Bompiani
Gastromania
di Marrone Gianfranco
editore: Bompiani
pagine: 203
Che cos'è la gastromania? Presto detto: la fregola per il cibo, la cucina, il gusto, la buona tavola
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Come un chiodo nel muro
di Tony Laudadio
editore: Bompiani
pagine: 361
Una settimana, non di più, ma in nero. Questa è la durata della strana storia di un maturo avvocato penalista, Giustino Salvato. Apprezzato nel lavoro, molto legato al padre vedovo, alla sorella divorziata e al nipote Lorenzo, che lo adora come un dio, Giustino va soggetto a frequenti crisi di rabbia, che rendono difficoltosi i suoi rapporti con le persone. Un giorno gli viene proposto un nuovo caso: un altro avvocato, certo Scotto, è stato ammazzato, e la vedova è tra i sospettati e chiede la sua assistenza. Giustino accetta di riceverla, e scopre che si tratta di Giorgia, una sua ex, la prima ragazza con cui ha fatto l'amore. Giorgia si dichiara subito colpevole: ha ucciso il marito con premeditazione, per gelosia. Giustino vorrebbe rifiutare l'incarico, ma nello stesso tempo si sente attratto dalla donna, che lo costringerà a guardare nel profondo dei suoi segreti più intimi. Le conseguenze saranno gravi e solo grazie al suo istinto si potrà salvare dai pericoli che si troverà ad affrontare. Tony Laudadio prosegue la sua incursione nei territori del giallo, con un'insolita attenzione ai moventi interiori dei personaggi, creature in carne e ossa che escono dalla pagina con l'imprevedibilità e le sfaccettature delle loro vite violente.
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Cuore primitivo
di Andrea De Carlo
editore: Bompiani
pagine: 363
Mara Abbiati, scultrice di grandi gatti in pietra, e suo marito Craig Nolan, famoso antropologo inglese, hanno una piccola casa di vacanza vicino a Canciale, paesino ligure arrampicato tra il mare e l'Appennino. Un mattino d'estate Craig sale sul tetto per controllare da dove sia entrata la pioggia di un temporale estivo, e ci cade attraverso, quasi spezzandosi una gamba. Alla disperata ricerca di qualcuno che gli aggiusti la casa, vengono in contatto con Ivo Zanovelli, un costruttore con molte ombre nella vita. Nel corso di pochi giorni di un luglio incandescente l'equilibrio già precario di ognuno dei tre si rompe, e fa emergere con violenza dubbi, contraddizioni, desideri fino a quel momento dormienti. In "Cuore primitivo", il suo diciottesimo romanzo, Andrea De Carlo utilizza le tecniche di spostamento della prospettiva sviluppate in "Giro di vento", "Leielui" e "Villa Metaphora, per raccontare a capitoli alterni le ragioni dei tre protagonisti in tutta la loro complessa, incontrollabile verità.
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La lunga avventura dell'arte. Il tesoro d'Italia
di Vittorio Sgarbi
editore: Bompiani
pagine: 479
"C'è un'Italia protetta e remota a Morano Calabro, a Vairano, a Rocca Cilento, a Vatolla, a Giungano, a Torchiara, a Perdifumo, incontaminati presidi del Cilento. Poi ci sono le apparizioni. Come gli affreschi di Sant'Angelo in Formis, come il duomo di Anagni con il quale si apre il racconto pittorico di questo libro, anche se i primi segnali della lingua nuova, diretta, espressiva, sapida, sono nella scultura, a partire da Wiligelmo a Modena in parallelo con i primi vagiti della lingua italiana. Quei confini nei quali sono ristretti a coltivare i campi, cacciati dal Paradiso terrestre, Adamo ed Eva. Poco più tardi vedremo altri contadini affaticati, di mese in mese, nel Battistero dell'Antelami a Parma. Soltanto a Ferrara il lavoro sembrerà riservare una imprevista felicità. Il Maestro dei Mesi trasmette il piacere che ha provato estraendo fanciulli dalla pietra. Siamo nel 1230, in largo anticipo sul ritrovamento della vita nella pittura, prima ancora che in Toscana, nel cuore della Valle Padana, a Cremona, con il racconto delle storie di Sant'Agata di un maestro anonimo; non sarà un caso che la nuova lingua toscana in pittura si espanda fino a Padova con Giotto nella Cappella degli Scrovegni, e di lì in tutto il Nord. Siamo in apertura del Trecento, e diventa lingua universale quella che ha iniziato a parlare Giotto, ponendosi davanti le energie dei corpi e la loro azione..." (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Michele Ainis.
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Caos calmo
di Sandro Veronesi
editore: Bompiani
pagine: 451
Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale.
