Antenore
Lectura Dantis Scaligera 2009-2015
editore: Antenore
pagine: 293
Negli ambienti accademici internazionali è da tempo consolidata la tradizione delle letture tematiche, organizzate dai più imp
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Dante, la sua biblioteca e lo studio di Bologna
di Luciano Gargan
editore: Antenore
pagine: 167
Nella "Commedia" i libri più amati dal poeta. Sulla biblioteca di Dante circolano ancora pesanti pregiudizi che vorrebbero farne una raccolta assai modesta, rispetto, ad esempio, a quella molto più ricca del Petrarca e ci si ostina a ripetere che, almeno nel periodo dell'esilio, Dante non poteva possedere molti libri a causa dei suoi continui spostamenti e degli scarsi mezzi economici a disposizione, dimenticando che, prima e dopo l'esilio, ogni città in cui egli soggiornò era in grado di fornirgli nuove opportunità di venire a contatto con i testi che lo interessavano. In mancanza di inventari antichi e di codici superstiti, questo testo si propone di ricostruire la biblioteca di Dante con Dante stesso attraverso una lettura mirata delle sue opere. Nella ricostruzione virtuale della biblioteca di Dante occupano un posto molto significativo il "Convivio" e il "De vulgari eloquentia", due libri scritti con i libri, dove Dante dimostra di poter attingere a piene mani a una gamma assai vasta di conoscenze (e quindi di testi letti e riletti) che era andato accumulando nel corso del tempo, mentre nella "Commedia" egli elabora in momenti successivi il canone di una propria biblioteca ideale, trasformando i suoi "libri peculiares" in personaggi che soggiornano all'interno del limbo, se poeti o filosofi pagani o formano le due corone di spiriti sapienti nel cielo del Sole, se teologi, mistici o dotti cristiani.
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I manoscritti medievali in lingua volgare della biblioteca del museo Correr
editore: Antenore
pagine: 293
La Biblioteca del Museo Correr di Venezia, specializzata in storia dell'arte e storia veneziana, conserva un'importante collezione di libri manoscritti dall'XI al XIX secolo. Il catalogo censisce e descrive, per la prima volta in maniera scientifica, i 102 manoscritti medievali (anteriori al 1500) o in lingua volgare della Biblioteca, di diverse tipologie testuali, materiali e diversa provenienza, dando spazio particolare alla storia e alla bibliografia del manoscritto. Testi religiosi, vite di santi, scritti poetici, letterari, cronache, manoscritti miniati o ornati semplicemente, con legature originali, provengono in gran parte dalle biblioteche dei due tra i più importanti collezionisti veneziani tra Sette e Ottocento, Teodoro Correr e Emmanuele Antonio Cicogna. Seppure di diverso livello sociale e culturale e mossi da differenti motivazioni, entrambi tentarono di preservare le testimonianze dell'antica storia e cultura della Repubblica, in un periodo in cui intere collezioni, biblioteche nobiliari ed ecclesiastiche venivano svendute, disperse e irrimediabilmente perdute.
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Il trittico di Cacciaguida. Lectura Dantis Scaligera 2008-2009
editore: Antenore
pagine: 288
Negli ambienti accademici internazionali è da tempo consolidata la tradizione delle letture tematiche, organizzate dai più importanti istituti culturali e scientifici, e tenute dai massimi rappresentanti del mondo delle scienze umanistiche e non. Nel solco di questa prassi, l'importante Centro Scaligero di Studi Danteschi invita ormai da diversi anni i più autorevoli studiosi a tenere, presso la prestigiosa e storica Biblioteca Capitolare di Verona, delle lezioni pubbliche su un determinato tema dantesco, ogni anno differente e originale. Il nucleo è costituito dal tema del corso del 2008/2009, I canti di Cacciaguida (Par., XV, XVI, XVII), a cui per "affinità" si accostano le letture di Piaia, Basile e Ghisalberti. Il volume contiene 8 lezioni di Gregorio Piaia, Marco Ariani, Giuseppe Chiecchi, Giuseppe Ledda, Bruno Basile, Alessandro Ghisalberti, Luca Marcozzi, Lidia Bartolucci.
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Il manoscritto della Bibliothèque Nationale de France FR. 1116. Vol. 1: Testo.
Testo
editore: Antenore
pagine: 288
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Le novelle di Gentile Sermini
di Di Legami Flora
editore: Antenore
pagine: 256
Uno studio dedicato all'originale lavoro di Gentile Sermini, alla fisionomia letteraria più che alla vicenda biografica del na
Esaurito
La lettera oltre il genere. Il libro delle lettere, dall'Aretino al Doni, e le origini dell'autobiografia moderna
di Genovese Gianluca
editore: Antenore
pagine: 302
Blaise Pascal sosteneva che ciò che di "cattivo" c'era in Montaigne era che "raccontava troppe storielle e che parlava troppo
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Difesa dall'accusa di attentato alla democrazia. Testo greco a fronte
di Lisia
editore: Antenore
pagine: 104
Lisia: modello insuperato di oratoria giudiziaria. L'oratoria attica è una miniera unica per conoscere la società del V e IV secolo a. C., per esplorarne valori, credenze e ideologie. Certo le orazioni forensi non sono da considerare come fonti storiche tout court, ma sono una documentazione utile a comprendere come si formava e tramandava la memoria collettiva nell'antica Grecia. Esse si offrono in una lettura critica che tiene conto del loro contesto originario e del nesso tra la strategia retorica e l'occasione giudiziaria. Infatti se in Contro Eratostene Lisia denunciava i trenta tiranni che nel 404 avevano abolito la democrazia, nella Difesa dall'accusa di attentato alla democrazia difende un nuovo cliente e quella stessa oligarchia che aveva combattuto i democratici. Questa edizione - con il testo greco e la traduzione italiana a fronte - inquadra l'orazione sul piano storico-culturale e cerca di chiarire i risvolti filologici, retorico-argomentativi ed eruditi.
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