Alpes Italia
Comunità terapeutiche per psicosi. Filosofia, storia e pratica clinica
editore: Alpes Italia
pagine: 256
Le comunità terapeutiche ormai hanno una storia consolidata nel mondo. Tuttavia quando si parla di comunità si pensa subito alla tossicodipendenza. In realtà la comunità terapeutica nasce come espressione di un desiderio di cura alternativa del disturbo psichico nei militari durante la Seconda guerra mondiale, diventata poi espressione di cura alternativa agli ospedali psichiatrici. Oggi l'approccio comunitario è inteso come approccio territoriale, nella "comunità diffusa" e il ruolo delle comunità terapeutiche appare sempre più problematico. Il libro si propone di ridefinire e riproporre le comunità terapeutiche come luoghi di cura sottolineandone la vivacità e analizzandone i cambiamenti che nel corso degli anni sono avvenuti nei percorsi terapeutici e nel loro ruolo all'interno dei nuovi modelli della psichiatria territoriale. Il risultato è un confronto tra modelli di intervento diversi che dimostra come le comunità, dopo un periodo di difficoltà, oggi sono ancora dei laboratori in cui si costruiscono modelli di intervento innovativi e centrati sulla ricerca del benessere della persona.
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Narcisismo, perversione e distuirbi della personalità
di Mirella Baldassarre
editore: Alpes Italia
pagine: 440
Lo scopo di questo libro è quello di riflettere sulla dimensione narcisistica della personalità e sullo strutturarsi delle differenti patologie che la psicoterapia si trova ad affrontare, tenendo presente le vicissitudini delle esperienze affettive e ambientali che incidono sulla formazione dello psichismo. Particolare attenzione è riservata alla perversione, quale funzionamento della personalità e alle strategie perverse che connotano le differenti organizzazioni di personalità, con riferimento ai comportamenti, alle modalità relazionali con cui si manifestano.
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La politica delle comunità terapeutiche. Saggi brevi sulla teoria e pratica
di Marino De Crescente
editore: Alpes Italia
pagine: 80
I brevi scritti che compongono questo volume rappresentano parte delle riflessioni del mio lavoro di 18 anni svolto nelle comunità terapeutiche. Il carattere composito dei contenuti credo possa restituire solo in parte la complessità dei campi di indagine sui quali ogni operatore deve confrontarsi quotidianamente, ma questo penso sia il limite di ogni libro che voglia confrontarsi con il lavoro delle comunità terapeutiche. Ho notato che troppo spesso una parte consistente e di particolare interesse delle elaborazioni che vengono prodotte dalle prassi del lavoro comunitario, per vari motivi, non incontrano la possibilità di essere pubblicate. Ciò accade spesso anche a causa della narcisistica autoreferenzialità di cui molte comunità soffrono, annosa questione da cui penso di essermi sottratto con questa pubblicazione. Una conseguenza di questa dinamica è che il sapere sociale sul lavoro delle comunità sembra non progredire e questo non aiuta certo il processo di riconoscimento istituzionale dell'importante prassi che esse svolgono quotidianamente. Ho selezionato materiali di diversa provenienza: che mi sembrava potessero essere di qualche interesse per chi lavora nelle comunità.
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Così è se vi ap-pare. Facebook e i social network
editore: Alpes Italia
pagine: 120
Che facebook sia diventato un fenomeno è innegabile ed è sotto gli occhi di tutti. Ma, accanto al social network più diffuso a livello mondiale, se ne possono osservare altrettanti utili e allo stesso tempo "sconosciuti". Conosco questi strumenti e li utilizzo per quelli che sono o rischio di essere utilizzato da loro? Che effetto hanno i social network sulle relazioni?Come posso utilizzare i vantaggi dei social network e proteggermi dalle insidie?Quanto di vero c'è in quello che si sente dai mass-media? Il testo cerca di rispondere a queste ed altre domande e offre suggerimenti per orientarsi nel mondo delle nuove tecnologie. Una delle finalità principali è quella di aumentare la consapevolezza di chi le utilizza ma anche facilitarne la comprensione a chi usa poco questi strumenti. Evitiamo i pregiudizi e le etichette, vediamo come ognuno possa, attraverso l'educazione, la conoscenza e la consapevolezza di sé, imparare a gestire adeguatamente l'innovazione, senza essere sopraffatto da paure che non lasciano il tempo per assaporare il positivo delle nuove tecnologie. Obiettivo finale è stimolare delle riflessioni creative e costruttive sull'uso di questi nuovi strumenti.
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Introduzione alla psicologia
editore: Alpes Italia
pagine: 144
Il volume rappresenta un manuale di psicologia generale che si propone di venire incontro alle esigenze di chi si accosta per la prima volta allo studio della psicologia a livello universitario. In un'esposizione sintetica e molto chiara si presenta di agevole lettura anche per i non specialisti (operatori socio-sanitari e infermieri), ed espone, accanto ai temi tradizionali della psicologia generale, tematiche di interesse attuale, funzionali alla comprensione del comportamento umano. Questo volume si occupa delle questioni della psicologia generale e rende disponibili le trattazioni aggiornate sulle principali funzioni psichiche, come la percezione, la memoria, la comunicazione, il linguaggio, la misura in psicologia, l'apprendimento, le emozioni, la personalità, il deficit parentale, il comportamento pro-sociale, l'aggressività e i comportamenti aggressivi. Introduzione di Loredana Petrone.
