Casagrande: Alfabeti
La lingua rubata. Di letteratura, Palestina e silenzio. Una riflessione e un dialogo con Maria Nadotti
di Adania Shibli
editore: Casagrande
pagine: 56
Questo libro, pubblicato in occasione dei vent'anni del festival di letteratura e traduzione Babel, riunisce uno scritto di Ad
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Monte verità. Verità senza poesia
di Ida Hofmann
editore: Casagrande
pagine: 136
Nel 1900, un gruppo di giovani pensatori, artisti, idealisti e anarchici si insedia su un colle presso Ascona, sul Lago Maggio
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Milano fine Novecento. Storie, luoghi e personaggi di una città che non c'è più
di Alberto Saibene
editore: Casagrande
pagine: 168
A partire da una passeggiata tra le strade di Milano nel giorno di Pasqua del 2020, Alberto Saibene, storico della cultura ed
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Il posto dei calzini. La svolta linguistica dell'economia e i suoi effetti nella politica
di Christian Marazzi
editore: Casagrande
pagine: 159
"Lavorare comunicando"
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Scegliete sempre la vita. La mia storia raccontata ai ragazzi
di Liliana Segre
editore: Casagrande
pagine: 70
Lugano, 2018
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Passare a ogni costo
editore: Casagrande
pagine: 96
Tra i più noti e influenti intellettuali francesi, Didi-Huberman riporta gli eventi della cronaca e della storia alla prospett
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Una luce che non si spegne. Luoghi, maestri e compagni di via
di Fabio Pusterla
editore: Casagrande
pagine: 247
La meravigliosa attitudine alla marginalità di Vittorio Sereni, la severità positiva e generosa di Giorgio Orelli, i fantasmi
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Quando Chiasso era in Irlanda. E altre avventure tra libri e realtà
di Fabio Pusterla
editore: Casagrande
pagine: 184
Chiasso è una cittadina di confine con una stazione internazionale, un'ampia distesa di binari e un'aria un po' desolata, nonostante le belle montagne che la circondano. Ma se un ragazzo di Chiasso, abituato ad attraversare quei binari e ad esplorarne i dintorni, per qualche strano caso della vita si mettesse a leggere le poesie di Dylan Thomas o i racconti dublinesi di James Joyce, ecco che quella stessa cittadina potrebbe apparirgli sotto una luce inaspettata, una luce, per così dire, irlandese. E forse non si tratterebbe soltanto di un fugace effetto ottico, ma di un movimento verso una più profonda comprensione di sé e del proprio mondo. Le prose poetiche e saggistiche qui raccolte riguardano tutte, in un modo o nell'altro, il rapporto di continuità tra la vita e la letteratura, tra i luoghi dell'esperienza e quelli dell'immaginazione. Ed è proprio in virtù di questa continuità che il libro si presenta anche come l'abbozzo di un'autobiografia intellettuale e sentimentale, il resoconto di una tenace ricerca di quei valori e di quei motivi che, per quanto sfuggenti, aprono alla speranza.
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Progettare, costruire, curare. Per una deontologia dell'architettura
di Nicola Emery
editore: Casagrande
pagine: 48
Un filosofo invita gli architetti contempooranei a ripensare la loro disciplina
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La speranza, nel frattempo. Una conversazione tra Arundhat Roy, John Berger e Maria Nadotti
editore: Casagrande
pagine: 50
Una scrittrice e attivista, impegnata da anni a restituire voce e visibilità agli abitanti più indifesi del subcontinente indi
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La stanza del dialogo. Riflessioni sul ciclo della vita
di Silvia Vegetti Finzi
editore: Casagrande
pagine: 187
Ne "La stanza del dialogo" si parla dell'educazione dei figli, di genitori alle prese con adolescenti che assumono comportamenti apparentemente incomprensibili, della difficoltà di trovare l'anima gemella in un'epoca che alimenta aspettative irreali, di famiglie che si compongono e si disfano, del tempo che passa veloce e di tante altre cose. Ma ciò che colpisce maggiormente dell'agile libretto che raccoglie e contestualizza ora una scelta degli interventi di Silvia Vegetti Finzi sul settimanale ticinese Azione, è il tono con cui la psicologa-scrittrice si rivolge ai suoi interlocutori: un tono che esprime un altissimo senso della dignità umana, un rispetto profondo per le donne e gli uomini di oggi, accettati, senza facili indulgenze, per quello che sono, con tutte le loro evitabili e inevitabili debolezze.
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