ADV Advertising Company
Sussurri di gelo
di Bettina Balàka
editore: ADV Advertising Company
pagine: 381
1922, Vienna. Austria felix è uno sbiadito ricordo, il grande impero centrale d'Europa, la corona austro-ungarica, è collassata passando attraverso i massacri della Prima guerra mondiale. L'Austria è ora un piccolo paese rurale e bigotto, in piena crisi identitaria e si addestra a un futuro che avrà come epilogo l'Anschluss. Balthasar Beck rientra nella città dove è nato, segnato senza rimedio dalla memoria degli orrori della guerra che ha stremato il Vecchio Continente e da un lungo periodo di prigionia in Russia. Conduce una vita marginale, da clochard. Solo dopo una lunga vigilia rientra nei ranghi e nel suo vecchio posto di lavoro alla polizia criminale. E qui, sulla scena del crimine ordinario, irrompe il crimine storico della guerra recente. Orrori e avvenimenti grotteschi, pagine macabre e sanguinose del recente passato e del presente, si mescolano in una efficace irrilevanza di luoghi e di tempi. Casi di omicidi misteriosi e bestiali si sovrappongono - non senza il ghigno freddo seminato a piene mani nelle pagine di una straordinaria opera noir - agli anni appena trascorsi in Siberia e alle memorie belliche tra pianure gelate e trincee.
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Conversazione dialogo con Massimiliano Fuksas
editore: ADV Advertising Company
pagine: 92
"Francamente l'architettura no mi è mai piaciuta troppo, e neanche adesso mi piace un granchè. Anzi, quando un progetto è noioso sono solito dire: 'Sembra proprio un'architettura!'" "io non credo allo stile, non l'ho mai cercato e non è una mia aspirazione. Non credo nell'avanguardia e non credo nemmeno nell'utopia". Forse non è ozioso partire da queste dichiarazioni per capire, non tanto il personaggio Fuksas, che tutti conosciamo, ma l'architetto Fuksas. (Dalla prefazione di Marco Alloni)
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Scrivere il tempo. Dialogo con Lidia Ravera
editore: ADV Advertising Company
pagine: 88
"Ovunque - posso dire senza tema di esagerare - nelle opere di Lidia Ravera è presente il tempo. Non il tempo che accompagna la natura, il dispiegarsi di ogni opera d'arte (comprese quelle immobili: la pittura, la scultura, che agiscono nel tempo dell'osservazione, lungo il percorso di chi guarda e lentamente capisce, e sente): No, il tempo come argomento, direi meglio, il tempo, più che la vita nel tempo." (Dalla prefazione)
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I piedi per terra. Dialogo con Margherita Hack
editore: ADV Advertising Company
pagine: 91
"Dal punto di vista scientifico, l'esistenza è ordinata secondo leggi più o meno determinate, il cui costante aggiornamento rappresenta quel che si chiama evoluzione. Dal punto di vista filosofico è la scienza stessa, viceversa, che dovrebbe interrogarsi sulle proprie regole, i propri assunti. Nel solco di un dibattito antico - antico , nella modernità - scienza e filosofia si contendono così le diverse spiegazioni in grado di illustrare che cosa e come presieda alla vita. In senso più elementare si potrebbe dire che laddove la scienza spiega come funziona l'esistenza la filosofia cerca di indagarne il perchè. [...] In questo senso alzare gli occhi al cielo e osservare le stelle, indagare il cosmo e il suo mistero, insomma parlare con Margherita Hack, non è solo intrattenersi inun'amabile conversazione sull'astronomia ma, soprattutto ricollocare la posizione dell'uomo nel cosmo." Marco Alloni.
