E/O: Dal mondo
Veleno d'amore
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 155
Quattro liceali amiche per la pelle. Ognuna tiene un diario, e proprio le pagine dei loro diari sono la forma narrativa scelta da Schmitt per raccontarci gli eccessi a cui può far giungere l'amore. Le protagoniste hanno diciassette anni, sono compagne di scuola e vivono quel difficile periodo in cui da ragazze si diventa donne, pensano con ansia e frenesia all'amore fisico, al sesso, si chiedono come sarà la "prima volta" con il desiderio impaurito di farlo il prima possibile. Quello che raccontano alle amiche non è quello che raccontano a se stesse. I fatti avvengono, hanno un loro svolgimento oggettivo, ma la visione che ognuna ha degli stessi fatti è ben diversa, come vediamo dalle pagine dei loro diari. Il grande evento dell'anno scolastico è la recita del Romeo e Giulietta a cui tutte e quattro collaborano, due di loro addirittura nei ruoli principali di Giulietta e di Romeo. Si allestisce lo spettacolo, si fanno le prove, ma con il passare dei giorni le storie private delle quattro ragazze si intrecciano sempre più con le vicende del dramma di Shakespeare, fino ad arrivare a un sorprendente finale in comune che squarcerà il velo sulle tante illusioni che tutti ci facciamo sull'argomento "amore". E un romanzo che decolla subito sulle ali leggere dell'ironia per poi, inaspettatamente, scendere in picchiata nei foschi meandri della tragedia e del dubbio. Rimane la domanda: amiamo amare o stiamo semplicemente seguendo un ineluttabile istinto che ci farà soffrire?
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Confessioni di uno spammer
di Claudio Morici
editore: E/O
pagine: 179
Londra. Un ragazzo italiano lavora come spammer , ovvero scrive email che truffano la gente per conto di una fantomatica agenzia di comunicazione. Un giorno si pente, ruba l'intero indirizzario e spedisce un messaggio di scuse a 16 milioni di persone. Le conseguenze sono imprevedibili: migliaia di risposte, tra ammiratori che apprezzano l'outing e persone che lo criticano duramente. Così duramente che lo spammer, pentito ma anche vittima degli eventi, è costretto a raccontare la sua storia per filo e per segno. Inizia così un'appassionata confessione che, email dopo email, riporta in vita la sua struggente e sfortunatissima storia d'amore. Mentre racconta cosa è accaduto, lo spammer aggiorna anche i suoi lettori sulle difficoltà quotidiane in una Londra grigia, senza cuore e senza "ragazze educate", dove il suo amico Matt è bullizzato per essere astemio e nessuno trova ciò che sta cercando. Ed è così che, in poche settimane, conquista la stima e l'affetto di tutti, anche dei più restii. In molti non si perdono un'email, fanno il tifo per lui, gli scrivono consigli. Fino al colpo di scena finale, all'altezza di un pubblico di 16 milioni di lettori, più o meno consenzienti.
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Tentativi di fuga
di Hernández Miguel Á.
editore: E/O
pagine: 230
Marcos è uno studente modello di Belle Arti, schivo e intelligente
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Un tempo smarrito
di Marie-Laure de Cazotte
editore: E/O
pagine: 203
Éric Meyer è un potente quanto spietato uomo d'affari, il tipo che non guarda in faccia nessuno, abituato a vincere, con uno stuolo di belle donne sempre ai suoi piedi. La situazione precipita quando una delle sue amanti tenta il suicidio. La moglie, costretta ad aprire gli occhi, decide di lasciarlo. Il doppio shock è fatale all'equilibrio di Éric che, in stato confusionale, finisce nell'ospedale psichiatrico diretto dal professor Kaplan. In quel luogo diverso, confuso tra i "pazzi", per la prima volta in vita sua si ritrova a far parte del mondo degli emarginati, le persone che non hanno potere, quelle che lui ha sempre guardato dall'alto in basso. Per Éric Meyer è l'inizio di un viaggio a ritroso dentro se stesso alla scoperta delle menzogne accumulate negli anni e di memorie rimosse: un lento lavoro di ricostruzione, pilotato dal professor Kaplan, che lo porterà a rivalutare certi affetti e legami e che, soprattutto, gli farà capire come l'arroganza e il cinismo non possono costituire gli unici valori di un uomo, per quanto baciato dal successo. Attenzione, però: a innescare la guarigione profonda di Éric Meyer non saranno né farmaci né terapie, bensì la medicina più soave di tutte: la poesia.
