Donzelli: Saggi storia e scienze sociali
Rinascimento a tavola. La cucina e il banchetto nelle corti italiane
di Ridolfi Pierluigi
editore: Donzelli
pagine: 300
Mangiar bene e saper stare a tavola sono un'arte
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La battaglia di Bretton Woods. John Maynard Keynes, Harry Dexter White e la nascita di un nuovo ordine mondiale
di Benn Steil
editore: Donzelli
pagine: 428
Quando i mercati monetari e finanziari del mondo sono in tempesta, gli addetti ai lavori generalmente invocano "una nuova Bretton Woods", per prevenire il disordine economico ed evitare conflitti politici. Nella remota cittadina del New Hampshire si riunirono nel luglio del 1944, ben prima della fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti di 44 paesi. Gli accordi che furono raggiunti in quella storica conferenza hanno fatto sì che il suo nome evochi gli anni di stabilità e progresso seguiti alla guerra. Accantonata l'immagine convenzionale secondo cui Bretton Woods fu il risultato di un'amabile collaborazione tra inglesi e americani, Steil mostra invece come la conferenza sia stata l'anello decisivo di un ben più ambizioso progetto geopolitico, messo a punto dal ministero del Tesoro degli Stati Uniti e teso a ridimensionare drasticamente il Regno Unito, considerato come un rivale economico e politico. Al centro della vicenda si situano le due figure antitetiche di John Maynard Keynes, il grande economista inglese, e di Harry Dexter White, il tenace tecnocrate americano, ispirato al modello del self-made man. Utilizzando una massa impressionante di documenti d'archivio, Steil offre un appassionante ritratto della controversa figura di White, vero artefice della centralità del dollaro nel sistema monetario mondiale, che venne appunto sancita dagli accordi di Bretton Woods. Prefazione di Pierluigi Ciocca.
Esaurito
Storia intima della Grande guerra. Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte
di Quinto Antonelli
editore: Donzelli
pagine: 330
Questo libro non è per noi. Siamo degli intrusi noi che oggi sbirciamo tra le lettere e i diari dei soldati. I loro testi erano infatti parte di una comunicazione intima, chiusa all'interno della cerchia famigliare. Se gli ufficiali colti, quando scrivono alla famiglia, scrivono un po' anche per i posteri, chi scrive queste pagine è per lo più un soldato subalterno (che prima di essere chiamato alla guerra faceva l'operaio, il contadino, l'artigiano), con l'unica ambizione di rivolgersi ai suoi famigliari, per difendere quel ponte comunicativo che il conflitto rischia di interrompere: "Ti raccomando di scrivermi presto onde potermi rallegrare un poco, perché la mia vita di trincea è peggiore a quella dei nostri porci". Si tratta di una ricchissima documentazione (che quasi sempre si sottrae alle norme ortografiche e sintattiche, e per questo può sembrare ingovernabile) raccolta presso il Museo storico del Trentino, e a lungo esclusa dal racconto nazionale, in quanto considerata marginale, se non conflittuale: gli autori sono infatti "tutti" gli italiani, anche quelli che un secolo fa erano sudditi dell'Austria: trentini, giuliani, triestini. L'esigenza di ristabilire il contatto con la famiglia a volte è minacciata dall'impossibilità di comprendere: chi è a casa non coglie una realtà per sua natura indicibile, e chi è al fronte non concepisce atteggiamenti che appaiono irrispettosi, superficiali... Con il DVD del film di Enrico Verra "Scemi di guerra".
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La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)
di Antonio De Rossi
editore: Donzelli
pagine: 446
Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state "costruite" attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione, in quel contesto, di progettualità e manufatti umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Quest'opera - dedicata in particolare allo spazio alpino occidentale compreso tra Italia, Francia e Svizzera e impreziosita da un ricchissimo apparato iconografico - affronta proprio questo tema: la modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Epoque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del "pittoresco alpino" con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia fisica dunque, ma anche una ricostruzione dei differenti modi di guardare e di concettualizzare la montagna che hanno guidato la mutazione e il progetto dello spazio alpino.
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Mafie del Nord. Strategie criminali e contesti locali
editore: Donzelli
pagine: 429
L'espansione delle mafie in aree diverse da quelle di genesi storica è ormai di lunga data. Il fenomeno è stato spesso spiegato equiparando la diffusione mafiosa a una patologia contagiosa che aggredisce un corpo sano, oppure rappresentando i gruppi mafiosi alla stregua di eserciti in armi che invadono e conquistano nuovi territori. Un'analisi approfondita mostra una situazione alquanto diversa, assegnando un ruolo cruciale alle condizioni economiche e politiche delle società locali. Il volume si colloca in questa prospettiva, presentando un'ampia indagine empirica, condotta in aree specifiche di alcune regioni del Centro-nord (Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Veneto). Emergono modelli differenziati di insediamento, in cui prevalgono organizzazioni riconducibili alla 'ndrangheta e alla camorra, che riescono ad affermarsi utilizzando non solo competenze di illegalità ma anche risorse di capitale sociale. In alcuni contesti si osservano infiltrazioni nel tessuto economico, in altri risultano in crescita situazioni di vero e proprio radicamento territoriale. In tutti i casi sembra essere decisiva la presenza di soggetti "esterni" - imprenditori, politici, professionisti - disponibili a intrecciare rapporti di scambio con i mafiosi. È questa la vera novità delle mafie in aree "non tradizionali": la presenza di un'area grigia in cui pratiche di illegalità, spesso preesistenti, favoriscono relazioni di complicità e collusione.
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Storia della moda a Roma. Sarti, culture e stili di una capitale dal 1871 a oggi
di Capalbo Cinzia
editore: Donzelli
pagine: 211
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Milano, Corea. Inchiesta sugli immigrati negli anni del «miracolo»
editore: Donzelli
pagine: 355
Milano, 1959: Danilo Dolci propone a Giangiacomo Feltrinelli la pubblicazione di 32 storie di "sottoccupati", immigrati a Mila
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Rifugiati. Vent'anni di storia del diritto d'asilo in Italia
editore: Donzelli
pagine: XV-302
La condizione dei rifugiati e dei richiedenti asilo nel nostro paese è in questo momento quanto mai al centro del dibattito pu
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Il ricordo dopo l'oblio. Sant'Anna di Stazzema, la strage, la memoria
di Di Pasquale Caterina
editore: Donzelli
pagine: X-180
Il silenzio sulla strage nazista di Sant'Anna di Stazzema - primo "massacro eliminazionista" compiuto in Italia dai nazisti ne
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Fine della finanza
editore: Donzelli
pagine: VI-329
Si dice, con leggerezza, che tutte le crisi prima o poi finiscono - salvo ammettere in seguito, con altrettanta leggerezza, ch
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Acciai speciali. Terni, la ThyssenKrupp, la globalizzazione
di Portelli Alessandro
editore: Donzelli
pagine: IX229
Il 29 gennaio 2004, la multinazionale tedesca ThyssenKrupp annuncia la chiusura del reparto magnetico delle Acciaierie di Tern
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Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo
di Portelli Alessandro
editore: Donzelli
pagine: XV-462
Alessandro Portelli è considerato uno dei padri fondatori della storia orale non solo italiana ma internazionale
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