fbevnts Tutti i libri editi da Alpine studio - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 7
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Alpine studio

Un grande tra i giganti della terra

di Jerzy Kukuczka

editore: Alpine studio

pagine: 302

Jerzy Kukuczka, conosciuto affettuosamente come "Jurek", è stato il secondo uomo al mondo ad aver conquistato le vette dei 14 Ottomila, finendo la sua "corsa" solo un mese dopo Reinhold Messner, nel 1987. Jurek fu uno dei più grandi alpinisti del mondo e un accanito sostenitore delle salite in stile alpino in Himalaya, senza Fuso di ossigeno e disdegnando le imponenti e goffe spedizioni che erano tipiche di quegli anni in Himalaya. Nel breve tempo di otto anni, Kukuczka salì gli Ottomila della Terra rispettando le regole di un gioco che ancor oggi è poco conosciuto e compreso. Un confronto che gli impose di salire quelle vette con l'umiltà e il rispetto di non rincorrere una triste collezione di vie normali, ma vie nuove e prime invernali. Seguendo questo suo modo di essere, sui giganti di 8000 metri ha aperto sette vie nuove e compiuto ben quattro prime salite invernali! Dotato di una perseveranza senza eguali e di una capacità di adattamento unica, in molte di queste incredibili imprese ha avuto come compagni alcuni tra i più grandi nomi dell'alpinismo mondiale come Wojtek Kurtyka, Krzysztof Wielicki e Carlos Carsolio. Per una decina di volte costretto a bivacchi di fortuna oltre la zona della morte - alcune perfino nell'inverno Himalayano - Kukuczka ha vissuto la sua esistenza nella "gabbia" del sistema politico sovietico, che mandava in spedizione i propri alpinisti con mezzi tecnici e abbigliamento quasi primitivi, e con riserve alimentari molto scarse e razionate.
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14,90

Goretta e Renato Casarotto. Una vita tra le montagne

editore: Alpine studio

Goretta e Renato Casarotto, una coppia in montagna e nella vita quotidiana. Lui, uno dei più grandi protagonisti dell'alpinismo mondiale negli anni '70 e '80, autore di salite straordinarie e in forte anticipo sui tempi, spesso in solitaria, alcune delle quali sono tuttora irripetute. Lei, la moglie, una donna che non ha mai voluto definirsi "alpinista", sebbene si muovesse senza problemi sulla roccia e sul ghiaccio, sia stata la prima italiana a giungere sulla vetta di un "ottomila", il Gasherbrum II, e abbia sempre avuto un ruolo cruciale nelle spedizioni extraeuropee di Renato. La loro è stata una storia fuori dal comune, nella quale si sono intrecciati sogni, scelte di vita, aspirazioni, giorni di grande alpinismo, lunghe attese al campo base, e la condivisione totale di ogni momento di vita. Una vicenda straordinaria, narrata in prima persona dall'autrice, in cui si inseriscono annotazioni e pensieri tratti dai diari di Renato. Anni di scalate grandiose, dalle imprese dolomitiche alle ascensioni sulle grandi montagne delle Ande dell'Alaska e dell'Himalaya, in cui l'io narrante dell'autrice lascia spesso il posto a quello di Renato, in un'alternanza che riecheggia in maniera reale la dinamica degli eventi. Un racconto che unisce momenti di cronaca, ricordi, aneddoti, ma accoglie anche e sempre la voce di Casarotto, costringendoci a riflettere sul senso del suo alpinismo e sul suo modo di affrontare l'esistenza in profonda relazione con la montagna.
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19,00

Il guerriero dell'Est

di Koller Igor

editore: Alpine studio

pagine: 220

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C'era una volta la Lombardia

di Fabio Abati

editore: Alpine studio

pagine: 256

Un "romanzo di denuncia" su un nord Italia, terra di conquista, vittima di distrazione e debolezza e di un dna antimafia che in realtà non esiste. A nessun livello, tanto a quello alto, quello politico e imprenditoriale. Tutto parte seguendo le giornate e la trama degli incontri che ha Michele, professionista privo di scrupoli, mentre con grande abilità si districa tra "compari" malavitosi, imprenditori, professionisti, politici e amministratori pubblici. I protagonisti di un "sistema di potere" che al Nord lega corruzione e criminalità organizzata, in una tangentopoli del terzo millennio, orribile e sottaciuta! Questo è un "romanzo reale", nato grazie alla lunga attività di cronista del suo autore, che descrive, un sistema di potere senza eguali, nella speranza che si capisca cos e diventata la Lombardia di oggi.
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Goretta e Renato Casarotto. Una vita tra le montagne

