Celid
Scienza dei materiali
Il legno
editore: Celid
pagine: 64
Il volume si propone di fornire un'ampia visione delle proprietà chimiche, fisiche, meccaniche e tecnologiche del legno
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Guida pratica per la comprensione dell'inglese giuridico
di Lasagna Laura
editore: Celid
pagine: 160
Questo libro è pensato per gli studenti di madrelingua italiana iscritti ai corsi di laurea in Giurisprudenza
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Augusta Bagiennorum. Storia e archeologia di una città augustea
editore: Celid
pagine: 368
La città romana di Augusta Bagiennorum venne fondata intorno alla fine del I secolo a
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Giuseppe Battista Piacenza e Carlo Randoni. I reali palazzi fra Torino e Genova (1773-1831)
di Paolo Cornaglia
editore: Celid
pagine: 288
Da sempre nella storiografia critica le figure degli architetti Giuseppe Battista Piacenza (1735-1818) e Carlo Randoni (1755-1831) sono associate; ne è causa un'impresa che è rimasta una pietra miliare nelle vicende dell'aggiornamento del gusto in Piemonte: l'allestimento, nel Palazzo Reale di Torino e in altre residenze di corte, degli appartamenti per i duchi d'Aosta nel 1788-1789. L'esame della loro attività, svolta singolarmente o in coppia, illustra un lungo capitolo delle vicende architettoniche e decorative promosse dalla corte: dall'esordio di Piacenza nel castello di Chambery, ai lavori nelle residenze di Torino, Moncalieri, Venaria Reale, Rivoli (a tardo Settecento), all'attività nei palazzi piemontesi divenuti "imperiali" in epoca napoleonica e in area parmense, al riallestimento di appartamenti in Torino dopo la Restaurazione. In questo secondo periodo si colloca l'opera più importante di Randoni, la riprogettazione di palazzo Tursi in Genova come nuova reggia sabauda, per Vittorio Emanuele I. La particolare congiuntura, in coda a un Ancien Régime in cui tanto era stato costruito, indirizza spesso l'attività dei due architetti al progetto degli interni, molti ancora visibili, altri documentati attraverso l'analisi dei cantieri e la presenza dei disegni conservati negli archivi.
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Defendente Ferrari a Leini
editore: Celid
pagine: 122
Il dipinto con la "Adorazione dei Magi" di Defendente Ferrari della parrocchiale di Leini è stato a lungo esposto nelle sale della Galleria Sabauda di Torino a fianco di altre opere dello stesso artista a illustrare importanti aspetti della cultura figurativa nel ducato di Carlo II di Savoia. In occasione della restituzione dell'opera restaurata alla sua sede storica, è stata condotta la ricerca, da cui è scaturito un più chiaro profilo del contesto storico e artistico e dell'autorevole ambito di committenza di questa pala d'altare. Nel volume viene analizzata la realtà della comunità leinicese di allora, il suo ruolo nelle dinamiche di rapporti con i comuni confinanti ed è illustrato il processo di affermazione territoriale dell'antica famiglia dei Provana tra valli di Lanzo, Leini e Caselle. Alla storia più antica del dipinto si intrecciano le sue vicende di tutela più recenti, grazie alle quali la tavola ha continuato a destare vivo interesse negli studiosi, che ne hanno sottolineata l'importanza nella produzione figurativa più matura dell'artista chivassese. L'illustrazione dei restauri ultimi condotti sull'opera e l'esame del panorama pittorico cinquecentesco nell'area eporediese, così come si è venuto definendo grazie ai recenti interventi di tutela, restituiscono una preziosa cornice al dipinto.
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Biomimetica, tecnologia e innovazione per l'architettura
di Chiesa Giacomo
editore: Celid
pagine: 120
Nel corso degli ultimi millenni, gli uomini hanno "torturato la natura per i suoi segreti" (Bacon)
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Michelangelo Garove 1648-1713. Ingegnere militare nella capitale sabauda
di Cecilia Castiglioni
editore: Celid
pagine: 228
La storiografia non ha finora dedicato la meritata attenzione all'opera di Michelangelo Garove, rimasto in ombra per essere vissuto nel periodo in cui operava per i duchi di Savoia il modenese Guarino Guarini e negli anni immediatamente precedenti l'arrivo a Torino del messinese Filippo Juvarra, due artisti considerati a lungo figure totalizzanti ed esaustive nel panorama del barocco piemontese. L'attività garoviana si è rivelata invece ampiamente definibile attraverso l'analisi critica delle cospicue fonti documentarie individuate, alcune delle quali inedite. Attivo dal 1669, Garove lavora per più di quarant'anni a servizio dei duchi di Savoia, con diversi ruoli e competenze: egli è protagonista dei cantieri più significativi, a Torino e nelle residenze extraurbane dei regnanti e del ramo cadetto dei Savoia Carignano, cantieri fondamentali per la trasformazione in chiave moderna della capitale e del suo territorio: dalla Reggia di Venaria al castello di Rivoli, dal Palazzo Carignano al castello di Racconigi, dal palazzo per la Regia Università di Torino al Collegio dei Nobili. Nel volume, i capitoli tematici sono integrati e supportati dal regesto cronologico relativo alla vita e all'attività dell'ingegnere e dall'apparato iconografico, con la schedatura degli oltre quaranta disegni autografi.
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Ordine e sanità. Gli ospedali mauriziani tra XVIII e XX secolo: storia e tutela
editore: Celid
pagine: 192
La storia, plurisecolare, degli ospedali mauriziani, ossia gestiti dalla Sacra Religione dei Santi Maurizio e Lazzaro, è puntu
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Architettura in ferro e calcestruzzo armato. Nuove tecnologie costruttive tra Ottocento e Novecento in Italia e in Argentina
editore: Celid
pagine: 140
A partire dalla seconda metà dell'Ottocento e, soprattutto, nei primi decenni del Novecento si assiste al progressivo diffondersi dell'uso del ferro e del calcestruzzo armato nel settore delle costruzioni, grazie alla messa a punto di sistemi costruttivi atti a consentire la realizzazione di strutture portanti attraverso procedimenti razionali e di facile impiego. Un numero sempre crescente di edifici, sia civili sia industriali, risulta dunque caratterizzato dalla presenza di elementi portanti realizzati con tali materiali, che, soprattutto nel caso del calcestruzzo armato, vengono inizialmente adottati soltanto per la realizzazione degli orizzontamenti (e solo in un secondo momento, per un naturale processo evolutivo, anche per la costruzione di strutture a telaio). In Argentina, così come in Italia e in Europa, sono tuttora presenti interessanti esempi di costruzioni realizzate tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, nelle quali è possibile osservare l'evoluzione tecnologica e costruttiva che ha interessato l'architettura di quegli anni. Nella convinzione che sia necessario salvaguardare queste testimonianze materiali, aventi "valore di civiltà", il presente lavoro si propone di fornire un contributo alla conoscenza di tale architettura e, soprattutto, delle tecniche costruttive che la caratterizzano, analizzando e ponendo a confronto alcuni esempi significativi presenti in Italia e in Argentina, e individuando possibili parallelismi e/o differenze.
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