Casagrande
Capolavori della Fondazione Gottfried Keller
editore: Casagrande
pagine: 216
La collezione della Fondazione Gottfried Keller, di proprietà della Confederazione elvetica, è una delle più importanti collez
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Francesco Borromini. Il mistero e lo splendore
di Étienne Barilier
editore: Casagrande
pagine: 168
L'architetto ticinese Francesco Borromini è stato uno dei grandi protagonisti del Barocco italiano
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Il commissario Hunkeler e l'amuleto
di Hansjörg Schneider
editore: Casagrande
pagine: 199
Basilea, città svizzera di confine tra Francia e Germania, crocevia di traffici internazionali, legali e illegali. In un vecchio appartamento giace il cadavere di una donna turca con il volto sfigurato. Al collo, un amuleto raffigurante una coppia in barca. Il marito viene subito arrestato, per la polizia il colpevole è lui, inutile indagare oltre - per la polizia, ma non per il commissario Hunkeler, intimamente persuaso della sua innocenza. Senza un mandato esplicito, quasi controvoglia, Hunkeler comincia a interrogare vicini di casa e conoscenti della vittima e a frequentare i bassifondi del quartiere in cui è avvenuto l'omicidio. E ossessionato dal volto sfigurato della giovane donna, come se, per il solo fatto di averlo visto, avesse contratto un debito con lei. Stretto tra questa ossessione e l'ottusa arroganza del collega Madòrin e dei suoi superiori, il disilluso ma tenace commissario Hunkeler ci offre in questo romanzo una bella lezione sull'arte di investigare, e non solo: per uscire dal labirinto bisogna essere disposti a perdersi, ad aspettare, a rinunciare alle certezze più rassicuranti e a calarsi nella realtà senza pregiudizi, quasi che, per ragionare bene, fosse necessaria una buona dose di irragionevolezza. L'amore di una donna solare e indipendente come la sua Hedwig, infine, aiuterà Hunkeler a reggere anche i colpi più duri.
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Il pensionato. Con un finale di Urs Widmer
di Friedrich Dürrenmatt
editore: Casagrande
pagine: 128
Il commissario Höchstettler si avvia al pensionamento dopo una modesta carriera nella polizia cantonale di Berna
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La speranza, nel frattempo. Una conversazione tra Arundhat Roy, John Berger e Maria Nadotti
editore: Casagrande
pagine: 50
Una scrittrice e attivista, impegnata da anni a restituire voce e visibilità agli abitanti più indifesi del subcontinente indi
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Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola, nonostante tutto
di Fabio Pusterla
editore: Casagrande
pagine: 128
In anni in cui la figura dell'insegnante sembra aver perso di prestigio e credibilità, Fabio Pusterla - professore di liceo ol
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Storia dell'identità personale e della sua certificazione. Scheda segnaletica, documento d'identità e controllo nell'Europa moderna
di Valentin Groebner
editore: Casagrande
pagine: 256
Come venivano descritti e identificati gli individui prima dell'avvento della fotografia e delle impronte digitali, in un mondo senza amministrazioni centralizzate, in cui nomi e indirizzi cambiavano continuamente? Avvalendosi di ricerche d'archivio, ma anche dell'analisi di testi narrativi, dipinti ed emblemi delle varie epoche, Valentin Groebner ricostruisce la storia delle pratiche di identificazione e dei documenti di identità. Schede segnaletiche, sigilli, firme erano - e sono tuttora - potenti strumenti capaci di creare un doppio della persona e di portare i segni dell'autenticità burocratica. Nello stesso tempo, questi documenti parlano anche delle credenze e delle illusioni di chi li ha concepiti e adottati. A partire dal Cinquecento, il desiderio di controllare la popolazione creò un intricato sistema amministrativo per registrare l'identità degli individui, un'identità garantita dai documenti che le autorità rilasciavano e richiedevano instancabilmente. Per ironia, furono proprio queste pratiche a far nascere figure nuove come la spia che falsifica i documenti ufficiali o l'impostore che assume l'identità altrui. Groebner racconta i vari e strani modi in cui le identità venivano e vengono create, rubate e plagiate, per mostrare che i documenti sono essi stessi frammenti di storia, storie di individui di cui provano e insieme trasformano l'identità.
