Contrasto
Terra amata. Fotografie (1952-2015)
di Pepi Merisio
editore: Contrasto
pagine: 237
Dagli anni Cinquanta l'obiettivo di Pepi Merisio punta dritto all'umanità dei semplici. La passione per la realtà gli ha permesso di offrirci immagini che colgono l'amore, il lavoro, l'amicizia, il gioco, l'attesa, la gioia, la preghiera. Un canto di terra e cielo, vita e morte. Ecco il suo segreto: la capacità di raccogliere gli estremi (e quindi ¡1 tutto) in uno sguardo. La sua è la bellezza della memoria che si offre nella purezza delle forme e nell'essenzialità del bianco e nero. Questo volume offre un'ampia selezione delle fotografie di Pepi Merisio accompagnata dai testi di Cesare Colombo, Giovanni Gazzaneo, Roberto Koch e Ferdinando Scianna.
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L'immagine condivisa. La fotografia digitale
di André Gunthert
editore: Contrasto
pagine: 175
Rivoluzione tecnica e fenomeno sociale, il digitale appartiene a quelle mutazioni che hanno trasformato in profondità le nostre pratiche e modificato la nostra percezione del mondo. Vero diario di viaggio dell'esperienza digitale, il volume di André Gunthert, tra i più acuti studiosi di cultura visuale, propone la prima storia di questi nuovi usi. Gunthert restituisce in dettaglio i dibattiti registrati via via che nascevano: il giornalismo partecipativo, la cultura della condivisione, la concorrenza amatoriale, la riconfigurazione dell'informazione, l'immagine conversazionale, la consacrazione del selfie... Un'analisi per comprendere meglio il ruolo dell'immagine fluida - smaterializzata, connessa, condivisa - nell'universo contemporaneo, con le sue nuove funzioni di espressione, comunicazione o socializzazione.
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Henri Cartier-Bresson fotografo
editore: Contrasto
pagine: 350
Henri Cartier-Bresson, fotografo, pietra miliare nell'editoria fotografica, è diventato nel tempo un classico, imprescindibile per conoscere "l'arte senza l'arte" del più grande fotografo del Novecento. Questo volume torna oggi in libreria in una nuova versione aggiornata e oltre alle 150 immagini e l'introduzione di Yves Bonnefoy, un'intervista esclusiva che Ferdinando Scanna realizzò nel 1998 al fotografo permette di conoscere ancora meglio la personalità complessa e affascinante di Cartier-Bresson. Con la sua Leica discreta e maneggevole, "L'occhio del secolo" ha calcato le strade e i sentieri del mondo intero per fermare la realtà e insieme comprenderne lo sviluppo, documentando e trasfigurando il nostro tempo, soprattutto il secolo ventesimo, in un insieme di immagini folgoranti e precise, intense e uniche. Questo libro propone una scelta molto ampia delle sue fotografie, selezionate dallo stesso autore.
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Vivian Maier fotografa
editore: Contrasto
pagine: 136
Un bravo Street photographer deve possedere molti talenti: un occhio per il dettaglio, per la luce e la composizione, un tempismo impeccabile, un atteggiamento partecipe e umano verso gli altri e un'instancabile capacità di continuare a scattare per riuscire a cogliere ogni istante. È già difficile trovare tutte queste qualità in un fotografo professionista che dispone di una buona preparazione e vive a contatto con colleghi e mentori, ed è ancora più raro trovarle in una persona priva di formazione specifica e senza una rete di relazioni professionali. Vivian Maier invece possedeva queste doti. Bambinaia di professione, fra gli anni Cinquanta e Novanta ha scattato più di centomila fotografie in diverse parti del mondo dalla Francia a New York e Chicago senza mai mostrarle a nessuno. Sono immagini straordinarie, di ampio respiro e di ottima qualità che raccontano con ironia, sensibilità e dinamismo le mille sfaccettature della vita urbana americana nel periodo della rinascita postbellica. Oggi possiamo ammirare queste fotografie grazie a John Maloof, uno studioso di storia che alcuni anni fa si aggiudicò una cassa di negativi a una vendita all'asta di Chicago, riportando così alla luce la straordinaria opera della Maier. Questo volume presenta una raccolta di immagini inedite provenienti dall'incredibile archivio fotografico di Vivian Maier. Prefazione di Geoff Dyer.