editore: Alpine studio

pagine: 269

Goretta e Renato Casarotto, una coppia in montagna e nella vita quotidiana. Lui, uno dei più grandi protagonisti dell'alpinismo mondiale negli anni '70 e '80, autore di salite straordinarie e in forte anticipo sui tempi, spesso in solitaria, alcune delle quali sono tuttora irripetute. Lei, la moglie, una donna che non ha mai voluto definirsi "alpinista", sebbene si muovesse senza problemi sulla roccia e sul ghiaccio, sia stata la prima italiana a giungere sulla vetta di un "ottomila", il Gasherbrum II, e abbia sempre avuto un ruolo cruciale nelle spedizioni extraeuropee di Renato. La loro è stata una storia fuori dal comune, nella quale si sono intrecciati sogni, scelte di vita, aspirazioni, giorni di grande alpinismo, lunghe attese al campo base, e la condivisione totale di ogni momento di vita. Una vicenda straordinaria, narrata in prima persona dall'autrice, in cui si inseriscono annotazioni e pensieri tratti dai diari di Renato. Anni di scalate grandiose, dalle imprese dolomitiche alle ascensioni sulle grandi montagne delle Ande dell'Alaska e dell'Himalaya, in cui l'io narrante dell'autrice lascia spesso il posto a quello di Renato, in un'alternanza che riecheggia in maniera reale la dinamica degli eventi. Un racconto che unisce momenti di cronaca, ricordi, aneddoti, ma accoglie anche e sempre la voce di Casarotto, costringendoci a riflettere sul senso del suo alpinismo e sul suo modo di affrontare l'esistenza in profonda relazione con la montagna.
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19,90

L'internazionale nera. L'irresistibile ascesa dell'estremismo di destra dal mondo post bellico all'Europa della crisi economica

di Franco Fracassi

editore: Alpine studio

pagine: 235

Negli ultimi anni, in Europa si sono moltiplicate le azioni violente da parte di singoli o di gruppi di estrema destra. Ne sono esempi la recente strage di Utoja nel 2011, in Norvegia; la strage di Oklahoma City nel 1995, gli attentati dell'Oktoberfest a Monaco e di Bologna nel 1980, e altri ancora, anche in Italia. Sempre di più sono i partiti di estrema destra che cavalcano l'odierna crisi economica in Europa, che stanno aumentando pericolosamente i consensi, appoggiati da parti di cittadini esasperati da un mondo economicamente intrecciato e in via di fallimento. A settant'anni dalla caduta di Hider i partiti nazisti nel mondo sono ancora esistenti e in alcuni casi sono perfino entrati in parlamento. Com'è possibile che, nonostante siano illegali in quasi tutto il mondo occidentale, questi gruppi prosperino e agiscano indisturbati? Chi li protegge? Chi li finanzia? Questa è la storia drammaticamente vera - di una rete internazionale che rende interconnesse tutte le azioni criminali perpetrate dai nazisti dal 1945 a oggi, di una regia occulta che lega tutto quanto, senza la quale molte di queste azioni non si sarebbero mai compiute senza appoggio esterno, quasi sempre internazionale. Esiste una volontà di un gruppo consistente di persone di far rivivere il Terzo Reich. Volontà che negli anni si è incontrata con gli interessi politici ed economici che l'hanno lasciata esprimere, se non addirittura aiutata ed alimentata.
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13,00

Mongolia in viaggio

di Irene Cabiati

editore: Alpine studio

pagine: 241

Il viaggio di Irene Cabiati nel Paese dei pascoli infiniti scorre sulla linea di confine fra passato e modernità, fra tradizioni e speranze. Nel 2006, l'anno delle celebrazioni di Gengis Khan come fondatore del più vasto impero continentale, l'autrice ha incontrato nomadi, cacciatori e giovani guardiane della preistoria. Oggi la Mongolia è in viaggio verso il futuro. Tre milioni di mongoli si stanno tuffando nell'avventura della globalizzazione con un patrimonio minerario di valore inestimabile. Non è semplice adeguarsi a un rinnovamento rivoluzionario per buona parte della popolazione ancora legata al passato. Tanti cavalieri della steppa hanno lasciato i pascoli nella speranza di non essere più condizionati dal gelo o dalle minacce ecologiche. Sono andati a lavorare in miniera o a cercare nella capitale Ulaanbaatar un nuovo destino. Non sempre nella grande città la vita è facile e talvolta diventa inconsolabile la nostalgia per il passato, il senso di scoramento di fronte a facili illusioni. La scommessa dei mongoli sulla rete dell'economia mondiale è appena incominciata.
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13,00

