Bompiani
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Shakespeare e Turgenev
Testo russo a fronte
di Sestov Lev
editore: Bompiani
pagine: 1001
Il volume raccoglie i due scritti più importanti e corposi appartenenti alla prima fase di attività intellettuale del pensator
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Il dramma della vita di Platone. Testo russo a fronte
di Solov'ëv Vladimir Sergeevic
editore: Bompiani
pagine: 411
Vladimir Sergeevic Solov'èv (1853-1900), visionario profeta del dialogo e tenero amante della Sapienza Divina, scrisse "Il dra
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La gioia del sesso. L'amante avventuroso
di Quilliam Susan
editore: Bompiani
pagine: 189
Ogni rapporto tra uomo e donna è un'avventura
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La città senza tempo
di Enrique Moriel
editore: Bompiani
pagine: 442
Passato e presente si rincorrono lungo i vicoli di Barcellona, città pregna di odori e leggende
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Figli delle stelle
editore: Bompiani
pagine: 151
Un giovane portuale di Marginerà. Un professore senza lavoro pizzaiolo per disperazione. Un ex carcerato disoccupato. Un'aspirante giornalista tv... I loro destini s'incrociano per caso nella Roma di oggi, inghiottiti dal progetto delirante di Bauer, un anacronistico rivoluzionano, assistente universitario a vita. Si tratterebbe di rapire un ministro in carica! Ma la banda improvvisata non è all'altezza dell'operazione. Sempre più assillati da una realtà che non riescono a controllare, i disperati inciamperanno in una serie di episodi tra il comico, il tragico e il grottesco... E in un viaggio surreale fino a perdersi tra le nevi del Monte Bianco saranno risvegliati brutalmente dai sogni con cui confondevano la vita.
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Upanisad
Testo sanscrito a fronte
editore: Bompiani
Le Upanishad, parte dei testi sacri della religione induista, sono costituite da trattati di estensione variabile, appartenent
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Raffaello. La Stanza della Segnatura
editore: Bompiani
pagine: 609
In tre volumi, il filosofo Giovanni Reale spiega - con la chiarezza e la profondità già mostrati ne "I misteri di Grünewald", "Le nozze nascoste" o "La primavera di Sandro Botticelli" e "Il pianto della statua" - gli affreschi di Raffaello nella Stanza della Segnatura: la Scuola di Atene, la Disputa del SS. Sacramento e il Parnaso. La Stanza della Segnatura, che probabilmente era lo studio-biblioteca personale del Pontefice, rappresenta l'accettazione, da parte della Santa Sede, del pensiero umanistico-rinascimentale. In essa infatti sono rappresentate le tre vie del sapere umanistico: l'arte, la filosofia e la religione. Giovanni Reale, con gli strumenti dell'ermeneutica filosofica, ce ne spiega i personaggi e tutti gli elementi significativi, illustrandoci il loro valore simbolico. Con i volumi di Reale, un film di Elisabetta Sgarbi. La regista, entrata nella Stanza della Segnatura, inaccessibile alle telecamere da circa quarant'anni, analizza in questo DVD le figure dei tre principali affreschi di Raffaello, proponendo finalmente una visione completa e analitica dell'opera.
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Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990
di Alberto Moravia
editore: Bompiani
pagine: 1624
Da Ossessione di Luchino Visconti a La voce della luna di Federico Fellini: oltre mezzo secolo di cinema italiano attraverso gli articoli di Alberto Moravia. A vent'anni dalla morte del grande scrittore, vengono raccolti, per la prima volta in modo ragionato e completo, tutti gli scritti da lui dedicati al cinema italiano: recensioni, ma anche interviste, interventi polemici, riflessioni sul lavoro dello sceneggiatore. Dal 1943 al 1990, dalle collaborazioni ai quotidiani in tempo di guerra, in certi casi dimenticate, alle celebri (ma mai ristampate recensioni) per "L'Europeo" e "L'Espresso", Moravia segue passo a passo la carriera dei più grandi registi (Antonioni, Germi, Fellini, Ferreri, Pasolini, Lattuada... fino a Moretti). Uguale interesse presentano le sue incursioni nel cinema popolare e di genere. Il risultato è una vera e propria storia del cinema italiano, come non è mai stata raccontata.
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Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri
di Vittorio Sgarbi
editore: Bompiani
pagine: 341
"Non leggerete in questo libro di particolari teorie sulla tutela dell'arte, ma della consapevolezza piena dei nostri tesori che troppo spesso sono guardati con insufficiente importanza, anche nei luoghi più piccoli. Quasi ogni due chilometri, infatti, girando l'Italia, è possibile ammirare, perfino nei luoghi apparentemente più degradati, spettacoli meravigliosi. Ed è questa quantità di cose misconosciute che rappresenta il percorso dell'Italia dei desideri che è proprio, come dice il concetto, il paese che uno vorrebbe sperare ci fosse. E che c'è, se hai la pazienza di scoprirlo. E che una volta scoperto ti fa trovare qualcosa che va oltre il tuo stesso desiderio. Nell'infinità delle bellezze italiane, allora, lasciati guidare dal senso di incompletezza che ogni tuo viaggio in Italia dovrà affrontare, tali e tanto vaste sono le sue meravigliose opere. Solo il sentimento della continua bellezza potrà esserti di guida in quello che non potrai desiderare di vedere in una vita. Tanto breve il nostro tempo, tanto magnifica la nostra terra." (Vittorio Sgarbi)
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Quelli che ami non muoiono
di Fortunato Mario
editore: Bompiani
pagine: 409
Borges che conosce le persone attraverso le loro mani
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Essere senza tempo. Accelerazione della storia e della vita
di Diego Fusaro
editore: Bompiani
pagine: 411
Viviamo nell'epoca della fretta, un "tempo senza tempo" in cui tutto corre scompostamente, impedendoci non soltanto di vivere pienamente gli istanti presenti, ma anche di riflettere serenamente su quanto accade intorno a noi. L'endiadi di essere e tempo a cui Martin Heidegger aveva consacrato il suo capolavoro del '27 sembra oggi riconfigurarsi nell'inquietante forma di un perenne essere senza tempo. Figlio legittimo dell'accelerazione della storia inaugurala dalla Rivoluzione industriale e da quella francese, il fenomeno della fretta fu promosso dalla passione illuministica per il futuro come luogo di realizzazione di progetti di emancipazione e di perfezionamento, la nostra epoca "postmoderna", che pure ha smesso di credere nell'avvenire, non ha per questo cessato di affrettarsi, dando vita a una versione del tutto autoreferenziale della fretta: una versione nichilistica, perché svuotata dai progetti di emancipazione universale e dalle promesse di colonizzazione del futuro. Nella cornice dell'eternizzazione dell'oggi resa possibile dalla glaciale desertificazione dell'avvenire determinata dal capitalismo globale, il motto dell'uomo contemporaneo - mi affretto, dunque sono - sembra accompagnarsi a una assoluta mancanza di consapevolezza dei fini e delle destinazioni verso cui accelerare il processo di trascendimento del presente. (Prefazione di Andrea Tagliapietra)
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