Contrasto
Grandi fotografi
editore: Contrasto
pagine: 448
Enumerare, scegliere, elencare, classificare. Compilare una lista, dice Umberto Eco, che alla lista e alla sua vertigine cognitiva ha dedicato un libro, è un metodo usato per conoscere, per fare ordine, per dare una immagine, fornire un metodo di studio e di conoscenza. Questa lista di venti grandi fotografi non fa eccezione: sono altrettanti nomi uniti insieme per una necessità, forse caotica (direbbe ancora Eco), di fornire al lettore un panorama ampio di cosa è stata la fotografia dal '900 in poi. Questi venti autori, con le loro storie e le diverse esperienze, hanno tutti segnato tappe fondamentali non solo nella storia della fotografia ma delle arti visive in genere e rappresentano altrettanti punti di passaggio, snodi da cui non è più possibile prescindere. Un catalogo parziale? Forse. La lista può quindi essere una descrizione aperta ai cambiamenti, come quando gli elenchi si concludono con un semplice ma indicativo "eccetera" che fa prefigurare infinite possibilità e varianti. E allora, anche noi vogliamo concludere questa lista con un possibile, ideale eccetera che possa aprire ad altri nomi da raccogliere, altre esperienze fotografiche da studiare. Altre liste da compilare.
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Movie:box. Il grande cinema e la fotografia
editore: Contrasto
pagine: 480
"Nelle immagini di fotografi come Richard Avedon, Michel Comte, Eve Arnold, Philippe Halsman, Herb Ritts, Martin Schoeller, Phil Stern, George Hurrell, Ernst Haas, Dennis Stock, Clarence Sinclair Bull, Eugene Smith rivive il cinema, la sua magia, i suoi spazi fantastici, i suoi immortali personaggi. Potrebbe sembrare un controsenso un libro di cinema fatto di fotografie. Ma è uno strano meccanismo quello che si mette in moto sfogliando questo libro. Vedo una foto di Marilyn Monroe e penso a quando suona l'ukulele con le altre Dame del ritmo o si fa sollevare la gonna da uno sbuffo d'aria della metropolitana o ancora si ripara dagli spruzzi delle cascate del Niagara sotto una cerata gialla. Guardo un ritratto di Clarke Gable e torna in mente lo schiaffo a Rossella O'Hara, o il tentativo di fare l'autostop insieme a Claudette Colbert o la caccia ai cavalli selvaggi nei deserti del Nevada... capita sotto le mani una immagine di Anna Magnani e la sento gridare dietro. I meccanismi del ricordo e del piacere funzionano così: hanno bisogno di un punto di partenza, di un aggancio, di uno stimolo. Anche per il cinema. Sfogliando le pagine che seguono, immagini e ricordi si accavalleranno in maniera inestricabile, perché un ritratto rimanderà a un film, una foto di scena ci ricorderà una battuta, secondo un meccanismo di rinvìi e una rete di collegamenti che stimolano la memoria e riaccendono la fantasia." (Paolo Mereghetti)
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Marilyn & Magnum
editore: Contrasto
pagine: 135
Un talento per la macchina da presa; un rapporto speciale con l'obiettivo fotografico. Di Marilyn Monroe, del suo corpo prorompente, del suo viso sensuale, rimangono tante celebri fotografie. Molte di queste immagini, le più intense, le più insolite, sono state realizzate dai fotografi dell'agenzia Magnum che in modo diverso hanno accompagnato la carriera di Marilyn dagli inizi fino al suo fulgido successo di star internazionale. Henri Cartier-Bresson, Elliott Erwitt, Eve Arnold, Inge Morath, Philippe Halsman e molti altri, l'hanno ritratta sul set e nella vita privata. Gli scatti glamour e i posati in studio, o mentre recita, prova una scena, si offre ai fan, si trucca, fino agli istanti di disarmante intimità, senza trascurare i momenti più emblematici della sua carriera di attrice come il set di "A qualcuno piace caldo" e quello della sua ultima pellicola, "Gli spostati" di John Huston. Arricchito da un testo del critico Gerry Badger, questo libro raccoglie immagini straordinarie di Marilyn Monroe, tra bianco nero, colore, riproduzione di provini. I fotografi di Magnum hanno raccontato come nessun altro, la forza, l'intensità, la bellezza di Marilyn Monroe; il suo mito, la sua grazia, la sua fragile esistenza.
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Ferdinando Scianna. Piccoli mondi
editore: Contrasto
pagine: 123
Ferdinando Scianna nasce a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all'Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume "Feste Religiose in Sicilia", con un saggio di Leonardo Sciascia, inizio di una lunga collaborazione e amicizia. Il libro vince il premio Nadar. Nel 1966 Scianna si trasferisce a Milano e lavora per "L'Europeo" come fotoreporter e poi corrispondente da Parigi dove vivrà dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia "Les Siciliens" e in Italia "Villa dei Mostri". Conosce Henri Cartier-Bresson e nel 1982 diventa membro di Magnum Photos. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda, con successo internazionale. Svolge da anni un'attività critica e giornalistica che gli ha fatto pubblicare numerosissimi articoli in Italia e in Francia su temi relativi alla fotografia e in generale alla comunicazione per immagini.
