fbevnts Tutti i libri editi da Beat - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 38
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Beat

La meretrice di Costanza

di Iny Lorentz

editore: Beat

pagine: 495

Germania, 1410. Marie Schärer, figlia unica di mastro Matthis, è una ragazza di straordinaria bellezza, con il suo volto angelico, i grandi occhi color fiordaliso, i lunghi capelli biondi, il naso ben disegnato e la bocca appena arcuata, rossa come i papaveri. È inoltre erede di una cospicua fortuna, accumulata da mastro Matthis grazie ai suoi commerci con l'estero. Naturale dunque che la fanciulla, diciassettenne, sia chiesta in sposa dal magister Ruppertus Splendidus, giovane erudito di appena ventiquattro anni appartenente già alla cerchia dei consiglieri del vescovo di Costanza. Naturale anche che mastro Matthis acconsenta subito alla richiesta. Ruppertus è il frutto della relazione del conte Heinrich von Keilburg con una serva. Non ha dunque diritto all'eredità del padre che spetta al figlio legittimo. Tuttavia, si occupa stabilmente degli affari del conte. Dopo la stesura delle clausole del contratto matrimoniale - come si conviene a un'epoca che può pretendere sia messa per iscritto e debitamente firmata l'illibatezza della futura sposa - alla vigilia delle nozze accade qualcosa di sconvolgente e irreparabile. Ruppertus Splendidus piomba a casa di mastro Matthis con dei testimoni che mendacemente affermano di aver giaciuto con Marie.
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Il peso

di Liz Moore

editore: Beat

pagine: 351

Arthur Opp è enormemente grasso. Mangia quello che vuole e tutte le volte che vuole. Come un violoncello imprigionato dentro una custodia, non esce più di casa. L'ultima volta che l'ha fatto è stato nel settembre del 2001, quando davanti alla TV si è sentito così solo che ha aperto la porta. Una volta in strada, ha visto una giovane donna che piangeva stringendo tra le braccia un bambino dall'aria confusa, e allora è stato travolto dal dolore e dalla nostalgia, dalla pietà per sé e per gli altri. A passi pesanti, fermandosi sette volte per riprendere fiato, è rientrato giurando di non mettere più piede fuori, perché Arthur non ha nessuno da chiamare, nessuno da vedere, nessuno per cui valga la pena uscire. Da diciotto anni non fa più il professore, da una decina d'anni non sale ai piani superiori della sua casa. La camera da letto e tutto quello di cui ha bisogno sono al piano terra, nel suo piccolo mondo, e fuori dalla finestra c'è l'unico panorama che gli serve. Per liberarsi dei rifiuti lancia i sacchi della spazzatura sul marciapiede dal primo gradino, a notte fonda, quando fuori è buio. Per mangiare ordina tutto su internet. Anche se pesa più di duecentoventi chili e gli manca il fiato quando fa più di sei o sette gradini, Arthur si sente al sicuro tra le mura del suo rifugio, lontano dalle illusioni e dalle disillusioni del mondo, lontano dalla crudeltà e dalle vane speranze della vita di fuori, a occuparsi soltanto dell'unica cosa che gli sta a cuore.
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La passione di Artemisia

di Susan Vreeland

editore: Beat

pagine: 329

"La passione di Artemisia" narra dell'incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'
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La nascita di Venere

di Sarah Dunant

editore: Beat

pagine: 411

Alessandra Cecchi non ha ancora compiuto quindici anni quando suo padre, un ricco mercante di stoffe, fa ritorno da un viaggio nel nord dell'Europa portando con sé un giovane pittore incaricato di affrescare la cappella del loro palazzo fiorentino. Figlia del Rinascimento, Alessandra è più incline agli studi che ai soliti doveri di una ragazza di buona famiglia. Inoltre, coltiva una passione per il disegno che poco si addice a una giovane donna. L'incontro con il pittore fiammingo accende in lei il desiderio di apprendere le tecniche della creazione artistica e, insieme, la curiosità nei confronti del ragazzo dai lunghi capelli scuri. Fra Alessandra e il pittore nasce un'intensa attrazione, avversata dalla madre della ragazza, che la sorveglia con sguardo d'aquila. Intanto Firenze assiste alla morte di Lorenzo de' Medici e precipita in un baratro di caos e rovina: mentre l'esercito francese minaccia l'invasione, un frate domenicano di nome Girolamo Savonarola si scaglia contro il dilagare del vizio e profetizza terribili castighi. In un'atmosfera sempre più cupa, Alessandra è costretta a rinunciare ai sogni e ad accettare il matrimonio con un uomo maturo, colto e raffinato, Cristoforo Langella, che le promette una libertà non comune per una donna del suo tempo. Il destino, tuttavia, le riserverà nuove drammatiche prove.
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13,90

