Contrasto
Conversazioni intorno a un tavolo
editore: Contrasto
pagine: 179
Nel suo studio di fotografo, in una lunga conversazione con il curatore e critico Francesco Zanot, l'artista americano Alec So
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Pavilions and gardens of Venice Biennale. Photographs by Gabriele Basilico-Padiglioni e giardini della Biennale di Venezia. Fotografie di Gabriele Basilico
editore: Contrasto
pagine: 199
"La forma che l'architetto attribuisce agli spazi è spesso la proiezione di come l'essere umano vede il mondoinun particolare momento storico e in un certo contesto geografico; i luoghi assurgono a simboli del contemporaneo e i Padiglioni dei Giardini della Biennale di Venezia, immersi nel contesto dei Giardini napoleonici di Castello, con la loro ricchezza e complessità, non sfuggono a questo assunto. L'apporto architettonico specifico di ogni struttura si somma e si moltiplica in un gioco di echi e di rimandi che va dal singolo al generale, dai Padiglioni attigui ai più discosti, creando un insieme originale che supera gli esiti della semplice somma o della giustapposizione. Quando noi tre, Gabriele Basilico, la sua macchina fotografica e io ci siamo inoltrati per la prima volta in questo luogo inattuale e in questi spazi sospesi, siamo stati pervasi da una sensazione di benessere. La successione dei vuoti e dei pieni, l'imponenza dei Padiglioni tra il verde, i vialetti leggermente in salita a ritardare la bramosia della curiosità d'essere esaudita, ci permettevano di inoltrarci in pensieri più alti che invitavano a guardare all'uomo come a un essere, in grado certo di realizzare opere grandiose, ma ora spesso smarrito, separato da quell'armonia capace di portarlo lontano." (Adele Re Rebaudengo)
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Robert Capa. Tracce di una leggenda
editore: Contrasto
pagine: 239
"57 anni dopo la morte, l'opera e la vita di Robert Capa sembrano le tombe dei faraoni: ce n'è sempre una da esplorare! Gli archeologi - o meglio i 'capalogi' - non mancano, basta verificare su internet il loro appassionato interesse. In diciotto centesimi di secondo su un motore di ricerca, due milioni di risultati compaiono al nome di Robert Capa. In rete, 'capafobi' e 'capafili' si affrontano in una cacofonia planetaria, distruttori di miti versus amanti di leggende. Era stato lui ad alimentare la sua leggenda quando era ancora in vita? Non è poi così certo."
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Nino Migliori. La materia dei sogni
editore: Contrasto
pagine: 300
Nino Migliori sorprende chiunque decida di conoscere il suo lavoro
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Stranieri. Albert Camus e il nostro tempo
editore: Contrasto
pagine: 173
Narratore, filosofo, uomo di teatro, giornalista, militante politico, Albert Camus ha segnato il suo tempo come nessun altro scrittore. Tradotto quasi in tutto il mondo, il suo modo di legare riflessione filosofica, narrativa e concrete battaglie politiche è stato d'esempio per migliaia di giovani del dopoguerra, quelli non irretiti negli schieramenti della guerra fredda. Tra "Lo straniero" e "La peste", la sua visione della storia e dell'esistenza, certamente non consolatoria e non complice, ha tuttavia cercato le vie della solidarietà tra gli individui, oppressi dai meccanismi sociali e dai limiti stessi della condizione umana. Insieme solitaire e solidaire, Camus ha indicato i modi della rivolta nell'apertura verso gli altri, con la celebre affermazione "mi rivolto, dunque siamo". Gli scritti raccolti in questo volume, accompagnati da quattordici foto che documentano la sua breve vita e i molti aspetti della sua esperienza, sono un segno di riconoscenza della cultura italiana più esigente verso un maestro il cui insegnamento continua a sembrarci ancora oggi uno dei pochi davvero necessari e attuali.