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Ombre di guerra. 90 fotografie dai principali conflitti nel mondo per dire basta al dramma della guerra
editore: Contrasto
pagine: 200
"'Quelle connerie la guerre', diceva Jacques Prévert, che fesseria, che assurdità. Proprio questa assurdità esprime la raccolta "Ombre di guerra". Fotografie che sollevano il velo, fermando per sempre un attimo di follia. Fotografare la guerra è un modo per mostrarne l'orrore e soprattutto un modo straordinario per arrivare dal cuore al pensiero. Le 90 fotografie della mostra di alcuni fra i più grandi fotografi di guerra, sono accompagnate dai loro testi inediti, che raccontano la genesi e i segreti delle loro immagini. Un invito alla riflessione e poi al dibattito su come dire basta alla violenza. Per questo la mostra fa parte delle iniziative promosse da Science for Peace, il movimento che ho voluto creare per promuovere la cultura della non violenza, della tolleranza, della risoluzione pacifica delle conflittualità. Per far questo non bisogna mai smettere di parlare di pace in ogni ambito del pensiero. Ombre di guerra: la parola alla fotografia." (Umberto Veronesi)
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W. Eugene Smith
editore: Contrasto
pagine: 240
W. Eugene Smith ha rivoluzionato il concetto di saggio fotografico attraverso i suoi reportage pubblicati sulla rivista Life fra il 1948 e il 1956: una modalità di lavoro continuata anche quando Smith divenne membro dell'agenzia fotografica Magnum Photos. Questo volume raccoglie le immagini dei suoi emblematici reportage: "Il medico di campagna", che ritrae il sacrificio e la frustrazione del lavoro di un medico dell'America rurale; "Il villaggio spagnolo", un potente studio fotografico sulla Spagna degli anni Cinquanta; "La levatrice", che racconta la vita di una donna afroamericana nel sud degli Stati Uniti; "Un uomo compassionevole", documento del lavoro umanitario svolto in Africa dal dottor Albert Schweitzer; "Pittsburgh", il primo incarico di Smith da freelance, che non fu mai pubblicato per intero e "Minamata", il reportage che denuncia gli effetti causati dal mercurio in una regione abitata da pescatori giapponesi. Saggi critici di Enrica Viganò e Britt Salvesen accompagnano i testi scritti dallo stesso W. Eugene Smith, pubblicati qui per la prima volta. Attraverso le parole dell'autore apprendiamo le tecniche che utilizzava sul campo, i principi che lo guidavano e conosciamo la drammatica e commovente storia della sua foto più famosa, "Il sentiero verso il giardino del Paradiso", scattata quando Smith era ancora convalescente dalle ferite subite nella Seconda guerra mondiale. Il volume include inoltre un saggio di circa cinquanta pagine su Deleitosa, in Estremadura, il suo villaggio.
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Music:box. Quando i grandi fotografi raccontano la musica
editore: Contrasto
pagine: 479
La musica ha sempre preteso un'immagine, come indispensabile complemento della sua fuggevole, immateriale natura fisica
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Paolo Roversi
editore: Contrasto
pagine: 144
La collana Fotonote si arrichisce di un nuovo titolo dedicato a Paolo Roversi, originario di Ravenna e parigino d'adozione, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più raffinati fotografi di moda. Pudico e riservato, Roversi porta avanti da più di quarant'anni un'opera che sembra ossessionata dalla fragilità della bellezza in ogni sua forma e dalla delicatezza che richiede il concetto di eleganza di questo fotografo. Nel 1980 Roversi scopre la pellicola Polaroid utilizzata su un banco ottico a grande formato: questo "colpo di fulmine" svela al fotografo nuovi orizzonti di ricerca estetica, dà nuova vita alla sua relazione con il soggetto fotografato e definisce magistralmente la quintessenza del suo stile. Capace come pochi altri di rendere magici i suoi scatti, è stato più volte definito un "pittore d'immagini". Il suo rapporto con il mondo, infatti, non passa attraverso la macchina fotografica, non è un atto di testimonianza, il momento fotografico è per lui un momento creativo: la spontaneità è parte fondamentale di questo processo, la fotografia un linguaggio per apprendere. Introduzione di Gilles de Bure.
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Le regole del caso
di Willy Ronis
editore: Contrasto
pagine: 178
Il volume presenta 120 immagini selezionate dallo stesso Willy Ronis
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Zingari
di Josef Koudelka
editore: Contrasto
pagine: 109
Questo volume è la versione aggiornata e ampliata del menabò definitivo originale di Cikdni zingari in ceco che Josef Koudelka
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Gerda Taro. Catalogo della mostra (Milano, 27 marzo-21 giugno 2009)
editore: Contrasto
pagine: 176
Donna controcorrente, spirito libero e fotografa pionieristica, Gerda Taro ha speso la sua breve e intensissima vita documenta
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World Press Photo 2011
editore: Contrasto
pagine: 155
Nata nel 1955 nei Paesi Bassi allo scopo di sostenere e promuovere il fotogiornalismo nel mondo, il World Press Photo è un'org
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