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Garden diorama. 3 metri di giardini da colorare
editore: Contrasto
Il libro da colorare che non finisce mai
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Una volta
di Wim Wenders
editore: Contrasto
pagine: 394
L'intervista a Wim Wenders posta in appendice a "Una volta", edito in Italia nell'ottobre del 1993 da Socrates e ora ripropost
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Henri Cartier-Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l'Italia
editore: Contrasto
pagine: 279
Il lavoro di 36 grandi autori che, insieme, costruiscono un lungo itinerario, visivo, stilistico e tematico: quello del raccon
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Obiettivo ambiguo
di Ferdinando Scianna
editore: Contrasto
pagine: 383
"Obiettivo ambiguo" raccoglie i testi scritti da Ferdinando Scianna per riviste e quotidiani in oltre vent'anni di riflessione
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Venezia e le grandi navi
di Gianni Berengo Gardin
editore: Contrasto
pagine: 88
Il volume raccoglie le fotografie realizzate da Gianni Berengo Gardin nel bianco e nero rigoroso, sincero e perfetto di sempre, scattate dal fotografo tra il 2012 e il 2014. Immagini che testimoniano il quotidiano usurpante passaggio di mastodontiche navi da crociera nella laguna di Venezia. Sono lunghi due volte Piazza San Marco e alti una volta e mezzo Palazzo Ducale: i nuovi "visitatori" di Venezia sono le grandi navi da crociera che passano lungo il Canale della Giudecca e nel Bacino San Marco, e irrompono a scombussolare, anche solo nel momento del loro transito, l'abituale scenario cittadino. Gianni Berengo Gardin ha seguito il percorso di queste grandi navi, ingombranti e voluminose, documentando il loro apparire e scomparire sull'orizzonte della laguna. Il libro è arricchito da un testo di Andrea Carandini, Presidente del Fai, da una riflessione di Vittorio Gregotti e da un intervento di Camilla Bianchini d'Alberigo.
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Vivian Maier. Una fotografa ritrovata
di John Maloof
editore: Contrasto
pagine: 285
Il fascino della fotografa Vivian Maier è dovuto al mistero che circonda la sua vita e il suo lavoro. La vicenda di Vivian Maier, la misteriosa bambinaia fotografa diventata un caso mediatico poco dopo la sua morte, è nota solo a grandi linee, così come nota è solo una piccola selezione delle sue immagini e una manciata di informazioni sulla sua vita. "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata" è la raccolta più completa delle sue fotografie, in bianco e nero e a colori. Grazie al testo introduttivo di Marvin Heiferman, scrittore e curatore, il volume esplora e celebra la vita e l'opera di Vivian Maier in una prospettiva precisa e attuale, analizzando il suo lavoro nel contesto della Street photography americana contemporanea. Basato anche su una serie di interviste a persone che la conobbero, il testo getta una nuova luce sulla vita e sulla sorprendente opera di Vivian Maier. Con 240 fotografie in gran parte inedite, questa raccolta include anche le immagini degli effetti personali della fotografa, così come gli oggetti collezionati nella sua vita e mai prima d'ora visti.
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Storie in cucina. Ricordi, racconti e ricette
editore: Contrasto
pagine: 151
Dalle vecchie cucine di famiglia alle ricette in tempo di guerra, dalla Parigi dei grandi chef alle medine del Marocco fino ai
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Movie:box. Il grande cinema e la fotografia
editore: Contrasto
pagine: 480
"Nelle immagini di fotografi come Richard Avedon, Michel Comte, Eve Arnold, Philippe Halsman, Herb Ritts, Martin Schoeller, Phil Stern, George Hurrell, Ernst Haas, Dennis Stock, Clarence Sinclair Bull, Eugene Smith rivive il cinema, la sua magia, i suoi spazi fantastici, i suoi immortali personaggi. Potrebbe sembrare un controsenso un libro di cinema fatto di fotografie. Ma è uno strano meccanismo quello che si mette in moto sfogliando questo libro. Vedo una foto di Marilyn Monroe e penso a quando suona l'ukulele con le altre Dame del ritmo o si fa sollevare la gonna da uno sbuffo d'aria della metropolitana o ancora si ripara dagli spruzzi delle cascate del Niagara sotto una cerata gialla. Guardo un ritratto di Clarke Gable e torna in mente lo schiaffo a Rossella O'Hara, o il tentativo di fare l'autostop insieme a Claudette Colbert o la caccia ai cavalli selvaggi nei deserti del Nevada... capita sotto le mani una immagine di Anna Magnani e la sento gridare dietro. I meccanismi del ricordo e del piacere funzionano così: hanno bisogno di un punto di partenza, di un aggancio, di uno stimolo. Anche per il cinema. Sfogliando le pagine che seguono, immagini e ricordi si accavalleranno in maniera inestricabile, perché un ritratto rimanderà a un film, una foto di scena ci ricorderà una battuta, secondo un meccanismo di rinvii e una rete di collegamenti che stimolano la memoria e riaccendono la fantasia." (Paolo Mereghetti)
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