Ediesse: ARTE & LAVORO
Eduardo De Filippo. Scavalcamontagne, cattivo, genio consapevole
di Italo Moscati
editore: Ediesse
pagine: 239
Dopo Gomorra, Scampia, 'a monnezza, la terra dei fuochi. Trent'anni fa moriva Eduardo De Filippo, il grande attore, regista, scrittore. Tre decenni in cui non si è spento, e anzi aumenta, il desiderio che Napoli, i dintorni, il Paese, possano vivere giorni diversi. Questo libro ha due obiettivi: presentare nuovi racconti - poco celebrativi, inquieti, provocatori - di persone che lo hanno conosciuto e a partire da essi comporre un ritratto delle trasformazioni che Eduardo aveva intuito e proposto nei suoi lavori, fra teatro, cinema e televisione. "Scavalcamontagne", ovvero artista che rivela di essersi misurato fin da giovanissimo con il pubblico nelle zone lontane. "Cattivo", nel senso di esigente, un forte carattere nei rapporti sulle scene e nella vita. "Genio consapevole", per la sicurezza e misura con cui scriveva e rappresentava le sue idee. Eduardo è stato una sorta di moderno "viaggiatore", originale e spregiudicato, nell'Italia del Novecento, un paese che conosceva spostamenti di milioni di persone dal Sud al Nord e viceversa, incontri e scontri di linguaggi e di convinzioni. Ma anche "sperimentatore" curioso, sensibile ricercatore di nuove competenze tra le arti e la comunicazione, sempre pronto a trasferire nei drammi, commedie, film, pensieri e sentimenti capaci di parlare agli spettatori, nel segno di un'umanissima lezione.
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Oh, mia patria! Versi e canti dell'Italia unita (1796-2011)
editore: Ediesse
pagine: VI-1419
L'antologia rilegge oltre due secoli di storia patria, ordinando i brani di ogni capitolo in tre sezioni tematiche: Il raccont
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Bella Napoli. Storie di lavoro, di passione e di rispetto
di Moretti Vincenzo
editore: Ediesse
pagine: 200
Napoli e i napoletani non sono la stessa cosa, perché se è vero che la città è l'immagine di tutti, classi dirigenti e popolo,
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Nuove lettere persiane. L'Italia negli occhi dei giornalisti stranieri
editore: Ediesse
pagine: 160
Un ragazzo di Hong Kong che studia belle arti a Milano, una giovane ciclista lituana alle prese con l'umorismo toscano, una ba
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Donne per le donne. Le nostre mani per uscire dall'emarginazione e costruire insieme un futuro di dignità. Un racconto a più voci
editore: Ediesse
pagine: 142
La presenza delle differenze, che esiste da sempre, si è oggi arricchita di nuovi volti e di saperi "altri" ed è caratterizzat
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Il lavoro che ammala. Storie di malattie professionali
di Rossi Giampiero
editore: Ediesse
pagine: 116
Eugenio ha respirato veleni per anni, senza che nessuno gli dicesse che quello stanzino era saturo di sostanze pericolose
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Educo ergo sum
di Missaglia Dario
editore: Ediesse
pagine: 161
In una società dove conta solo ciò che serve a breve termine, l'educazione e l'istruzione sono oramai beni irrilevanti
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Pane nero. Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale
di Miriam Mafai
editore: Ediesse
pagine: 304
"Roma era felice, quel 10 giugno 1940, com'erano felici Milano, Torino, Cosenza, Bari, Palermo, Bologna, Firenze. La guerra sarebbe durata poche settimane e la vittoria era sicura. Parigi stava per cadere. Presto sarebbe caduta anche Londra. Milioni di donne preparavano la cena a milioni di uomini, mentre alle otto in punto, annunciate dall'uccellino della radio, nelle case italiane tornavano a farsi sentire le parole di Mussolini: "L'ora della decisione suprema è scoccata". Cominciò così, in una serata estiva, l'avventura di guerra dell'Italia fascista. Durò cinque anni, durante i quali centinaia di migliaia di donne combatterono la più lunga battaglia della loro vita: contro la fame, contro le bombe, contro una guerra la cui fine si allontanava di giorno in giorno, sempre di più. Con la forza evocativa di un maestro neorealista, Miriam Mafai ricostruisce la vita quotidiana di questo esercito femminile. Madri, mogli, ragazze, operaie, mondine, borghesi e principesse, ebree e gentili, fasciste e partigiane, "pescecane" e borsare nere. Ne nasce un'epopea che ha come scenario le città bombardate, le campagne percorse dalle fanterie di tutti gli eserciti, Roma, città aperta. È questa la prima storia delle donne vissute negli anni del "pane nero", anni che le videro balzare al ruolo di capofamiglia e di uniche vincitrici della guerra perduta.
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Il lavoro e i giorni. Venti racconti sul lavoro, la precarietà, la disoccupazione
editore: Ediesse
pagine: 160
Venti giovani talenti della nuova narrativa italiana, quella che dopo tanto tempo ha ricominciato a occuparsi di "realtà", parlano di lavoro: quello che c'è o ancora non arriva; quello che penetra nei gangli della vita quotidiana fino a sconvolgere - o a vivificare - progetti, speranze, sogni. È il lavoro liquido nella società liquida: difficilmente collocabile in spazi definiti, proprio per questo permea di sé tutti gli aspetti quotidiani della vita delle persone. Lettere, soliloqui, racconti in senso stretto; riflessioni e dialoghi. Il "teatro" del lavoro mette in cena le proprie rappresentazioni ora drammatiche, ora comiche, ora grottesche - scardinando le tradizionali distinzioni di genere. Segnali di fumo da una generazione che cerca di decifrare il senso del proprio destino in un presente che è somma di giorni proiettati come lance aguzze verso un futuro che sembra sempre un po' "più in là".
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