Carocci
Progettare al nido. Teorie e pratiche educative
di Emilia Restiglian
editore: Carocci
pagine: 287
Saper progettare percorsi educativi è la competenza più richiesta all'educatore della prima infanzia e qualifica una professione in costante ascesa, sostenuta oggi dai curricoli universitari a essa dedicati, ma che rischia ancora di configurarsi come mera attività assistenziale praticabile da chiunque. Il testo illustra gli elementi fondanti della progettualità educativa in un servizio per bambini da 0 a 3 anni e, a partire dai concetti di programmazione e progettazione, arriva a definire format di micro e macroprogettazione. La riflessione inoltre spazia su elementi collegati quali: il ruolo e le competenze dell'educatore nella sua relazione con i bambini, con le famiglie e con il personale della struttura e la predisposizione del setting educativo per quanto concerne tempi, spazi e materiali, soprattutto nell'ambito delle routine. Il volume intende porsi come strumento sia per la formazione degli operatori del settore, sia per lo studio universitario, ma è utile a chiunque voglia avvicinarsi al lavoro progettuale dell'educatore a partire da riferimenti teorici chiari e definiti, legati a strumenti pratici e aggiornati.
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Cercasi Dante disperatamente
L'italiano alla deriva
di Arcangeli Massimo
editore: Carocci
pagine: 221
Dove va l'italiano? Difficile fare previsioni a lungo termine, ma una cosa è certa: la nostra lingua è malata, e non sembra es
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La programmazione sociale a livello locale. Innovazione, tradizione, rituali
editore: Carocci
pagine: 174
Sulla base di un ampio repertorio di ricerche realizzate in Piemonte, il volume propone una riflessione su temi e problematiche della programmazione sociale a livello locale, con particolare riferimento alla prima tornata dei Piani di zona. Osservata a distanza di tempo, questa esperienza rivela un nucleo di tensioni intrinseche al modello di programmazione introdotto dalla legge 328/2000. Muovendo da una riflessione sui principi che tale modello hanno ispirato, lo studio tratta delle difficoltà e delle eterogenee condizioni della sua messa in pratica. Si mette così in evidenza il delicato ruolo non solo dei contesti territoriali, ma anche delle modalità con cui li si descrive attraverso dati statistici. Emerge altresì la complessità delle interazioni, non di rado ritualizzate, fra gli attori che operano nel campo della programmazione locale, alle prese con difficili problemi di giustificazione delle loro scelte e di auto-legittimazione. Obiettivo del libro è mettere in discussione la visione secondo cui è sufficiente normare per cambiare nella direzione voluta e mostrare che gli esiti delle norme non sono automatici, non si danno "in natura", ma vanno costruiti attraverso appropriate interazioni a livello politico e sociale.
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L'italiano dei cruciverba
di Francesca Cocco
editore: Carocci
pagine: 96
Come sono costruite le definizioni enigmistiche e in che modo si riferiscono, o alludono, alle parole-soluzione? Quali peculiarità si possono riscontrare nel linguaggio delle parole crociate? Insomma, come parlano i cruciverbisti? Nel rispondere a queste domande, il testo indaga le principali strutture del linguaggio dei cruciverba e i meccanismi che sono alla base del gioco. Arricchito da numerosi esempi, il libro rivela l'esistenza di un codice, tacito e deducibile dalla stessa pratica enigmistica, che permette al solutore di decifrare anche le definizioni meno piane.
