificata e riarticolata in funzione dei mutamenti e delle trasformazioni indotte dalla società. In virtù di tali caratteristiche si dimostra come il paradigma della marginalità sia applicabile alla specificità della società moderna, segnata da mutamenti profondi all'interno dei quali maturano nuove forme di disuguaglianza e di marginalità.
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Rileggere la «Scienza della logica» di Hegel
di Franco Chiereghin
editore: Carocci
pagine: 176
Le parole che compaiono nel sottotitolo del frontespizio di questo volume ricorsività, retroazioni, ologrammi - appartengono al linguaggio dei sistemi complessi. Esse esemplificano l'esperimento che qui si è voluto tentare: vedere fino a che punto il linguaggio della complessità possa sviluppare nei confronti di un'opera filosofica, qual è la "Scienza della logica di Hegel", un potere esplicativo analogo a quello manifestato nella vasta gamma di ambiti disciplinari entro cui esso è sorto, si è sviluppato e diffuso. Uno dei principali intenti di Hegel è di dispiegare davanti al nostro sguardo l'architettura del logos nel suo carattere "generativo", dalle determinazioni più semplici fino alle più complesse, entrando nei più delicati dettagli della trama di processi che lega ogni momento logico al tutto, in una rete di globale connettività. Se il tentativo qui intrapreso risulterà plausibile, potrà contribuire a onorare il bicentenario dell'inizio della pubblicazione della "Scienza della logica" (1812), mostrando come il pensiero di Hegel sia in grado di portare un contributo essenziale alla precisazione e al rafforzamento del quadro teorico della complessità.
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Umanesimo femminile. Isabella Coghi, un grande medico tra scienza ed etica
editore: Carocci
pagine: 302
Isabella Maria Coghi (1931-2008), una donna, una scienziata, un medico straordinario che univa all'altissima qualità scientifica un'acuta intuizione clinica, entrando in sintonia con la paziente nella sua interezza. Un libro sui generis che ci parla di scienza, etica ed esperienze di vita: le voci di chi l'ha conosciuta bene, di chi ha lavorato con lei nella ricerca, nella cura e nella bioetica. Ma anche molti suoi scrìtti inediti sulle questioni più controverse della bioetica in Italia. Dal 1968 fino alla fine degli anni Novanta Isabella Maria Coghi è stata responsabile del Centro di Sterilità presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica della Sapienza di Roma. Membro del Comitato nazionale per la bioetica fin dalla sua fondazione, ha impersonato le qualità scientifiche e morali migliori di una difficile bioetica "dell'equilibrio": ne sono un esempio i suoi contributi sulla riproduzione, lo statuto dell'embrione, la fecondazione assistita, la clonazione, il parto e la terapia del dolore. La sua fede profonda, poco esibita e dichiarata, che faceva vivere nelle opere, resta un esempio altissimo di intelligenza del cuore di cui oggi abbiamo più bisogno che mai.
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L'autocoscienza
Un problema filosofico
di Forgione Luca
editore: Carocci
pagine: 124
Questo libro indaga la natura dell'autocoscienza, ossia la capacità tutta umana di essere consapevoli della propria sfera ment
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Come immagini Marcovaldo? Suggerimenti per promuovere le life skills
editore: Carocci
pagine: 141
"Come immagini Marcovaldo?" è frutto di un'attività di ricerca-azione svolta presso una scuola secondaria di I grado, all'interno di un progetto finanziato dal ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con l'associazione genitori AGE. Il volume intende facilitare i docenti nell'elaborazione di prove di comprensione del testo, valorizzando i processi cognitivi evidenziati dall'IINVALSI, nonché promuovere l'insegnamento delle lifeskills, delineate dall'Organizzazione mondiale della Sanità e declinate per la scuola nel 1993. Il testo - che suggerisce un approccio da parte degli alunni alla lettura completa e accurata, con un atteggiamento consapevole e critico, in grado di conciliare la dimensione cognitiva con quella emotiva - intende favorire la collaborazione tra scuola e famiglie sempre più necessaria per fronteggiare adeguatamente quella che spesso viene definita "emergenza educativa".
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Mario Monicelli: la storia siete voi. Commedia, guerra, lotta di classe
di G. Piero Consoli
editore: Carocci
pagine: 155
Nell'Italia dei primi anni Sessanta le commedie di Mario Monicelli svolgono una vera e propria funzione sociale: fornire alle masse popolari urbanizzate una consapevolezza storica moderna. "La grande guerra", "I compagni" e "L'armata Brancaleone" raccontano una tragicomica "contro-storia" nazionale, nella quale la petite histoire dei protagonisti si intreccia, tra farsa e dramma, con la grande Storia: "Io tratto di argomenti nazionali: la grande guerra, i primi scioperi, il Medioevo sono temi che riguardano la nostra storia. Al tempo stesso le mie storie sono popolari perché i temi nazionali sono visti secondo l'ottica delle classi meno abbienti, riflettono i problemi della povera gente, le loro lotte per la sopravvivenza, la miseria e il ridicolo che si portano dietro". A un anno dalla scomparsa del regista toscano, il volume affronta il complesso rapporto tra cinema e storiografia, rileggendo le commedie monicelliane più popolari: rocambolesche storie di coralità disgraziate, perdenti, plebee, votate comunque al fallimento. Nell'intervista inedita che apre il testo, Monicelli tratteggia la propria concezione della Storia, il conflitto col presente, il suo rapporto con la morte.
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Politiche per uno sviluppo umano sostenibile
editore: Carocci
pagine: 379
Il volume propone una rilettura delle politiche di sviluppo locale e di cooperazione decentrata fondata sull'approccio allo sv
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