Contrasto
Get the picture. Una storia molto personale del fotogiornalismo
di John G. Morris
editore: Contrasto
pagine: 375
"Sono un giornalista, ma non un reporter né un fotografo. Sono un photo editor. Ho lavorato con i fotografi, alcuni famosi e altri sconosciuti, per oltre cinquant'anni. Ho assegnato loro degli incarichi, a volte solo con pochi suggerimenti occasionali, altre con istruzioni dettagliate, ma la sfida è ogni volta la stessa: get the picture, procurati la foto. I fotografi sono i più avventurosi tra i giornalisti. Devono esserlo. A differenza di un reporter, che può mettere insieme una storia mantenendo una certa distanza, il fotografo deve essere sul luogo dove si svolge l'azione, qualsiasi pericolo o disagio comporti. Con un teleobiettivo può avvicinare il soggetto, ma niente deve frapporsi tra lui e la realtà. Deve essere nel posto giusto al momento giusto. Nessuna postproduzione può salvarlo. Deve mostrare quello che è. Il suo editor sceglie tra le sue foto per raccontare i fatti com'erano - ma erano proprio così? Giusto o sbagliato che sia, è la foto ad avere l'ultima parola. Questo libro parla di professionisti dell'immagine, ma riguarda anche tutti noi che le immagini le consumiamo. È un libro che racconta una vita trascorsa in mezzo alle fotografie, con gli uomini e le donne che le hanno scattate. Inevitabilmente, è anche la mia visione del tutto personale dei nostri tempi."
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La luce di Vermeer
di Max Kozloff
editore: Contrasto
pagine: 794
Nella storia visiva dell'Occidente, alcune immagini sono diventate vere e proprie icone, irrinunciabili punti di riferimento per generazioni di pittori, disegnatori, fotografi ma anche per la gente comune che ritrova in queste immagini un significato sempre presente, attuale e forte. In questo interessante e originale saggio, il critico Max Kozloff affronta uno degli artisti più emblematici e affascinanti della nostra storia visiva: Vermeer, i suoi interni olandesi del Seicento immersi in una luce palpabile e magica, la sua capacità di creare immagini e atmosfere di raffinatezza ineguagliabile, ammirate ancora oggi con profonda venerazione. Se da un lato storici e critici hanno cercato di interpretare e decifrare in anni di studio la foresta di simboli sottesa ai quadri del grande artista olandese, queste creazioni sono ancora popolari, amate e apprezzate a tutti i livelli. Perché, in fondo, questo è il mistero delle realizzazioni che chiamiamo "icone": come è possibile che determinate immagini possano continuare a restare vive negli anni, nelle menti, nella memoria, negli affetti di spettatori, per lo più, ignari dei loro significati reconditi? Come può un'opera d'arte continuare a parlare attraverso i secoli, le classi sociali, lo spazio? Proprio a questi interrogativi Kozloff cerca di dare risposta.
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Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro. Catalogo della mostra (Milano, 27 marzo-21 giugno 2009)
di Richard Whelan
editore: Contrasto
pagine: 176
Robert Capa, è stato uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo, un maestro nel narrare con le immagini
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Il piccolo libro dei gatti
editore: Contrasto
pagine: 112
Il piccolo libro dei gatti racconta la vita quotidiana del felino più diffuso e amato, tutti i momenti più intensi e divertenti immortalati da grandi autori della fotografia. Un omaggio a tutti i gatti, compagni pigri e sfuggenti, indipendenti e affettuosi, fonti inesauribili di enigmi, delizie e tormenti. Una linea sinuosa sul profilo del tetto, una soffice spirale sul divano di casa, una sfinge in tensione di fronte alla finestra, l'enigma di uno sguardo insondabile. Divinità nei tempi antichi, demone nel Medioevo, oggi compagno indipendente e affettuoso, il gatto segue con passo felpato il cammino dell'uomo da millenni. La sua eleganza e il magnetismo interiore hanno suggestionato da sempre la fantasia di poeti e artisti. Tra gli estimatori più famosi Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Mark Twain, T.S. Eliot, W.S. Burroughs. "Non è facile conquistare l'amicizia di un gatto" diceva Théophile Gautier. "Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l'onore, ma non sarà mai il vostro schiavo". Del resto, il gatto è l'essere che più di ogni altro rappresenta la libertà e, insieme, il suo paradosso: è l'unico animale domestico che non si lascia addomesticare.