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Percorsi della fotografia in Italia
di M. Antonella Pellizzari
editore: Contrasto
pagine: 215
In questo volume illustrato Antonella Pelizzari ripercorre la storia del mezzo fotografico e della sua pratica nel nostro paese. I principali movimenti, gli autori, le influenze straniere, le istanze estetiche, il contesto internazionale, la scena culturale e politica sono trattati in chiave storica e critica. Al momento della nascita della fotografia, nel 1839, l'Italia non era che un mosaico di stati privi di un omogeneo linguaggio visivo. Più tardi, il territorio, la sua incontestabile bellezza, le sue perle rinascimentali e archeologiche, diventeranno il principale soggetto per fotografi professionisti e amatori consapevoli del classico "Grand Tour", ma anche attenti alle nascenti lotte politiche, ai conflitti sociali, e alle spinte di una modernità emergente in tutto il paese. Oggi, nella caleidoscopica molteplicità dei linguaggi analogici e digitali, gli autori testimoniano il mondo contemporaneo con nuove creazioni visive. Il testo di Pelizzari, coinvolgente come un romanzo, restituisce la ragione e il senso di un paese che ha imparato poco a poco a conoscersi, e a riconoscersi, anche tramite la fotografia.
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La fotografia in Italia. A che punto siamo?
editore: Contrasto
pagine: 243
La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive, gli incontri con i fotografi, le scuole, i dibattiti. Il mercato dell'arte è vivace e segna un generale miglioramento. "La fotografia in Italia. A che punto siamo?" è il risultato del convegno organizzato e ospitato dalla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano nel marzo 2011, che ha visto confrontarsi i principali protagonisti del settore in una sorta di "stati generali sulla fotografia": il primo di una serie di incontri per cercare di fare "il punto" su un linguaggio cruciale come quello fotografico e le sue modalità comunicative. Nel volume, le testimonianze della tavola rotonda sull'editoria in Italia, sulla formazione, sul rapporto con le istituzioni, sui problemi legati all'organizzazione dei festival, sul mercato dell'arte e su tutto ciò che si muove intorno alla fotografia. Con un insolito "faccia a faccia" tra Ferdinando Scianna e Michele Smargiassi e un lungo, appassionante dibattito tra i protagonisti, i fotografi stessi, intorno alla propria visione e al proprio ruolo. Con un DVD di contributi video: le testimonianze dirette dei protagonisti.
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Manuale di fotografia digitale
di Doug Harman
editore: Contrasto
pagine: 221
Conciso, pratico, aggiornato e facile da seguire. Dalla scelta della fotocamera all'uso delle tecniche digitali più avanzate tutti i consigli di un esperto, passo dopo passo, per orientarsi nel mondo del digitale su: tipi di fotocamere, computer, software e altri accessori, pixel e ingrandimenti, memoria, come salvare le immagini, tempi di esposizione, composizione delle foto, come usare la luce, impostazioni della fotocamera, effetti speciali, modificare le immagini, scelta della stampante e della carta, archiviazione, invio di foto per e-mail, come pubblicare foto sul web. Le foto contenute nel volume sono di David Jones.
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Lo straniero
editore: Contrasto
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
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I custodi dei fratelli. Quando i fotografi denunciano i diritti violati
editore: Contrasto
pagine: 313
Il volume presenta il lavoro di alcuni tra i più importanti protagonisti della fotografia di documentazione: da Bob Adelman a Gianni Berengo Gardin, da Marc Garanger a Josef Koudelka, da Li Zhensheng a Tom Stoddart, e molti altri. Le storie raccolte nel volume mostrano l'impegno e la volontà degli autori di portare alla luce e raccontare la violazione di alcuni fondamentali diritti umani. Autori, che dall'inizio del Novecento ai nostri giorni hanno puntato la loro macchina fotografica su una serie di storie nascoste con la cosciente intenzione di realizzare un'opera di denuncia e di controinformazione. Ogni reportage presentato è accompagnato da un'accurata scelta d'immagini e da un testo introduttivo che permette di comprendere il senso e il valore di questi 20 straordinari reportage. Dall'America della seconda metà dell'Ottocento, in cui Jacob Riis con la sua macchina fotografica cercava di mostrare a tutti "come vive l'altra metà", alle foto più recenti di Lucinda Devlin che mostrano le stanze della morte - le omega suites - delle prigioni degli USA, passando per il Sahel di Sebastião Salgado, il Sudafrica di Peter Magubane, la Primavera di Praga di Josef Koudelka, la guerra d'Algeria di Garanger, la tragedia di Chernobyl di Igor Kostin, il Vietnam di Philip Jones-Griffith, i genocidi del Ruanda e della Ex Jugooslavia, e molto altro, si traccia una storia della fotografia "concerned", impegnata, di quegli autori che "vogliono mostrare cose che devono essere corrette".
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Lo straniero
editore: Contrasto
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
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Lo straniero
editore: Contrasto
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
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