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Se questo è un ebreo. Dialogo con Amos Luzzatto
editore: ADV Advertising Company
pagine: 75
"Probabilmente la scommessa più radicale di oggi è quella di sottrarre l'ebraismo al sortilegio di una reputazione (meritata o immeritata che sia, autoprodotta o procurata, sensata o beffarda) che lo limita non solo nel senso del pregiudizio ma anche del semplice giudizio morale o sentimentale. È la scommessa di chi, per il bene proprio o di colui che avverte come nemico, intende provare a offrire un ritratto più vasto dell'ebraismo: immagine che superi le contingenze della contemporaneità e vada alla sua plurimillenaria complessità. Superare il limite sentimentale che associa l'ebraismo all'idea stessa di conflitto un atto culturale e morale, Lo è in nome dell'ebraismo ma forse, con più urgenza, del medesimo conflitto israelo-palestinese. In questo percorso Amos Luzzatto ci aiuta a seguire la via." (Marco Alloni)
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Il resto è politologia
editore: ADV Advertising Company
pagine: 82
"Lucio Caracciolo è un profondo conoscitore della politica e un suo vigile sorvegliante. In queste pagine ci richiama almeno a due grandi avvenimenti: riconoscere che, nella sua polivalenza, la politica è un'entità a cui è del tutto puerile prestare una lettura moralistica, e capire che moralistico è anche prestarle l'indulgenza del candore e delle generalizzazioni. Caracciolo ci ricorda che parlare di politica o geopolitica significa prima di tutto, e senza tema di paradosso - anzi, secondo il rigore di una coerenza in divenire - evitare la politologia, la cui inclinazione al profetismo della dietrologia, agli apriorismi e alle categorizzazioni, alle ingenuità del massimalismo e (spesso) alla malafede della compiacenza rappresenta altrettanti abbandoni a una valutazione della realtà che chiede invece di essere misurata sul campo, nel tempo, nello spazio, nell'essere precipuo della storia." (Marco Alloni)
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Amo inventare storie. Dialogo con Tahar Ben Jelloum
editore: ADV Advertising Company
pagine: 85
Fra i massimi scrittori contemporanei, Tahar Ben Jelloun ripercorre in queste pagine i momenti chiave della sua esistenza. L'infanzia tra Fez e Tangeri, il campo di prigionia, gli scontri con la monarchia marocchina, il trasferimento in Francia, i lunghi anni di impegno civile sulle pagine di Le Monde, la scoperta del cinema, il dramma dell'emigrazione, la scrittura, il razzismo. Ma soprattutto ci racconta il Marocco. Le pieghe di una società misteriosa e sensuale, di un islam vissuto attraverso antiche tradizioni popolari, la magia e il sufismo, i cantastorie di Marrakesh e la loro memoria del passato. Infine lo slancio verso il futuro e la modernizzazione. Ne viene il ritratto di un popolo, e di uno scrittore, colti nelle loro sofferenze ma anche nella loro impareggiabile capacità di narrarsi.
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Diluvio di pietre
di Franz Hohler
editore: ADV Advertising Company
pagine: 130
Come mai spesso si fa tutto il possible per non percepire i segnali di una catastrofe, soprattutto se si tratta di un disastro ambientale? Per paura di essere accusati di codardia? Per un irrazionale convincimento che l'uomo abbia sottomesso la natura? In questa novella, realistica e di grande attualità, il lettore non è testimone oculare dello scoscendimento che l'11 settembre del 1881 ha distrutto una frazione di Elm (nel cantone svizzero di Glarona) e ucciso 115 persone, ma viene guidato esclusivamente dalle percezioni di una bambina di sette anni, la sola ad ascoltare le sue sensazioni, la sola ad ammettere le proprie paure di fronte agli eventi naturali e alle proprie fantasie, la sola a porre delle domande quando gli adulti ostentano sicurezze. In un crescendo narrativo Franz Hohler rende plausibile il "no" che la piccola protagonista Katharina dice alla nonna quando deve scendere a valle insieme a lei e al fratellino, un "no" che le salva la vita.
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La vita non è innocente. Dialogo con Claudio Magris
editore: ADV Advertising Company
pagine: 73
Nell'opera di Claudio Magris come nella sua vita si incontra la bistrattata virtù della modestia, presente in lui quale fondam
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Itinerario di un eretico. Dialogo con Paolo Flores d'Arcais
editore: ADV Advertising Company
pagine: 81
In due lunghi monologhi a Roma e a Sabaudia Paolo Flores d'Arcais racconta la storia della sua militanza. Da questa breve, personalissima rievocazione di un quarantennio di attivismo ci rendiamo conto che i peggiori moralisti siamo forse noi che sentenziamo di realismo proprio grazie a chi - prima e con Flores d'Arcais - ci ha permesso di farlo. In nome della libertà e della giustizia che lo rendono possibile, in nome dell'eresia di non acclimatarsi che l'Italia interpreta come anacronistica ma servendosene, ogni volta che mira a un rinnovamento morale, ignara che la questione morale" è a priori o non è.
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