Alpine studio
Pierre Sicouri. Sul filo del vento
di Cesare Bieller
editore: Alpine studio
pagine: 106
Velista, alpinista, sognatore, stregato dai paesaggi più estetici, dalle pareti delle montagne a strapiombo sull'acqua. Venti traversate oceaniche, quattro giri del mondo, due transatlantiche in solitaria, due Ottomila, molto Monte Bianco (e una carriera da imprenditore di successo). Usando le astuzie imparate nelle sue avventure, convive per anni con un tumore che non gli impedisce di continuare a scalare le montagne e regatare sui catamarani. Per Pierre Sicouri i sogni si possono sempre realizzare, basta una piccola spinta. E soprattutto vanno condivisi, vivendo insieme sul filo del vento che anima gli oceani e soffia sulle vette.
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Gary Hemming. Il ribelle delle cime
di Mirella Tenderini
editore: Alpine studio
pagine: 180
Di Gary Hemming si sapeva davvero poco. Era comparso sulla scena alpinistica europea negli anni Sessanta con altri fortissimi arrampicatori americani John Harlin, Royal Robbins, Tom Frost - imponendosi con vie innovatrici nel massiccio del Monte Bianco come la Diretta degli Americani al Dru e la Classica Americana sulla sud del Fou. La sua popolarità era poi salita alle stelle nel 1966 a seguito di un rocambolesco soccorso sulla parete nord del Dru che aveva tenuto per parecchi giorni con il fiato sospeso tutta la Francia. La copertina di un numero di "Paris Match" quasi interamente dedicato a quell'evento consacrò il suo mito che Gary stesso rafforzò sottraendosi al pubblico e lasciandosi avvolgere da un mistero che finì col creargli attorno leggende inestricabili dalla sua avventurosissima vita...
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Vivere e scoprire
di Corradini Mario
editore: Alpine studio
pagine: 315
L'autore, in una sorta di biografia che più assomiglia al diario di bordo di una vita all'insegna dell'avventura, racconta del
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Passaggio a Nord-Ovest. Sulle tracce di Amundsen
di Massimo Maggiari
editore: Alpine studio
pagine: 223
L'Alaska, Nunavut, la Groenlandia, l'Islanda e la Norvegia, le celtiche Alpi si annidano come un respiro, sono il soffio incantatore di una ricorrente meditazione. Al punto da far calare l'autore nel personaggio di Roald Amundsen: l'intrepido norvegese, esploratore dei poli. Al punto da narrare le sue gesta, mitizzando le sue tante voci artiche, la sua conoscenza della cultura inuit. Celebrando Amundsen il libro narra in uno stato di inebriante effusione, ritrovando i vasti pianori ghiacciati, le profonde gole dei fiordi. E in quel biancore, e in quell'azzurrità si trovano condivise radici umane, terrestri, animali. Amundsen è il vero conquistatore dei poli e in lui scorre la linfa del popolo del grande nord. Un popolo sobrio e generoso, duro ma con la mano aperta. Abituato alla verità del vento gelido, e i rischi della caccia. Chi l'avrebbe mai detto che una linfa dorata come quella delle aurore boreali poteva trasformare un luogo di estrema desolazione in un luogo di bellezza e di potere magico. Chi viaggia è libero di farlo in mille modi. Chi intende però viaggiare nel volto nascosto di terre e luoghi, non viaggia alla ricerca di folle o chimere commerciali. Questo libro ripercorre i luoghi delle esplorazioni di Amundsen, grazie al racconto di un autore che nel giro di vent'anni ha ripercorso quei luoghi estremi.