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Finalmente la riforma della RAI!
editore: Bompiani
pagine: 158
In concreto questo libro risponde alle seguenti domande: perché la Rai oggi è così inquieta? Perché Mediaset è tutt'altro che una società privata? Perché l'imprenditoria privata ha dimostrato disinteresse per le attività televisive? Perché la Rai è afflitta da scarsità di risorse finanziarie (e ora non solo finanziarie)? Perché l'organico di occupati nel settore (cinema compreso, per la cui sopravvivenza oggi è determinante l'apporto di Rai o Mediaset) è sensibilmente più povero che negli altri paesi europei di uguale impegno produttivo? Perché chi lavora in Rai (e non solo in Rai ma anche in Mediaset e nel gruppone delle televisioni locali) teme di perdere il posto? Perché i dipendenti della Rai soffrono di frustrazione professionale lamentando di essere scarsamente (o per nulla) utilizzati e offesi nelle loro capacità e competenze? Perché la struttura produttiva della Rai continua a essere sostanzialmente misurata a un prodotto che non produce più, in fondo rischiando di doppiare costi e spese? (Angelo Guglielmi)
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Il giardino sospeso
di White Patrick
editore: Bompiani
pagine: 185
Gilbert e Eirene: inglese lui, orfano in fuga dall'Europa devastata dalla seconda guerra mondiale; inglese di madre greca ed e
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Il teatro dei secoli d'oro. Testo spagnolo a fronte
editore: Bompiani
pagine: 2473
Tra la seconda metà del Cinquecento e la prima del Seicento, la Spagna conosce un'eccezionale stagione letteraria: "Secoli d'O
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«Faccio il prete, mi piace»
editore: Bompiani
pagine: 83
La grandezza misericordiosa di questo pontefice si misura nel suo rapporto con gli altri, nella sua ostinazione a continuare a
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Un mondo nuovo
di Capasa Ennio
editore: Bompiani
pagine: 171
Una delle firme dell'alta moda italiana, il fondatore di Costume National, ci racconta l'origine della sua formazione in Giapp
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Il capitale nel XXI secolo
di Thomas Piketty
editore: Bompiani
pagine: 950
Quali sono le grandi dinamiche che guidano l'accumulo e la distribuzione del capitale? Domande sull'evoluzione a lungo termine dell'ineguaglianza, sulla concentrazione della ricchezza e sulle prospettive della crescita economica sono al cuore dell'economia politica. Ma è difficile trovare risposte soddisfacenti, per mancanza di dati adeguati e di chiare teorie guida. In "Il capitale nel XXI secolo", Thomas Piketty analizza una raccolta unica di dati da venti paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi. I suoi risultati trasformeranno il dibattito e detteranno l'agenda per le prossime generazioni sul tema della ricchezza e dell'ineguaglianza. Piketty mostra come la moderna crescita economica e la diffusione del sapere ci abbiano permesso di evitare le disuguaglianze su scala apocalittica secondo le profezie di Karl Marx. Ma non abbiamo modificato le strutture profonde del capitale e dell'ineguaglianza così come si poteva pensare negli ottimisti decenni seguiti alla seconda guerra mondiale. Il motore principale dell'ineguaglianza, la tendenza a tornare sul capitale per gonfiare l'indice di crescita economica, minaccia oggi di generare disuguaglianze tali da esasperare il malcontento e minare i valori democratici. Ma le linee di condotta economica non sono atti divini. In passato, azioni politiche hanno arginato pericolose disuguaglianze, afferma Piketty, e lo possono fare ancora.
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L'analfabeta che sapeva contare
di Jonas Jonasson
editore: Bompiani
pagine: 482
Il 10 giugno 2007, il re e il primo ministro della Svezia scompaiono durante un ricevimento ufficiale al castello reale. Si diffonde la voce che entrambi non si sentissero bene, ma la verità è diversa, e la storia molto più complicata. Tutto ha inizio a Soweto, dove vive Nombeko, una ragazzina particolare che non sa né leggere né scrivere, ma che è molto curiosa e non sta mai ferma. E, soprattutto, ha una confidenza sorprendente e innata abilità con i numeri e le equazioni più complesse. Un piccolo genio che, grazie all'algebra, si trova catapultata dai sobborghi di Johannesburg, nel cuore di un intrigo mondiale, nel centro del mondo, a stretto e pericolosissimo contatto con il re di Svezia e il suo primo ministro. Eccentrici personaggi accompagnano questa piccola analfabeta che sa contare: un disertore americano leggermente matto, due fratelli gemelli che però all'anagrafe sono una sola persona, tre ragazzine cinesi negligenti, una baronessa coltivatrice di patate e, come detto, il re svedese e il primo ministro.
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