Il volume raccoglie i due scritti più importanti e corposi appartenenti alla prima fase di attività intellettuale del pensatore russo. Shakespeare e il suo critico Brandes è la prima opera pubblicata da Sestòv in volume autonomo, nel 1898, e la traduzione qui proposta è la prima edizione a livello mondiale in una lingua che non sia l'originale russo. La lettura di Shakespeare risente della recente "scoperta" da parte di Sestòv dell'opera filosofica di Nietzsche, e manifesta un'importante impronta interpretativa tragica, contrastante quando non apertamente polemizzante con la visione del critico danese Brandes. Una delle prime testimonianze dell'involuzione disperata del tragico è allora proprio l'inedito e incompiuto scritto su Turgenev, abbozzo di testo critico dedicato a Turgenev e Cechov, il cui contenuto sarebbe confluito in buona parte nella Apoteosi dell'infondatezza di poco posteriore, dove per la prima volta lo shakespeariano "tempo" che è "uscito dai cardini" giunge fino in fondo al suo cammino lasciando il pensiero a una altezza intollerabile per la ragione e per le costruzioni pacificate e onnicomprensive dell'intelletto. Qui nemmeno il riscatto morale troverà più luogo, e come unica via d'uscita rimarrà da quel momento in poi l'invocazione all'Assurdo di Dio e alla contrapposizione Atene-Gerusalemme.
Shakespeare e Turgenev
| Titolo | Shakespeare e Turgenev |
| Sottotitolo | Testo russo a fronte |
| Autore | Sestov Lev |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Il pensiero occidentale |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 1001 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788845265518 |
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