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Il richiamo dei sogni. La montagna in punta di piedi
di Elio Orlandi
editore: Alpine studio
Elio Orlandi è uno degli alpinisti italiani più affermati a livello internazionale. Lontano dai clamori che non mancano nel settore alpinistico, è considerato oggi un "veterano" delle vette patagoniche, dal gruppo del Paine al gruppo del Cerro Torre e del Fitz Roy. Fin dalla sua prima esperienza extraeuropea, nel 1982, ha mostrato una particolare attenzione per l'estetica, la difficoltà, l'arditezza e la bellezza dei picchi patagonici. Le sue imprese lo hanno portato dalle terre desolate della Patagonia agli orizzonti sconfinati del Karakorum, a volte con compagni di eccezione come Rolando Larcher, Fabio Leoni e Maurizio Giarolli. In Patagonia ha aperto importanti vie come "Linea d'Eleganza" al Fitz Roy, "Otra vez" al Cerro Standhardt, "Cristalli nel vento" e "Sogno Infranto" al Cerro Torre, "Spirito Libero" e "El Flaco, El Gordo y l'Abuelito" alle Torri del Paine, sulle quali ha anche effettuato la prima solitaria della parete Sud della Torre Nord. In Karakorum ha compiuto la prima ascensione del Gran Pilastro Ovest del K7, mentre nelle sue amate Dolomiti ha aperto un centinaio di itinerari di alta difficoltà nel gruppo del Brenta - dove tuttora vive - e anche molte ripetizioni solitarie. Durante i suoi numerosi viaggi in Patagonia ha filmato vari documentari coi quali trasmette la grande passione per la montagna, l'alpinismo e l'arrampicata.
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I vagabondi delle nevi
di Alberto Sciamplicotti
editore: Alpine studio
pagine: 238
Creta, l'isola di Minosse e del labirinto del Minotauro, l'isola dove fu nascosto Zeus per sfuggire all'antropofogia di suo padre. Iran, il paese di Sherazade e de "Le mille e una notte", delle carovaniere, del petrolio, dei Pahlavi e della rivoluzione islamica. Karakorum, il Pakistan e il fascino delle montagne più alte della terra e le tracce dei grandi esploratori del passato. Luoghi differenti che sembrerebbero non avere nulla in comune, ma dove invece il tramite è dato dalla curiosità e dalla voglia di esplorare il mondo con ai piedi un paio di sci. Così l'isola di Creta viene attraversata in inverno seguendo i sentieri più segreti e colmi di neve della catena dei Lefka Ori e del Monte Ida, l'Iran scoperto attraverso i nomadi backthiari e gli inaccessibili Monti Zagros, il Karakorum vissuto fra i ghiacciai dell'Hispar e del Biafo inseguendo il sogno del viaggio perfetto, quello che non ha mai fine. Vagabondare fra le nevi del mondo trova così il suo senso in quella ricerca che non ha mai termine, generata dalla curiosità, quella voglia di vedere e scoprire il diverso e il differente che in fin dei conti è l'unica via che può permettere a ognuno di noi di svelare i lati più nascosti e personali dell'essere umano.
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Fascisti su Milano. Dai palazzi del potere centrale al cuore del nord Italia
di Fratus fabrizio
editore: Alpine studio
pagine: 189
Torna con forza l'indagine sul neofascismo milanese degli ultimi 20 anni
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C'era un frutteto
di Andrzej Zulawski
editore: Alpine studio
pagine: 208
Il racconto di una singolare e scandalosa storia d'amore, iniziata all'ombra del delizioso giardino di un palazzo nobiliare della Polonia sud-orientale, prima sotto l'orrore dell'occupazione tedesca, poi continuata avventurosamente dopo la guerra, tra la menzogna del comunismo e l'oscurantismo della chiesa cattolica. Protagonisti tre giovani, il borghese Adam, il nobile Antoni e l'eccentrica Julia, i cui destini intrecciati sono il simbolo delle componenti sociali e culturali di quell'eroico e contraddittorio paese. Ma protagonista è anche il loro amore esasperato, sincero, tormentato e definitivo, che venticinque anni dopo - un enigmatico personaggio, testimone e catalizzatore delle vicende del romanzo, racconta proprio al cinesta Zulawski, in cerca di spunti per un suo film. Un affresco dei decenni più terribili vissuti dalla Polonia, un carosello di personaggi memorabili, paesaggi di una bellezza tragica, animati dall'immaginario barocco tipico del regista di "La terza parte della notte" e di "Possession", senza rinunciare a una sorprendente erudizione unita al suo proverbiale amore per la provocazione.
