Contrasto
Storie in cucina. Ricordi, racconti e ricette
editore: Contrasto
pagine: 151
Dalle vecchie cucine di famiglia alle ricette in tempo di guerra, dalla Parigi dei grandi chef alle medine del Marocco fino ai
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Movie:box. Il grande cinema e la fotografia
editore: Contrasto
pagine: 480
"Nelle immagini di fotografi come Richard Avedon, Michel Comte, Eve Arnold, Philippe Halsman, Herb Ritts, Martin Schoeller, Phil Stern, George Hurrell, Ernst Haas, Dennis Stock, Clarence Sinclair Bull, Eugene Smith rivive il cinema, la sua magia, i suoi spazi fantastici, i suoi immortali personaggi. Potrebbe sembrare un controsenso un libro di cinema fatto di fotografie. Ma è uno strano meccanismo quello che si mette in moto sfogliando questo libro. Vedo una foto di Marilyn Monroe e penso a quando suona l'ukulele con le altre Dame del ritmo o si fa sollevare la gonna da uno sbuffo d'aria della metropolitana o ancora si ripara dagli spruzzi delle cascate del Niagara sotto una cerata gialla. Guardo un ritratto di Clarke Gable e torna in mente lo schiaffo a Rossella O'Hara, o il tentativo di fare l'autostop insieme a Claudette Colbert o la caccia ai cavalli selvaggi nei deserti del Nevada... capita sotto le mani una immagine di Anna Magnani e la sento gridare dietro. I meccanismi del ricordo e del piacere funzionano così: hanno bisogno di un punto di partenza, di un aggancio, di uno stimolo. Anche per il cinema. Sfogliando le pagine che seguono, immagini e ricordi si accavalleranno in maniera inestricabile, perché un ritratto rimanderà a un film, una foto di scena ci ricorderà una battuta, secondo un meccanismo di rinvii e una rete di collegamenti che stimolano la memoria e riaccendono la fantasia." (Paolo Mereghetti)
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Altre americhe
di Sebastião Salgado
editore: Contrasto
pagine: 127
Finalmente disponibile "Altre Americhe", il leggendario primo libro di Sebastião Salgado. Pubblicato per la prima volta nel 1986 dall'editore Contrejour con il titolo "Autres Ameriques", il volume raccoglie una serie di fotografie frutto dei numerosi viaggi compiuti da Salgado in America Latina, tra il 1977 e il 1984: un corpus di immagini racconta con grande forza evocativa la persistenza delle culture contadine e indiane in quelle terre. L'intensità delle fotografie in bianco e nero, la loro potenza plastica, l'impaginazione pensata da Lelia Wanick Salgado con la maggior parte delle immagini in doppia pagina, decretarono il successo del progetto. Il libro ha ricevuto il premio Premier Livre Photo, ed è stato un grande avvenimento editoriale. Il libro, un riferimento per la fotografia di documentazione, viene pubblicato ora in italiano con i testi originali e con una prefazione di Claude Nori che ne racconta la genesi.
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Manicomi. Psichiatria e antipsichiatria nelle immagini degli anni settanta
di Gianni Berengo Gardin
editore: Contrasto
pagine: 167
"Si era nel sessantotto. Franco Basaglia si batteva per la chiusura dei manicomi e insieme a Carla Cerati, fotografa milanese, avevamo realizzato delle fotografie per L'Espresso sui manicomi. Vedendole, Basaglia rimase allibito. Si trattava di fotografie mai viste prima in Italia. Così, abbiamo deciso di farne un libro, 'Morire di classe', che, con l'aggiunta di testi di Basaglia, ha fatto conoscere all'Italia le condizioni tragiche di questi malati." In questo modo Gianni Berengo Gardin, in un testo recente, ricorda la genesi di uno dei lavori più forti, decisi e importanti della storia del fotogiornalismo italiano. La fotografia entrava in strutture proverbialmente chiuse e faceva luce - nel vero senso del termine - su condizioni e situazioni che non dovevano essere mostrate. Il sessantotto della fotografia italiana passava anche per queste immagini e attraverso un lavoro così prettamente sociale, riscopriva una sua urgenza, una centralità, un valore e una necessità intrinseca che poi è quella di rivelare, indicare e, come in questo caso, indignare. A distanza di anni, rivedere la documentazione completa realizzata da Gianni Berengo Gardin in quell'occasione - muovendosi con Carla Cerati e poi anche da solo in diverse strutture italiane, da Gorizia a Trieste, da Parma a Firenze e a Siena - permette di recuperare il senso di un lavoro straordinario.