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Il suonatore di bandoneón
di Vincenzo Todisco
editore: Casagrande
pagine: 266
Engadina, anni Settanta
Esaurito
Mercenari, mercanti e pellegrini. Viaggi transalpini nella prima Età moderna
di Arnold Esch
editore: Casagrande
pagine: 308
Tra il Quattro e il Cinquecento le Alpi erano animate da un intenso traffico di mercenari, mercanti, pellegrini, delegazioni politiche e malviventi. Le relazioni economiche, commerciali e culturali tra la Svizzera e l'Italia andavano moltiplicandosi. In questo volume, Arnold Esch indaga i mutamenti sociali che scaturivano da questi contatti, evidenziando quanto proprio in quegli anni il gusto estetico a nord delle Alpi sia stato influenzato dalle fogge e dagli splendori artistici della civiltà italiana, quale interesse sia nato per gli autori dell'Umanesimo e per le raffinatezze delle nuove mode del Rinascimento, quale meraviglia abbiano suscitato i prodotti dell'artigianato di lusso.
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«El fratin mi ynginiero». I Paleari Fratino da Morcote, ingegneri militari ticinesi in Spagna (XVI-XVII secolo)
di Marino Viganò
editore: Casagrande
pagine: 552
Nell'area del Mediterraneo della seconda metà del XVI secolo, dove lavorano molti ingegneri militari di origine italiana, un nome compare con maggior frequenza nelle carte di stato sulle fortificazioni di Milano, Cagliari, Pamplona, San Sebastiàn, Gibilterra, Cadice, Lisbona, Cascais, Oràn, Goletta di Tunisi e di decine di altre piazze: "El fratin", il Fratino ingegnere. O meglio, gli ingegneri, poiché sotto questo soprannome vanno tre fratelli, Giovan Giacomo, Bernardino e Giorgio Paleari Fratino, nonché il figlio e il nipote di questi, Francesco e Pietro, anch'essi tecnici della fortificazione nel primo XVII secolo. Questo volume documenta l'opera di cui è stata artefice la famiglia morcotese dei Paleari Fratino nella Spagna del Cinquecento.
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Quasi un western
di Vincenzo Todisco
editore: Casagrande
pagine: 157
Il professore universitario e scienziato Ernest Whyte un giorno riceve una misteriosa lettera anonima in cui viene invitato, con la promessa di una cospicua somma di denaro, a partire per Dreamtown per incontrare un certo G. S. Dreamtown è una città fuori mano, in mezzo al deserto, ignorata persino nelle carte geografiche. Eppure il professor White decide di partire. In quel luogo tra colline e canyon, che sembra abbandonato da Dio, si imbatterà nei sospetti della gente del posto, oltre che in mille stranezze e in misteri più grandi di lui. Ma con l'aiuto della piccola Elodie, lo straniero accusato di essere un eretico, uno stregone o un ciarlatano, farà cadere molti dei veli che coprono la realtà.
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I giorni della lumaca
di Riccardo De Gennaro
editore: Casagrande
pagine: 157
Una moglie sparita, uno stanco impiego in banca, un gatto che va e viene, una veranda in cui passare le serate a riflettere sui propri fallimenti, un fucile appena acquistato, un'infanzia che non si dimentica e un medico a cui raccontarla. In un'estate torrida, è questo tutto ciò che resta ad Attilio Pederzini, il cui cervello è abitato da colonie di formiche e la cui quotidianità è disturbata da un continuo odore di naftalina. Per fortuna c'è una lumaca, ferma sul muro della veranda, che elargisce consigli sull'esistenza come un vecchio saggio buddista. Con essa Attilio stabilirà un'intesa superiore, unico miracoloso appiglio nel suo naufragio esistenziale.
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