Bollati Boringhieri
Le emozioni primordiali. Gli albori della coscienza
di Derek Denton
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 350
Come funziona la coscienza? Scoprire in che modo le strutture cerebrali producano la consapevolezza di sé costituisce probabilmente la massima sfida delle neuroscienze. Denton avanza un'ipotesi nuova su questo tema antico e dibattuto: la coscienza si sarebbe progressivamente manifestata nel corso dell'evoluzione animale sotto forma di "emozioni primordiali", come la fame, la sete, il bisogno d'aria, il desiderio sessuale, cioè quelle forme impellenti di eccitamento che sono altamente funzionali alla sopravvivenza di un organismo, in quanto lo costringono ad agire, talvolta per scongiurare una minaccia alla sua stessa esistenza. L'ipotesi si basa sull'osservazione del comportamento di svariati animali - dagli elefanti che vanno in cerca di sale nelle grotte del Kenya alle tattiche di caccia dei polpi, dalla danza delle api alla capacità dei pesci di sentire dolore - e su studi di neuroimaging effettuati con soggetti umani, i cui risultati rivelano come siano le aree cerebrali ancestrali a rivestire un ruolo dominante nell'organizzazione delle emozioni primordiali. Anche attraverso il confronto delle proprie tesi con quelle di altri illustri scienziati, Denton delinea la teoria secondo cui le emozioni primordiali, oltre a giocare un ruolo primario negli stati di coscienza, costituiscono il fondamento della varietà di sensazioni e sentimenti tipicamente umani.
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Classe
di Cavalletti Andrea
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 159
Folla, massa, classe: entità sociali accampate al centro degli ultimi due secoli, oggetti di scienze prima sconosciute, ma sog
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La depressione
di Lolli Franco
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 133
Un dolore profondo, ma indicibile, impossibile da mettere in parola, un dolore che rischia di apparire inesistente perché inco
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Conversazioni con il boia
di Moczarski Kazimierz
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 440
Un comandante partigiano polacco, appartenente alle formazioni non comuniste, e per questo rinchiuso dopo la guerra in prigion
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La comunicazione non verbale nella Grecia antica
di Catoni M. Luisa
editore: Bollati Boringhieri
Che cosa individua e perpetua la posa e l'iconografia di un dio, di un guerriero, di un eroe raffigurati in pittura o in scult
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Lettere a Wilhelm Fliess (1887-1904)
di Sigmund Freud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 560
Durante quindici anni, nel periodo più intenso e importante dei suoi lavori, Freud tenne con un fraterno amico, Wilhelm Fliess (1858-1928), uno studioso berlinese di problemi medico-biologici, una corrispondenza quasi giornaliera. Queste lettere, dopo ogni sorta di peripezie, finirono nelle mani della principessa Marie Bonaparte, famosa psicoanalista e allieva dello stesso Freud. Essa rifiutò di distruggerle, come avrebbe voluto il suo maestro, e le conservò gelosamente, conscia del loro valore storico e scientifico. Proprio negli anni di questo carteggio Freud ebbe, come egli stesso disse poi, "capacità di introspezione quali un uomo può avere una sola volta nella vita", e formulò le prime teorie sull'interpretazione dei sogni, sulla sessualità infantile e sul metodo psicoanalitico. È quindi di basilare importanza per lo studioso poter conoscere le origini della psicoanalisi attraverso le esperienze segrete del suo stesso fondatore, seguendolo dalle prime impressioni cliniche fino alla formulazione delle teorie.
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L'eredità del fascismo. Gli intellettuali, i giovani e la transizione al postfascismo (1943-1948)
di Luca La Rovere
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 377
Secondo una tradizione giornalistico-letteraria e storiografica, il 25 luglio 1943 gli italiani si sarebbero adattati con prontezza e disinvoltura al nuovo clima politico antifascista. Che fosse utilizzata per stigmatizzare l'eterno opportunismo italico o come prova della tenace avversione covata dalla società nei confronti della dittatura, quella narrazione ha avvalorato l'idea del completo fallimento dell'esperimento totalitario fascista. Indagando nelle pieghe più riposte della coscienza collettiva nazionale dell'immediato dopoguerra, l'autore porta alla luce la percezione affatto diversa che della dittatura e dei suoi lasciti ebbero i contemporanei, punto di partenza per ricostruire il rapporto intrattenuto dagli italiani con l'esperienza e la memoria del fascismo e per valutare l'impatto del progetto totalitario del regime e i suoi effetti di lungo periodo sulla società italiana. L'attenzione viene focalizzata sulla gioventù intellettuale che più di altri settori della popolazione era stata esposta all'azione di pedagogia totalitaria del fascismo, per rilevare i condizionamenti di quella formazione originaria, le linee di continuità e le fratture nel percorso di transizione al postfascismo. Ripercorrendo il "lungo viaggio" compiuto dai giovani intellettuali per liberarsi dalle suggestioni e dai miti del fascismo, il volume contribuisce alla conoscenza della riconversione alla democrazia di una parte della classe dirigente nazionale formata per servire lo "Stato nuovo" fascista.
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Il corpo come testo
Storie del diritto
di Migliorino Francesco
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 171
Ci sono libri che raccontano una storia, e che vanno letti dall'inizio alla fine
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Forma fluens
Il movimento e la sua rappresentazione nella scienza, nell'arte e nella tecnica
di Pierantoni Ruggero
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 590
Immaginiamo di dover rappresentare, una accanto all'altra, due ruote: una in moto attorno al suo asse e l'altra ferma
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La congiura sacra
di Bataille Georges
editore: Bollati Boringhieri
La pubblicazione nel 1936 del primo numero della rivista "Acéphale" segna per Bataille la fine della militanza in progetti più
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Genio del paganesimo
di Auge` Marc
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 322
Marc Augé mette in rilievo la presenza e il valore del paganesimo nell'attualità, in quanto parlare degli dei, degli eroi o de
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Strade. Viaggio e traduzione alla fine del secolo XX
di James Clifford
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 461
Finita la certezza della identità (il civilizzato da una parte, il primitivo e il selvaggio dall'altra) e compromessa la stabilità dei luoghi (il più piccolo villaggio in cui può recarsi il ricercatore è popolato da turisti, oltre che da altri antropologi!) si può dire che tutto diventi oggetto dello studio antropologico. Si pensi alla mescolanza di etnie e di culture che si incrocia in un aeroporto, al sovrapporsi di tradizioni e di modernità, in breve alle articolazioni contemporanee della "diaspora", cui è dedicato uno dei saggi più importanti del libro. Rispetto al precedente "I frutti puri impazziscono", qui è più accentuato lo spostamento del centro dell'interesse nel senso del viaggio, del passaggio di frontiera, con conseguente contaminazione, ibridazione, vicendevole influenza e trasformazione delle culture. A questo mutamento dell'oggetto stesso della ricerca antropologica corrisponde uno stile di esposizione interpretativo, mediante il quale l'autore mette in gioco se stesso nei suoi rapporti con le realtà sempre in movimento di cui fa parte, che lo comprendono e lo modificano. Cosicché non stupirà trovare qui alcuni scritti autobiografici e altri animati da una vera e propria ricerca letteraria.
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