Bonanno
España al reves. Testi in viaggio. Traduzione, editoria e politiche culturali
editore: Bonanno
pagine: 176
Solo uno sguardo imparziale potrà cogliere nella letteratura prodotta all'interno dei confini nazionali spagnoli quella altrim
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Pignora amicitiae. Scritti di storia antica e storiografia offerti a Mario Mazza
editore: Bonanno
pagine: 1404
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Storia dell'emigrazione italiana in Uruguay
di Renato Mansi
editore: Bonanno
pagine: 168
Le prime grandi migrazioni intercontinentali coincidono con gli inizi della rivoluzione agricola, nella seconda metà del XVIII secolo, però il movimento non si concreta se non dopo l'indipendenza delle colonie latinoamericane. L'emigrazione quindi, anche per l'accresciuta domanda insoddisfatta di generi alimentari, divenne uno dei fattori di scambio e di riequilibrio tra l'Italia e l'America Latina che aveva ormai aperto le proprie frontiere indipendenti. In contrasto con le idee del post-modernismo su un'identità senza radici, questo studio vuole dimostrare la continua importanza dei legami con il territorio e con la gente del luogo. Nel riconoscere l'attaccamento al luogo è ugualmente importante prendere coscienza che ciascuna delle identità del visitatore, del pellegrino e dell'emigrato sono caratterizzate dal movimento. L'emigrato è spesso in viaggio, ma questo viaggiare dipende più da un senso di appartenenza al luogo che dall'assenza di un territorio. Questo migrare trasforma il luogo geografico in un luogo dell'immaginario e trasforma il paese in un centro senza centro. Il sapere geografico declinato in termini formativi deve fornire contributi di valore per rendere, come diceva Kant, gli uomini cittadini del mondo.
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Continuità delle forme e mutamento dei sensi
editore: Bonanno
pagine: 424
Tra le principali questioni che investono la dimensione interpretativa delle feste popolari restano quelle relative all'utilit
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Gozzano
di Silvia Morotti
editore: Bonanno
pagine: 136
Caposaldo della linea novecentesca alternativa alla poesia pura, Guido Gozzano dilata l'antico schema lirico: i versi divengono dialogo sommesso, teatrino del quotidiano, intreccio di voci intrappolate nei nuovi scenari borghesi. Intossicato dalla , Gozzano attraversa D'Annunzio e Pascoli, legge i poeti del tardo simbolismo franco-belga, si incontra e si scontra con la tradizione: la sua musa ironicamente crocifissa lo spinge ad indossare la maschera dell'avvocato, dell'entomologo, del Don Giovanni in fuga che lascia dietro di sé una galleria di ritratti femminili, di figure da melodramma che preludono alla morte, , estrema finzione e teatro dei teatri.
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La cena di Trimalchione. Dal Satyricon di Petronio
di G. Franco Gianotti
editore: Bonanno
pagine: 488
All'interno del "Satyricon" Petronio, il grande affresco noto come Cena Trimalchionis, concentra in uno spazio delimitato e racchiuso - scena fatta di parole - un campionario spettacolare di prim'ordine. In tale spazio prendono vita le differenze socio-culturali dei commensali: da un lato il padrone di casa e i colliberti, fieri delle proprie ascese sociali e detentori di ricchezze esibite e ostentate con dubbio gusto; dall'altro gli scholastici un maestro di retorica e i suoi due scolari -, detentori della scienza del linguaggio pubblico, narratori e spettatori interni della Cena. Ben calibrati e sapientemente intercalati, i dislivelli tra i due gruppi danno vita a esiti molteplici.
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Libertas e civitas in Roma antica
di Genovese Mario
editore: Bonanno
pagine: 136
Il volume, attingendo alla millenaria esperienza storico-culturale della civiltà romana, presenta i tratti caratterizzanti due
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«Soave amico del vento a Tindari». Salvatore Pugliatti (1903-1976) profilo di un giurista neo-classico
di Sabbioneti Marco
editore: Bonanno
pagine: 210
Il presente lavoro si prefigge l'obiettivo di ricostruire la riflessione giuridica di Salvatore Pugliatti, con particolare rig
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Un decennio di narrativa italiana (2000-2010)
editore: Bonanno
pagine: 144
Alla vigilia del decennale del sito "Lo specchio di carta. Osservatorio sul romanzo italiano contemporaneo" avviato nel 2003, si vuole anticiparne la ricorrenza con l'inaugurazione di questi "Quaderni". Si intende cominciare così ad offrire un primo campione significativo di alcuni contributi in esso raccolti in circa dieci anni di attività didattica e di diffusione di informazioni sul web. Questo primo quaderno vuole offrire un piccolo campionario del lavoro compiuto da chi in questi anni ha condotto con costanza un'azione didattica congiunta alla ricerca, con l'obiettivo di monitorare il romanzo italiano contemporaneo attraverso la lettura e l'analisi delle opere (scelte, di volta in volta, fra le pubblicazioni degli ultimi anni) di alcuni fra i più rappresentativi scrittori viventi.
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Almost cut my hair. Musica rock e società americana
di Lorenzo Allori
editore: Bonanno
pagine: 176
Il volume è un'analisi della società americana alla luce dell'influenza che la nascita del rock'n roll ha avuto sulla cultura, sulla politica e quindi sulla storia di questo ventennio. L'opera, cui è preceduta un'imponente indagine su svariati fronti (accademico, letterario, giornalistico ed ovviamente musicale), approfondisce i legami tra la forza della nuova musica e i cambiamenti sociali che ne sono scaturiti, rendendo evidente come non si sia limitata ad essere il contenitore delle energie evolutive affermatesi nel contesto in esame, bensì vera origine dell'esplosione che ha irreversibilmente modificato la faccia degli Stati Uniti. Passando con destrezza dagli eventi storici e politici da un lato e quelli musicali dall'altro, l'autore ci regala in queste pagine tutto il fermento dei mitici '60s e la frustrazione dei decadenti '70s. L'opera è suddivisa in due volumi (1960-1968) e (1969-1979) ed è arricchita da recensioni e schede monografiche e risulta un'utile guida ad un ascolto consapevole del rock americano da Elvis Presley a Patti Smith.
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La memoria e lo specchio. Parole del Petrarca nella poesia di Sereni
di Pietro Russo
editore: Bonanno
pagine: 168
Nel 1974, nel corso di una conversazione tenuta a Lugano in occasione del sesto centenario della morte di Petrarca, Sereni si chiedeva: "Petrarca, la poesia del Petrarca, agisce ancora o non agisce più in noi?". L'interrogativo, solo in apparenza retorico, attraversa in effetti tutto il novecento poetico italiano di cui Vittorio Sereni rappresenta una delle voci più nitide e originali. Dagli esordi di "Frontiera" e "Diario d'Algeria", ancora segnati da certe suggestioni legate alla stagione ermetica, fino a "Gli strumenti umani" e "Stella variabile", capolavori della maturità in cui la dizione poetica si apre al registro narrativo e dialogico, la "memoria" della poesia del Petrarca in Sereni assume le forme di una presenza costante. Il colloquio che si instaura così tra i due poeti non si esaurisce al livello della parola isolata (inseguita grazie all'uso sistematico delle concordanze), ma si sostiene su un tessuto di motivi, dinamiche e nodi psicologici che trovano nel nesso esistenza-scrittura un fertile terreno d'incontro.
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