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La verità
di Volpe Giorgio
editore: Carocci
pagine: 144
Come si distingue il vero dal falso? C'è una sola verità o ce ne sono tante? La verità si scopre o si costruisce? È assoluta o
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Epistemologia dell'intercultura. La costruzione culturale della realtà
di David Comincini
editore: Carocci
pagine: 117
Quali presupposti teorici possono giustificare i tentativi di orientare le dinamiche dell'oggi globalizzato lungo direttrici interculturali? Quali caratteristiche dovrebbe avere una pedagogia interculturale all'altezza delle sfide che pone il presente? E più in generale: è possibile la pedagogia interculturale? Il libro analizza con taglio filosofico i meccanismi sociali di produzione di senso in cui risiedono e possono venire pedagogicamente attivate le potenzialità creative insite nel costitutivo essere l'uno-con-l'altro" dell'uomo e si propone così di colmare alcune delle lacune teoriche e di correggere alcuni dei presupposti erronei dell'attuale dibattito su globalizzazione e relazioni interculturali. Solo con nuovi e inediti strumenti concettuali si potrà infatti intervenire costruttivamente in uno scenario globale e locale in rapida e spesso convulsa trasformazione.
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Il movimento femminista in Italia
Esperienze, storie, memorie
di Lussana Fiamma
editore: Carocci
pagine: 244
Una storia del movimento femminista italiano non è stata mai scritta
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Hotel Albania. Viaggi, migrazioni, turismo
di Francesco Vietti
editore: Carocci
pagine: 194
Navi cariche di albanesi solcano il mare. Tuttavia, a distanza di vent'anni, la direzione del loro viaggio è inversa. Se nel 1991 migliaia di profughi approdavano a Bari in cerca di una nuova vita, oggi da quel porto salpano i traghetti su cui gli albanesi residenti in Italia partono per le loro "vacanze al paese". Un'esperienza che per i giovani di seconda generazione si avvicina a un vero e proprio "turismo delle radici" e che sta rapidamente trasformando numerose località albanesi in centri di turismo balneare e culturale. Il libro ripercorre le molteplici forme di mobilità che hanno coinvolto l'Albania e la costruzione dei diversi immaginari sugli albanesi e degli albanesi sull'estero: dai viaggi dei pittori orientalisti nell'Ottocento alle spedizioni archeologiche fasciste negli anni Trenta del Novecento, dal periodo del "turismo stalinista" sotto il comunismo alla lunga storia di migrazioni interne e di emigrazione che ha portato alla formazione di una diaspora di oltre un milione di persone. La ricerca etnografica, condotta tra l'Italia e diverse città albanesi attraverso una serie di viaggi al seguito di migranti in occasione dei loro rientri estivi, segue gli intrecci tra turismo e migrazioni sulle due sponde dell'Adriatico illustrando i cambiamenti dell'Albania postsocialista e al contempo mettendo in luce un aspetto inedito dell'immigrazione nel nostro paese.
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Cibo, corpo e relazioni sociali. Prospettive psicoeducative nel ciclo della vita
editore: Carocci
pagine: 200
Il rapporto dell'uomo con il cibo non si limita a un'equazione tra apporto calorico e dispendio energetico, né è un argomento che si esaurisce nella sola dimensione psicopatologica dei disturbi alimentari. Partendo da questo presupposto, nella prima parte del volume viene trattato il tema del comportamento alimentare nel ciclo di vita all'interno di più dimensioni, da quelle psicofisiologiche della sensazione di fame a quelle emotive del rapporto col corpo, a quelle relazionali nei giovani. A questa prima parte teorica fanno seguito alcune indagini sperimentali sulla rappresentazione del corpo e la relativa insoddisfazione e problematica in presenza di una discrepanza tra percezione individuale e Indice di massa corporea in relazione al rapporto con il cibo. Il comportamento alimentare è indagato anche nei termini della frequenza dei pasti e della distribuzione dei cibi nelle diverse fasce d'età.