Il settimo senso

di Kurt Diemberger

editore: Alpine studio

pagine: 337

Kurt Diemberger è uno dei grandi dell'alpinismo mondiale. Giunto al suo 80° compleanno, lo vediamo guardarsi indietro e contemplare con sorridente distacco la sua lunga carriera alpinistica. Dagli inizi quando, negli anni '50, affrontò le più difficili vie di roccia e ghiaccio delle Alpi, per proseguire in Himalaya e nel Karakorum, dove realizzò le prime ascensioni assolute del Broad Peak e del Dhaulagiri, senza ossigeno e senza portatori d'alta quota. Diemberger ha poi salito altri quattro "ottomila" (Makalu, Everest, Gasherbrum II e K2) e per anni si è dilettato a documentare le montagne più spettacolari e i paesaggi più affascinanti del mondo. In questo libro, Kurt non si limita a raccontare e descrivere le sue avventure, ma tratteggia con passione e maestria le emozioni che lo hanno accompagnato in alcune situazioni al limite, con le quali ha dovuto confrontarsi e sulle quali nei suoi precedenti scritti non si era ancora soffermato. Fra queste la discesa dal Chogolisa, da solo e nella tormenta, dopo la scomparsa di Hermann Buhl; poi le angoscianti sensazioni provate durante la tragedia del K2 nel 1986, dove lui stesso si salvò per un soffio a 8000 metri di altitudine. Nel libro, Diemberger si chiede: è tutto casuale ciò che avviene? C'è qualcuno o qualcosa che guida gli eventi? Queste sono le domande che Kurt Diemberger si pone, e da esse trapela la profonda saggezza che lo ha sempre accompagnato, soprattutto mentre lottava per sopravvivere.
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21,00

La torre del vento. Cerro Torre, parete ovest

di Casimiro Ferrari

editore: Alpine studio

pagine: 144

Il Cerro Torre non è una montagna semplice, soprattutto la sua parete Ovest: corazzata da un manto di ghiaccio instabile e inconsistente che nel 1974 obbligò un gruppo lecchese, guidato da Casimiro Ferrari, a un'audace ascensione che venne universalmente considerata una delle più grandi imprese dell'alpinismo italiano nel XX Secolo. Su quella montagna si erano infranti svariati tentativi, uno dei quali coinvolse anche la cordata più in voga del momento: Walter Bonatti e Carlo Mauri. Dopo un primo tentativo nel 1970, un gruppo di alpinisti dei Ragni di Lecco, per niente scoraggiati dalla precedente ritirata, tornarono nell'affascinante pampa patagonica per tentare ancora una volta la salita al Grido di Pietra. Spirito di sacrificio, amicizia, audacia e perseveranza sono le caratteristiche che hanno distinto la spedizione del 1974, rendendo il piccolo e affiatato gruppo di alpinisti lecchesi i protagonisti di uno dei capitoli più importanti della storia dell'alpinismo mondiale. Casimiro Ferrari, che fu capo-spedizione e allo stesso tempo nella cordata di punta, non volle mai esprimersi sulla vicenda della salita di Cesare Maestri, chiudendo la questione in modo perentorio e definitivo già dal 1974: "Ritengo che entrare in queste polemiche non sia nello spirito dell'alpinista: mettere in dubbio ciò che uno dichiara è mettere in dubbio tutta la storia dell'alpinismo."
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Cento anni in vetta. Riccardo Cassin. Romanzo di vita e alpinismo