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Stephen Shore
editore: Contrasto
pagine: 320
La prima, completa retrospettiva dedicata a Stephen Shore, grande interprete della fotografia americana. In questo volume il lavoro di Shore è raccolto, interpretato e analizzato in una prospettiva storica e trasversale unica. Il suo legame con la tradizione della fotografia americana, le influenze di Walker Evans, la frequentazione con Andy Warhol e la Factory, i rapporti con i maestri-colleghi della fotografia contemporanea, la scelta di nuovi strumenti, lo sguardo sempre preciso e consapevole. L'evoluzione, progetto dopo progetto, di uno stile originale, autentico e innovativo, attento e poetico, in grado di raccontare la realtà e i suoi cambiamenti, A cura di Marta Dahó, con un'ampia scelta di immagini dai diversi lavori dell'autore, testi di Horacio Fernàndez, Sandra Phillips e un'intervista a Stephen Shore di David Campany, il libro accompagna la grande mostra retrospettiva europea prodotta dalla fundación Mapfre di Madrid.
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Magnum. La scelta della foto. Ediz. compatta
editore: Contrasto
pagine: 524
Il libro ripercorre, attraverso il lavoro dei fotografi di Magnum, la storia di un metodo di lavoro fondamentale: l'utilizzo d
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Capire una fotografia
di John Berger
editore: Contrasto
pagine: 263
Perché complicare a tal punto un'esperienza che facciamo più volte ogni giorno: l'esperienza di guardare una foto? Perché l'in
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Henri Cartier-Bresson. L'esposizione. Catalogo della mostra (Roma, 26 settembre 2014-25 gennaio 2015). Ediz. italiana e inglese
editore: Contrasto
pagine: 61
Catalogo della mostra al Museo dell'Ara Pacis 26 settembre 2014-25 gennaio 2015
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Henri Cartier-Bresson
di Clément Chéroux
editore: Contrasto
pagine: 397
"Lo sguardo del secolo", "L'uomo-occhio" o ancora "L'occhio assoluto": sono solo alcuni dei superlativi che Henri Cartier-Bresson (1908-2004) si è visto regolarmente assegnare. Certo, il suo sguardo riusciva, incontestabilmente, a combinare sempre la potenza del documento al lirismo poetico. In questo modo ha creato una delle opere più affascinanti del Ventesimo secolo. Dal Surrealismo al Maggio '68, passando per la guerra di Spagna, la decolonizzazione e i gloriosi anni Trenta, la retrospettiva dedicata dal Centre Pompidou a Henri Cartier-Bresson segue l'intero percorso del grande fotografo. Dieci anni dopo la sua morte e frutto di un lavoro di ricerca svolto nel corso di molti anni, l'esposizione propone, al di là della facile mitologia, una nuova lettura dell'immenso corpus di immagini che Cartier-Bresson ci ha lasciato. Mettendo insieme oltre 500 tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti, riunendo le sue più importanti icone ma anche le immagini meno conosciute, il Centre Pompidou rintraccia in questa mostra la storia di un'opera e, insieme, di un intero secolo.
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Manuale di fotografia digitale
di Doug Harman
editore: Contrasto
pagine: 221
Conciso, pratico, aggiornato e facile da seguire. Dalla scelta della fotocamera all'uso delle tecniche digitali più avanzate tutti i consigli di un esperto, passo dopo passo, per orientarsi nel mondo del digitale su: tipi di fotocamere, computer, software e altri accessori, pixel e ingrandimenti, memoria, come salvare le immagini, tempi di esposizione, composizione delle foto, come usare la luce, impostazioni della fotocamera, effetti speciali, modificare le immagini, scelta della stampante e della carta, archiviazione, invio di foto per e-mail, come pubblicare foto sul web. Le foto contenute nel volume sono di David Jones.
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