Castelvecchi: Contatti
Il piccolo isolazionista. Prolegomeni ad una metafisica della periferia
di Tommaso Labranca
editore: Castelvecchi
pagine: 249
In questo libro l'autore attraversa la periferia milanese fatta di spazi immensi, grandi semafori, colonne sonore infinite ascoltate in macchina, ed enuncia una nuova teoria della vita, una filosofia per affrontare il presente, il "minimalismo isolazionista". Dopo il rumore degli anni Novanta, e dopo il delirio dei reality, lo spazio dell'interiorità è la nostra ultima chance di rimanere umani...
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Il cuore nel sesso. Libro sull'erotismo, il corteggiamento e l'amore scritto da uno «pratico»
di Franco Califano
editore: Castelvecchi
pagine: 109
Un diario-manuale in cui Franco Califano distilla la sua sapienza di corteggiatore e amatore. Perché un libro sull'erotismo? Perché, dichiara l'autore, schiere di sessuologi, con le loro teorizzazioni "hanno capito poco di cosa è una donna. Ci vuole uno pratico".
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Marci, sporchi e imbecilli. Attraverso la rivolta punk
di Stewart Home
editore: Castelvecchi
pagine: 174
Questo libro è un ruggito contro la falsa credenza che vuole il punk, a vent'anni dalla sua comparsa, morto e sepolto
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interpretazioni del sogno. Mito, divinazione, psicologia dalle civiltà tradizionali a oggi
di Zuleika Fusco
editore: Castelvecchi
pagine: 171
Come sognavano gli antichi? Come sognano le civiltà extraeuropee? E poi: come vengono interpretati i sogni prima dell'avvento di Freud e Jung? Passiamo un terzo della nostra vita a dormire: e lo facciamo sognando. Eppure non esiste ad oggi alcuna tesi oggettiva né una posizione condivisa sull'interpretazione dello stato onirico. Partendo dalla scienza occidentale, il libro giunge a tracciare un excursus delle tradizioni culturali, storiche e religiose che hanno fatto del sogno una componente fondamentale della natura umana. Tra Tibet e Cina, Grecia e Mesopotamia, Islamismo e Induismo, si ripercorre la vita dei popoli dal punto di vista dell'esperienza onirica. L'autrice è psicologa e si occupa di counseling individuale e di consulenza d'impresa.
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Il sublime tecnologico. Piccolo trattato di estetica della tecnologia
di Mario Costa
editore: Castelvecchi
pagine: 142
L'autore, professore di estetica e studioso delle Avanguardie Storiche fin dagli anni Sessanta, ha pubblicato un gran numero di saggi sulle trasformazioni indotte dai nuovi media nelle arti e nell'estetica. Il libro in oggetto intende essere un vero e proprio vademecum sul problema dell'Estetica e del Sublime nell'età dei media
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L'estetica della comunicazione. Come il medium ha polverizzato il messaggio. Sull'uso estetico della simultaneità a distanza
di Mario Costa
editore: Castelvecchi
pagine: 192
La comunicazione, fin dagli albori dell'uomo, ha avuto delle precise finalità pratiche. Eppure, sostiene Mario Costa, non vi è mai stata una forma di comunicazione verbale o non verbale, priva di un suo sentimento estetico. Per esempio: il tono della voce e i gesti, le mille attenzioni che prestiamo non solo a "quello" che ci dicono ma a "come" ce lo dicono, sono la prova di un fortissimo sentimento estetico insito nel linguaggio. Ma è così anche per i linguaggi figurati, per la musica e il canto, per il vasto insieme di segni del linguaggio corporeo, ebbene, nella civiltà della pubblicità e dell'immagine, tali valori estetici generali sono diventati, per così dire, il fatto primario, ancor più del contenuto in sé e per sé.
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John Woo. La nuova leggenda del cinema d'azione
editore: Castelvecchi
pagine: 203
Dai lontani e oscuri esordi degli anni Settanta ai recenti trionfi hollywoodiani di Face/Off e Mission Impossible 2, in questo libro la filmografia di Woo viene affrontata in dettaglio avvalendosi dei contributi dei critici più apprezzati degli ultimi anni. Cast completi, sinossi articolate, incassi, rassegna stampa e bibliografia, oltre a un denso apparato critico, consentono finalmente l'emergere della differenza Woo: un mondo sospeso tra tradizioni ed estetiche postmoderne, che si presenta come l'ultima frontiera del cinema d'azione.
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Underground e trasgressione. Il cinema dell'altra America in due generazioni
di Antonio Tedesco
editore: Castelvecchi
pagine: 187
Questa è la storia di un pugno di artisti estremi, marginali, lontani dalle lobby critiche e intellettuali che a New York, nella seconda metà degli anni Ottanta, hanno dato origine a un movimento denominato Cinema della Trasgressione. Vicini al punk, nutriti di sottoculture metropolitane, personaggi come Richard Kern, Nick Zedd, Lydia Lunch, Casandra Stark sono gli eredi naturali di quel Cinema Underground Americano che, esploso negli anni Sessanta con Andy Warhol e John Waters, risale fino alle avanguardie storiche del secolo XX. Questo libro è un contributo alla conoscenza di un piccolo universo popolato da personaggi scomodi, negati e rimossi dalla cultura ufficiale.
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Remake. Il cinema e la via dell'eterno ritorno
di Pietro Piemontese
editore: Castelvecchi
pagine: 409
Il remake è un'arte della riscrittura cinematografica o una stanca mimesi dell'originale? In questo libro l'autore propone la seguente tesi: il remake è oggi uno dei fondamenti del fare cinema. Partendo dal semplice trash - inteso come ripresa dei modelli alti - fino ad arrivare a quelle sorprendenti operazioni estetiche che riescono a staccarsi e a volte a superare il modello di riferimento, si va delineando una nuova estetica filmica fondata sulla difficile impresa di saper "far nascere il nuovo dall'originale".
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Colloqui con Foucault. Pensieri, opere, omissioni dell'ultimo maître-à-penser
di Duccio Trombadori
editore: Castelvecchi
pagine: 80
Michel Foucault può ritenersi l'ultimo grande interprete del pensiero occidentale. Le sue posizioni spregiudicate, la raffinatezza di un'indagine che forza i limiti della nostra cultura, ne fanno un punto di arrivo per chiunque aspiri a una lettura intelligente del proprio tempo. Nel 1978 Foucault rilascia questa lunga intervista. In essa il maestro si misura con i grandi temi-chiave della sua ricerca: l'archeologia del sapere, la "morte dell'uomo" negli apparati di potere, la nascita delle società repressive, la crisi delle ideologie. Un colloquio che è anche una biografia intellettuale e una continua proposta di fuga dal mondo dell'"organizzazione totale".
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