Castelvecchi
Corso accelerato di ateismo
editore: Castelvecchi
pagine: 76
Un ateo, se gli fate la solita domanda: "Ma tu credi in Dio?", difficilmente vi risponderà: "Mai e poi mai, è una assoluta sci
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Sociologia del rimorchione
di Alain Soral
editore: Castelvecchi
pagine: 257
La "drague", ovvero "il rimorchio", per un certo tipo di maschio è un'arte, uno stile di vita, un modo di essere. Questo studio intende rivalutare una delle attività primarie del genere umano. Il "rimorchione" non è né un piacione né un millantatore. E magari non è neanche maschilista. Ma crede fermamente che le vere donne debbano (o vogliano) sempre essere un po' corteggiate. Sembra difficile scrivere un libro serio su una pratica spesso giudicata immorale, di cattivo gusto e molto lontana dal sentire comune. Eppure Alain Soral non esita ad analizzare questo argomento rischioso: studiare l'amore e la donna attraverso lo sguardo del rimorchione. Perché, quando, dove e come si rimorchia? Con uno stile chiaro e conciso che mantiene un tocco di intelligenza, l'autore mescola pensiero e concretezza, desiderio e tecnica per penetrare il mistero della donna reale: questa sconosciuta che il "serial lover" della strada insegue senza sosta.
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Grammatica dell'insuccesso. Come azzeccare le scelte sbagliate e vivere meglio
di Simonetta Monesi
editore: Castelvecchi
pagine: 123
Questo manuale dimostra che dobbiamo smettere di pensare che il successo è il metro di tutte le cose, se vogliamo davvero imparare a vivere. Ecco a voi, allora, una ragionevole guida all'arte dell'insuccesso, scritta con delicata ironia e molto buon umore: un metodo per vivere tranquilli (magari anche felici) senza inseguire sogni di gloria - o, peggio, di gloria televisiva da reality - senza doversi affannare a fare le scarpe a colleghi e rivali, senza dover per forza sgomitare in ogni istante della vita. Un corso di base per godere a pieno dell'irripetibile privilegio di essere vivi e umani, perché il nostro arrivismo ce lo rende impossibile... Con un pizzico di sano "insuccesso" (che è il contrario della sfiga, della depressione e dell'ansia da prestazione) la vita, le amicizie, il lavoro diventano un vero piacere.
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Manuale dello snob
di Antonius Moonen
editore: Castelvecchi
pagine: 159
Lo snobismo va rivalutato come una controcultura, e anzi è l'unica forma di autodifesa rimasta nell'epoca dei reality, dei concorsi di bellezza e della moda plastificata. L'autore di questo libro è un autentico ed eccentrico letterato fiammingo che, senza pudore e con molta ironia, parla dello snobismo come una vera "vocazione per pochi" (si sceglie di essere snob, non ci si nasce), a partire dalle prime pagine del testo, in cui si augura (sinceramente?) che "questo libro non finisca, inopportunamente, in troppe mani...". Dalla "creazione di sé" alla scelta degli abiti, dal completo rifiuto delle mode all'amore per le amicizie vere e durature, lo snob oggi va completamente controcorrente. Se va a caccia ci va all'antica, opponendosi al massacro ecologico della caccia come "sport". Non ama i biglietti da visita, i curriculum vitae, e soprattutto rifugge gli yuppies e i rampanti. Un libro ironico, affabile, e davvero necessario.
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Conversazioni difficili. Come uscire da situazioni delicate senza rovinare le vostre relazioni
di Anne Dickson
editore: Castelvecchi
pagine: 220
Nella nostra vita sono poche le conversazioni tranquille e non stressanti, quelle in cui beatamente chiacchieriamo con un amico o un amore. Perlopiù i colloqui che abbiamo sono tutti colloqui "difficili": nel lavoro o nella vita mondana, abbiamo spesso paura di fare gaffes che comprometteranno la nostra carriera, di risultare stupidi o banali. Abbiamo paura di venir messi in un angolo, di non riuscire a dire veramente ciò che pensiamo. "Conversazioni difficili" è un manuale di sopravvivenza nella difficile arte del dialogo. È approfondito e ricco di esempi, è documentato e ha anche quel pizzico di serenità in più che serve per venir fuori bene da colloqui di assunzione, esami, discussioni, schermaglie, gaffes e diverbi.
