Carocci: Studi superiori
Storia linguistica dell'emigrazione italiana nel mondo
editore: Carocci
pagine: 567
I 150 anni di Stato unitario hanno prodotto sommovimenti profondi nell'identità linguistica degli italiani. L'italiano parlato, di uso quotidiano e comune, e l'ingresso delle lingue immigrate sono i segni più evidenti delle tensioni identitarie vissute dalla nostra società. Forti tensioni linguistiche hanno visto protagonisti i milioni di italiani che a più ondate hanno lasciato il paese per "fare fortuna", nella "Merica" o in Australia, in Asia quanto in Africa: prima per lo più come poveri analfabeti e dialettofoni, di recente come "cervelli in fuga", laureati e italofoni. Quali cambiamenti linguistici hanno interessato le nostre comunità emigrate? Quali rapporti esse hanno avuto con l'italiano? Come si sono confrontate con le lingue dei paesi di arrivo? Qual è stato il destino dei dialetti una volta lontani dai loro territori? Che cosa hanno fatto i governi italiani verso l'identità linguistica delle comunità di origine italiana nel mondo? E che cosa fare oggi, nel "mercato globale delle lingue"? Il volume vuole contribuire a un bilancio che superi le retoriche nazionaliste o le spinte dissolutrici, a ricordarci che siamo - individui e collettività - ciò che ci fanno essere le nostre lingue, quelle che riceviamo dai nostri Padri, quelle che scegliamo di vivere.
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La politica e gli Stati. Problemi e figure del pensiero occidentale
editore: Carocci
pagine: 386
Attraverso l'analisi di problemi e figure del pensiero politico moderno e contemporaneo, nel volume si pone l'accento sulle ca
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Profilo delle letterature romanze medievali
editore: Carocci
pagine: 444
Invito alle letterature romanze del Medioevo: questo - con riferimento alle letterature d'oc e d'oil, e poi a quelle iberiche e a quella italiana più legata alle esperienze d'Oltralpe - potrebbe anche essere il titolo da assegnare al volume. Non una trattazione sistematica, ma un'agile sintesi storiografica e critica volta a destare nel lettore non specialista il gusto della scoperta di una civiltà letteraria affascinante e innovativa, e insieme il desiderio di approfondirne la conoscenza, nei suoi capolavori (dalla Chanson de Roland al Cid al Romanzo di Tristano) e nei suoi autori principali (dai trovatori a Chrétien de Troyes a Jean de Meun), su cui soprattutto si incentrano le pagine del libro con dovizia di esempi e citazioni testuali. Nel loro insieme, e nella loro fondamentale unità che non esclude le rispettive peculiarità e diversità, le letterature romanze del Medioevo sono la testimonianza più tangibile ed eloquente - e meno abusata - delle radici culturali dell'Europa moderna.
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La ricerca sul campo in antropologia
Oggetti e metodi
editore: Carocci
pagine: 358
La ricerca sul campo costituisce la fonte inesauribile del sapere antropologico
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Politica economica e strategie aziendali
di Acocella Nicola
editore: Carocci
pagine: 718
Nell'era della globalizzazione le scelte di politica economica assumono un ruolo sempre più essenziale nelle strategie azienda
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Città e porti dall'antichità al Medioevo
di Augenti Andrea
editore: Carocci
pagine: 179
Cartagine, Ostia, Classe; e Marsiglia, Cesarea
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Storia della filosofia del linguaggio
di Eugenio Coseriu
editore: Carocci
pagine: 443
La "Storia della filosofia del linguaggio" -forse il libro più famoso di Coseriu - è il risultato di una serie di lezioni tenute a più riprese, a partire dal 1968. Più che una storia, è un grande dialogo con i filosofi da cui si delinea la sua riflessione. Dopo una parte introduttiva volta a legittimare, sui sentieri di Heidegger, ma anche di Humboldt e di Hegel, la domanda filosofica sul linguaggio, Coseriu accompagna il lettore in una esplorazione affascinante che comincia nella Grecia di Platone. I capitoli su Aristotele, su Leibniz e su Vico sono senza dubbio i momenti culminanti; celebre è la critica a Chomsky.
