Cineteca di bologna
Cinico Tv
editore: Cineteca di bologna
pagine: 67
In Dvd la mitica serie di Raitre che ha rivoluzionato la televisione italiana. Ritorna lo sguardo abissale di Ciprì e Maresco su Palermo, l'Italia, l'umanità: comicità esilarante e cupa, terre desolate, personaggi troppo umani, il degrado e il sublime. Tra eredità pasoliniana e anticipazioni del nostro presente, l'invenzione di un linguaggio e l'invenzione di un mondo.
Contattaci
Histoire(s) du cinéma. Jean-Luc Godard. DVD
editore: Cineteca di bologna
pagine: 40
Questo cofanetto presenta in edizione italiana le opere fondamentali, e certamente più suggestive, mai apparse intorno all'arte del cinema. "Introduzione a un'autentica storia del cinema. La sola. La vera": così Jean-Luc Godard, primo eroe della nouvelle vague, sperimentatore instancabile d'ogni forma della rappresentazione audiovisiva, presentava, nel 1988, la sua serie video "Histoire(s) du cinema", che nei dieci anni successivi avrebbe prodotto quattro capitoli, ciascuno diviso in due parti. I due Dvd di "Histoire(s) du cinema" raccolgono l'intera serie, il corso incessante della storia (delle storie) del cinema cui si dedica la passione e la riflessione di Godard. Contrappuntate da un monologo, recitato dallo stesso Godard, sono immagini del cinema d'ogni epoca e d'ogni paese che si intrecciano e si inseguono, in un'opera poderosa che è un saggio sul cinema condotto con gli strumenti stessi del cinema, un'autobiografia amorosa, un omaggio, un gesto critico, un poema epico e non-lineare, un esperimento di libera associazione. Soprattutto, l'espressione di uno spirito enciclopedico, motivato dall'amore, percorso d'ironia, intriso dalla malinconia per qualcosa che c'è stato e che non c'è più. Un'antologia dei migliori testi di studiosi francesi e italiani che hanno affrontato la complessa sfida posta dalle Histoire(s). Con la trascrizione dell'incontro di Jean-Luc Godard con il pubblico bolognese, organizzato dalla Cineteca di Bologna nel luglio 1998.
Contattaci
Rupi del vino
di Ermanno Olmi
editore: Cineteca di bologna
pagine: 42
Dopo "Terra Madre", un maestro del cinema italiano torna a confrontarsi con un paesaggio, un territorio, la pratica e la poesia di un antico lavoro dell'uomo. "Rupi del vino" è il più recente film di Ermanno Olmi e racconta, in un'ora di immagini fluide, testimoniali e narrativamente dense, le vigne della Valtellina: dalla costruzione dei muri a secco dei loro terrazzamenti, esempi di architettura primitiva e sapiente che asseconda il paesaggio senza violarlo, ai tempi lunghi della preparazione delle viti, della maturazione dei grappoli, del raccolto che porterà alla produzione di vini pregiati. Il percorso delle immagini è contrappuntato da due 'voci' singolari: il Mario Soldati autore dello splendido memoir di viaggio "L'avventura in Valtellina", e Pietro Ligari, settecentesco pittore e architetto, che considerava tuttavia l'agricoltura come "superiore ad ogni altr'arte, niuna riservata"... Un documentario di limpido umanismo, un racconto e un atto d'amore: con "Rupi del vino" Olmi rende omaggio a una 'viticoltura eroica', esempio vivo di rapporto positivo con l'ambiente, di sapienza agricola, di capacità produttiva, di una vera cultura del vino e di valorizzazione di un patrimonio naturale. Un esempio così vivo che i vigneti terrazzati del valtellinese sono oggi tra i candidati al riconoscimento Unesco quali Patrimoni Mondiali dell'Umanità.
Contattaci
Labirinto Fellini. DVD
editore: Cineteca di bologna
pagine: 55
Nei due DVD contenuti in questo cofanetto vengono presentati, raccolti sotto il titolo di "Fellini al lavoro", film e materiali a lungo introvabili sulla magia del laboratorio creativo felliniano. Un laboratorio che prende nuova vita attraverso interviste, backstage e conversazioni confidenziali. "Block-notes di un regista", produzione americana NBC firmata dallo stesso Fellini nel 1969, è il primo film dove Federico Fellini si mette in scena sul set, in un gioco divertito e inventivo fra messinscena e (falso) documento. "Fellini", girato nel 1960 dal regista belga André Delvaux, lunga e appassionante intervista inframmezzata da interventi di amici e collaboratori felliniani (Pasolini, Sordi, Mastroianni), risulta oggi illuminante soprattutto nel racconto delle "bugie" che il regista offre con sorniona impudenza all'intervistatore. "Fellinikon" e "Ciao, Federico!", entrambi del 1969, sono sorprendenti, ironici viaggi nelle riprese del Satyricon firmati da Gideon Bachmann. E ancora, le autentiche rarità del provino di Paparazzo (Walter Santesso) e immagini rubate sul set della "Dolce vita". Nel volume "Labirinto Fellini", una ricca introduzione alla mostra allestita a MACRO-La Pelanda (30 novembre 2010-30 gennaio 2011), le Invenzioni di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, un saggio di Sam Stourdzé sulle fonti iconografiche popolari all'opera nell'immaginario felliniano. A cura di Roberto Chiesi, le schede dei film e dei materiali presentati nei DVD.