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Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese
di Stefania Nardini
editore: E/O
pagine: 134
Questa è la storia di Jean-Claude Izzo, lo scrittore marsigliese autore della trilogia che ha come protagonista Fabio Montale ("Casino totale", "Chourmo", "Solea)", e dei romanzi "Marinai perduti" e "Il sole dei morenti". Cinque libri che hanno conquistato migliaia di lettori in Francia e in molti Paesi europei. Solo cinque, perché Jean-Claude Izzo a 55 anni se n'è andato, lasciando un segno non solo nella città a lui cara, Marsiglia, ma in tutti coloro che nei suoi testi hanno ritrovato sensazioni, emozioni, verità. Le nostre edizioni hanno pubblicato anche la raccolta di racconti "Vivere stanca" e la raccolta di scritti inediti "Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo". Un omaggio allo scrittore, all'uomo, al giornalista che è stato ciò che scriveva. Senza mai rinnegare la sua storia di marsigliese. Il libro, apparso nel 2010 presso Perdisa, viene ora ripubblicato in un'edizione aggiornata.
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La pietra per gli occhi. Venetia 1106 d. C.
di Roberto Tiraboschi
editore: E/O
pagine: 282
Venezia, Anno Domini 1106
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L'uomo che schioccava le dita
di Fariba Hachtroudi
editore: E/O
pagine: 132
Nella più sordida prigione di una non meglio identificata Repubblica teologica in cui non è difficile riconoscere l'Iran, terra d'origine dell'autrice Fariba Hachtroudi, la prigioniera 455 è un mito. Ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, con sadismo, eppure non parla. Resiste. Troppo, per i suoi carnefici. Crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall'incubo con un semplice schiocco delle dita. La prigioniera 455 non lo vede in faccia, ne intravede appena la camminata nei pochi millimetri di cono visivo lasciati fortunosamente liberi dalla benda. Anni dopo, al sicuro in un Paese europeo e impiegata come interprete nell'Ufficio per i rifugiati, riconoscerà la stessa inconfondibile camminata nell'uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello della Repubblica teologica in fuga dal loro comune Paese d'origine. È l'inizio di un'avvincente operazione di ricostruzione del passato sia dell'uomo che della donna, due storie su fronti opposti e spietati, entrambe imperniate su un grande amore spezzato, che a un certo punto si intersecano portando alla catartica liberazione sia della donna, dalla terribile detenzione politica, che dell'uomo, dalla complicità con il regime dei tiranni. Ma è una libertà amara, che comporta per tutti e due perdite e separazioni. Eppure il finale, sorprendente, ci farà riflettere sul fatto che non sempre è amore tutto quello che sembra amore.
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Un dio un animale
di Jérôme Ferrari
editore: E/O
pagine: 117
È la storia di un ragazzo nato e cresciuto in un paesino dell'interno della Corsica. Gli svaghi sono pochi in paese, e comunque non bastano a soddisfare il suo desiderio di evasione. Trascorre i pomeriggi in compagnia dell'amico Jean-Do oppure nell'uliveto a sparare ai merli, malgrado ogni volta il mucchietto di volatili morti non gli susciti altro che smarrimento e depressione. L'unico ricordo felice dell'adolescenza sono i baci fugaci scambiati con Magali all'ombra del fontanile. Così appena può scappa. Va due anni militare volontario, in servizio a Gibuti. Quando finisce la ferma e torna a casa, il paese gli sembra ancora più chiuso. Si fa allora ingaggiare come mercenario, in servizio a un checkpoint iracheno, e di fronte ai suoi occhi sfilano orrori che si chiamano integralismo, torture, terrorismo, fino all'autobomba che uccide l'amico Jean-Do. Quando torna in paese non è più lo stesso, la depressione lo consuma. Nel frattempo Magali è cresciuta, e anche la sua vita è un inferno, ma di diverso tipo: fa la manager in una ditta di reclutamento di personale specializzato o, come si dice in gergo, la cacciatrice di teste, e la sua dimensione è quella della competitività, dell'apparire a oltranza, del fingere di essere felici in un mondo di plastica. Si ritroveranno, ma il destino non sarà gentile con loro.