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Cultura
Introduzione all'antropologia
editore: Carocci
pagine: 330
Cultura è lo strumento che l'Occidente si è dato per costruire la sua conoscenza dell'Altro, di quei popoli le cui vite sono r
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La regia teatrale nel secondo Novecento. Utopie, forme e pratiche
di Giovanna Zanlonghi
editore: Carocci
pagine: 253
La seconda stagione delle riforme teatrali del Novecento, maturata fra gli anni sessanta e ottanta, ha elaborato teorie e prodotto esperienze di assoluta originalità. Il "nuovo teatro" appare centrato sulla figura di un regista per lo più demiurgo e creatore, del tutto autonomo rispetto al testo letterario di partenza. Centralità dell'attore, valore della comunicazione interpersonale, multiculturalità, ricerca di una risposta alla crisi della forma, invenzione di nuove pratiche comunitarie sono alcune delle istanze fondative di questo segmento della storia della regia. Il volume presenta alcune fra le figure di punta della regia teatrale del secondo Novecento, da Grotowski a Barba, da Kantor a Wilson, da Brook a Strehler.
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Pragmatica sei lezioni
di Caffi Claudia
editore: Carocci
pagine: 162
Nato nel vivo di un'esperienza d'insegnamento, il libro si offre come un versatile strumento didattico che restituisce l'immed
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La prima espansione economica europea. Secoli XI-XV
editore: Carocci
pagine: 210
Se agli inizi dell'XI secolo l'Europa occidentale era ancora una parte del mondo economicamente marginale e politicamente periferica, nel XV secolo la situazione cambia radicalmente e gli europei si avviano a conquistare terre e mari, esportando ovunque la propria tecnologia, i propri linguaggi, le proprie religioni, i propri interessi economici. A cosa è dovuto un mutamento così radicale della situazione? Il volume intende rispondere ragionando sugli strumenti e sulle forme di una delle più lunghe fasi di espansione economica, politica e culturale che la storia dell'umanità ricordi. Ne è protagonista un Medioevo europeo che, pur con i suoi limiti e le sue contraddizioni, si rivela un'epoca produttrice di innovazioni e capace di affrontare il senso del cambiamento storico.
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Da un luogo comune. Introduzione alla metodologia delle scienze sociali
di Enzo Campelli
editore: Carocci
pagine: 419
Il problema della fondazione metodologica delle scienze sociali, e della sociologia in particolare, è al centro in questi ultimi anni di un rinnovato interesse. Il volume si propone di ricostruire storicamente, fino alle soglie del dibattito contemporaneo, i percorsi attraverso i quali tale ricerca è andata articolandosi, nel tentativo di dare risposte adeguate alle esigenze pressanti - di rigore, controllabilità, "oggettività" - che questo ambito di conoscenza pone fin dal suo sorgere, alla metà del XIX secolo. Il processo di costituzione di una specifica metodologia sociologica è affrontato peraltro nel quadro più generale della riflessione che ha accompagnato e condizionato lo sviluppo metodologico della scienza moderna. Contro ogni dualismo che dividerebbe radicalmente le "scienze della natura" da quelle storico-sociali secondo la classica espressione weberiana - intento particolare del libro è rinviare a quella matrice unitaria, a quel luogo comune di elaborazione, attraverso il quale il sapere scientifico è andato definendo le proprie strategie procedurali. La nuova edizione, arricchita ed ampliata, ribadisce questo disegno prospettandone ulteriori itinerari. Pur ripercorrendo il dibattito nelle complessità, e talvolta nelle asperità, che inevitabilmente lo attraversano, il libro si rivolge a tutti coloro - anche non specialisti - che desiderano documentarsi su un settore di studi fra i più interessanti ed attuali.
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