Contattaci
Rupi del vino. Un film documentario di Ermanno Olmi. DVD
di Ermanno Olmi
editore: Cineteca di bologna
pagine: 42
Dopo "Terra Madre", un maestro del cinema italiano torna a confrontarsi con un paesaggio, un territorio, la pratica e la poesia di un antico lavoro dell'uomo. "Rupi del vino" è il più recente film di Ermanno Olmi e racconta, in un'ora di immagini fluide, testimoniali e narrativamente dense, le vigne della Valtellina: dalla costruzione dei muri a secco dei loro terrazzamenti, esempi di architettura primitiva e sapiente che asseconda il paesaggio senza violarlo, ai tempi lunghi della preparazione delle viti, della maturazione dei grappoli, del raccolto che porterà alla produzione di vini pregiati. Il percorso delle immagini è contrappuntato da due voci: il Mario Soldati autore del memoir di viaggio "L'avventura in Valtellina", e Pietro Ligari, settecentesco pittore e architetto, che considerava tuttavia l'agricoltura come "superiore ad ogni altr'arte, niuna riservata". Un racconto e un atto d'amore: Olmi rende omaggio a una "viticoltura eroica", esempio vivo di rapporto positivo con l'ambiente, di sapienza agricola, di capacità produttiva, di una vera cultura del vino e di valorizzazione di un patrimonio naturale. Un esempio così vivo che i vigneti terrazzati del valtellinese sono oggi tra i candidati al riconoscimento Unesco quali Patrimoni Mondiali dell'Umanità.
Contattaci
Italianamerican. Il libro di cucina della famiglia Scorsese
editore: Cineteca di bologna
pagine: 184
In questo cookbook saporito e sentimentale Catherine Scorsese, madre di Martin, conduce il lettore nel cuore vivo di una famiglia italoamericana nella Brooklyn degli anni dai Quaranta ai Sessanta, gli anni dell'infanzia e adolescenza del futuro regista. Al centro del discorso, che ripercorre con tocchi leggeri una storia d'immigrazione italiana e di identità in transito tra un mondo e un altro, stanno le ricette, autentico tesoro di cultura gastronomica. Catherine Scorsese è stata interprete di memorabili cammeo in alcuni film del figlio, piccoli personaggi sempre legati a un'idea vivida (e perversamente ironica) del cibo e della tavola familiare. Le ricette accuratamente dettagliate in questo libro parlano di cultura materiale italianamerican (maccheroni con carne di agnello e vitello, calamari ripieni, frittata di patate e cipolle, insalate e caponate, dolci secondo la tradizione di Polizzi Generosa, paese degli avi) e di cinema (la pasta al sugo mangiata di gusto alla tavola di mamma Catherine, con un cadavere ancora caldo nel bagagliaio, in "Quei bravi ragazzi", ma anche ricordi di De Niro e di Coppola). Il libro viene presentato insieme al DVD del più celebre e omonimo documentario di Martin Scorsese: una conversazione del regista con i propri genitori, registrata in un week-end del 1974, porta alla luce le memorie di una famiglia italoamericana nella quale sta maturando una personalità straordinaria.
Contattaci
Contattaci
Fellini. Dall'Italia alla luna
editore: Cineteca di bologna
pagine: 253
Questo libro non è solo il catalogo della grande mostra omonima tenutasi a Parigi e che sarà allestita Bologna presso il MAMbo dal 25 marzo al 30 luglio. È un viaggio all'interno dell'universo di immagini, figure e visioni che costituiscono il cinema di Federico Fellini, dove uno spazio privilegiato è occupato proprio dal laboratorio creativo del regista, burattinaio e personaggio dei suoi stessi film. L'autore e curatore della mostra Sam Stourdzé ha raccolto una ricchissima e preziosa galleria di immagini (alcune rare e inedite), disegni del maestro, foto di scena e di set, scoprendo i fertili legami dell'iconografia felliniana con la cultura popolare come espressione spontanea del suo tempo (i fumetti, i rotocalchi, le fotografie) e sterminata matrice di invenzioni ed evocazioni. La dimensione onirica, così peculiare del cinema di Fellini, è restituita in queste pagine alle sue filiazioni segrete dalla realtà che, trasfigurata o deformata dalle visioni, è presente nei volti e nei corpi che appaiono nei suoi film, come nella finzione delle scenografie cinematografiche.
