Bompiani
Morti e sepolti
di Barbujani Guido
editore: Bompiani
pagine: 203
La meglio gioventù di tanti paesi non è più qua a raccontarci com'è andata
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I diari di Mussolini (veri o presunti)
1939
editore: Bompiani
pagine: 994
L'eredità di un ex partigiano recentemente deceduto che aveva partecipato all'arresto di Mussolini rivela una scoperta clamoro
Fuori catalogo
L'equivoco
di Elkann Alain
editore: Bompiani
pagine: 160
In una villa torinese aristocratica e lontana dai clamori del mondo vive Mario, un anziano signore che, da quando Ada è morta
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Senza rete
Il mito di Rai Tre 1987-1994
editore: Bompiani
pagine: 177
Torna, dopo 15 anni - mentre la Rai è più che mai al centro di polemiche, sfiducie, costrizioni, denunce - il libro testimonia
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Storia dei Mille narrata ai giovinetti
di Giuseppe Cesare Abba
editore: Bompiani
pagine: 228
Giuseppe Cesare Abba, nell'ultimo periodo della sua vita, si dedicò a opere divulgative sulla storia garibaldina
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Dell'ente e dell'uno
Testo latino a fronte
di Pico della Mirandola Giovanni
editore: Bompiani
pagine: 498
Il "De Ente et Uno", qui presentato in nuova edizione critica e traduzione, costituisce uno dei vertici della filosofia dell'U
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Alberto Moravia
di Ceccatty Rene` De
editore: Bompiani
pagine: 970
Tra il 1929, anno di pubblicazione del suo primo romanzo, Gli indifferenti, e il 1990, quando improvvisamente scompare nella s
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Questa lotta vi riguarda
Corrispondenze per Combat 1944-1947
di Camus Albert
editore: Bompiani
pagine: 618
Dal 21 agosto 1944 al 3 giugno 1947, Camus è caporedattore e editorialista di "Combat"
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La dialettica della durata
Testo francese a fronte
di Bachelard Gaston
editore: Bompiani
pagine: 372
La dialettica della durata è stata pubblicata nel 1936, nel pieno del surrazionalismo di Gaston Bachelard (1884-1962), ossia d
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Storia della bruttezza
editore: Bompiani
pagine: 455
Questo libro fa seguito al precedente "Storia della bellezza"
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Hakawati. Il cantore di storie
di Rabih Alameddine
editore: Bompiani
pagine: 751
"Hakawati. Il cantore di storie" di Rabih Alameddine è un caso letterario: sia perché l'autore, giordano, di origine libanese apre una finestra su un mondo problematico; sia perché, mantenendo un alto livello di qualità letteraria, Alameddine, al suo terzo romanzo, riesce a mettere a confronto l'arte dello storytelling di tradizione araba con la cultura americana che il protagonista e l'autore hanno assorbito per molti anni. Nel romanzo, il protagonista, Osama al-Kharrat, lascia nel 2003 gli Stati Uniti, dove vive da tempo, per recarsi al capezzale del padre a Beirut. E se scopre la sua città natale irrimediabilmente cambiata, trova invece intatti gli affetti famigliari e il modo di comunicarli attraverso le storie. Cantastorie di professione era infatti il nonno di Osama, e le avventure del suo arrivo in Libano dalla Turchia si mescolano a quelle dei principi delle Crociate come pure ai pettegolezzi della vita di tutti i giorni.
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