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Le artiterapie
Confronti e dibattito multidisciplinare
editore: Alpes Italia
pagine: 158
Come è noto le artiterapie non sono abbastanza valorizzate, ma, paradossalmente, impiegate quasi clandestinamente in contesti
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Rischio tutto! Il piacere del rischio in adolescenza
editore: Alpes Italia
pagine: 146
L'adolescenza è l'età dei grandi slanci: affettivi, ideativi, estetici, che si alternano a momenti di chiusura, isolamento, delusione, tristezza, rabbia e sconforto. L'acquisizione del pensiero formale, delle capacità di ragionamento astratto e riflessivo, della logica ipotetico-deduttiva, stimola l'adolescente a porsi quesiti prima ignorati: "Chi sono io?", "Come mi vedo e come mi vedono gli altri?", "Qual è il mio posto nella società?", "Qual è il senso della mia vita?". Per dirla con lo psicoterapeuta Recanatini, possiamo considerare l'adolescenza come un mare, talvolta in tempesta, che il ragazzo, nella sua piccola e fragile imbarcazione, deve attraversare, cercando di mantenere la rotta, per trovare la sua isola: la sua identità ed il senso della propria esistenza. Gli autori partendo dalla lettura di tale realtà, invitano alla riflessione su l'oggetto più ostico per il modo degli adulti: il piacere del rischio!
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La scuola paziente. Riflessioni in famiglia
di Vittorio Lodolo D'Oria
editore: Alpes Italia
pagine: 150
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Tra psicoanalisi e musica
editore: Alpes Italia
pagine: 291
La musica è innanzitutto un'arte uditiva e la psicoanalisi amplia in modo significativo la comprensione dell'ascolto come processo neuro-psico-fisico che si distingue da tutte le altre esperienze sensoriali nella costruzione dell'esperienza interna. La musica, pertanto, può essere concepita come modalità di comunicazione simbolica di aspetti della vita mentale che nel tempo utilizzano forme sonore; il nesso fondamentale, quindi, tra musica e psicoanalisi è l'interpretazione del significato a partire dal suono.
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I Simpson e la psicologia
editore: Alpes Italia
pagine: 348
Chi sono e cosa rappresentano veramente i Simpson? Specchio della società occidentale a noi contemporanea, fanno parte dell'immaginario collettivo e della cultura popolare, entrano prepotentemente nella realtà a 3 dimensioni, trasmettono, esemplificano e umanizzano "questioni psicologiche" individuali e gruppali altamente complesse, mai routinarie e solo apparentemente banali. Il fascino che li ha resi così tanto familiari è implicito, quasi magnetico; in qualità di "archetipo" del XXI secolo, sono rappresentanti di un esistenzialismo e di una psicologia che amplifica la loro stessa caratterizzazione, perché incarnano un modo di vivere del quale non possiamo disinteressarci, ma che allo stesso tempo è improbabile emulare, biasimare o accettare senza spirito critico. Quella portata sulla scena con i Simpson è una sorta di metafora esplicativa della società e dell'uomo moderno, la cui sfera psicologica e inconscia viene artisticamente mascherata attraverso un'impeccabile finzione "animata" ed è veicolata da un particolare modello di humor e di sarcasmo che riesce a celare e a "rendere innocui" conflitti psicologici e sociologici "globali", molto profondi e radicati. Prefazione di Paolo Cruciani.
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L'enigma del suicidio in adolescenza
editore: Alpes Italia
pagine: 208
Il suicidio costituisce la seconda causa di morte tra gli adolescenti, dopo gli incidenti stradali. I tentativi di suicidio spesso rappresentano una richiesta d'aiuto o una "scommessa", in cui rimane comunque ancora enigmatico il desiderio di morte, della sua rappresentazione e messa in atto. Se la morte non è "pensabile" come esperienza intima, in quanto il sopraggiungere della stessa sospende la possibilità dell'evento, la morte per suicidio di un adolescente non può non interrogare l'intera comunità, sociale, scientifica, educativa e indurre, spesso accanto a un forte sentimento di colpa e di vergogna, il desiderio di comprendere. Perché questo atto? A chi è destinato? Quale tipo di disturbo o di malessere sottostante rivela? Diversi percorsi psicopatologici possono tentare di risalire alle origini di questo desiderio di ricerca della morte, di autodistruzione di un adolescente. Il testo, che contiene contributi differenti di autori noti (come A. Birraux, B. Cyrulnik, P. Jeammet, D. Marcelli, X. Pommereau), fornisce delle chiavi di lettura per la comprensione delle ragioni che spingono gli adolescenti a desiderare di morire, con l'obiettivo di prevenire il passaggio all'atto.
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