Adelphi
La rivoltella di Maigret
di Simenon Georges
editore: Adelphi
pagine: 165
Erano tutti troppo disinvolti, troppo sicuri di sé
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Dalle nove alle nove
di Leo Perutz
editore: Adelphi
pagine: 206
Che cosa nasconde il bizzarro e concitato comportamento di Stanislaus Demba nelle dodici ore di una fatale giornata di inizio
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Fedeli a oltranza
Un viaggio tra i popoli convertiti all'Islam
di Naipaul Vidiadhar S.
editore: Adelphi
pagine: 525
Nel 1995, Naipaul torna dopo circa vent'anni in quattro paesi sconvolti in diversa misura dal trionfo dell'Islam
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Il signor Croche antidilettante
di Claude Debussy
editore: Adelphi
pagine: 146
Claude Debussy nacque nel 1862 a Saint-Germain-en-Laye e morì a Parigi nel 1918. Tre anni dopo la sua morte, nel 1921, apparve "Il signor Croche antidilettante", i cui venticinque capitoli sono estratti da una serie di articoli usciti fra il 1901 e il 1912. Che parli di Gounod o di Beethoven, di Richard Strauss o dell'Opéra di Parigi (che il passante ignaro, egli afferma, "confonderà sempre con una stazione ferroviaria"), Debussy cerca in ogni pagina di spiazzarci, stupendo il lettore con le sue osservazioni e con una prosa che è, al tempo stesso, nonchalante e scintillante.
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Cento lettere a uno sconosciuto
di Calasso Roberto
editore: Adelphi
pagine: 236
Questo libro è una prima guida a quel mondo possibile che si è manifestato in una foresta di pagine sotto il nome Adelphi: cir
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Alla ricerca di Spinoza
Emozioni, sentimenti e cervello
di Damasio Antonio R.
editore: Adelphi
pagine: 424
Attingendo ai risultati più recenti delle neuroscienze cognitive - in parte conseguiti dal suo stesso gruppo di ricerca allo U
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Un regno di matite. Appunti 1992-1993
di Elias Canetti
editore: Adelphi
pagine: 119
Canetti appartiene a quegli scrittori che nella vecchiaia hanno raggiunto un alto grado di libertà e sovranità dello spirito
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Adelphiana
Pubblicazione permanente. Vol. 2
editore: Adelphi
pagine: 327
In questo secondo numero sono presentati, fra l'altro, un inedito assoluto di Milan Kundera, un nuovo caso clinico di Oliver S
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Serenata
di James M. Cain
editore: Adelphi
pagine: 244
Un bel baritono si è rifugiato in Messico per nascondere un inconfessabile segreto. In un locale debitamente malfamato avviene l'incontro fatale con una giovane prostituta di sangue indio. La situazione si fa subito tesa, pericolosa, e li induce prima a spingersi verso l'interno, poi a rientrare clandestinamente negli Stati Uniti, dove il protagonista ridarà la scalata al successo e quell'inconfessabile segreto tornerà a offuscarne la carriera sino alla soluzione finale, tragica nella sua necessità adombrata già nelle prime scene. Come sempre in Cain, l'atmosfera è torrida e la vicenda avvolta da un velo lucido e intriso di eros, il tutto reso con scarne scene e quei dialoghi anche più scarni a cui ci ha abituati Hollywood. Ma in questo caso il cinema dell'epoca non è stato all'altezza - e occorrerà tornare a leggere questo noir esemplare.
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Finzioni
di Jorge L. Borges
editore: Adelphi
pagine: 186
Un falso paese scoperto "nelle pagine di un'enciclopedia plagiaria", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlön, "labirinto ordito dagli uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici... cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dei sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme.
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Maigret, Lognon e i gangster
di Georges Simenon
editore: Adelphi
pagine: 169
L'uomo più funereo della polizia parigina, zimbello della sfortuna, si è cacciato in guai seri. Da anni si lamentava di non avere mai per le mani un'inchiesta sensazionale, una di quelle che procurano lustro e magari una promozione. Ora finalmente gliene è capitata una, e lui si è gettato a capofitto. Ma il "povero Lognon", manco a dirlo, ha fatto il passo più lungo della gamba: quelli che si è messo a pedinare sono gangster americani appena sbarcati a Parigi. Gente troppo spietata per lui. Non resta che rivolgersi all'infallibile, irritante Maigret, affidarsi a lui, e ricominciare a lagnarsi.
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Il sogno americano: che cosa ne è stato?
di Faulkner William
editore: Adelphi
pagine: 93
Nel 1955 Faulkner fu preso da una furia memorabile in conseguenza della caccia che i giornali americani stavano dando a fatti
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