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Fame
di Muhammad Al-Busati
editore: E/O
pagine: 125
In un piccolo villaggio della campagna egiziana Sakina, Zaghlul e i loro due figli lottano come possono contro la fame. Quando in casa non c'è più niente da mangiare, Sakina fa il giro delle vicine per chiedere in prestito un po' di pane che restituisce appena può. Il suo sogno è quello di farsi assumere come domestica nella casa grande. Zaghlul lavora due giorni sì e dieci no, ma la sua passione sono i funerali e le animate discussioni degli studenti universitari che tornano al paese per le vacanze. Un giorno si mette a filosofare con lo "sheikh" Radwan che lo prende a calci, scandalizzato per i suoi discorsi blasfemi sulla volontà divina. Poi lavora per due mesi dal ricco e obeso "hagg" 'Abd el-Rahim, che gli confessa la sua solitudine e i suoi problemi familiari. Zaher, il figlio più grande, aiuta il fornaio e riesce a portare a casa le rimanenze di pane invenduto, mentre un suo amico ricco gli passa, di nascosto, cose buone da mangiare. La sorte dell'intera famiglia cambierà quando tutti i suoi componenti si trasferiranno nella casa grande per assistere il ricco proprietario, ma alla morte di questi tutto tornerà come prima. Nonostante l'emarginazione sociale e le condizioni di estrema povertà, i protagonisti vivono una vita piena di dignità. L'autore descrive l'ambiente rurale non solo dei diseredati, ma anche dei benestanti, in una narrazione cruda, stringata, ricca d'ironia.
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Storia della bambina perduta. L'amica geniale
di Elena Ferrante
editore: E/O
pagine: 451
"Storia della bambina perduta" è il quarto e ultimo volume dell'"Amica geniale". Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e "rinascite". Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l'altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s'incontrano, s'influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell'altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d'amicizia. Intanto la storia d'Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare...
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I cacciatori di libri
di Raphaël Jerusalmy
editore: E/O
pagine: 266
Ambientato alla fine del Medioevo, all'epoca dell'invenzione della stampa, il romanzo racconta di una misteriosa cospirazione nata per contrastare l'oscurantismo della Chiesa e difendere la cultura e la libertà di pensiero dalla censura dell'Inquisizione. La singolare alleanza coinvolge nientemeno che il trono di Francia, i Medici di Firenze e un gruppo di monaci e di rabbini che operano a Gerusalemme in totale clandestinità, per conservare, ricopiare e diffondere le preziose opere del passato. Il personaggio principale del libro è il poeta François Villon, autore di celebri ballate e in un certo senso fondatore della lingua francese moderna. Figura straordinaria e contraddittoria, letterato e insieme malfattore, all'età di trentun anni venne imprigionato per i suoi crimini e condannato all'impiccagione. Sappiamo che alla fine Luigi XI gli concesse la grazia, ma a quel punto di lui si perdono completamente le tracce. Jerusalmy si diverte a immaginare questa seconda parte della sua vita e gli affida il ruolo d'intermediario tra il sovrano e i membri della confraternita. Villon è uno spirito libero e non si lascia manipolare né si piega agli interessi dei potenti. Affiancato dal burbero Colin e dalla bella e silenziosa Aisha, François persegue uno scopo tutto personale (a salvaguardia di ciò che lui definisce la "Parola") e conclude la missione in Terra santa in maniera imprevedibile.
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