Carocci: Biblioteca di testi e studi
Fondamenti di comunicazione sociale. Diritti, media, solidarietà
di Gaia Peruzzi
editore: Carocci
pagine: 165
La comunicazione sociale esiste davvero? Il dubbio scaturisce dalla constatazione della marginalità della disciplina, in letteratura e nell'accademia. Il libro cerca una risposta percorrendo due strade, teorica ed empirica. La prima parte si apre con una disamina critica delle definizioni classiche di comunicazione sociale, per approdare a una nuova prospettiva che ne rivaluta, accanto a quelli sociali, gli effetti culturali. Nella concezione proposta, la comunicazione sociale è il motore che alimenta la storia dei diritti umani e la diffusione della solidarietà civile. La seconda parte racconta un'indagine sul campo. Per individuare gli ingredienti che rendono sociale la comunicazione, si analizzano in chiave comparata cinque casi esemplari di giornalismo sociale. La ricerca delle variabili ricorrenti si concentra su: le condizioni che hanno favorito la nascita e la crescita di queste esperienze editoriali, i loro rapporti con il mondo del volontariato e del non profit, e con i media mainstream; ancora, le caratteristiche delle redazioni, le fonti e le routines produttive. Il viaggio restituirà una comunicazione sociale per molti aspetti rinnovata e arricchita, nelle funzioni e nello status.
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I call center in Italia
Lavoro e organizzazione tra retoriche e realtà
editore: Carocci
pagine: 163
Sempre più rilevanti per le strategie aziendali di interazione con il mercato e gli esiti occupazionali, i call center hanno s
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Le libere unioni in Italia. Matrimonio e nuove forme familiari
di Monica Santoro
editore: Carocci
pagine: 199
Calo dei matrimoni, aumento dell'instabilità coniugale e delle convivenze sono alcune tra le grandi trasformazioni che hanno investito la famiglia negli ultimi quarant'anni. Ma è proprio vero che l'affermazione delle nuove forme familiari ha messo in crisi il modello di famiglia tradizionale e alimentato la disaffezione al matrimonio? Il testo intende rispondere a questo interrogativo concentrandosi sulla diffusione delle libere unioni in Europa e in particolar modo in Italia. Le interviste mettono in luce come il matrimonio abbia perso centralità nelle intenzioni biografiche di alcuni e come vincoli economici e ideologici possano impedire o rinviare l'istituzionalizzazione dell'unione.
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Capitalisti di faida. La vendetta da paradigma morale a strategia d'impresa
di Francesca Scionti
editore: Carocci
pagine: 190
Il Gargano, aspro promontorio dell'Italia meridionale, è il contesto etnografico di una faida che da oltre cinquant'anni contrappone sanguinosamente famiglie di allevatori. Il volume indaga un fenomeno che per certi aspetti, richiamando elementi del paradigma mafioso, rientra nella sfera dei comportamenti anomici tipici della criminalità organizzata. Al contempo, però, l'autrice indaga le matrici economiche e culturali che consentono ai gruppi di costruire, attraverso la rifunzionalizzazione del codice normativo valoriale, una strategia comunicativa dell'agire violento che lo àncora al comune immaginario culturale - strategia funzionale al mascheramento degli interessi economici che muovono il conflitto. Così la vendetta, paradigma morale che l'antropologia giuridica intende come diritto/dovere espresso da un gruppo parentale che, in difesa del sangue e dell'onore, ammette la ritorsione violenta, nel contesto garganico si esprime e afferma come strategia d'impresa dei gruppi di faida che massimizzano i profitti attraverso il conflitto e in funzione di esso. Per questo i capitalisti di faida, riecheggiando una definizione cara alla letteratura antropologica, si affannano a difendere, incrementare e compensare il capitale economico derivante dall'accumulo della ricchezza, celandolo dietro la rassicurante simbolica coltre del sangue versato che non può rimanere invendicato.
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Verso una teoria integrata delle neuroscienze. Il contributo delle neuroscienze teorico-computazionali
di Chiara Ghilardi
editore: Carocci
pagine: 254
Negli ultimi vent'anni le neuroscienze teorico-computazionali hanno contribuito in modo decisivo alla comprensione dei meccanismi che sono alla base di importanti funzioni neuronali e cerebrali, e continuano a farlo in misura crescente. Il volume illustra i profili principali di tale contributo e analizza, in particolare, l'apporto delle neuroscienze teoriche allo studio dell'organizzazione dei neuroni in reti a carattere funzionale associate alla trasmissione dell'informazione, all'attività oscillatoria cerebrale legata a specifici stati cognitivi e comportamentali, alla memoria di lavoro, agli stati attentivi e alla discriminazione visiva. Nella prima parte del libro vengono forniti gli strumenti di base per la conoscenza della fisiologia e delle tecniche di indagine cerebrali. Quindi si introducono alcuni modelli di attività neuronale. Nella seconda parte si spiega come, prestando attenzione alle evidenze sperimentali, lo studio della dinamica delle reti neuronali aiuti a comprendere il funzionamento cerebrale. Tale contributo è particolarmente significativo nello studio di un organo - il cervello accessibile indirettamente o parzialmente e in modo invasivo.
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Trattato delle virtù e dei premi
di Giacinto Dragonetti
editore: Carocci
pagine: 158
L'opera si svolge intorno al tema cruciale della virtù. L'autore vuole sottolineare il concetto che, così come è giusto punire i crimini, è altrettanto giusto premiare le virtù, in rapporto al loro valore. Ciò non è solo cosa accessoria al buon governo, ma parte integrante del processo di riconoscimento dei fondamentali diritti dell'uomo. Il "premio" è una ricompensa che va oltre i contratti e le leggi, è stimolo e tensione al bene comune, oltre ad essere premessa di un più vero e sostenibile sviluppo civile.
