Donzelli: Saggi storia e scienze sociali
L'aristocrazia della preghiera. Politica e scelte religiose nel Medioevo italiano
di Sergi Giuseppe
editore: Donzelli
pagine: XII-208
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Economia e sociologia. Conversazioni con Becker, Coleman, Akerlof, White, Granovetter, Williamson, Arrow, Hirschman, Olson, Schelling e Smelser
di Swedberg Richard
editore: Donzelli
pagine: XX-266
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Democrazia referendaria. L'Italia dal primato dei partiti al trionfo dell'opinione pubblica
di Fedele Marcello
editore: Donzelli
pagine: XII-180
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Castigo de Dios. La grande peste barocca nella Sardegna di Filippo IV
di Manconi Francesco
editore: Donzelli
pagine: 410
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Storia dell'inquietudine. Metafore del destino dall'Odissea alla guerra del Golfo
di Placanica Augusto
editore: Donzelli
pagine: XX-204
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Il salotto, il circolo e il caffè. I luoghi della sociabilità nella Francia borghese (1810-1848)
di Agulhon Maurice
editore: Donzelli
pagine: XVI-128
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Civiltà ebraica. L'esperienza storica degli ebrei in una prospettiva comparativa
di Eisenstadt Shmuel N.
editore: Donzelli
pagine: XVI-346
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Dietro tutte le trame. Gianfranco Alliata e le origini della strategia della tensione
di Giovanni Tamburino
editore: Donzelli
pagine: 272
Vi è un protagonista che ha attraversato per mezzo secolo le vicende eversive italiane
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Malacarne. Donne e manicomio nell'Italia fascista
di Annacarla Valeriano
editore: Donzelli
A quarant'anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di do
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Storia degli Stati Uniti d'America. La «libertà americana» dalle origini a oggi
di Eric Foner
editore: Donzelli
pagine: 431
«Nessun'altra idea, più di quella di libertà, è così fondamentale per l'immagine che gli americani hanno di se stessi, come in
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La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017)
di Antonio De Rossi
editore: Donzelli
pagine: 671
Il grande affresco di Antonio De Rossi su "La costruzione delle Alpi", iniziato con la pubblicazione del volume "Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)", trova ora pieno compimento in questo nuovo volume dedicato al modernismo alpino (1917-2017). L'opera rappresenta un inedito sguardo sull'universo delle Alpi, indagato nel suo emergere come autonomo soggetto di storia e inteso come l'insieme delle sue componenti materiali e simboliche, delle sue "trasformazioni" e delle sue "rappresentazioni" nel corso di un processo che dal Settecento giunge fino ad oggi. Lo spazio montano è qui analizzato a partire dai due fenomeni che ne hanno occupato la scena durante il Novecento: da un lato, l'esplosione del turismo, con i suoi processi di infrastrutturazione e urbanizzazione, con l'invenzione delle stazioni invernali e dell'architettura moderna alpina, con il consumo sciistico e automobilistico della montagna e la nuova idea di salute e di organizzazione del tempo libero; dall'altro, lo spopolamento, con la dissoluzione dei modi di vivere storici e l'abbandono delle aree vallive, e con il tentativo di determinare nuove funzioni e progettualità. Al centro della scena, nella fase ascendente, l'immagine e le pratiche di quello che l'autore definisce il modernismo alpino, con la creazione di una nuova e inedita civilizzazione d'alta quota, strettamente connessa alle città fordiste della pianura, che appare configurarsi come una declinazione specifica.
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Il capitale quotidiano. Un manifesto per l'economia fondamentale
editore: Donzelli
pagine: 333
L'economia fondamentale è l'infrastruttura della vita quotidiana. È quello che ogni giorno diamo o dovremmo dare per scontato: la produzione e la distribuzione del cibo, la distribuzione dell'acqua, dell'energia, del gas, i trasporti, l'istruzione, la sanità, i servizi di cura. In questi settori almeno in questi - il benessere della collettività dovrebbe essere il principio guida dell'azione economica. Da più di vent'anni, invece, anche in questa sfera dell'economia hanno preso piede la massimizzazione del profitto, l'orientamento al breve termine, la propensione all'accumulazione finanziaria e alla rendita. questo libro - frutto di un percorso di ricerca transnazionale - spiega perché anche in Italia, come nel resto d'Europa, la corsa irresponsabile verso l'estrazione di valore e l'utile di breve periodo coinvolge imprese, istituzioni locali e soggetti a cavallo tra pubblico e privato. Una serie di casi di studio mostra come una simile tendenza stia minando le basi dell'economia fondamentale, alimentando fratture e diseguaglianze sociali. A fronte di questa deriva - spiegano gli autori - non bastano forme molecolari di autodifesa della società.
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