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Il piccolo libro dei bambini
editore: Contrasto
pagine: 112
Il piccolo libro dei bambini raccoglie tutta la vitalità, la gioia, la curiosità e lo spirito di avventura che da sempre caratterizza l'infanzia, in un racconto per immagini immortalato dagli scatti dei grandi maestri della fotografia. Un omaggio a chi, come diceva Nabokov, rappresenta la forma più perfetta di essere umano. L'infanzia è una stagione affascinante, un momento della vita in cui realtà e immaginazione si fondono. C'è sempre una sorta di magia che aleggia intorno ai più piccoli. È forse quell'atteggiamento, misto di serietà e leggerezza, con cui osservano il mondo circostante, un tesoro da conservare e proteggere che gli adulti non riescono più a decifrare, ma solo a intuire. I bambini sanno quello che la maggior parte dei grandi ha dimenticato. Godono del presente, gioiscono di piccole cose, si divertono con tutto, amano senza limiti e sono sempre impegnati in attività di straordinariamente importanti. Pretendono con ogni forza ciò che desiderano e quando, infine, riescono a ottenerlo gridano: "Ancora!".
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Il piccolo libro degli sposi
editore: Contrasto
pagine: 112
I più grandi fotografi di tutto il mondo si incontrano sulle pagine di questo libro per raccontare sposi e spose da ogni angolo della terra, i preparativi, i dietro le quinte, i differenti usi e costumi, le cerimonie, i diversi festeggiamenti, le esplosioni di gioia. Un attimo. L'istante più breve che si possa immaginare. Un semplice sì, un sì alla vita, a tutta una vita da vivere insieme. Il momento da ricordare, quello per cui esiste un prima e un dopo. E quel prima non è così emozionante come il dopo. È il matrimonio. È l'attimo da immortalare per eccellenza, da conservare come se contenesse particelle della gioia e della felicità vissute in quel momento. E lo sguardo che si posa su questa immagine è puro incanto. Incanto perché quella fotografia fa rivivere con la stessa intensità le emozioni di quel fatidico giorno. Incanto perché quell'immagine rinnova i sentimenti più profondi che la macchina fotografica ha saputo cogliere e riproporrà per sempre con disarmante bellezza.
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Creature
di Andrew Zuckerman
editore: Contrasto
pagine: 296
"La tecnica adottata da Andrew Zuckerman, permette di vedere faccia a faccia, negli occhi, con sorprendente chiarezza queste creature. Immortalati contro uno sfondo bianco e spoglio, gli animali svelano l'autentica essenza della vita, in tutto il suo selvaggio splendore. La stupefacente complessità degli animali fotografati in questo volume, ci fa apprezzare realmente la bellezza della vita." (Dall'introduzione di Graham Nash)
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Weegee di Weegee. Un'autobiografia
di Weegee
editore: Contrasto
pagine: 175
La confessione, priva di censure e piena di colore, del più tempestoso protagonista dell'epoca d'oro della fotografia, l'autob
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Lo straniero
editore: Contrasto
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
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Paolo Pellegrin
editore: Contrasto
pagine: 144
La carriera di Paolo Pellegrin è costellata da innumerevoli premi e riconoscimenti internazionali, segno di quanto la forza e l'intelligenza dei suoi lavori si impongano, nel corso del tempo, come parti di un'opera universale e coerente. Fotografo italiano dell'agenzia Magnum, Paolo Pellegrin incarna una nuova generazione di fotogiornalisti: cosciente dei nuovi mezzi di produzione e di diffusione delle immagini di attualità, impegnato a rinnovare la visione degli avvenimenti che documenta, attento sempre a mantenere un atteggiamento etico nella forma e nei modi del proprio lavoro. "Il mio ruolo la mia responsabilità - è di creare un archivio della nostra memoria collettiva", dichiara Pellegrin. Nessuno come lui ha saputo rinnovare gli insegnamenti e i principi della tradizione del fotogiornalismo in una chiave nuova, con un linguaggio nuovo; quello del ventunesimo secolo.
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TJ. Johannesburg fotografie 1948-2010-Doppia negazione
editore: Contrasto
pagine: 523
"TJ-Doppia negazione" è un progetto nato dalla collaborazione del fotografo David Goldblatt e dello scrittore Ivan Vladislavic
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La fotografia sociale
di Michel Christolhomme
editore: Contrasto
pagine: 152
"La fotografia sociale è quel tipo di fotografia impegnata, di documentazione, strumento di informazione sulle problematiche r
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