Contattaci
Parole dipinte. Il cinema sull'arte di Luciano Emmer. Ediz. italiana e francese. DVD
editore: Cineteca di bologna
pagine: 51
I due DVD di questo cofanetto presentano, raccolti in un'ampia selezione, i film sull'arte realizzati da Luciano Emmer (1918-2009). Emmer è l'autore di film che hanno raccontato con delicatezza e umorismo l'Italia anni Cinquanta (Domenica d'agosto, Terza liceo) e uno degli inventori dei Caroselli televisivi; specialmente personale e significativo resta il suo lavoro legato ai documentari sull'arte, premiati in tutto il mondo. Dal giottesco Racconto da un affresco (1940) fino agli ultimi film su Goya e Piranesi (2009) Emmer" si ispira al principio che c'è un modo scientifico di filmare l'arte e ce n'è uno "che potremmo definire poetico", e che ci ammette a un'intimità con le opere altrimenti non sperimentabile. Nella loro attenzione a non fornire letture didascaliche, questi film sono, oltre che emozionanti esperienze cinematografiche, anche preziose introduzioni al mondo delle arti figurative. Conversazioni sul cinema d'arte con Luciano Emmer, intervista di Paola Scremin al musicista Roman Vlad e uno "Scherzo su Giotto a cura di Enrico Ghezzi. Nel volume un saggio di Paola Scremin ripercorre l'attività di Luciano Emmer nel cinema d'arte. Con uno scritto di Adriano Apra.
Contattaci
Visioni italiane
Sedicesimo Concorso nazionale per corto e mediometraggi
editore: Cineteca di bologna
pagine: 80
Contattaci
Alla ricerca di Buster Keaton
di Kevin Brownlow
editore: Cineteca di bologna
pagine: 250
Dopo il lungo lavoro su Charlie Chaplin per il documentario Unknown Chaplin, Kevin Brownlow è andato alla scoperta di un altro mito del cinema, Buster Keaton. Risultato d'una ricerca non meno appassionata, il film A Hard Act to Follow trova oggi la sua prima edizione assoluta in DVD. Titolo insolito, quello che Brownlow ha scelto per la sua opera, ma quantomai appropriato: nel linguaggio dello spettacolo comico teatrale, un hard act to follow è il numero di un attore così bravo, così capace di trascinare e far ridere la platea, che chiunque debba esibirsi dopo di lui si trova davanti un compito impossibile. Il comico più elegante ed enigmatico, il volto senza sorriso scolpito nella pietra, uno dei più grandi attori mai apparsi sullo schermo trova, nelle immagini di questo film e nelle pagine di questo libro, una nuova 'verità': nelle parole della vedova Eleanor e di Samuel Beckett, di attori e attrici che lavorarono con lui, degli stuntmen testimoni della sua fisicità spericolata; nei filmati inediti che ci permettono di vedere per la prima volta Keaton al lavoro sul set di The General, e nelle ormai introvabili, irresistibili apparizioni televisive degli anni Sessanta. Un libro e un film che confermano quel titolo 'speciale': questo è stato Buster Keaton, come lui mai più nessuno.
Contattaci
Alla ricerca di Charlie Chaplin. Unknown Chaplin
di Kevin Brownlow
editore: Cineteca di bologna
pagine: 163
È un "laboratorio" tormentato e inesauribile quello che Kevin Brownlow e David Gill svelarono trent'anni fa nel loro film "Unknown Chaplin". Quel film nasceva da un ritrovamento che per gli storici divenne "la scoperta del secolo": le ricerche di Brownlow e Gill avevano portato alla luce una quantità di materiale insospettato e stupefacente sui metodi di lavoro di Charlie Chaplin. Tra scene tagliate, copie lavoro, prove filmate, sequenze "di famiglia", lo spettatore viene ammesso ai segreti di un irripetibile universo creativo, per la prima volta coglie tutta l'immensa complessità, il tormento dei ripensamenti, la luce delle intuizioni, il ferreo controllo che sta dietro la semplicità universale del cinema di Chaplin. Pietra miliare per gli studi chapliniani, esperienza emozionante per chiunque ami il cinema di Chaplin, questo film unico e da trent'anni introvabile viene riproposto in una edizione DVD, sottotitolata e arricchita di extra. Il libro che lo accompagna, e che ci restituisce ogni passaggio della realizzazione del documentario, è un diario di bordo e una detective-story, narrata da Brownlow con squisita ironia britannica e illustrata da cinquanta rare fotografie d'archivio.
Contattaci