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I bisogni di formazione. Teorie e pratiche
di Franco Bochicchio
editore: Carocci
pagine: 231
L'interesse verso i bisogni di formazione intreccia questioni di importanza cruciale per la formazione umana, che nella postmodernità si accentuano fortemente facendo emergere istanze non più dilazionabili. In quanto categoria pedagogica, il bisogno di formazione riguarda l'identità della persona, mentre l'analisi dei bisogni, come pratica di ricerca correlata, è un compito educativo. Sono queste le strutture portanti di una riflessione che si è focalizzata intorno a fondamentali questioni didattico-pedagogiche. Come progettare e realizzare esperienze formative capaci di assumere in carico i bisogni formativi dei titolari senza ignorare i condizionamenti della cultura e della società? Come restituire centralità alle persone nel processo dell'insegnare e dell'apprendere, assumendo il bisogno come la "bussola" che guida il processo di formazione, sia prima sia nel corso dell'azione didattica? Il libro coniuga giustificazioni teoriche e preoccupazioni pratiche, con una particolare attenzione per i bisogni di formazione degli adulti nel mondo del lavoro.
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Meret Oppenheim. Idee, sperimentazioni, visioni
di M. Giuseppina Di Monte
editore: Carocci
pagine: 112
Internazionalmente nota come autrice della "Colazione in pelliccia", Meret Oppenheim (1913-1985) ha segnato la cultura del Novecento europeo. Artista poliedrica, creatrice di oggetti enigmatici e inquietanti, poetessa e disegnatrice di moda per Schiaparelli, è stata una delle figure più emblematiche e affascinanti del Surrealismo, da lei successivamente sconfessato. Amica di Alberto Giacometti e di Max Ernst, fu immortalata da Man Ray, giovanissima, nei celebri scatti in bianco e nero che l'hanno resa precocemente nota al grande pubblico quale musa ispiratrice degli artisti del circolo di André Breton ed eroina antiborghese. Il volume, analizzando le fasi fondamentali del processo creativo, riflette criticamente sia sulle scelte della pittrice svizzera, spiegandole alla luce delle determinanti sociali e artistiche del tempo, sia sugli eventi storici e biografici che ne hanno condizionato gli sviluppi. Lo studio, che include anche una lettera inedita a Bice Curiger e due interviste, una delle quali relativa all'epistolario poetico fra Bettine Brentano e Karoline von Günderode, è il primo pubblicato in Italia e documenta il periodo che va dagli esordi, negli anni Trenta, fino alla morte.
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Progettualità dell'agire urbano. Processi e pratiche urbane
di Carlo Cellamare
editore: Carocci
pagine: 230
L'idea tradizionale di "progetto", prodotto della cultura e della società "moderne", così carico di significati e ambiguità, è da decostruire. Il tema centrale del volume è quello della progettazione intesa come processo non solo tecnico, ma anche sociale, culturale e politico. A partire da una lettura critica delle visioni tradizionali e sviluppando un approccio interdisciplinare, il testo analizza la progettazione dal punto di vista dell'abitare e del rapporto con la vita quotidiana, del rapporto con il divenire urbano e con le pratiche sociali, con la dimensione dell'azione e con il conflitto, con le culture urbane e i processi reali di trasformazione della città, discutendo i diversi caratteri dei processi e delle politiche, il ruolo del tempo e il senso delle istituzioni, la costruzione di contesti di interazione progettuale e di apprendimento collettivo. Vi è una separazione netta tra il progetto e l'atto di abitare, e una progressiva espropriazione della capacità progettuale e della capacità creativa degli abitanti; molta attenzione è quindi rivolta al rapporto tra pratiche urbane e progettazione. La rilettura critica e complessiva del tema della partecipazione viene inoltre accompagnata dal riferimento ad esperienze sul campo. Fanno parte integrante del testo alcuni contributi specifici di Alessia Ferretti, Margherita Pisano e Monica Postiglione.
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Raccogliere il mondo
Per una fenomenologia della rete
di Ardovino Adriano
editore: Carocci
pagine: 326
Dalla nascita di Internet e del Web, storici della tecnologia, antropologi, sociologi e teorici dei mezzi di comunicazione di
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Rappresentanza degli interessi oggi. Il lobbying nelle istituzioni politiche europee e italiane
di Maria Cristina Antonucci
editore: Carocci
pagine: 174
Il termine lobby viene usato nel linguaggio dei media italiani per indicare fenomeni oscuri e trame segrete nell'orientamento
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Sociologia della marginalità. Il contributo di Gino Germani
di Mauro Giardiello
editore: Carocci
pagine: 174
Il volume ripercorre l'evoluzione del concetto di marginalità e le premesse teoriche da cui ha origine la teoria della marginalità di Gino Germani. Partendo dallo sviluppo del contributo offerto da Park e dalla Scuola di Chicago e dall'analisi delle prospettive di Parsons e di Merton, si esamina poi il rapporto tra marginalità e modernizzazione evidenziando la diversa accezione che la marginalità assume sia all'interno della teoria della modernizzazione di stampo nordamericano, sia rispetto alle teorie critiche sviluppate nei confronti della modernizzazione classica nel contesto latino-americano. Tali riflessioni costituiscono lo sfondo teorico per lo studio del paradigma della marginalità di Germani, la cui rilevanza consiste nella sua capacità descrittiva ed esplicativa e nella possibilità di essere ridefinita, modificata e riarticolata in funzione dei mutamenti e delle trasformazioni indotte dalla società. In virtù di tali caratteristiche si dimostra come il paradigma della marginalità sia applicabile alla specificità della società moderna, segnata da mutamenti profondi all'interno dei quali maturano nuove forme di disuguaglianza e di marginalità.
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