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Gerusalemme contesa. Dimensioni urbane di un conflitto
di Francesco Chiodelli
editore: Carocci
pagine: 117
Di tanto in tanto Gerusalemme è al centro della cronaca, per più in occasione di uccisioni, attentati terroristici o tensioni tra israeliani e palestinesi. Meno clamore suscitano invece una serie di eventi minuti legati all'uso e al controllo del suolo (l'esproprio di un terreno, la negazione di un permesso di edificazione, la demolizione di un'abitazione). Per quanto tali eventi possano sembrare in sé, singolarmente, poco significativi, rappresentano tuttavia il cuore dello scontro israelo-palestinese: cumulati nel tempo e nello spazio stanno infatti cambiando radicalmente la situazione del conflitto sul campo. Lo spazio urbano è in questo senso sia la posta in gioco sia lo strumento principale della contesa per la Città Santa; l'obiettivo è quello di dominare fisicamente Gerusalemme, poiché chiunque domini fisicamente la città è in grado di determinarne il destino. Il libro esplora la dimensione spaziale del conflitto israelo-palestinese a Gerusalemme, concentrandosi sulle principali politiche urbane israeliane (e sulle trasformazioni territoriali ad esse connesse) che, in anni recenti, hanno ridisegnato la struttura fisica della città, sottolineandone la natura politicamente orientata in funzione del conflitto e mettendo in evidenza la stretta relazione tra controllo dello spazio e dinamiche di potere.
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«Che vivano liberi e felici...» Il diritto all'educazione a vent'anni dalla Convenzione di New York
editore: Carocci
pagine: 473
1989-2009: i vent'anni della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza hanno sollecitato il tentativo, espresso in questo volume, di costruire un affresco plurale e aperto sul tema delle prime età, dei loro diritti, della loro educazione. Di carattere multidisciplinare e con apporti internazionali, il testo affronta in chiave critico-costruttiva la condizione attuale di vita di bambini e adolescenti, con lo scopo di promuovere riflessioni e misure concrete volte a realizzare i diritti dei "cittadini in crescita". Esito di un percorso di dialogo tra sapere accademico e sapere dell'esperienza, durato tre anni, il lavoro assume come ottica privilegiata quella pedagogico-educativa, integrandola con contributi di carattere etico-filosofico, giuridico-istituzionale, storico, letterario, architettonico, sociologico, psicologico. L'auspicio "Che vivano liberi e felici..." di Janusz Korczak - medico e scrittore, educatore d'eccezione e precursore del riconoscimento sociale e giuridico dei diritti del bambino costituisce il filo conduttore delle riflessioni ed esperienze presentate in queste pagine. Il volume si rivolge in particolare a quanti per ruolo o professione concorrono all'educazione delle giovani generazioni.
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Un ateismo religioso. Il bolscevismo dalla Scuola di Capri allo stalinismo
di Paola Cioni
editore: Carocci
pagine: 160
Capri, 1909: un gruppo di rivoluzionari russi, guidato da Aleksandr Bogdanov, Maksim Gor'kij e Anatolij Lunacarskij, crea una scuola di formazione per operai pur senza l'approvazione di Lenin. Le teorie di Bogdanov, all'epoca uno dei massimi leader bolscevichi, sulle quali si fondava la scuola erano in forte contrasto con l'interpretazione del marxismo di Lenin e ne rappresentavano una seria alternativa. Per questo motivo le sue idee furono per decenni censurate in Unione Sovietica e restano ancora in gran parte sconosciute in Italia, mentre di recente sono state rivalutate sia in Russia che nel mondo anglosassone, dove Bogdanov è considerato il padre della moderna cibernetica. Intorno alle vicende della Scuola di Capri, ricostruite dall'autrice in modo rigoroso su precise basi documentarie, si intrecciano le fila di molteplici fatti storici che, nel bene e nel male, hanno segnato il Novecento: le dispute ideologiche in seno al bolscevismo, il rapporto tra politica e cultura, le forme del marxismo, lo stalinismo come religione politica, il dibattito sull'ineluttabilità o meno della rivoluzione d'Ottobre, la possibilità del dissenso nel movimento e in un regime comunista. Reinserire le vicende della Scuola di Capri dentro la storia del bolscevismo consente di creare i presupposti per una nuova interpretazione dello stalinismo e di comprenderlo all'interno di un fenomeno di lunga durata che ha riguardato tutta l'Europa: le religioni totalitarie della politica.
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