di Daniele Redaelli

editore: Alpine studio

pagine: 198

Questa è la strepitosa storia di Riccardo Cassin, il grande alpinista vissuto 100 anni che ha rivoluzionato l'alpinismo, diventandone una leggenda. Scritto come un romanzo, ma con assoluta attinenza ai fatti, ricostruisce gli episodi determinanti della sua vita, svelando anche aspetti meno noti, dimenticati e inediti. La nascita in Friuli, la precoce morte del padre in Canada, l'adolescenza passata in territorio di guerra, l'emigrazione per necessità. La nuova vita a Lecco, la scoperta della montagna, del pugilato e dell'amore. Le prime ascensioni e l'incontro con Emilio Comici, che diventò il maestro di una generazione di grandi alpinisti della Grigna. La sfida ai tedeschi per le tre grandi pareti Nord, quindi lo straordinario trittico Lavaredo, Badile, Grandes Jorasses e la definitiva consacrazione. Poi, la tragica battaglia partigiana per la liberazione di Lecco, il tradimento del K2 e il riscatto delle numerose altre spedizioni extraeuropee: il Gasherbrum IV, il McKinley, l'Jirishanca e l'ardito tentativo alla parete Sud del Lhotse: troppo in anticipo per quel tempo! Infine, l'attività durante la vecchiaia, la scoperta della tomba del padre in Canada, gli ultimi anni e la morte, serena, ai piedi delle sue guglie.
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14,00

Jerzy Kukuczka. Un grande tra i giganti della terra

editore: Alpine studio

pagine: 269

Jerzy Kukuczka, conosciuto affettuosamente come "Jurek", è stato il secondo uomo al mondo ad aver conquistato le vette dei 14 Ottomila, finendo la sua "corsa" solo un mese dopo Reinhold Messner, nel 1987. Jurek fu uno dei più grandi alpinisti del mondo e un accanito sostenitore delle salite in stile alpino in Himalaya, senza Fuso di ossigeno e disdegnando le imponenti e goffe spedizioni che erano tipiche di quegli anni in Himalaya. Nel breve tempo di otto anni, Kukuczka salì gli Ottomila della Terra rispettando le regole di un gioco che ancor oggi è poco conosciuto e compreso. Un confronto che gli impose di salire quelle vette con l'umiltà e il rispetto di non rincorrere una triste collezione di vie normali, ma vie nuove e prime invernali. Seguendo questo suo modo di essere, sui giganti di 8000 metri ha aperto sette vie nuove e compiuto ben quattro prime salite invernali! Dotato di una perseveranza senza eguali e di una capacità di adattamento unica, in molte di queste incredibili imprese ha avuto come compagni alcuni tra i più grandi nomi dell'alpinismo mondiale come Wojtek Kurtyka, Krzysztof Wielicki e Carlos Carsolio. Per una decina di volte costretto a bivacchi di fortuna oltre la zona della morte - alcune perfino nell'inverno Himalayano - Kukuczka ha vissuto la sua esistenza nella "gabbia" del sistema politico sovietico, che mandava in spedizione i propri alpinisti con mezzi tecnici e abbigliamento quasi primitivi, e con riserve alimentari molto scarse e razionate.
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Rivoluzioni s.p.a. Chi c'è dietro la Primavera Araba

di Alfredo Macchi

editore: Alpine studio

pagine: 301

Milioni di persone sono scese in piazza nel mondo arabo per chiedere democrazia e libertà. Mossi da sincera voglia di cambiamento giovani e anziani, donne e uomini hanno rischiato la vita sfidando regimi autoritari intoccabili per decenni. Le rivoluzioni però non nascono da sole. Dietro c'è l'impegno di pochi coraggiosi attivisti e, come sempre, di chi li ha finanziati, addestrati e indirizzati nel tentativo di spingere le proteste verso esiti a volte ben diversi da quelli che sognava chi vi ha partecipato. Che cosa ci fa uno dei gruppi protagonisti della rivoluzione egiziana all'interno di un'associazione voluta dal Dipartimento di Stato Americano e sponsorizzata dalle maggiori aziende statunitensi? Che ruolo ha svolto una scuola di Belgrado che tiene corsi su come rovesciare i dittatori? Perché Washington ha addestrato blogger tunisini, egiziani, libici, yemeniti e siriani e fornisce loro software contro la censura? E perché milioni di dollari mandati dalle monarchie del Golfo attraverso organizzazioni caritatevoli sono finiti ai ribelli? Quale peso infine hanno avuto agenti segreti, addestratori militari e forze speciali? Dietro alla Primavera Araba emergono scenari inquietanti. Questo libro, attraverso un rigoroso lavoro d'inchiesta e un viaggio nelle rivolte del Nord Africa e del Medio Oriente, cerca di fare luce sui retroscena svelando storie e intrighi davvero sorprendenti.
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