Le navi dei vichinghi

di Frans Gunnar Bengtsson

editore: Beat

pagine: 238

"Resoconto di tre viaggi immaginari, ma plausibili (interrotti da un breve, movimentato interludio di vita casalinga) affrontati da Orm il Rosso, figlio di Toste, un normanno abile, pieno di risorse, pragmatico e lievemente ipocondriaco 'Le navi dei vichinghi' fonde nelle sue pagine tutti gli espedienti letterari sviluppati dai grandi scrittori europei nel corso del Diciannovesimo secolo, uno sguardo ironico penetrante e clemente insieme come mai si riscontra in Dickens; un'acutezza di spirito e un disincanto degni di Stendhal; un'epica impregnata della sensibilità antiepica di Tolstoj; e l'erculea spinta narrativa, agile e potente, di Alexandre Dumas. Come la metà dei grandi romanzi della tradizione europea, è corposo, violento, di grande respiro e canta di guerre, di tesori e di strabilianti imprese di uomini e di re; come l'altra metà, è intimo, famigliare e racconta del ritmo delle stagioni e della vita nei villaggi e nelle fattorie, di matrimoni, di nascite e del cuore delle donne che colgono con fin troppo intuito l'immensa presunzione di uomini e re sanguinari. Ha qualcosa da offrire a chiunque abbia l'avventura di leggerlo, e il lettore, giunto alla fine, si affezionerà all'autore Frans Bengtsson come a un amico per il resto della vita - così come ci affezioniamo a ogni compagno affidabile, capace e congeniale che incontriamo in qualsiasi grande romanzo, avventura o romanzo d'avventura." (da di Michael Chabon)
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13,90

Insegnamenti sull'amore

di Thich Nhat Hanh

editore: Beat

pagine: 169

Secondo il Buddha per dimorare in eterno con il Brahma, il Dio universale, bisogna praticare i Brahmavihara, vale a dire l'amore, la compassione, la gioia e l'equanimità. I Brahmavihara sono i quattro elementi costitutivi dell'amore, e sono detti "incommensurabili" poiché crescono ogni giorno all'interno di colui che li pratica, rendendolo felice. Thich Nhat Hanh, celebre monaco vietnamita, maestro zen e poeta, illumina in questo libro la via dei Brahmavihara, attingendo a storie antiche e nuove della grande tradizione buddhista e al ricco bagaglio della sua esperienza personale.
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La virtù femminile

di Setouchi Harumi

editore: Beat

pagine: 528

Dopo essere stata acquistata dalla più famosa okiya (casa di geishe) di Kyoto, Tami diventa una delle più ricercate geishe gia
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Le luci bianche di Parigi

di Révay Theresa

editore: Beat

pagine: 445

Nel febbraio del 1917 a San Pietroburgo la guerra civile è nell'aria
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16,50

La sola idea di te

di Alison Rosie

editore: Beat

pagine: 351

A otto anni, Anna Sands adora le avventure, e quella che inizia per lei nel settembre del 1939 è una grande avventura
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Prenditi cura di lei

di Kyung-Sook Shin

editore: Beat

pagine: 217

Un pomeriggio qualsiasi, in una stazione qualsiasi. Park So-nyo, 69 anni, minuta, capelli argentati, scompare, senza denaro e senza documenti, nella sterminata marea umana della metropolitana di Seul. È arrivata nella grande città dal suo piccolo paese di campagna per il solito pellegrinaggio alle case dei figli, soprattutto a quelle del primogenito, appena diventato dirigente di un'impresa immobiliare, e della figlia scrittrice. Conosce la metropoli e la via per la casa del figlio. La sua scomparsa, tuttavia, è per i suoi familiari non soltanto fonte di angoscia e di grave preoccupazione, ma anche di rimorsi e di sensi di colpa. Park So-nyo non è più, infatti, la stessa da qualche tempo. Una volta, rientrando in campagna dalla città, la giovane figlia scrittrice ha trovato la casa materna nel più totale disordine. Tazze in bilico sull'orlo del lavello, il cesto degli stracci rovesciato sulla stuoia in soggiorno, le camicie del padre gettate alla rinfusa sul divano. E la mamma che, seduta nel cortile, si stringeva la testa con le mani. "Prenditi cura di lei" ha conquistato il cuore dei lettori dei numerosi paesi in cui il libro è apparso, poiché "con la sua impeccabile ed essenziale prosa ci mostra che cosa significa essere una famiglia e quale sia la natura più profonda degli esseri umani" (Geraldine Brooks).
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L'arte della guerra

editore: Beat

pagine: 377

Tra gli scritti fondamentali del pensiero cinese, "L'Arte della guerra" di Sun Tzu, composta più di 2.500 anni fa, è stata a lungo ritenuta una gemma solitaria, un'opera preziosa e unica dell'antica filosofia cinese del conflitto e della lotta. La scoperta poi dei "Metodi militari", l'opera di Sun Pin, nipote o probabilmente bisnipote di Sun Tzu, un testo successivo di un centinaio d'anni circa all'"Arte della guerra", ha svelato che in Cina è esistita per un periodo nient'affatto breve una fiorente letteratura "strategica", una scuola della condotta in guerra e della teoria del conflitto che ha avuto più di un maestro. Nella sua opera, Sun Pin non si limita, infatti, a commentare e arricchire i concetti fondamentali dell'"Arte della guerra" del suo illustre predecessore e antenato, da quello di ch'i, l'energia, lo spirito combattivo, a quello di "potenza strategica", ma elabora anche un originale pensiero della "forma" e del "senza-forma" che illumina la sublime arte di vincere in guerra adattandosi alla "forma" del nemico. Accostando i due testi Ralph Sawyer consente così non soltanto di cogliere la profondità di una filosofia della lotta e del conflitto in cui la suprema abilità consiste "nel piegare il nemico senza combattere la guerra", ma di capire anche l'attualità di un'opera amata da Mao Zedong e Lin Biao, da Ho Chi-minh e dal generale Vo Nguyen Giap, dagli uomini d'affari e dalle spie d'Oriente e d'Occidente.
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Italiani, brava gente?

di Angelo Del Boca

editore: Beat

pagine: 333

"Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libro nero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalle ingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta "guerra al brigantaggio" alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacri compiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e agli eccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italiani lasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidio del popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani.
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