Corbaccio: Scrittori di tutto il mondo
La donna da mangiare
di Margaret Atwood
editore: Corbaccio
pagine: 295
Marian McAlpin è una giovane donna canadese spiritosa e ben educata. Ha un lavoro insoddisfacente per le "Indagini di mercato Seymour", un fidanzato di nome Peter e un'amica femminista con cui divide l'appartamento. Un giorno Marian diventa matta, o pensa di esserlo diventata dato che all'improvviso smette di mangiare. Il fatto è che non riesce più a capire la differenza fra sé e il cibo. È come se vivesse nel terrore di essere divorata. Dal lavoro, dagli amici, dal fidanzato. E per non farsi mangiare, non mangia. Comincia così una riscossa tragicomica contro tutti i potenziali divoratori.
Fuori catalogo
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Nemici, una storia d'amore
di Isaac Bashevis Singer
editore: Corbaccio
pagine: 301
In una New York popolata di profughi ossessionati dai ricordi, Hermann Broeder vive una vita complicata tra la sua seconda mog
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Leviatan
di Julien Green
editore: Corbaccio
pagine: 274
Un romanzo dalle passioni devastanti, passioni che catturano e imprigionano i personaggi fino a seppellirli. E' la rappresentazione a tinte fosche e allucinate del carcere in cui ogni singolo viene rinchiuso dal proprio vizio. Per evadere dall'amarezza, dal turbamento, dal dolore, il protagonista arriverà a risoluzioni tanto tragiche quanto illusorie. "Come nella tragedia antica, Leviatan è dominato da una forza alla quale siamo costretti a dare il nome di destino", come ha detto Piero Citati.
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Adrienne Mesurat
di Julien Green
editore: Corbaccio
pagine: 279
Adrienne, una giovane donna assetata di libertà uccide il padre facendolo precipitare dalle scale. Poi, dopo aver tolto di mezzo questo ostacolo, la donna si trova di fronte un altro muro, quello di un amore impossibile, e impazzisce. Quella che, a prima vista, potrebbe sembrare una storia semplice e lineare è, in realtà, un romanzo carico di forza esplosiva che scardina la coscienza dei lettori, oggi come nel 1927 quando il libro uscì, additando le tante barriere che la società innalza attorno all'individuo fino a murarlo vivo. Come scrisse François Mauriac: "La solitudine s'attacca ad Adrienne come una malattia; ella è nata sepolta viva e soffoca. Adrienne Mesurat è il romanzo dell'umana solitudine, del conflitto impossibile".
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