Audino
Il videogioco. Storie, forme, linguaggi, generi
di Lorenzo Mosna
editore: Audino
pagine: 126
«Homo ludens», scriveva lo storico Johan Huizinga alla fine degli anni Trenta: l'uomo è fatto per giocare
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Fare scuola con l'arte. Regole/trasgressioni. Il racconto di 4 percorsi didattici realizzati con l'uso di linguaggi artistici
editore: Audino
pagine: 94
Negli ultimi anni la scuola ha tempi sempre più serrati: da un lato per la carenza di risorse, dall'altro per l'affermazione d
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Manuale di cinematografia professionale
di Stefano Russo
editore: Audino
pagine: 168
"Manuale di cinematografia professionale" nasce dall'ambizioso progetto di organizzare e codificare l'universo di competenze i
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Manuale professionale di scenografia e scenotecnica
di Benedetta Dalai
editore: Audino
Questo libro, inserito in una collana diretta da professionisti e appassionati dello spettacolo, è stato pensato in particolar
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Laboratorio di regia
editore: Audino
pagine: 125
Un altro libro su come realizzare un film? Forse non ce n'è bisogno
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Piccolo manuale dello spazio scenico
di Nicola Console
editore: Audino
pagine: 86
Questa è una storia dello spazio scenico teatrale a uso soprattutto degli studenti
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Piccolo manuale dello spazio scenico
di Nicola Console
editore: Audino
pagine: 96
Questa è una storia dello spazio scenico teatrale a uso soprattutto degli studenti
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Manuale di danza dell'800. Passi e figure delle danze di società
di Fabio Mòllica
editore: Audino
pagine: 148
Questo volume costituisce il primo manuale completo e preciso per la comprensione e la realizzazione di passi e figure delle d
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Manuale di clownterapia
di Vladimir Olshansky
editore: Audino
pagine: 128
La clownterapia nasce a New York a metà degli anni '80 ed è ormai diffusa in molti paesi del mondo occidentale. In Italia, nel 1995, grazie anche all'autore di questo libro, nasce a Firenze Soccorso Clown, il primo servizio nazionale di professionisti preparati per operare in ospedale. Ma cos'è il clown ospedaliero? "Manuale di clownterapia" è il libro nato sia per spiegare cos'è un clown, cos'è la clown terapia ospedaliera, sia per fornire uno strumento a tutti quegli attori che vogliono formarsi in questa nuova professione, sia a medici e genitori per capire cosa fanno nelle corsie in pediatria quegli strani e buffi personaggi in camice e parrucca. Ma per suscitare il sorriso facendone un'attività professionale occorre aver, sì, un proprio talento, ma soprattutto la costanza di sottoporsi per tutta la vita a una grande disciplina, studiare e conoscere il proprio corpo, svilupparne le capacità fisiche ed espressive, senza mai smettere di allenarlo. E per farci meglio comprendere la grande potenza di ciò di cui ci sta parlando, l'autore ricorre anche al racconto di episodi realmente avvenuti, estrapolati dai propri "Diari di bordo", ma anche da quelli dei suoi allievi, che inducono a riflettere sulla vita e sulla malattia, sul loro significato e sulla missione di ciascuno di noi.
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Metodo o follia? Otto lezioni sulla recitazione da uno dei fondatori del Group Theatre
di Robert Lewis
editore: Audino
pagine: 94
Questo libro, finora inedito in Italia, è uno dei testi fondamentali di chi, negli anni '50., ha introdotto in Occidente il Metodo che ha rivoluzionato la tecnica della recitazione moderna. Membro prima del Group Theatre e poi dell'Actors Studio, Robert Lewis, come i suoi colleghi e compagni, adottò completamente il Sistema di Konstantin Stanislavskij, punto di partenza di varie e celebri "evoluzioni" o interpretazioni, da quella di Stella Adler a quella di Lee Strasberg, creatore di un Metodo che finì per confondersi con quello originale. Il ciclo di otto lezioni tenuto da Lewis nella primavera del 1957 al Playhouse Theatre di New York aveva proprio l'obiettivo di chiarire le idee su Stanislavskij e sui "metodi" di recitazione a quel tempo in voga. A una platea composta da attori, registi, sceneggiatori, Lewis raccontò la vera natura del Sistema stanislavskijano palesando ciò che non era, le sciocchezze, le interpretazioni distorte e i miti sorti intorno a esso. Dalle basi alla "verità" dell'attore, dallo stile della messa in scena al Metodo in sé, nelle sue otto lezioni Robert Lewis affrontò in maniera completa ed esaustiva tutto ciò che di dubbio o confuso c'era nelle teorie del tempo.
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Retorica della narrativa
di Wayne C. Booth
editore: Audino
pagine: 176
Questo libro - un classico della moderna teoria narratologica - propone un'indagine nitida e accurata sul funzionamento della narrativa. Attraverso una lettura puntuale di testi della grande tradizione romanzesca, da Fielding a Jane Austen, da Stern a Henry James. Booth smonta i pregiudizi di una certa vulgata estetica e descrive i meccanismi concreti della comunicazione narrativa. Scrivere un romanzo o un racconto significa infatti predisporre un impianto di codici e di congegni in cui le nozioni di realismo, di impersonalità o di commento esplicito sono soltanto gli effetti di una particolare scelta formale. Ma l'idea di Booth è che la tecnica non si riduca soltanto a una cassetta degli attrezzi. Se le sue analisi mettono a fuoco concetti fondamentali come quelli di autore implicito, di narratore inattendibile, di controllo autoriale. la tesi che sostiene tutto il discorso è che il testo narrativo sia un dispositivo retorico in senso ampio, un atto di comunicazione che rimanda sempre a un progetto generale di persuasione. Così, suggerisce Booth, il valore di un testo si può misurare anche sull'efficacia del suo funzionamento: un '"buon libro" si riconosce dalla capacità di imporre ai suoi lettori un'immediata visione del mondo. Il volume 1 "Arte e narrativa", affronta con taglio non solo accademico ma anche polemico questioni da sempre centrali nel dibattito culturale del nostro tempo.
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