Contrasto
Photoshow. Le mostre che hanno segnato la storia della fotografia
editore: Contrasto
pagine: 272
Prima ancora del suo atto di nascita ufficiale (agosto 1839), prima ancora di essere raccolta e stampata in un libro, la fotog
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Manuale di video digitale
di Mark Brindle
editore: Contrasto
pagine: 223
Scegliere le migliori attrezzature in base al proprio budget. Quale programma di montaggio utilizzare. L'illuminazione, l'audio e gli effetti speciali. "Manuale Videocamera Digitale": Tutto quello che c'è da sapere sulle tecnologie e sulle tecniche di ripresa video digitale: dal prodotto amatoriale, fino alla scrittura di una sceneggiatura e alla realizzazione di un lungometraggio a costo zero. Suggerimenti professionali su: Le attrezzature: Scegliere la videocamera più adatta alle proprie necessità; Il video in HD; I programmi e gli accessori. Girare un film: La composizione; I suoni; Le luci; Lo storyboard e la sceneggiatura; Il casting; Le riprese. Il montaggio: Avere a disposizione le riprese necessarie; Il montaggio del sonoro; Creare un DVD. La distribuzione: La promozione e la distribuzione del vostro film attraverso i social network; Proporre il film a concorsi e festival.
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Conversazioni intorno a un tavolo
editore: Contrasto
pagine: 179
Nel suo studio di fotografo, in una lunga conversazione con il curatore e critico Francesco Zanot, l'artista americano Alec So
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Robert Capa. Tracce di una leggenda
editore: Contrasto
pagine: 239
"57 anni dopo la morte, l'opera e la vita di Robert Capa sembrano le tombe dei faraoni: ce n'è sempre una da esplorare! Gli archeologi - o meglio i 'capalogi' - non mancano, basta verificare su internet il loro appassionato interesse. In diciotto centesimi di secondo su un motore di ricerca, due milioni di risultati compaiono al nome di Robert Capa. In rete, 'capafobi' e 'capafili' si affrontano in una cacofonia planetaria, distruttori di miti versus amanti di leggende. Era stato lui ad alimentare la sua leggenda quando era ancora in vita? Non è poi così certo."
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La materia dei sogni
di Nino Migliori
editore: Contrasto
pagine: 300
Nino Migliori sorprende chiunque decida di conoscere il suo lavoro. Sorprende per la sua produzione, per la diversità dei progetti realizzati, per gli scarti continui di linguaggio che ha saputo imprimere alle sue ricerche. Ma la vera sorpresa risiede nell'assoluta coerenza che in tanti anni ha sempre mantenuto dalle sperimentazioni alle immagini figurative, alle installazioni più ardite e nuove, tutto il suo lavoro si fonda su un unico, solo linguaggio da esplorare: la fotografia, materia prima essenziale per creare i suoi sogni visivi. In questo libro si riunisce, in una sorta di esteso e fantastico catalogo impossibile, il frutto di tanti anni di lavoro fotografico: dalle immagini di un realismo quasi magico degli anni Cinquanta alle celebri ossidazioni, ai Muri, alle sperimentazioni con la polaroid, alle installazioni con cui ancora oggi l'autore continua a sorprenderci. Fotografare, ha affermato, significa scegliere e trasformare. Nei suoi lavori la materia si trasforma sempre in qualcosa d'altro. In un brandello di memoria per i posteri, in un interrogativo per i contemporanei. In una strada nuova da percorrere. Come le tante che Migliori ha percorso, e continua ancora a percorrere, nella sua ricerca.
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Stranieri. Albert Camus e il nostro tempo
editore: Contrasto
pagine: 173
Narratore, filosofo, uomo di teatro, giornalista, militante politico, Albert Camus ha segnato il suo tempo come nessun altro scrittore. Tradotto quasi in tutto il mondo, il suo modo di legare riflessione filosofica, narrativa e concrete battaglie politiche è stato d'esempio per migliaia di giovani del dopoguerra, quelli non irretiti negli schieramenti della guerra fredda. Tra "Lo straniero" e "La peste", la sua visione della storia e dell'esistenza, certamente non consolatoria e non complice, ha tuttavia cercato le vie della solidarietà tra gli individui, oppressi dai meccanismi sociali e dai limiti stessi della condizione umana. Insieme solitaire e solidaire, Camus ha indicato i modi della rivolta nell'apertura verso gli altri, con la celebre affermazione "mi rivolto, dunque siamo". Gli scritti raccolti in questo volume, accompagnati da quattordici foto che documentano la sua breve vita e i molti aspetti della sua esperienza, sono un segno di riconoscenza della cultura italiana più esigente verso un maestro il cui insegnamento continua a sembrarci ancora oggi uno dei pochi davvero necessari e attuali.