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Il sole, le ali e la civetta
di Lucia Navone
editore: Alpine studio
pagine: 203
"Dobbiamo iniziare ad interrogarci sull'uso che viene fatto dei nostri soldi, soprattutto se vanno ad alimentare speculazioni finanziarie e operazioni dubbie nel nome e per conto di un futuro più pulito. Abbiamo il diritto di sapere, ma soprattutto abbiamo il dovere di chiedere". Nel 2015, l'Autorità per l'Energia stima che gli incentivi prelevati dalle nostre bollette per finanziare il sistema delle energie pulite, arriveranno a 12,5 miliardi di euro. Il libro ripercorre le cronache giudiziarie più eclatanti per far comprendere come una parte di questi soldi è stata spesa fino ad oggi e quali potrebbero essere i rischi per il futuro. Un nuovo mercato dove, di fianco a tanti operatori seri, si è organizzata una vera e propria rete di insospettabili non necessariamente legati alla malavita, che per anni si sono sfamati alla mangiatoia pubblica. Soldi che, secondo Transparency, l'associazione non governativa contro la corruzione, sono stati tolti a tutti noi e in particolare ai nostri figli. Politici compiacenti hanno permesso che tutto ciò accadesse nella quasi totale indifferenza, favorendo, oltre "ai soliti noti", russi e cinesi. E poiché ogni giornalista non è mai solo nel proprio racconto, il libro raccoglie la testimonianza diretta "di chi c'era" e ha vissuto gli anni del boom delle rinnovabili.
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Vivere come se si fosse eterni
di Mandrino Luisa
editore: Alpine studio
pagine: 452
Questo libro si ispira alla vita di Alfonso Vinci
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Il richiamo dei sogni. La montagna in punta di piedi
di Elio Orlandi
editore: Alpine studio
pagine: 201
Elio Orlandi è uno degli alpinisti italiani più affermati a livello internazionale. Lontano dai clamori che non mancano nel settore alpinistico, è considerato oggi un "veterano" delle vette patagoniche, dal gruppo del Paine al gruppo del Cerro Torre e del Fitz Roy. Fin dalla sua prima esperienza extraeuropea, nel 1982, ha mostrato una particolare attenzione per l'estetica, la difficoltà, l'arditezza e la bellezza dei picchi patagonici. Le sue imprese lo hanno portato dalle terre desolate della Patagonia agli orizzonti sconfinati del Karakorum, a volte con compagni di eccezione come Rolando Larcher, Fabio Leoni e Maurizio Giarolli. In Patagonia ha aperto importanti vie come "Linea d'Eleganza" al Fitz Roy, "Otra vez" al Cerro Standhardt, "Cristalli nel vento" e "Sogno Infranto" al Cerro Torre, "Spirito Libero" e "El Flaco, El Gordo y l'Abuelito" alle Torri del Paine, sulle quali ha anche effettuato la prima solitaria della parete Sud della Torre Nord. In Karakorum ha compiuto la prima ascensione del Gran Pilastro Ovest del K7, mentre nelle sue amate Dolomiti ha aperto un centinaio di itinerari di alta difficoltà nel gruppo del Brenta - dove tuttora vive - e anche molte ripetizioni solitarie. Durante i suoi numerosi viaggi in Patagonia ha filmato vari documentari coi quali trasmette la grande passione per la montagna, l'alpinismo e l'arrampicata.
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Orizzonti estremi. Racconti dai confini del mondo
di Michele Dalla Palma
editore: Alpine studio
pagine: 300
Dopo una vita dedicata agli sport in montagna, un grave incidente sembra porre fine alle ambizioni dell'autore di inseguire sogni e fantasie nei luoghi più sperduti del pianeta. Con tenacia recupererà la funzionalità fisica, continuando la sua ricerca di emozioni, avventure e nuovi scenari da scoprire: un viaggio di 36.000 chilometri attraverso Balcani, Medio Oriente e Nord Africa, caratterizzato da variegati universi umani, culture ancestrali e conflitti tragicamente attuali. Le solitudini australi della Tierra del Fuego e della Patagonia, mondo dominato dalle forze primordiali della Natura. Sul K2, nel Cinquantenario della grande impresa alpinistica italiana, occasione per avvicinare il mondo degli uomini delle montagne, Hunza e Baiti, ma anche per valutare, in positivo e negativo, le grandi imprese estreme. Poi 10.000 chilometri attraverso la Siberia e l'Estremo Oriente Russo, nell'inverno più freddo della storia, e infine un sogno che si concretizza nei luoghi più irraggiungibili del pianeta, le solitudini artiche dell'Alaska: 400 miglia in canoa, in un ambiente naturale grandioso e sconosciuto. Un racconto ricco di note storiche e geografiche, che accompagna alla scoperta di luoghi fisici e orizzonti immaginati.
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