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Elogio del lusso. Ovvero l'utilità dell'inutile
di Paquot Thierry
editore: Castelvecchi
pagine: 156
Questo libro non è un elogio della società dei consumi, dell'accumulazione di gadget e status symbol inutili
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L'arte di tacere. Seguita dall'arte dello scrivere poco e bene
di Dinouart Joseph A.
editore: Castelvecchi
pagine: 96
A rigore, non si potrebbe parlare del silenzio
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Cospirazioni. Trame, complotti, depistaggi e altre inquietanti verità nascoste
di Kate Tuckett
editore: Castelvecchi
pagine: 224
Tutte le volte che, leggendo un giornale o guardando la Tv, diciamo: "Qui c'è dietro qualcosa", stiamo alimentando una teoria della cospirazione. La teoria della cospirazione archetipica potrebbe suonare più o meno così: c'è una società segreta clandestina tra noi. Loro sono ovunque, sono spietati e potenti, sono depravati, compiono i crimini più efferati che l'Umanità abbia mai conosciuto. Credere nelle teorie della cospirazione dunque è molto di più che credere in un complotto subdolo e occasionale: secondo un vero e proprio sistema di credenze, tutto ciò che accade al mondo è inesorabilmente controllato da un gruppo di strapotenti burattinai, che tramano dietro le quinte.
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L'arte di mentire onestamente (o quasi)
di Brian King
editore: Castelvecchi
pagine: 206
Tutti gli esseri umani, di ogni credo e classe sociale, mentono almeno dieci volte al giorno. Brian King dimostra che non c'è nulla di immorale e disdicevole in questo: mentiamo per amore, per timidezza, per non dare una risposta maleducata, per fare conquiste, per riuscire a trovarci un lavoro, per non essere attaccati e anche per tenere lontani gli scocciatori. Se dicessimo sempre la verità il mondo sarebbe un posto feroce e pericoloso, mentre ci sono mille modi per "adattare" la verità senza dover ferire gli altri, facendoci inutilmente dei nemici. Il libro è un'analisi dei meccanismi e dei labirinti della "mente che mente": dalle piccole situazioni della vita quotidiana fino ai meccanismi iper-raffinati della persuasione di massa. Inoltre mentire, sostiene l'autore, è uno degli esercizi più creativi e poliedrici del nostro comportamento.
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Sto con la band. Confessioni di una groupie
di Pamela Des Barres
editore: Castelvecchi
pagine: 358
Dal giorno in cui intravide Paul McCartney dalla finestra di una casa di Bel Air, Pamela rimase stregata. Anche se era ancora una liceale, s'incamminò verso il Sunset Strip e il Rock'n'Roll. Nei successivi dieci anni, flirtò con Mick Jagger, si fece vedere in giro con Jim Morrison, rifiutò un appuntamento con Elvis Presley, ebbe una storia con Keith Moon e una con Noel Redding, e andò in tour con i Led Zeppelin come fidanzata di Jimmy Page (che aveva "poteri tetri e raggelanti" e teneva le fruste in valigia). Se ne andava in giro con Cynthia Plastercaster ed era grande amica di Robert Plant, Gram Parsons, Ray Davies e Frank Zappa.
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Insomnia ovvero Il demone dell'amore
di Miller Henry
editore: Castelvecchi
pagine: 41
Un grande scrittore e una sua giovane e delicata musa, una passione febbrile e insonne come il titolo di questo racconto
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Mindfucking 2. Nuove istruzioni per fottere la mente
editore: Castelvecchi
pagine: 307
C'è sempre qualcuno pronto a manipolare la tua mente e a condizionare le tue opinioni? Vero. Ma da oggi c'è un modo per reagire: diventare un Mindfucker. Il Mindfucking è dovunque. Dovunque la nostra mente è la potenziale vittima di una manipolazione comportamentale, politica, economica o spirituale, che ci spinge a ripensare la nostra visione del mondo o a cambiare le nostre abitudini. Adesso possiamo sfruttare questo strumento a nostro vantaggio, e dettare noi le regole del gioco. Come? Imparando a riconoscere i tentativi di controllo, coscienti o meno, degli altri e seguendo alcune semplici regole. Questo libro è il seguito di "Mindfucking", il primo studio di Stefano Re dedicato alle tecniche e ai metodi per "fottere la mente". Con una differenza: lì si studiava il problema, qui lo si affronta con la pratica sul campo. Dalla filosofia alla guerra (o alla guerriglia) vera, per il Mindfucker il passo è breve: questo libro ti spiega come.
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