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Il mio domani-My tomorrow
editore: Contrasto
pagine: 162
In questo volume Gabriele Basilico e Toni Thorimbert hanno raccontato le riprese del film Il mio domani, diretto da Marina Spada e interpretato, tra gli altri, da Claudia Gerini e Raffaele Pisu. Con colonna sonora originale di Paolo Fresu, il film uscirà nelle sale a novembre 2011. Attraverso gli occhi dei due fotografi il lettore entra nel set e ne scopre le diverse realtà. Come scrive Goffredo Fofi nell'introduzione del libro: "C'è una profonda sintonia tra il film di Marina Spada e il libro che ne racconta la lavorazione e ne illustra il contesto. E cioè tra il modo di vedere, di registrare e dilatare il reale che è della regista e quello dei due fotografi che ce ne restituiscono i luoghi - le "locations" - e i personaggi - i corpi e volti degli attori, ma anche quelli dei ben più numerosi membri della troupe. Luoghi, volti e corpi, ma anche "set", collocazioni precise anche se provvisorie e movimento, "azione", rapporto tra i tanti che lavorano al film e i pochi che ne sono gli interpreti". Fotogrammi del film e fotografie dialogano così a costruire un'immagine sfaccettata e complessa non solo del fare cinematografico, ma anche di un frammento, evocativo e rappresentativo, dell'Italia contemporanea.
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Percorsi della fotografia in Italia
di M. Antonella Pellizzari
editore: Contrasto
pagine: 215
In questo volume illustrato Antonella Pelizzari ripercorre la storia del mezzo fotografico e della sua pratica nel nostro paese. I principali movimenti, gli autori, le influenze straniere, le istanze estetiche, il contesto internazionale, la scena culturale e politica sono trattati in chiave storica e critica. Al momento della nascita della fotografia, nel 1839, l'Italia non era che un mosaico di stati privi di un omogeneo linguaggio visivo. Più tardi, il territorio, la sua incontestabile bellezza, le sue perle rinascimentali e archeologiche, diventeranno il principale soggetto per fotografi professionisti e amatori consapevoli del classico "Grand Tour", ma anche attenti alle nascenti lotte politiche, ai conflitti sociali, e alle spinte di una modernità emergente in tutto il paese. Oggi, nella caleidoscopica molteplicità dei linguaggi analogici e digitali, gli autori testimoniano il mondo contemporaneo con nuove creazioni visive. Il testo di Pelizzari, coinvolgente come un romanzo, restituisce la ragione e il senso di un paese che ha imparato poco a poco a conoscersi, e a riconoscersi, anche tramite la fotografia.
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Manuale di fotografia digitale
di Doug Harman
editore: Contrasto
pagine: 221
Conciso, pratico, aggiornato e facile da seguire. Dalla scelta della fotocamera all'uso delle tecniche digitali più avanzate tutti i consigli di un esperto, passo dopo passo, per orientarsi nel mondo del digitale su: tipi di fotocamere, computer, software e altri accessori, pixel e ingrandimenti, memoria, come salvare le immagini, tempi di esposizione, composizione delle foto, come usare la luce, impostazioni della fotocamera, effetti speciali, modificare le immagini, scelta della stampante e della carta, archiviazione, invio di foto per e-mail, come pubblicare foto sul web. Le foto contenute nel volume sono di David Jones.
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I custodi dei fratelli. Quando i fotografi denunciano i diritti violati
editore: Contrasto
pagine: 313
Il volume presenta il lavoro di alcuni tra i più importanti protagonisti della fotografia di documentazione: da Bob Adelman a Gianni Berengo Gardin, da Marc Garanger a Josef Koudelka, da Li Zhensheng a Tom Stoddart, e molti altri. Le storie raccolte nel volume mostrano l'impegno e la volontà degli autori di portare alla luce e raccontare la violazione di alcuni fondamentali diritti umani. Autori, che dall'inizio del Novecento ai nostri giorni hanno puntato la loro macchina fotografica su una serie di storie nascoste con la cosciente intenzione di realizzare un'opera di denuncia e di controinformazione. Ogni reportage presentato è accompagnato da un'accurata scelta d'immagini e da un testo introduttivo che permette di comprendere il senso e il valore di questi 20 straordinari reportage. Dall'America della seconda metà dell'Ottocento, in cui Jacob Riis con la sua macchina fotografica cercava di mostrare a tutti "come vive l'altra metà", alle foto più recenti di Lucinda Devlin che mostrano le stanze della morte - le omega suites - delle prigioni degli USA, passando per il Sahel di Sebastião Salgado, il Sudafrica di Peter Magubane, la Primavera di Praga di Josef Koudelka, la guerra d'Algeria di Garanger, la tragedia di Chernobyl di Igor Kostin, il Vietnam di Philip Jones-Griffith, i genocidi del Ruanda e della Ex Jugooslavia, e molto altro, si traccia una storia della fotografia "concerned", impegnata, di quegli autori che "vogliono mostrare cose che devono essere corrette".
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Get the picture. Una storia molto personale del fotogiornalismo
di John G. Morris
editore: Contrasto
pagine: 375
"Sono un giornalista, ma non un reporter né un fotografo. Sono un photo editor. Ho lavorato con i fotografi, alcuni famosi e altri sconosciuti, per oltre cinquant'anni. Ho assegnato loro degli incarichi, a volte solo con pochi suggerimenti occasionali, altre con istruzioni dettagliate, ma la sfida è ogni volta la stessa: get the picture, procurati la foto. I fotografi sono i più avventurosi tra i giornalisti. Devono esserlo. A differenza di un reporter, che può mettere insieme una storia mantenendo una certa distanza, il fotografo deve essere sul luogo dove si svolge l'azione, qualsiasi pericolo o disagio comporti. Con un teleobiettivo può avvicinare il soggetto, ma niente deve frapporsi tra lui e la realtà. Deve essere nel posto giusto al momento giusto. Nessuna postproduzione può salvarlo. Deve mostrare quello che è. Il suo editor sceglie tra le sue foto per raccontare i fatti com'erano - ma erano proprio così? Giusto o sbagliato che sia, è la foto ad avere l'ultima parola. Questo libro parla di professionisti dell'immagine, ma riguarda anche tutti noi che le immagini le consumiamo. È un libro che racconta una vita trascorsa in mezzo alle fotografie, con gli uomini e le donne che le hanno scattate. Inevitabilmente, è anche la mia visione del tutto personale dei nostri tempi."
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La luce di Vermeer
di Max Kozloff
editore: Contrasto
pagine: 794
Nella storia visiva dell'Occidente, alcune immagini sono diventate vere e proprie icone, irrinunciabili punti di riferimento per generazioni di pittori, disegnatori, fotografi ma anche per la gente comune che ritrova in queste immagini un significato sempre presente, attuale e forte. In questo interessante e originale saggio, il critico Max Kozloff affronta uno degli artisti più emblematici e affascinanti della nostra storia visiva: Vermeer, i suoi interni olandesi del Seicento immersi in una luce palpabile e magica, la sua capacità di creare immagini e atmosfere di raffinatezza ineguagliabile, ammirate ancora oggi con profonda venerazione. Se da un lato storici e critici hanno cercato di interpretare e decifrare in anni di studio la foresta di simboli sottesa ai quadri del grande artista olandese, queste creazioni sono ancora popolari, amate e apprezzate a tutti i livelli. Perché, in fondo, questo è il mistero delle realizzazioni che chiamiamo "icone": come è possibile che determinate immagini possano continuare a restare vive negli anni, nelle menti, nella memoria, negli affetti di spettatori, per lo più, ignari dei loro significati reconditi? Come può un'opera d'arte continuare a parlare attraverso i secoli, le classi sociali, lo spazio? Proprio a questi interrogativi Kozloff cerca di dare risposta.
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